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Full text of "MC microcomputer 208"

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0 0 2 0 8 > HENSILE • ANN0 n ■ LUGLKVAGOSTO 2000 - SPED. ABB. POSTJ5SL AjUCOMMA 20® LEGGE 662-2i12ft*> HLIALE DI ROMA 




in arrivo l'X-BOX 
I da Microsoft 

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In tondo chi ha detto che Professionalità e Scienza non possono fondersi con Eleganza ed Ade ? 

Scopo resOusivo design dei notebook ASUS: tarmonia delle torme, la cura dei particolan. 
l'eleganza dei colon, la perfezione ergonomica anche l'occhio vuole la sua parte 


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con tecnologia SpeedStep 

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grafico 3D AGP 2X 8MB 
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Visitate il nuovissimo aito In italiano 











8 S S 2 S § S 5! 5f g 8 2 


208 


LUGLIO/ AGOSTO 



52 

58 

62 


Vecchia 


A A /* Speciale 
j 'I Q fotocamere 
digitali 


ATTUALITÀ' 


i servizio di posta più lento solo di una e-mail di Paolo 
Le macroregioni del WeB di Raffaello De Masi 
AsusTek: oggi i PDA, domani gli SmartPhone di Franco Paiamaro 
La corsa di inizio millennio! di Paolo Bado' 


REPORTAGE 


E3 - Los Angeles 11-13 maggio 2000 di Pierpaolo Turino 


ARTE INFORMATICA 


Mario i 


professore di estetica di Ida Gerosa 


DIECI ANNI FA 


’asi 


OVEHVEW 

IBM microdrive di Franco Paiamaro 

McAfee Virus Scan Deluxe 4.0 di Raffaello De Masi 

Schede madri QDI di Franco Paiamaro 

Montego II Quadzilla di Raffaello De Masi 

Quantum Fireball Plus LM di Franco Paiamaro 

Palladio USB di Perfrancesco Fravolini 

Quantum Snap! Server 2000 di Franco Paiamaro 

Router ISDN Bingo! Professional di Franco Paiamaro 

Router ISDN Tintoretto LAN+ di Franco Paiamaro 

Fold 2000 di Roberta Rotili 

MicroDowell HiBox 550 Stereo di Alessandro Pene 

Dazzle* Il videoediting facile di Pierfrancesco Fravolini 



136 


Acer¬ 
Power 
8600 



| 3 -: 


4 


MCmicrocomputer n. 208 





























SPECIALE FOTOCAMERE DIGITALI 

La ripresa diretta in digitale tramite fotocamera, ovvero senza il 
passaggio per la pellicola e la successiva digitalizzazione a mezzo 
scanner, comincia ad essere davvero interessante. I pixel dei sen¬ 
sori CCD delle recenti fotocamere si contano ormai a milioni... men¬ 
tre sempre meno sono i "milioni" necessari per l'acquisto di questi 
prodotti. Detto in altri termini, le moderne "compatte digitali" di sod¬ 
disfazioni ne danno e come! Al di là della 
pura e semplice “valutazione in pixel" del¬ 
la qualità, finalmente fotografica... final¬ 
mente raggiunta! 

Se poi. la nostra fotocamera digitale è 
anche in grado di utilizzare l'IBM micro¬ 
drive da 340 megabyte, finanche l'ultimo 
tallone d'Achille, riguardante l’autonomia 
di ripresa, si riduce a un puro e semplice 
ricordo del passato. Un "passato" di ap¬ 
pena qualche mese fa... 
Andrea de Prisco 



Speciale 

96 LINUX di Giuseppe Zanetti 

116 Fotocamere digitali: 12 modelli in prova di Andrea de Prisco. Diego Meozzi 
e Aldo Ascenti 


PROVE 

136 AcerPower 8600 Workstation di Alessandro Pene 
138 Rem Prestige Computerline di Alessandro Pene 

RECENSIONI 




138 


» 


DIGITAL IMAGING 

LightWave 3D 5.5 di R. 

COMPUTER & VIDEO 
Windows Media Player & 

INTERNET 

Internet pratica: Le novità e le appendici 
Una visita alla Inktomi di Raffaello De Masi 
Avvisi ai naviganti - Pinocchio di Raffaello De Masi 


Rem Prestige 
Computerline 



NEW PROGRAMMINO 


mium bug. dei < 


176 MATHEMATICA 

MathWorld:Enciclopedia online della Matematica 
a cura di Francesco Romani 

180 DESKTOP PUBLISHING 

Adobe lllustrator: 9 in Web di Mauro Gandini 

184 MACINTOSH 

EudoraMail 4.3.1 di Raffaello De Masi 

188 AMIGA 

Amiga OS 3.5: dentro il sistema di Daniele Pranza 



Direttore 

Marco Marinacci 

Vicedirettore 

Rino Nicotra 

Assistente di direzione 

Roberia Rotili 

Direzione Tecnica 

Andrea de Prisco 

Hanno collaborato: 

Aldo Asconti, Paolo Bado, 

Nero Berrr, Massimiliano Cime® 

Raffaello Oe Masi, Valter Di Dio, 

Daniele Franta Pierfrancesco Fravoàni. 

Mauro Candire, Ida Cerosa. Andrea Moritesi. 
Franco Paiamaro, Francesco Patroni. 
Alessandro Patte. Francesco Romani, 

Bruno Rosati, Leo Sorge. 

Pierpaolo Turino, Giuseppe Zanetti 
Copertina e direzione artistica 
Paola Filoni 

Grafica e impaginazione 

Adriano Saltarelli. Fabio Della Vecchia 

Fotografìa 

Dario Tassa 

Coordinamento produzione 

Gazzerine Molinai) 

Pubblicità 

Luca Marlelli.Achille Barbera. 

Flavia Di Gregono. 

Segreteria e rriarerralr 

Paola Nesbitt 

Pubblicità USA Global Ad-Net - 94 Grave Street, 
Peterborough, NH 03458. phonc .11603)9241040. 
la» .11603)9241041, email infcAgenpubà.com 
Pubblicità Taiwan Actoam International Marketing 
Corporation ■ P O Bo« 82-153 Taipei, Taiwan R O C . 
tei .88612)7751755. fax. .8861217415110 

Direttore Responsabile 

Marco Mannacci 

MCrrooantxzw (-i/noijtàasxrr.. S/l 

hltp/Avww pluricom it 

RegstnuicneddTrtizBBdRcman 219181 d«39ugno 1981 
ISSN 11232714 Copyright © Pluricom srl Tutti i duini 
riservati - Manoscritti e loto originali, anche se non pub 
beati non si restituiscono ed « vietate la riproduzione 
non autorizzata, anche pamele, di testi e fotografie 
Abbonamento a 11 numeri Italia L 50.000. Europe e 
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ca L 200 000. Oceania L 250 000. 
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luglio/agosto 2000 


ISSN 1123-2714 





























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Superare gli esami ECDL è meno difficile di quanto si pensi. 

Dipende da come ci si prepara. Rivolgetevi a 

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(Test Center ECDL accreditato dall'AlCA) 

avrete la garanzia di seguire dei corsi appositamente strutturati 
per conseguire il diploma ECDL - European Computer Driving Licence. 

Un documento che finalmente certifica a livello 
internazionale le conoscenze di base nell'uso del PC, 
un passaporto per chi vuole entrare nel mondo 
del lavoro, uno standard per le aziende, 
che vogliono essere certe del livello di competenza 

dei propri collaboratori. 



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mattutino o pomeridiano 
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da non più di otto partecipanti e un PC a persona 

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la verifica del livello di conoscenza raggiunto, tramite la simulazione di esame 7 
alla fine di oqni corso. 




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alla fine di ogni corso. 

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e-mail corsi&pluricom. it 
















di Marco Marinacci 


S embra che il 
CD-ROM di 
MC, anzi 
TM CD-ROM, vi sia 
piaciuto. Così si 
evince dai vostri 
messaggi e ovvia¬ 
mente ne siamo 
lieti. D'altra parte 
abbiamo detto più 
volte, in passato, 
che se MC avesse 
avuto un CD non si 
sarebbe dovuto 
trattare di uno specchietto per allodole ma di un 
"pezzo" di rivista, utile per il lettore: abbiamo 
quindi cercato di mettere in pratica meglio pos¬ 
sibile questa filosofia. Non che non ci sia spazio 
per migliorare, anzi vi promettiamo che faremo 
di tutto perché il CD sia sempre più parte inte¬ 
grante e funzionale rispetto alla rivista. Anche 
con i vostri suggerimenti, che come al solito 
aspettiamo. 

Il CD è un mezzo, anzi un "media " (bisogne¬ 
rebbe dire "medium"...) sul quale immagazzina¬ 
re informazioni. Per ogni attività bisognerebbe 
usare il mezzo giusto: per piantare un chiodo si 
può usare qualsiasi oggetto pesante e adeguata- 
mente robusto, ma lo strumento più adatto sì 
chiama martello, ed è questo (o simili) il miglior 
uso che di tale strumento si può fare. Cerchere¬ 
mo quindi di usare il CD, e le sue caratteristiche, 
nel modo migliore. La caratteristica principale 
del CD-ROM non è quella di contenere un gros¬ 
so numero di byte, ma quella di consentire un 
facile accesso alle informazioni che contiene: 
informazioni che sono sempre byte, ma organiz¬ 
zati e gestiti in modo da risultare testi, immagini, 
programmi, suoni, filmati. Per leggere sono più 
adatte (e probabilmente lo saranno sempre) le ri¬ 
viste, per le quali il CD è l'ideale complemento 
quando si tratta di estendere, approfondire, ap¬ 
plicare. 


esse, e ne abbiamo 
inserite più di quan¬ 
te, per ovvi motivi di 
spazio, abbiamo po¬ 
tuto pubblicarne. 
Ma, soprattutto, 
avete la possibilità 
di vederle così co¬ 
me sono, e potete 
scegliere la vostra 
fotocamera in fun¬ 
zione di quelli che 
davvero saranno i ri¬ 
sultati che potrete 
ottenere: indipendentemente dalla carta e dalla 
qualità di stampa della rivista. Potete stampare le 
foto con la vostra stampante, e verificare i risul¬ 
tati. Potete consultare la tabella riassuntiva in 
HTML anziché su carta e, se siete capaci, espor¬ 
tarla ed elaborarla a vostro piacimento. E' questo 
il genere di contenuti che, secondo noi, giustifica 
in primo luogo l'esistenza di un CD: sul quale, ov¬ 
viamente, è logico inserire anche applicativi, de¬ 
mo, driver, utility e via dicendo. 

Anche in questo numero, come vedete, ci so¬ 
no un paio di buoni sconto per voi: non abituate¬ 
vi, non è detto che ci saranno ogni mese... ma 
fateci sapere cosa ne pensate. 

Nascono questo mese le MC-Guide. Ovvero, 
le guide di MCmicrocomputer che, con periodicità 
non fissa, accompagneranno la rivista: questa vol¬ 
ta il nostro manualetto vi guida passo passo 
nell'assemblare (o se preferite, costruire: in fin 
dei conti è una questione di sfumature) il vostro 
computer, il computer su misura per voi.. Vi darà 
soddisfazione, forse risparmierete qualcosa ma in 
linea di massima non è quello il motivo che fa 
orientare all'autocostruzione: volete mettere la 
soddisfazione del "questo l'ho fatto (quasi) io"... 
Se non siete interessati al "fai da te" leggetelo 
comunque, imparerete delle cose. 


Da MCD-ROM 
a MC-Guide 


Per esempio, visto che in questo numero c'è 
la prova di dodici fotocamere digitali, nel CD ab¬ 
biamo inserito le foto scattate con ciascuna di 


Buon divertimento, e buona estate. MCmicro¬ 
computer vi attenderà dì nuovo in edi¬ 
cola negli ultimi giorni di agosto, con il 
numero dì settembre. 


& 


8 


MCmicrocomputer n, 208 - luglio/agosto 2000 







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Dove vuoi andare oggi7* 



C’E IL PROGRAMMA CHE LO RENDE SEMPLICE: 


( MICROSOFT VISIO 20007) 


Con Microsoft Visio' 2000 Professional Edition ed Enterprise Edition disegnare la tua rete, la 

struttura delle directory, database, applicazioni software, processi di business e siti web è sem¬ 
plice. Pensato per I professionisti dell'IT come te. Visio 2000 ti dà a colpo d'occhio una rappre¬ 
sentazione grafica chiara dell'infrastruttura del tuo sistema per analizzare quello che hai e piani¬ 
ficare i cambiamenti. Visio 2000 è più intuitivo e rapido da utilizzare dei convenzionali strumen¬ 
ti di gestione IT. grazie a diagrammi semplici da capire e interpretare. Con Visio 2000 Enterprise 
puoi creare automaticamente l'immagine della tua rete utilizzando la funzione Autodlscovery, o 
pianificare la migrazione a Windows' 2000 disegnando l'architettura delle Actlve Directory. 
Visio 2000 ti aiuta a tenere i tuoi progetti IT sotto controllo. 

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Il CD-ROM di MCmicrocomputer 

Secondo appuntamento e seconda selezione di software interessante, aggiornato e di qualità. Ma a spiccare, 
secondo il nostro modesto parere, sono le estensioni agli articoli. Una scelta che è subito piaciuta ai nostri lettori 

visto il tenore delle e-mail che ci sono arrivate numerose. 

di Bruno Rosali 


Estensioni alla rivista 

Questo mese diamo ampio spazio allo 
Speciale Fotocamere Digitali, con 

tabelle di riferimento interattive ed im¬ 
magini di prova. In tal modo é possibile 
completare visivamente e nella pratica 
quanto descritto nell'articolo. Le carat¬ 
teristiche degli apparecchi e l'insieme 
degli scatti in JPEG eseguiti per 
provare e confrontare la qualità, sono a 
vostra disposizione. 

Una novità interessantissima è rappre¬ 
sentata dall'estensione alla rubrica 
New Programming, caratterizzata da 
una seria completa di esercizi che, 
dopo essere stati presentati su MC, 
sarà possibile mettre in pratica. In pri¬ 
mo piano le funzioni di automazione 
che Visual Basic e tutti i suoi derivati di 
scripting - ASP compreso- possono re¬ 
alizzare nella gestione di applicazioni 
sia offline che online. Insomma, un 
gruzzolo di tips assolutamente da 
perdere e dall'evidente valore aggiunto. 
Chiudono la lista Internet Pratica e Computer 
& Video con la loro solita proposta di pro¬ 
grammi, clip audio, video e altre piccole 
novità, come ad esempio la rubrica MIDIIink. 
In evidenza l'inserimento sul CD della nuo¬ 
vissima versione di Windows Media Player 
7.0, con tanto di "skin" di scorta -WmAmp 
ha fatto davvero tendenza I- e il tool di svilup¬ 
po per programmatori WMP7 SDK A com¬ 
pletare l’offerta l'ottimo tool autore Multi¬ 
media Builder 4.5 Mp3 con tanto di FAQ 
esplicative e i preziosissimi runtime delle 


«• - o -ia ■■}* 




JJiiljlJU-J - J —- 


T) ✓«. 






Guitta alla connaaalorta 
automatica 
Cllccta quii 



La pagina iniziale di MCD-ROM: da notare l'evidenza data sia allo 
Speciale Fotocamere digitali ed allo Spotlight su Macromedia 
Dreamweaver 3.0 trial edition. 


non 


col i tuonatatelo»** 


aauaaa u* tu 44 tatuila ttt -u., „ , ta«a.i ifac - 


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aaua*aiȃ Hata tuta arti* atta. aataa-au, nata itati 
atta* ma tua Ita amaamll* » rl-a emanata. I tuttala 
OaUUittTMt aiuto rna. IUI.II.I -m amatalo I 


» 'i— _uj 

aaitalata- 


Cuccando sul logo di Dreamweaver eccoci entrare nel¬ 
lo Spotlight dedicato all'applicativo. L'elenco dettaglia¬ 
to delle funzionalità con tanto di testo esplicativo e mi¬ 
niature degli screenshots che, se diccati, portano diret¬ 
tamente alla pagina in linea 


Speech-API per Windows, TextToSpeech e 
Voice Recogmtion. 


Spotlight: Macromedia 
Dreamweaver 

Fiore all'occhiello di questo numero di Spot¬ 
light è la presenza di Macromedia Dream¬ 
weaver 3. Il più diffuso Web Editor per la real¬ 
izzazione di siti. Un applicativo estremamente 
semplice da utilizzare composto da un in¬ 
sieme di moduli integrati piuttosto potenti 
-dai semplici generatori di mappe e i behav- 
lors in JavaScript fino alle funzionalità di 
scripting, come il codice ASP per server Mi¬ 
crosoft IIS e PHP per il System Server 
Apache 

Malgrado questi "paroloni" Dreamweaver 
ha una sorprendente facilità operativa e una 
curva di apprendimento rapidissima. Altre 
caratteristiche da mettere in risalto sono poi 
quelle che permettono la generazione di 
codice HTML -puro o con estensioni 
JavaScript che sia- a vari livelli di compatibil¬ 
ità tra le varie versioni di lExplorer e Naviga¬ 
tor Tutto questo per buona pace dei poveri 
webmaster, spesso costretti a realizzare 
più versioni di uno stesso sito! 

Lo SpotLight è organizzato con una serie di 
pagine HMTL esplicative che abbiamo scar¬ 
icato dal sito di Macromedia e rese funzion¬ 
ali ai criteri di navigazione del CD 
I link interni di ogni pagina esplicativa sono 
tutti puntati verso le URL reali e quindi, se 
cliccati, provano ad attivare la connessione 
alla rete. 


Software: Novità 

Tool & SDK. Per i nostri lettori pro¬ 
grammatori. questo mese abbiamo 
preparato tre soluzioni diverse: 

✓ DZ Perl 2,1 Editor per la program¬ 
mazione in Perl -ancora uno degli 
scripting più usati dai webmaster- 
capace di facilitare la digitazione 
delle parole chiave e di visualizzare i 
costrutti del codice in una forma 
chiara e rapidamente leggibile. 

✓ SanScript Pro 2.1. Un ambiente di 
sviluppo per qualsiasi applicazione 
visuale. Assolutamente da provare 
e, probabilmente, da mettere in al¬ 
ternativa all’editor interno (solita¬ 
mente molto spartano) del nostro 
linguaggio preferito. Con SanScript 
Pro 2.1 é infatti possibile program¬ 
mare in qualsiasi linguaggio. 

✓ XML Notepad. Semplice appli¬ 
cazione di Microsoft in grado di assisterci 
nella realizzazione delle istruzioni XML. Il 
Notepad offre un'interfaccia semplice e in¬ 
tuitiva, impostata graficamente nella tipica 
struttura ad albero dei dati XML Lavoran¬ 
do con i blocchi di codice -elementi, at¬ 
tributi e testo- i programmatori saranno in 
grado di creare strutture facilmente 
ripetibili in altre pagine di lavoro. 


Multimedia. Con una ripartizione più ordinata 
tra applicativi audio, video e grafici, anche per 
questo secondo numero di MCD-ROM, inseri¬ 
amo una serie di programmi che, in generale, 
risultano integrativi a quelli proposti nella rubri¬ 
ca Computer & Video. Entrando nei particolari, 
in questa occasione, abbiamo inserito le ver¬ 
sioni trial di: 

✓ Xing MPEG Encoder 2.2. Convertitore in 
MPEG e VideoCD per la riproduzione sia in 
offline che in streaming sulla rete 

✓ Media Cleaner. Sistema di editing video 
dalle caratteristiche avanzate, ottimo sia 
nel rendering di filmati ad alta qualità che 
in streaming per la rete. 

✓ Awave 6.2. Un converlirore che non deve 
mai mancare nel desktop di ogni creativo 
Con Awave non c'è formato audio che non 
possa essere letto e convertito. 

✓ Amapi 3D. Straordinario modellatore e 
rendering generator per la grafica tridimen¬ 
sionale. L'applicativo è già stato presenta¬ 
to sulle pagine di MC n.206 (maggio) Il 
programma meritava la presenza su MCD- 
ROM ed eccovi serviti I 

✓ A Pie Viewer. Per gestire l'insieme delle 
immagini presenti sul nostro hard disk e vi- 


10 


MCmicrocomputer n. 208 - luglio/agosto 2000 





































A sinistra. Speciale Foto¬ 
camere digitali: tra le pagi¬ 
ne dedicate allo speciale, 
spicca questa delle note 
caratteristiche, complete 
dei prezzi e, soprattutto, 
delle immagini di prova. 

A destra. New Program- 
mmg: la ricca pagina dedi¬ 
cata agli esercizi della nuo¬ 
va rubrica di MCmicrocom¬ 
puter un classico esem¬ 
pio di estensione iperme- 
diale che dall'articolo car¬ 
taceo porta ai link della pa¬ 
gina elettronica, sintetiz¬ 
zando i concetti e, con un 
semplice click, lanciando i 
file di prova, progetti, pagi¬ 
ne HTML e quant‘altro 



(WKilIlt l'ut*» IH I >1 

£ t* ••Mila i«ve cut M ut»a *M » po»va 1 Mmn 

Vw» eia «•«•nano Odi. iui«ni*«Eie», di c 

un» D«l |— »*| »»»•*••■ X aulirti una icr.Ma Dall • * pom ■> 
la Adagia hi flua Olii i*«iamK» un "urnaco di (>•**• totan 

i Pialla <•« (aniii - .• 


(«•■(ilaa y • I Dm Man» I a>al 
s <r*—» M Mttn !• oaUm M '(WW au k^a » Enal inaiaau r« aa la «•»• ai 
nada tfcKii ’uidii' 3aa> U uUian Mi (fn. iu^im ui UK> 
)acMaDda*imaiiiali<iaM«iMiiKigai macai 

>.a«1a u**>» M a^nnafiw willana ■ «vl-vamani 

*•*• asconda cOaM *v 1 J -.«tonno, («a coati»»—— » «aia ■ M 1< « 

Cw li lenona 0«aSa>* («a**». • a —a fiatai la) coaanoaxa la Oaaa a 
C-oOtuaao ime cedala ai ««-ara con • «aia II t*!*— Mua.ni P® MOOcamo cl 

da»» aatT*««ni ■•ir.M aoylama andarl a»a * •nmaoctia a «ir* .a.amo la Wa.ali», 

a Dua Maua laial m -ai 



I laanllla « U. r.iaHc* di I a.al la arala .1. 

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In Matita di I ani « atali 


stilizzarne rapidamente le anteprime 

Internet. Avremmo voluto inserire la release 
6.0 di Navigator, ma per alcuni problemi 
conosciuti e l'instabilità ancora evidente della 
versione beta, abbiamo preferito attendere 
che, come promesso da Netscape, da quella 
attuale si passi ad una versione più stabile. Nel 
frattempo questa sezione non la lasciamo cer¬ 
to sguarnita, e vi proponiamo alcuni applicativi 
utili sia alla produzione che alla navigazione. 

✓ Applet NewsFlash Composer per la re¬ 
alizzazione di notizie (e relative immagini a 
corredo) che si visualizzano ad intervalli 
prestabiliti 

✓ DHTML Menu Builder 2.0 per la realizazz- 
lone di menu a consultazione dinamica 

✓ MIRC 5.7. Il più diffuso applicativo per col¬ 
legarsi a tutti i canali di discussione (ader¬ 
enti allo standard IRC) del mondo. 

Utility. Quattro interessantissime utility 
"home-office" per migliorare livelli di sicurezza 
ed automatizzare varie situazioni di lavoro, 
come ad esempio la conversione in HTML e la 
realizzazione di locandine per i nostri CD. 

✓ Microsoft Office 2000 Update. Aggiorna 
e migliora i livelli di allerta e controlla intro¬ 
duzioni di macro-virus e alcuni livelli di si¬ 
curezza nelle capsule ODBC (o2ksr1a.exe 
-134 Kbyte). 

✓ Excel Web Table Converter. Un modulo 
xla d'automazione dotato di codice VBA 
per creare tabelle tridimensionali in HTML 
selezionando le celle interessate da qualsi¬ 
asi foglio di lavoro di Excel, completando il 
tutto con l'inserimento di titoli, linee di divi¬ 
sione, commenti, link per e-mail e quant'al- 
tro 6 riconosciuto dall'HTML L'instal¬ 
lazione estende Excel con un nuovo con¬ 
trollo xla con relativo file di help senza nes- 
sun’altra estensione o libreria aggiuntiva. 

✓ The Office 2000 Security Update. 
02000SU è un controllo che elimina un liv¬ 
ello di vulnerabilità nella suite dei program¬ 
mi, inclusi PhotoDraw 2000, Publisher 
2000, Microsoft Project 2000 e anche 
FrontPage 2000. Nello specifico si tratta di 
una patch per mezzo della quale è possi¬ 
bile difendersi dagli attacchi degli hacker 
nelle fasi di applicazione condivisa in linea 
(uactlsec.exe -149 kbyte). 

✓ CD Jewel Case Insert Creator per Word. 
Un modello per realizzare le locandine dei 
nostri CD con la possibilità d'inserire grafi¬ 
ca, logo, linee di divisione e abbellimenti.. 
Il modello è ovviamente in grado di con¬ 
trollare rimpaginazione distinguendo tra le 
aree assegnate alla pagina frontale, quella 


del retro e il dorso. Il modello è una ver¬ 
sione di prova che dura 21 giorni, Il tempo 
di provarlo In maniera esauriente e de¬ 
cidere per l'acquisto c'è tutto (cdlabel.exe 
- 323 kbyte) 

Software: driver 

Per quanto riguarda i driver, per questo nu¬ 
mero, abbiamo individuato quelli relativi a due 
diffusi lettori CD-ROM e a una scheda audio. 
Naturalmente nelle specifiche cartelle abbiamo 
conservato i driver presenti sul numero scors. 
Cosa che cercheremo sempre di fare compati¬ 
bilmente con lo spazio a disposizione. 

✓ Hitachi (DE CD-ROM driver Con questa 
piccola patch è possibile ridurre il tempo di 
ricerca delle locazioni che risultava essere 
un po’ la palla al piede della velocità di let¬ 
tura del driver in questione. 

(hitide.exe - 49 kbyte). 

✓ Panasonic KXL-D720 PCMCIA CD-ROM 
driver Periferica abbastanza diffusa, il 
Panasonic KXL-D720 per porte PCMCIA 
presenta un piccolo bug: il messaggio 
d'impossibilità alla registrazione del Client: 
Cannot register Client—Driver Unloaded 
Questa piccola patch corregge definitiva¬ 
mente il bug e libera driver e utente da og¬ 
ni problema. (720PCM32.EXE - 96 kbyte). 

✓ Schede Audio: Piccolo driver per una 
"board on-chip" come l'ESS che equipag¬ 
gia molti PC, soprattutto portatili. L'up- 
grade è esclusivo per Windows 95, anche 
se dovrebbe funzionare perfettamente an¬ 
che sotto Win 98. 

(1788w95.zip- 70 kbyte) 

Software: Evergreen 

La rubrica è strutturata con la presenza di pro¬ 
grammi, tool ed utility di prima necessità. Non 
sono presenti grosse novità, ma è continuo il 
monitoraggio dei siti dei vari produttori per rile¬ 
vare eventuali nuove versioni degli applicativi 
che sistematicamente finiranno nello spazio 
"Evergreen " 

In questa sezione sono presenti: 

✓ Compressori: WinZip 7.0 e Self Extractor 

2.2 ai quali, proprio da questo numero, ag¬ 
giungiamo il rinnovato WinZip 8.0 che 
dopo la beta presentata come "spotlight" 
sul numero scorso, è finalmente disponi¬ 
bile in versione definitiva. 

✓ Antivirus: conferma del CA-lnoculate it! 
Personal Edition. Gratuito, affidabile e ora 
anche con le nuove definizioni aggiornate 
al 30 Maggio. 


✓ runtime e visualizzatori: le librerie di Visual 
Basic in versione 5 e 6, il Reader di Adobe 
Acrobat e i Viewer più recenti per gli ap¬ 
plicativi di Office. 

✓ browser: confermati lExplorer 5.01 e 
Netscape Navigator 4.7 (ancora in lingua 
inglese) 

✓ client di posta elettronica: Eudora Pro 4.3 

✓ download manager Get Right 4.20 Al 
posto della versione presentata lo scorso 
mese, la 4 12, inseriamo la nuova 4.20 ap¬ 
pena aggiornata. Oltre a questa proponi¬ 
amo la novità della versione "leggera" 
GetRight Lite 1.0. Funzionalità ridotte 
all'essenziale -non preoccupatevi c'è sem¬ 
pre il "résumé download"!- e con il non 
secondario pregio di essere compieta- 
mente gratuita. 

/ offline browser WebZip. Alla versione di 
prova - un classico shareware temporizza- 
to - e che tra l'altro aggiorniamo alla più re¬ 
cente versione 3.71, questo mese aggiun¬ 
giamo anche la piacevole sorpresa della 
nuova versione gratuita: WebZip 3.70free, 
che conserva la piena funzionalità senza 
scadenze In pratica è quasi allineata alla 
versione 3.71 originale, ma con l'atti¬ 
vazione di banner pubblicitari che appaiono 
sulla pagina di lavoro dell'applicativo. Se 
riusciamo a sopportarli (non sono poi cosi 
fastidiosi) avremo un offline browser con i 
fiocchi e a costo zerol 

✓ Web Editor: First Page 2.0. Compieta- 
mente gratuito, utilizzabile a quattro livelli 
di complessità - dall’utente inesperto fino 
al webmaster - e con un nutritissimo nu¬ 
mero di script presettati sia in JavaScript 
che in DHTML nonché Vbscripting. 


Relax 

Secondo appuntamento con le nostre pro¬ 
poste "anti-stress". Un momento di gioco ri¬ 
lassante che MCmicrocomputer propone in 
collaborazione con la Perd. Dopo il Master- 
mind questo mese tocca al mitico Poker. 
Scale, colore, full, tris e .scorte di assi nella 
manica del mouse (?). Sfruttando le regole del 
gioco nella sua accezione più classica il Poker 
di Relax assegna punti invece che soldi. Tra 
lanci e rilanci non rischierete di giocarvi casa, 
ma sicuramente passerete un momento di 
distensione. Al solito il gioco necessita dell'in¬ 
stallazione della versione completa del Quick¬ 
Time di Apple che, funzionale a tutti i giochi 
che verranno pubblicati in questa rubrica, è 
disponibile ovviamente sul CD. Basta un click 
sull'icona della "Q" che appare nella pagina di 
presentazione di Relax e l'installazione pro¬ 
cede automaticamente. KS 


MCmicrocomputer n. 208 - luglio/agosto 2000 


11 























Autoboot 
del CD-ROM 


Possiedo un computer Dex dotato di 
microprocessore Pentium 500 P III, e di 
un CD-ROM Yamaha assieme a un dri¬ 
ver ZIP. Il mio problema è questo; 
quando inserisco un CD non avviene 
più l’autopartenza II driver lampeggia 
un paio di volte, mostra un orologio per 
qualche momento sullo schermo, e tut¬ 
to finisce li. 

Ho provato a verificare l'opzione nel 
pannello delle proprietà de! CD-ROM 
ma senza nessun risultato. Il problema 
esiste, peraltro, solo nel mio profilo 
d'utente; in un altro, usato da mio fra¬ 
tello, la cosa non si verifica, e l'autolan- 
ciò avviene regolarmente. Inoltre la co¬ 
sa è avvenuta dopo aver installato il 
pacchetto Easy CD Creator, e ritengo 
che da ciò sia derivato il problema. Ma 
non riesco a riparare questo guasto. 
Come fare? 

Francesco Meola 





grammi come TweakLII 
98 o Tweak All, che prov¬ 
vederanno a fare il lavoro 
al suo posto. 

Il secondo lo trova sul 
CD allegato al numero 
207 di giugno 2000 di MC- 
microcomputer. 

Raffaello De Masi 



A utostart del CD, croce e delizia de¬ 
gli utenti! Chi ce l'ha desidera disa¬ 
bilitarlo e viceversa. Domandate in giro 
e non troverete due pareri contrastanti 
in proposito. 

Personalmente trovo quel che le è 
capitato una specie di fortuna. Ma lei è 
il padrone e il suo volere va rispettato. 
Allora, tanto per intenderci, dobbiamo 
capire come la cosa sia avvenuta e por¬ 
ci rimedio. 

Se pensa che sia stata l’istallazione di 
CD Creator a produrre quest'effetto in¬ 
desiderato, selezionare "Risorse 
del Computer" col tasto destro, 
e scegliere proprietà. 

Scegliere "impostazioni" e 
controllare che "Notifica inseri¬ 
mento automatico" sia selezio¬ 
nato. Solo dopo essersi assicu¬ 
rato che questa opzione è sezio¬ 
nata, lanciare Regedit, e cercare 
la chiave HKEY_CURRENT_ 
USER\Software\Microsoft\Win- 
dows\CurrentVersion\Policies\ 
Explorer (non si spaventi, è più 
semplice trovarla di quanto non 
si immagini). Modifichi il valore 
di NoDriveTypeAutoRun in 0000 
95 00 00 00. Chiudere e salvare, 
e rilanciare il computer. 

In alternativa può usare pro- 



Caro sig. De Masi, 

possiedo un Dell AR44 dotato di un 
Pentium 11/400 . Ignoro la marca della 
scheda madre. Al lancio non trovo alcuna 
indicazione su come accedere al setup 
del BIOS. Ho provato vari tasti funzione e 
il tasto Cane, senza risultato . Come pos¬ 
so fare? 

Stefano Doria 

P iù semplice di quanto non pensi, sig. 

Doria! Stacchi la tastiera e accenda la 
macchina; riceverà un messaggio di erro¬ 
re di assenza della tastiera e , per buona 
misura, le indicazioni per accedere al 
BIOSI Semplice e rapido! 

Raffaello De Masi 


Scrivete a MCmicrocomputer! 

Per scriverci avete a disposizione sia la posta tradizionale (Viale Ettore Franceschini 
73, 00155 Roma), sia il fax della redazione (0643219302), sia l'e-mail, all'indirizzo 
fnc.posta'gpiuricom.nl Ogni giorno i messaggi vengono girati alle persone di competen¬ 
za. per cui vi consigliamo di indirizzarvi alla casella della redazione piuttosto che a quella 
dei singoli redattori E' più semplice per voi e. anche se sembra strano, per noi E' diffi¬ 
cile che riusciamo a fornire risposte private (quindi non inviate francobolli o buste affran¬ 
cate); per le e-mail qualche volta succede. Voi provate, basta che non vi offendiate se 
non vi rispondiamo... Vi assicuriamo comunque che leggiamo tutta la corrispondenza e 
teniamo nella massima considerazione ciò che ci viene segnalato. 


Rauentamento 

DEL SISTEMA 


Sono un 29enne appassionato di PC. 
Leggo spesso la rivista prendendola in 
prestito dall'azienda presso cui lavoro. 

Avrei da porre una domanda: possiedo 
un pc con il processore pentium II 440 
EX Celeron. L'hard disk è di 3 GB HI 55% 


12 


Continua a pag 16 
MCmicrocomputer n. 208 - luglio/agosto 2000 

















































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Segue da pag. 12 


dell'hard disk è occupatoI e la RAM era 
di 32 MB; ho comprato e installato altri 
64 MB di RAM, avendo ora un totale di 
96 MB di RAM Trovo che i programmi 
continuano a funzionare lentamente, e 
non saprei cosa altro posso fare per ren¬ 
dere più veloce l'apertura e l'esecuzione 
dei miei software...; forse devo eliminare 
il contenuto della cartella di wm98 dove 
si trovano i file creati dalTinstallazione, 
utilizzo e cancellazione di programmi? Mi 
può consigliare al meglio? 

Grazie. 

Fulvio 

I l rallentamento è, quasi sicuramente, 
dovuto a un eccessivo appesantimen¬ 
to del sistema operativo a causa di 
troppe installazioni e disinstallaziom nel 
tempo. Il guaio è che adesso la cartella 
sistema e il file di registro sono divenuti 
ricettacolo di materiale mutile (.DLL, 
chiavi, file temporanei, file di help. file 
di installazione abortiti) che il sistema 
continua a caricare, all'inizio, e continua 
a gestire anche se non servono più a 
nulla. 

La cosa migliore è quella di usare un 
System cleaner; ne può trovare diversi 
su Tucows, ma , se accetta un consi¬ 
glio, adotti System Mechamc di lolo 
liwww loio.coml che, tra l'altro, le con¬ 
sentirà anche di ottimizzare la gestione 
della connessione Internet. Si può sca¬ 
ricare in shareware, direttamente dal si¬ 
to. 

Cordialmente 

Raffaello De Masi 


Errore 

in Modo Protetto 


rigido da 6.4 gigabyte.Durante il pro¬ 
cesso di reinstallazione di Windows so¬ 
no incappato in un problema pressoché 
insormontabile. 

Dopo la fase di scansione del disco 
da parte di Windows e la richiesta di 
scegliere la directory dove installare, ri¬ 
cevo un messaggio che mi avvisa che 
DPMI ha trovato un errore in 
0367E5346. Il sistema a questo punto 
si blocca e devo solo spegnere il com¬ 
puter 

Che cosa vuol dire il messaggio, e 
come posso rimediare alla cosa ? 

Damele Battmelli 

D PMI è acronimo di DOS Protected 
Mode Interface, e si riferisce diret¬ 
tamente al manager di memoria del si¬ 
stema operativo. 

Il file Windows 98 setup.txt contiene 
una serie di dettagli e. tra l'altro, racco¬ 
manda caldamente di non usare mana¬ 
ger di memoria diversi, realizzati da al¬ 
tri produttori, ma di far riferimento 
sempre a emm386.exe e himem.exe. 
Windows 98 ha bisogno che 
emm386 exe sia caricato nel file con¬ 
fig.sys perché il processo di installazio¬ 
ne porti a termine con successo Scan¬ 
Disk Così, lei ha bisogno che nella pro¬ 
cedura di installazione sia presente una 
linea di comando che punti a questo 
programma. La cosa più semplice è 
controllare che una linea del genere sia 
presente nella procedura di boot, e che 
il file emm386.exe sia installato nel 
floppy disk di lancio. 

Per verificare ed eventualmente ag¬ 
giungere la linea (che sarà del tipo de- 
vice=emm386.exe) il sistema più sem¬ 
plice è lanciare L'Editor di configurazio¬ 
ne del Sistema da Window, cliccare su 
Start, selezionare Esegui, battere Syse- 
dit e schiacciare Return per lanciare 
La linea da cercare è presente nella 
finestra CONFIG.SYS. 

Raffaello De Masi 


Ho, seguendo le sue 
istruzioni su un nume¬ 
ro passato di MCmì- 
crocomputer, provve¬ 
duto a fare una drasti¬ 
ca pulizia del mio com¬ 
puter formattando 
completamente l'hard 
disk, che era tanto pie¬ 
no di roba mutile da 
impiegare più di quat¬ 
tro minti per fare il 
boot. 

Il mio computer è 
dotato di un Pentium II 
300 MHz, con 64 rile¬ 
ga di RAM e un disco 



Lentezza 

DEL REFRESHING 


Salve, mi chiamo Paolo, ho 27 anni, so¬ 
no di Bari, e colgo subito l'occasione per 
farvi i miei più sinceri complimenti per ciò 
che ha rappresentato e rappresenta anco¬ 
ra la vostra rivista per me. Sono un vostro 
accanito lettore dai tempi che l'Amiga 
spadroneggiava e stupiva qua e la nel¬ 
l'informatica, ex possessore di CI28 poi 
di A500 e infine di A2000. oggi nostalgico 
ma felice di un bel Celeron 400 MHz... 

Bene, dopo tutti questi complimenti, 
vorrei porvi alcune domande che spero 
che avranno risposta Spesso e volentieri 
il refresh (se così si dice) del desktop non 
avviene in maniera istantanea, e quando 
esco da un applicazione lo sfondo del De¬ 
skTop si ricompone con delle linee che 
scendono a volte lentamente, a volte ve¬ 
locemente; perchè? Tengo a precisare 
che ho solo (e sarebbe l'ora che mi com¬ 
prassi una scheda 3D decenteI) una 
scheda Svga a 8Mb integrata; che sia lei 
l'assassina? Perché non dedicate più spa¬ 
zio alla posta su MC? Per quanto mi ri¬ 
guarda. mi interessa molto e molte volte 
ho avuto delle risposte a cose che nean¬ 
che credevo ci fossero.. 

Paolo Napoletano 

P reg mo sig Paolo, il fenomeno sullo 
schermo da lei rilevato non è da ad¬ 
debitare alla scheda grafica, ma, come 
abbiamo gièà detto varie volte, al perver¬ 
so sistema di gestione della memoria uti¬ 
lizzato da Windows. Tanto per intenderci, 
quando si chiude un programma, la RAM 
occupata non viene messa immediata¬ 
mente a disposizione della macchina ma 
rimane, per cosi dire, immaginariamente 
impegnata In questo caso le operazioni 
del sistema operativo abbisognevoli di 
memoria, come appunto il refresh dello 
schermo, possono trovarsi a stretto di ri¬ 
sorse e ricorrere alla memoria virtuale, su 
disco, più lenta. Questo il motivo di quella 
lentezza nel refreshing.Per ovviare a que¬ 
sto problema di gestione, che può essere 
considerato un vero e proprio bug, adotti 
il programma MEM-Trax, prelevarle 
presso |http.//www treewarehome coni! 
software/mem-trax.html. Il programmino 
gira in background, e monitora continua¬ 
mente la memoria occupata da sistema 
operativo, utility e programmi correnti, 
paragonandola a quella che effettivamen¬ 
te appare occupata. Appena ci si appros¬ 
sima a un limite, che può essere anche 
stabilito dall'utente, MEM-Trax entra in 
funzione, liberando l'area impegnata dal 
fenomeno del "leakage". 

Raffaello De Masi 


16 


MCmicrocomputer n. 208 - luglio/agosto 2000 




















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a cura di Leo Sorge e Fabio Della Vecchia 


• SATELLITI 


Con SkyWay l'auto è sul PC 



ture, con il succe¬ 
dersi di proposte 
sempre più allettanti. 

Fino a pochi anni fa. infatti, il mezzo 
su ruote era un microcosmo a sé stan¬ 
te, quasi completamente escluso dal 
resto del mondo. 

L'unica compagnia veniva dalla radio 
e dai veicoli circostanti. Prima la te¬ 


li nuovo sistema di controllo 
a distanza dell'auto permette 
di sapere da casa ed in tempo 
reale dov’è l’auto 
e se è integra, a prezzi 
più che accettabili. 

La struttura della proposta 
è un'opportunità 
per gii installatori. 


Paghereste duecentomi¬ 
la lire per sapere sempre 
dov'è vostro figlio, o vo¬ 
stra moglie? Se risponde¬ 
te si siete in ottima com¬ 
pagnia, poiché si tratta di 
un desiderio di molti. La 
prima proposta completa 
in tal senso, che vi per¬ 
mette di saperlo da casa 
ed in tempo reale, grazie 
ad un PC, un'antennma 
GPS ed un collegamento 
Internet. 

Negli ultimi tempi la rivo¬ 
luzione delle telecomuni¬ 
cazioni sta passando per 
la telefonia cellulare Do¬ 
po il boom del personal 
computer e le deluse 
aspettative sui sistemi sa¬ 
tellitari, infatti, il telefoni¬ 
no è tornato il numero 1 
dei mercati. 

Si dice che i grandi servi¬ 
zi di trasmissione dati po¬ 
tranno essere ricevuti sul 
palmo della mano solo con l'UTMS, il 
sistema a larga banda in via di svilup¬ 
po. 

In attesa di questo grande evento, 
però, alcune innovazioni che compren¬ 
dono la telefonia GSM e il personal 
computer sono in fase di commercia¬ 
lizzazione. 

Tra queste la sicurezza delle autovet- 


quelle relati¬ 
ve all'inte¬ 
grità del vei¬ 
colo: un sen¬ 
sore d'incidente ed uno 
per la posizione verticale 
danno immediata informa¬ 
zione su un eventuale problema. 

In effetti sul mercato esistono deci¬ 
ne di sistemi di teleassistenza, pensati 
per aiutare l'utente mobile in varie oc- 


Contmua a pag. 20 


Satellite Communications S\ stcìns 


lefoma mobile, poi i sistemi di 
localizzazione hanno migliora¬ 
to di molto la situazione. 

Era quindi possibile che l'au¬ 
to fosse collegata in tempo 
reale ad una centrale operati¬ 
va che ne conosceva la posi¬ 
zione, e con la quale comuni¬ 
cava via telefono. Con tale ap¬ 
proccio i dati disponibili, im¬ 
portantissimi ma scarni, erano 
conosciuti solo dal personale 
della centrale. 

La rivoluzione tecnologi¬ 
ca ha portato almeno due 
miglioramenti fondamen¬ 
tali: l'aumento della quan¬ 
tità di dati disponibili e la 
possibilità di riceverli co¬ 
modamente in casa. 

Infatti oggi è possibile 
avere sullo schermo di un 
personal computer la map¬ 
pa geografica con sopra 
l'indicazione della posizio¬ 
ne dell'auto e in tempo 
reale. 

Tra le informazioni ag¬ 
giuntive ci sono an- 
c h e 


18 


MCmicrocomputer n. 208 luglio/agosto 2000 








Festeggiamo insieme a voi! 




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l*-»a ifc !*>••• . • X. ..«u .... •S.ihi. 





























Segue da pag. 18 


casioni, dalla ricerca del ristorante più 
vicino al soccorso stradale vero e pror- 
pio. Alcuni di questi sono nati come si¬ 
stema di posizionamento e poi divenu¬ 
ti più complessi antifurto satellitari. I 
principali sono l’italiano ViaSat, tra l'al¬ 
tro adottato dalla Fiat, e OnStar della 
GM. Tra l’altro il recente accordo tra le 
due aziende automobilistiche sta por¬ 
tando a convergenze anche nei due si¬ 
stemi di sicurezza. 

Ma quali sono le novità? Rispetto ai 
grandi contendenti, SkyWay è il primo 
ad offrire la possibilità di controllare da 
casa la posizione dell'auto, una possi¬ 
bilità finora assolutamente fantascien¬ 
tifica ma oggi alla portata di tutti. In 
caso di problemi, qualsiasi componen¬ 
te della famiglia è quindi protetto due 
volte, dalla centrale operativa e dai fa¬ 
miliari. 

Da sottolineare il servizio della cen¬ 
trale operativa, che caso d’emergenza 
riceve una segnalazione automatica, e 
un operatore chiama direttamente in 
viva voce per sincerarsi della situazio¬ 
ne. 

La centrale di controllo è operativa 
24 ore su 24. 365 giorni all’anno. In 
questo centro, un elevato numero di 
operatori specializzati impiega le più 
sofisticate metodologie di attenzione 
al cliente per rendere chiara, conforte¬ 
vole ed efficiente l’erogazione dei ser¬ 
vizi. Qualità, efficienza ed efficacia del 
servizio verranno certificati dall'Unione 
Consumatori presieduta da Vincenzo 
Dona. 


Il dealer 

nella new economy 

Innovativa è anche la figura ideale 
del dealer, che poi è l’installatore, è un 
centro con adeguata area di vendita 
ed un centro installazione, strettamen¬ 
te connesso, capace di ospitare tra 5 
e 10 auto. Di tali dealer ne occorreran¬ 
no almeno mille, uno ogni 50 mila abi¬ 
tanti. Con la disponibilità di queste 
tecnologie è logico pensare che i de- 
laer dei prodotti e dei servizi SkyWay 
potranno essere tra i protagonisti delle 
new economy. 

Un altro elemento chiave di SkyWay 
è la completezza della proposta. I nu¬ 
merosi partner dell'iniziativa, infatti, 



Negli States la pubblicità di Onstar fa riferimento addirittura a Batman 



garantiscono una serie di coperture: 
assicurativa (con le Generali), di assi¬ 
stenza (Europ Assistance), telefonica 
sia cellulare (Omnitel) che satellitare 
(Globalstar), logistica (TNT Traco) 


Prezzi e prodotti 

Due i kit in commercio, lo SkyWay- 
VIP3 e VIP5 per auto e natanti e lo 
SkyWay-LOG3 per la gestione di flot¬ 
te. 


Al momento ciascun prodotto è di¬ 
sponibile nella versione professionale, 
mentre in autunno arriverà quella 
commerciale: all’inizio del 2001 sarà 
disponibile anche il livello light, più 
semplice ed economico. 

Il kit si compone di un telefono cellu¬ 
lare GSM ad alta efficienza, di una cor¬ 
netta multifunzionale, i sensori di cra¬ 
sh ed antisollevamento e le antenne 
per il GPS e il GSM. 

Opzionalmente è possibile acquista¬ 
re un telefono a doppia funzione 
GSM/satellitare. 

Diamo ora i prezzi IVA inclusa. 

Il VIP3 viene commercializzato ad un 
prezzo che varia da lire 2 790.000 a li¬ 
re 3,150.000. Il prezzo del VIP5 parte 
da lire 1 890 000 a lire 2.250 000 

Il prodotto verrà reso disponibile an¬ 
che con uno strumento finanziario 
specifico, accessibile a tutti, dal costo 
medio di 200 mila lire al mese per 36 
mesi. 


SkyWay è distribuito da: 

Arpa Telecom, 

Via della Meccanica 14, 

0401 Aprilia (LT), 

Telefono 06/9280451, 
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HARDWARE 


di Massimiliano Cimelli j 


Da IBM il personal salvaspazio 


IBM presenta NetVista la nuova 
famiglia di desktop dalle dimensioni 
particolarmente ridotte 
e dalle funzionalità semplificate. 


Il modello X40 è un sistema ali-m¬ 
one dal design compatto, studiato per 
ambienti di lavoro con poco spazio, 
che si propone con un ingombro di 
soli 40x40x26 cm ed un peso di 10,8 

kg- 

L'unità è caratterizzata da un monitor 
TFT a matrice attiva da 15 pollici, che 
integra nello chassis sia drives a 
scomparsa come il lettore CD/DVD e il 
floppy, sia la scheda audio con relative 
casse stereo, 

NetVista X40 è dotato di processore 
Intel Pentium III a 600 o 667 MHz, 
una memoria SDRAM di 64 o 128 
MByte, espandibile fino a 512 MB, e 
un disco rigido da 15 o 20 Gbyte. 

La connettività è garantita da cinque 



o sette porte USB e da una scheda di 
rete 10/100 Ethernet di Intel, mentre 
l'espandibilità da due slot PCI a 
basso profilo. 

Un'altra soluzione salvaspazio è 
offerta dal modello S40, personal 
desktop posizionarle sia in verti¬ 
cale che in orizzontale, capace di 
consentire in opzione il docking 
integrato di un PC compa- 
nion IBM WorkPad o di 
altri palmari. 

Il prodotto è 
proposto nelle 
varie configura¬ 
zioni con proces¬ 
sori Pentium III da 667, 733 
o 866 MHz e una memoria di base da 
128 Mbyte 

Il disco fisso è un Ultra ATA/66 di 
capacità da 10 o 20 Mbyte, mente il 
lettore CD offre una velocità di 40x. 

Anche per il NetVista S40 è prevista 
un ampia possibilità di collegamenti 
con periferiche per mezzo delle cin¬ 
que porte USB, due slot PCI e una 


scheda di rete. 

Ma la vera particolarità che distingue 
sicuramente questo personal è l'intre- 
grazione del Security Chip, che con¬ 
sente la crittografia a 256 bit per la 
protezione dei dati trasmessi tramite 
collegamenti Web, assicurando la 


Rinnovata completamente la gamma dei portatili Thinkpad 



IBM ha rinnovato la gamma dei portatili Thinkpad, ora propone 
due nuove famiglie tecnologicamente avanzate ed estre¬ 
mamente facili da usare. La "A Series", dove la 
sigla è sinonimo di All-in-One, si diversi¬ 
ficherà in due ulteriori principali 
modelli: l‘A20m, altamente 
performante dal costo abba¬ 
stanza contenuto e l'A20p, 
particolarmente adatto per l’e¬ 
diting video, date le ottime 
prestazioni grafiche che lo 
caratterizzano. Invece la "T 
Series", dove la T è l'iniziale di 
"travel" (viaggio), identifica i 
modelli che rappresentano un 
notevole bilanciamento tra 
prestazioni e portabilità. La 
nuova generazione di portatili 
implementa una serie di carat¬ 
teristiche studiate per soddi¬ 


sfare anche l'utente piu esigente: leggerezza e resistenza agli 
urti grazie all'utilizzo di una cover in plastica rinforzata con lega 
di carbonio e contenente addirittura una lega in titanio (esclusi i 
modelli A20m), l'introduzione del "ThinkPad Button”, pensato 
per offrire un facile accesso alle informazioni, ai servizi e alle 
eventuali soluzioni, Con una semplice pressione infatti l'utente 
potrà consultare le funzionalità di guida e supporto attraverso il 
portale "Access", dotato di un veloce motore di ricerca che for¬ 
nisce istantaneamente i dati sul consumo della batteria, le istru¬ 
zioni animate su come sostituire la scheda Mini PCI oppure 
l'accesso per la richiesta di assistenza ad un esperto IBM. 
Inoltre questo particolare bottone può essere personalizzato 
per il collegamento all'Intranet aziendale o all'Help Desk in 
linea. Su tutti i ThinkPad è montata l'Ultrabay 2000 modulare a 
caricamento rapido, che consente la rapida sostituzione di una 
vasta gamma di dispositivi intercambiabili come un mastenzza- 
tore, un lettore DVD, un SuperDisk , un secondo disco rigido o 
un’altra batteria Dedicata a coloro che desiderano divertirsi, 
IBM mette a disposizione anche l'UltraPort Connector, capace 
di ospitare nella parte alta del profilo dello schermo una piccola 
video camera opzionale, per la cattura delle immagini o per la 
realizzazione di video amatoriali Analizzando i ThinkPad nello 
specifico. l’A20m con un peso che parte da 2,7 Kg e uno spes¬ 
sore di 3,8 cm. offre una vasta scelta di modelli e processori, 
dal Pentium III a 700 e 500 MHz al Celeron a 500 MHz, con una 
memoria base di 64 Mbyte espandibile a 512, un disco fisso da 


22 


MCmicrocomputer n 208 - luglio/agosto 2000 










piena conformità agli standard di sicu¬ 
rezza CFO. Inoltre, entrambi i modelli 
possono utilizzare in opzione la 
Portable Docking Station, studiata per 
accedere e condividere le risorse con 
sistemi ThinkPad IBM. 

A seconda della configurazione l'X40 
ha un prezzo che parte da 6 milioni 
200 mila lire, e l’S40 da 2 milioni 600 
mila lire; tutti i prezzi sono IVA inclusa. 

Infine per coloro che desiderano 
ampie visualizzazioni, IBM propone i 


nuovi monitor TFT a schermo piatto. 

Il T74A con una superficie di 17 polli¬ 
ci raggiunge risoluzioni di 1024 x 768 
punti e sarà distribuito nei colori nero 
e grigio perla al prezzo di 6 
milioni 900 mila lire circa. 

Rivolto al professionista, 
il T86A (foto il alto) da 
18,1 pollici viene offerto 
in risoluzioni da 
1280x1024 e la possibilità 
di rotazione di 90°; tramite 


software Pivot precaricato, permette 
di visualizzare interi documenti o pagi¬ 
ne Web in verticale. Il display è dispo¬ 
nibile al prezzo indicativo di 9 milioni 
duecento mila lire. 


6 o 12 Gbyte e display TFT da 
12,1 a 15 pollici 
con una memoria 
video da 4 a 8 
Mbyte di Vram. 

Se si desidera una 
stazione mobile 
per l'acquisizio¬ 
ne video, il 
potente M20p 
potrebbe es¬ 
sere la solu¬ 
zione ideale; il 
cuore di que- 
i sto ThinkPad è 
caratterizzato dal 
Pentium III a 700 
MHz di Intel con 
tecnologia 
SpeedStep e 
dal chip grafico 
ATI Rage Mo- 
bility 128 con 
16 Mbyte di ram video, mentre le porte S-video in/out e il 
software di editing MGI VideoWave III garantiscono una perfet¬ 
ta cattura e riproduzione delle immagini, Anche il monitor in 
dotazione non è da sottovalutare, si tratta infatti di un SXGA 
Plus 15 pollici capace di realizzare visualizzazioni fino a 
1400x1050 punti; inoltre se questa modesta configurazione 




che parte da lire 3.960.000 IVA esclusa. 

Infine, il vero "portatile" T20 con un peso di soli 2,1 Kg e uno 
spessore di 3,3 cm si propone con processori Pemtium III da 
700 e 650 Mhz , una memoria da 128 Mbyte e 8 Mbyte di Ram 
video. 

Il disco fisso supportato è da 6 o 12 Gbyte. mentre il display 
può essere scelto tra un 13,3 o un 14,1 pollici con una definizio¬ 
ne di 1024 x 768 punti. Il modello è fornito di un lettore CD o 
DVD e una batteria a ioni di litio che assicura fino a quattro ore 
di autonomia. Il ThinkPad T20 è venduto ad un prezzo che parte 
da lire 8.860.000 sempre IVA esclusa. 

Per informazioni: 


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MCmicrocomputer n. 208 - luglio/agosto 2000 


23 

















HARDWARE 


dì Massimiliano Cìmelli 


Nec ridisegna il futuro del portatile 




zionati in tre diversi punti, capaci di 
una frequenza sonora tra i 300 Hz e i 
20 Khz. 

Ideale per l'editing video, il prodotto 
può essere collegato a qualsiasi peri¬ 
ferica digitale tramite l’interfaccia 
IEEE 1394 Firewire, creando montaggi 
video tramite il software in dotazione 
e il capiente disco rigido da 18 GB, 
Inoltre, dato che dispone di un lettore 
DVD 6x con uscite S-video e Dolby 
Digital, il portatile si presta perfetta¬ 
mente nei collegameti con qualsiasi 
televisore trasformandosi in una pic- 


Ergonomia ed estetica per la 
casa sono alla base 
delle innovative 
proposte Le Div@ 
e Chrom@. Le loro 
caratteristiche pro¬ 
vengono 
dall'lnstitute of 
Home Computing 


Packard Bell, divisione 
consumer di Nec Compu- 
ters. propone sul mercato 
italiano dei PC per uso 
domestico nuove soluzioni 
mobile studiate per soddi¬ 
sfare coloro che desidera¬ 
no un prodotto mulfunzio- 
nale pratico e nel contempo 
esteticamente piacevole, utilizzabili 
quindi sia come strumento di lavoro o 
di svago sia come oggetto d'arreda¬ 
mento in casa. 

In particolare, il portatile Le Div@ è 
un PC all-in-one con un processore 
Intel Pentium III a 650 MHz, adatto 
per la lettura di DVD e collegamenti in 
rete con un modem da 56 K integrato 

Il prodotto colpisce particolarmente 
per le dimensioni ridotte e alla man¬ 
canza dei fili di collegamento tra il 
corpo del personal e le periferiche, 
come la tastiera e il mouse, rendendo- 




lo facilmente trasportabile 
Lo chassis è realizzato 
con materiali riciclabili, 
come il vetro, mentre il 
cabinet integra perfetta¬ 
mente un LCD da 15 polli¬ 
ci con il resto dell'hardwa- 
re, per un risultato ergo¬ 
nomico e dal design 
molto gradevole. 

Il prodotto è studiato 
per un utilizzo domesti¬ 
co: durante il 
regolare fun¬ 


zionamento emet¬ 
te un rumore di 
soli 25 decibel. 
Inoltre consente di navi¬ 
gare direttamente in 
Internet mediante un 
touchpad navigator 
senza fili, come se fosse 
un normale telecoman¬ 
do. 

Chrom® invece, è un 
portatile multimediale 
con Pentium III studiato 
per regalare ascolti cine¬ 
matografici con effetti 
audio "reai sound" gra¬ 
zie ai sei speakers posi- 


Design & hardware nelle case del 2000 

L'impegno e la creazione di soluzioni innovative è l’obiettivo dello European 
Institute of Home Computing, istituito da Packard Bell per esaminare bisogni e 
richieste del consumatore per una perfetta integrazione tra PC e ambiente domesti¬ 
co. L'Istituto coinvolge nella sua analisi esperti europei in sociologia, psicologia-psi¬ 
chiatria, futurologia e design. 

Per questo particolare progetto è stato intervistato un campione di oltre 1600 per¬ 
sone appartenenti a diverse nazionalità europee. I primi dati ottenuti mostrano 
come l’eventuale utente sarebbe maggiormente incoraggiato all'acquisto se l'home 
computer, oltre ad avere un design accattivante, corrispondesse a precise specifi¬ 
che strutturali come l'assenza di fili per il collegamento alle varie periferiche, un 
hardware più compatto e un controllo vocale o comandi in stile "touch screen", Tali 
esigenze rispecchiano, ad esempio, il pensiero di esperti come Pier Luigi Molinari, 
designer internazionale, che vede nell' home computer del futuro un terminale di 
comunicazione e di servizio della casa privo dei soliti chilometri di cavi, più compat¬ 
to, capace di sfruttare la tecnologia per un uso più semplice e per ottenere un 
maggiore livello di interattività tra i componenti della famiglia. 


cola stazione Home Theatre. Chrom® 
è indicato anche per lo svago integran¬ 
do in un design avveniristico un disl- 
pay LCD da 15 pollici, una scheda 
video ATI con acceleretore 3D e un 
modem 56K V90 

Entrambi i prodotti offrono in dota¬ 
zione un vasta gamma di software per 
la musica, i giochi e lo studio e saran¬ 
no in commercio al prezzo indicativo 
di 9 miliardi di lire. 


Per informazioni: 

Packard Bell Nec, 

Tel 039/6294500 

ympv/www. iiaci.ardljeli-europe.cdn 1 


24 


MCmicrocomputer n. 208 - luglio/agosto 2000 

















• AUDIO & VIDEO 


Prestazioni da primato 
per la Asus AGP-7700 


di Franco Paiamaro 


AsusTek presenta il suo nuovo accelera¬ 
tore grafico di punta, l'AGP-V7700, dotato 
di 32 MByte di memoria video DDR e pro¬ 
cessore nVidia GeForce 2 GTS, la scheda 
implementa il bus AGP 4x ed è dotata di 
un alimentatore switching. 

Dichiaratamente per il mercato 
Consumer e soprattutto per l'utenza "ludi¬ 
ca", la Asus AGP-V7700 è ottimizzata per 
i giochi DirectX 7 e OpenGL. 

Le prestazioni dichiarate da Asus sono 
impressionanti: la scheda dovrebbe esse¬ 
re fino a tre volte più veloce della prece¬ 
dente generazione di acceleratori grafici 
basati sulla GPU GeForce 256 di nVidia, 
grazie al motore Gigatexel, alla tecnologia 
di memoria DDR a 128 bit, al supporto 
hardware dell'antialiasing a pieno scher¬ 
mo e al motore di seconda generazione di 
Transform & Lighting, quest'ultimo in 
grado di superare deH‘80 per cento le pre¬ 
stazioni del motore precedente con 25 


con gli occhiali di visualizzazione 3D Asus, 
Nel prossimo numero di MCmicro- 
computer proveremo a fondo questa 
scheda acceleratrice, che promette di bat¬ 
tere parecchi record 


Per informazioni: 

Asus. 

l ytp //www asus convitali a 


Mtris/s (milioni 
di triangoli al 
secondo). 

La tecnologia 
di processo 
con cui è rea¬ 
lizzato il silicio 
del processore 
è di 0.18 


micron; grazie 
a questo, la 
dissipazione di 
calore del chip è la metà di quella della 
generazione precedente 

La scheda è venduta in bundle con una 
dotazione software di tutto rispetto, tre 
CD di giochi full version (Drakan. Rollcage 
e un CD contenente una selezione di gio¬ 
chi diversi), i driver per Windows NT. 
2000 e 98, e il software di riproduzione 
AsusDVD 2000 

Opzionalmente è disponibile la versione 


• UTILITY 


Washer, un lavavetri per la privacy 


Sono distribuiti in Italia da Italsel i due 
applicativi shareware che ripuliscono il 
PC o il Mac da ogni traccia del vostro 
passaggio. Windows Washer e Mac 
Washer, questi i nomi dei due program¬ 
mi, renderanno meno rintracciabile la 
sequenza di azioni compiute con i corri¬ 
spondenti sistemi operativi, eliminando 


cache, cronologia, cookies, programmi 
scaricati, dati recenti e quant'altro può 
servire ad un estraneo a capire che uso è 
stato fatto dell'elaboratore 
Le caratteristiche di Windows Washer 
e Mac Washer ne fanno un prodotto indi¬ 
spensabile anche per navigare più sere¬ 
namente sulla Rete delle Reti. 


La versione dimostrativa di questi pro¬ 
grammi, valida 30 giorni, è scaricabile 
liberamente dal sito |http;//wwwitalsel| 
com/washer. 

Per informazioni: 

Italsel _ 

|nrrp /Avmv naisei con | 


• ONLINE 


Pubblicità personale sulla rete 


Il world wide web moltiplica le sue 
forme di promozione. 

In quest'ottica WinWin.com si propone 
come network e agente pubblicitario di 
collegamento, tra l'utente intenzionato 
all'acquisto e l'azienda, capace di svilup¬ 
pare un'offerta e un messaggio che pos¬ 
sano stimolare l’interesse dell'aspirante 
consumatore. 

Infatti il servizio consentirà di ricevere 
on-line la pubblicità e le promozioni mira¬ 
te esclusivamente alle aree precedente- 


mente segnalate e al profilo personale 
del consumatore, nel più totale rispetto 
della privacy individuale. Inoltre WinWm 
tratterrà solo il 20% da ogni lira spesa 
dall'azienda in promozione, dividendo il 
rimanente tra il consumatore, destinan¬ 
dogli un 20%, il sito o il mezzo che ha 
servito la promozione stessa con un 
50% e i siti che hanno raccolto le prefe¬ 
renze di consumo del consumatore con il 
rimanente 10%. 

La tecnologia proprietaria di ad-serving 


e stata realizzata in sedici mesi di attività 
di sviluppo con la collaborazione del Mit 
e il supporto di partner come Sun ed 
Exodus. 

La pubblicità personale veicolata da 
WinWin comunicherà inizialmente solo 
banner ed entro la fine dell'anno anche 
tramite telefonia Wap, PDAs e DigitalTV. 


Per informazioni: 

hrrp /Avww. winwin con) 


MCmicrocomputer n. 208 - luglio/agosto 2000 


25 


































N e w» 


Il •CELLULARI 


di Massimiliano Cimelli 


Samsung verso il TV Phone 


Samsung rilancia le sue ambizioni 
consumer annunciando una serie 
di terminali multimediali da polso, 
MP3 e TV che allieteranno, 
entro la fine dell'anno, 
tutti gli amanti della telefonia 
mobile. 


Si comincia daH'SGH-A100, un dual 
band con apertura a conchiglia del 
peso di 87 grammi e dalle dimensioni 
di 42 x 80 x 22,9 mm. Il display a cri¬ 
stalli liquidi retroilluminato permette di 
visualizzare un testo su tre linee da 16 
caratteri, e in grafica una serie di icone 
informative per una risoluzione di 128 
x 64 pixel. 

Con questo modello la comunicazio¬ 
ne dei dati risulta particolarmente 
semplice, dato che integra sia un 
modem sia una porta a infrarossi per il 
collegamento ad un PC dotato di inter¬ 
faccia Irda. Inoltre il piccolo mobile 
vanta numerose funzioni, tra le quali 
18 differenti suonerie, melodie perso¬ 
nalizzabili, giochi, vibrazione, rubrica, 
agenda elettronica e calcolatrice. 

Il prodotto, disponibile nelle versioni 
gold e silver, è venduto al pubblico 
con due batterie, un auricolare e un 
alimentatore per la ricarica rapida ad 
un prezzo consigliato di 899 mila lire. 

Entro la fine dell’anno, per gli amanti 
della musica in formato MP3, 
Samsung proporrà l'MP3 Phone, cellu¬ 
lare GSM ultraleggero del peso di soli 
94 grammi. 


A 





Oltre alle varie funzioni di comando 
vocale, grazie ai 32 Mbyte di memoria 
integrata è possibile archiviare fino a 
30 minuti di file musicali scaricabili tra¬ 
mite PC e ascoltagli grazie alle cuffie 
stereo in dotazione. 

Ma le novità non sono finite. Infatti 
sarà prevista, a data ancora da deter¬ 
minarsi, anche l’uscita di due cellulari 



A sinistra, 
l'SGH-AWO, a 
destra per gli 
amanti della 
musica in tor¬ 
ma ro MP3. 
I'MP3 Phone 



di prossima generazione, come il 
Wacth Phone e il TV Phone. 
Particolarmente intrigante è il cellulare 
da polso. Peserà solo 50 grammi, per¬ 
metterà comunicazioni telefoniche 
come un normale telefonino tramite 
comandi vocali con il microfono inte¬ 
grato, disporrà di un display LCD per 
la visualizzazione di icone animate e 
per l’iterazione con le 30 funzioni 
disponibili. 

Invece, il TV Phone integrerà in 160 
grammi di peso un GSM con apertura 
a conchiglia e un televisore godibile 
tramite in display TFT da 1,8 pollici. 
Quindi l'antenna potrà ricevere sia il 
segnale telefonico sia il segnale VHF e 
UHF, per una visione di circa 200 
minuti con una singola batteria. 

Per informazioni: 

Samsung, _ 

hupy/www£amsun£ji _ 

ntlpy/www samstingelectronics.coni 


26 


MCmicrocomputer n 208 - luglio/agosto 2000 




























COMPUTERUNE 


Multimedia fuori standard, 


TerraTec 


High Qualitv Audio Decoder 


mjpo - inizia la festa. 

• Riproduzione di file MP3 direttamente da CD 

• Riproduzione di CD audio convenzionali 

• Supporta le playlist nel diffusissimo formato .M3U 

• Spazio aggiuntivo per l'installazione di un hard disk da 3.5 pollici AT-bus 

• Supporta i file System IS0966o/|oliet e FAT16/32 per CD ed hard disk 

• Dati MP3 su artista, album e titolo (ID TAGS) letti e visualizzati sul display 

• Sono supportate tutte le risoluzioni in bit. le frequenze di scansione e le codifiche 
a tasso di bit variabile (8-48 kHz. 8-320 kbps) MPEG 

• Telecomando ad infrarossi facile da utilizzare 


TerraTec 


PreAmp | 


Record Player PC Interface 


Nuova vita per i vecchi dischi in vinile! 

• Amplificatore HiFi per schede audio 

• Semplice da installare ed utilizzare 

• Selezione del livello di output ed input 

• Alta qualità RIAA equalizer 

• Ingresso stereo per giradischi (RCA/Cinch) 

• Uscita stereo con livello dì linea (minijack stereo 3.5 mm) 


I prodotti TerraTec sono disponibili 

PRESSO I SEGUENTI PUNTI VENDITA: 


TerraTec 


Terra CAM PRO 


For Desktop + Mobile Computing 


800-353566 


Ideale per PC desktop e notebook. 

• Reale risoluzione VGA 640 X 480 

• Software per controllo ambientale 

• Può essere utilizzata come webcam 

• Registra singole immagini e video via e-mail 

• Invia immagini e video via e-mail 

• Ideale per videoconferenza 

• E’ dotata di una clip, per es. per i notebook 


800-44691 SS 
www.C0M8UTUUKI.it 


800-284362 

www.athena.it 


Troverete maggiori informazioni presso il sito www.terratec.net. 


I prodotti TerraTec sono distribuiti oa: 

NAAC SRI • 0425-804411 www.naac.it 
Digits Sri 080-5742122 www.oigits.it 


TERRATEC 


Foceida Sri 081-8428111 • www.toceida.it 


GauoIntech Sri • 049-9335137 www.gauointech.com 








Bintec, azienda emergente 
nel campo del networking 
integrato voce-dat 
propone la linea di 
router X-Genera- 
tion. sistemi mul- 
tìprotocollo capa¬ 
ci di integrare I 
funzionalità di 
sicurezza compie- 1 
te IPSec per l'imple- 
mentazione di Virtual Private 
Network offrendo una buona scalabilità 
rispetto alle tecnologie di accesso remoto 
a banda larga come ATM, Fased Line e 
xDsl. I modelli, caratterizzati da processori 
con tecnologia RISC oltre a risultare ideali 
per le funzioni di orinazione e compressio¬ 
ne dati, integrano funzionalità firewall e di 
Always On/Dynamic ISDN Per mezzo 
dell'AO/DI, il canale di controllo ISDN 
verrà sfruttato per II trasferimento dei dati 


con una minore richie¬ 
sta di banda, 
mentre il cana¬ 
le B aggiuntivo 
potrà mante¬ 
nersi aperto, 
riducendo in 
questo modo i 
costi di gestione. 
La nuova famiglia per 
momento è composta 
da tre router: l’XIOOO e 
l'X1200, prodotti entry level 
dedicati a piccoli uffuci o studi professio¬ 
nali e CX4000 rivolto invece alle piccole e 
medie imprese L'XIOOO dotato di inter¬ 
faccia LAN 10/100, ISDN BRI a 
due canali e una porta 
seriale offre, inoltre, 
una perfetta gestione 
da postazioni remote 
e una suite integrata 
di software per la 
comunicazione 
Capi-Tapi, Mantenendo la 
medesima architettura, TX1200 utilizza 
anche una porta Fast Ethernet per 
accessi Wed tramite ADSL o Cable 
Modem. Inoltre, il router dispone di 
una maggiore flessibilità, permettendo 
'integrazione sino a quattro interfacce SO, 
due BRI e tre seriali X.21. Infine, TX4000 
si propone come router multiprocollo 
modulare, integrando sia una interfaccia 


10/100 
Base-T e 
una BRI sia 
una X.21/V,35 e 
una V.24. Il prodot¬ 
to quindi risulta parti¬ 
colarmente adatto 
come server 
di accesso 
remoto, 
gateway per 
fax. server 
remoto Capi, rou¬ 
ter LAN o anche per 
fornire accesso WAN 
L'X4000 disponibile in ver¬ 
sione desktop o rack da 19 pol¬ 
lici è commercializzato al prezzo di 1499 
Euro, mentre l'XIOOO e1200 sono venduti 
rispettivamente al prezzo di 510 e 610 
Euro. 

Per informazioni: 

Bintec, _ 

\http://www. bin tee . con\ 


di Massimiliano Cimelli 

Router X-Generation da Bintec 


• GIOCHI 


Notre-Dame virtualmente giocabile 


Microids, dopo l'epica impresa che riuscì 
a rappresentare con meticolosità il micro¬ 
cosmo delle piccole formiche tramite la 
simulazione giocabile de "L'Impero delle 
Formiche, ora ci stupisce con un'altra 
avventura interamente tridimensionale 
ambientata nella Parigi del 1313, al tempo 
di Filippo il Bello. I 

I Mistero di Notre-Dame grazie all'am- 
bientazione ricreata con dovizia di partico¬ 
lari e alla trama avvincente, riesce a cata¬ 
pultare il giocatore nel medioevo trasfor¬ 
mandolo in un esploratore affamato di 
storia. Infatti, l'avventura porterà l'utente 
tra gli scenari delle capitale, dalle rive 
della Senna al Palazzo Reale mediante 
una riproduzione fedeli delle struttere e 
paesaggi dell'epoca, osservabili a 360° 
anche nei dettagli più minuziosi. Inoltre, il 
gioco consente di impersonare tre diversi 


soggetti le cui vicende si intecciano, per¬ 
mettendo all'avventuriero di assume tre 
diversi punti di vista e di iterazione con 
l'ambiente circostante. Il Mistero di Notre- 
Dame oltre ad essere coinvolgente, per¬ 
mette di consultare una aprrofondita e 
vasta banca dati documentale, costituita 
da più di 120 schede e realizzata con la 
collaborazione dei Musei Nazionali france¬ 
si... una vera e propria piccola enciclope¬ 
dia sul medioevo, che rende il gioco sti- 
molente ed istruttivo. 

L'avventura storica è distribuita da 
Leader al prezzo indicativo di lire 99.900 
nelle versioni per PC CD-ROM e 
Macintosh. 

Per informazioni: 

Microids, _ 

in ttp://www. microids. coni 



28 


MCmicrocomputer n. 208 - luglio/agosto 2000 





















La collezione 


più segreta 
Il'anno 



Fanno parte della linea Sexy Collection: 


Shock thè Game 

Una scossa 
psicosessuale 
che non si dimentica. 



Strip Black |ack 

Un'appassionante versione 
sexy del gioco d'azzardo 
più famoso di Las Vegas 



Sexy Collection. By Microforum Italia. Il meglio a meno solo per adulti . 



Microforum Italia Point. Il meglio a meno. 

Microforum Italia srl via del Casale Ghella. 4 - 00189 Roma - lei 06 33251274 - fax 06 33251275 - htlpV/WWW.microforum il - e-mall infoOfTUCFOfo 


P C P. «nociati 














tJr-Twirg 


• TELECOM 


Blu, il colore della nascita 


Forte orientamento marketing 
per il più recente operatore 
di telefonia mobile. 


In una sala affollata più del previsto, 
segno dell’interesse che suscita in 
Italia ogni cosa che riguardi l’argomen¬ 
to, è stato presentato Blu, niente altro 
che il quarto gestore di telefonia mobi¬ 
le 

E nascere è proprio il termine adatto 
vista la campagna di spot basata sul 
paragone con la nascita di un bambino, 
a partire da quegli inquietanti sperma- 
tozoì a forma di occhio. 

Se si considera poi che sono passati 
poco più di nove mesi dal rilascio della 
concessione all’avvio della commercia¬ 
lizzazione del servizio, il paragone calza 
a pennello! 

La strategia della società è quella di 
offrire servizi sofisticati utilizzabili in 
maniera semplice, di sfruttare le poten¬ 
zialità offerte da Internet, di proporre 
prezzi convenienti e multiaccesso tra¬ 
mite telefono cellulare, personal com¬ 
puter e presto anche PDA e agende 
elettroniche evolute. 

Blu avrà a disposizione soltanto la fre¬ 
quenza a 1800 MHz. quindi per utiliz¬ 
zarne i servizi bisognerà dotarsi di un 
telefono dual-band. Sulla carta sembra 
un problema, ma ormai sono tutti così 
e chi ha ancora un telefono di vecchio 
tipo dovrebbe sostituirlo comunque per 
sfruttare le potenzialità delle nuove 
schede SIM a 32 K fornite da Blu. Il 
roaming sarà inizialmente garantito da 
un accordo con Omnitel, e quindi non 
dovrebbero esserci problemi di coper¬ 
tura.! servizi interattivi 

Si tratta di servizi di informazione e di 
transazioni via cellulare disponibili gra¬ 
zie alle nuove SIM e che sono specifici 
dell'operatore, in questo caso di Blu. 
Possono essere utilizzati anche con 
telefoni non compatibili WAP (Wireless 
Application Protocol) che invece richie¬ 
de un telefono predisposto (ad esem¬ 
pio il Nokia 7110). 

Blu punta molto, ovviamente, su 
Internet e quindi su sistema WAP. 

Si potranno effettuare operazioni in 
borsa e pagamenti bancari. La chiama¬ 
ta da un cellulare WAP costa 150 
lire/minuto + IVA 20 %, oltre a 250 lire 
alla risposta. 



Le tariffe 


Schede prepagate 

Tariffa "Blu Open" 

245 lire/minuto + IVA per tutte le desti¬ 
nazioni, 24h su 24 

Tariffa “Super Blu" 

160 lire/minuto + IVA per telefoni fìssi 
e telefonini Blu 

480 lire/minuto + IVA per tutte le altre 
destinazioni 

Costo delle SIM prepagate "Blu 
On": 60.000 lire con 50.000 lire di 
traffico prepagato. Se si è disponibile 
a rispondere ad un questionario di 
marketing saranno acreditale altre 
5.000 di traffico. 

Abbonamenti 

Tariffa "Blu Open for Ever" 

Nessun canone mensile. 

290 lire/mmuto + IVA per i primi tre 

minuti di conversazione 

190 lire/minuto per i successivi 

per tutte le destinazioni, 24h su 24 

Sconto del 50% per spesa superiore 

a 250.000 a bimestre di traffico voce 

nazionale 

Tariffa "Super Blu for Ever" 

Nessun canone mensile. 

160 lire/minuto verso telefoni fissi e 
cellulari Blu 

480 lire/minuto per tutte le altre desti¬ 
nazioni 

Sconto del 50% per spesa superiore 
a 250.000 a bimestre di traffico voce 
nazionale 



Nuove iniziative 
di marketing... 

Ma non erano già abbastanza in tre a 
contendersi uno dei mercati più vivaci 
d’Europa? Certo che lo erano tanto è 
vero che persino l'amministratore dele¬ 
gato di Blu, ing. Enrico Casini, lo ha 
ammesso fin dall’inizio del suo interven¬ 
to. Per aggiungere poi però che Blu non 
è un gestore come gli altri e si conqui¬ 
sterà il suo spazio offendo servizi più 
innovativi e più semplici da utilizzare. 

Si è avuta la positiva impressione che la 
tecnologia, notevole, che fa funzionare il 
meccanismo di Blu sia quasi in secondo 
piano, e che si dia per scontato che 
debba funzionare. Questo consente di 
dedicare le attenzioni prevalentemente al 
servizio da offrire ai clienti e a nuove ini¬ 
ziative di marketing per attirarne sempre 
di nuovi. Se si considera che al momento 
di cambiare il telefono cellulare il 25% 
delle persone cambia anche il fornitore di 
accesso alla rete, si vede come ci sia 
spazio per inserirsi con offerte conve¬ 
nienti che prevedano l’abbinamento 
telefono-SIM. Nel catalogo Blu si posso¬ 
no trovare gli ultimi modelli Nokia. 
Ericsson e Sagem. La caratteristica curio¬ 
sa è che con alcuni telefoni vengono for¬ 
nite 2 carte SIM prepagate con 50.000 
lire di traffico ciascuna. La risposta a 
domanda precisa non è stata altrettanto 
precisa perché è stato detto che il secon¬ 
do numero serve per non specificati ser¬ 
vìzi accessori, chissà che non serva per 
vendere più abbonamenti Blu 2. 

...in attesa dell'UMTS 

Sui telefonini a larga banda secondo 
l’atteso UTMS nessuno si é sbilanciato 
troppo, ma si è capito che c’è molto inte¬ 
resse verso l’assegnazione delle licenze 
per la nuova tecnologia di telefonia cellu¬ 
lare.Una notizia da tenere in considera¬ 
zione è il fatto che in questo momento 
Blu sta ricercando parecchio personale 
specializzato, dai tecnici per la gestione 
della rete a persone esperte di marke¬ 
ting. In particolare sono richieste espe¬ 
rienze tecniche relative ad Internet. Nella 
conferenza stampa non è stato ovvia¬ 
mente detto, ma se davvero pensate di 
essere bravi potreste provare, se da 750 
dipendenti devono arrivare a 3000 entro 
l’anno, tentar non nuoce. Tra l’altro sul 
sito di Blu c’è la possibilità di esaminare 
le offerte di ricerca di personale. 


30 


MCmicrocomputer n. 208 - luglio/agosto 2000 














CELLULARI 


Da Sagem un nuovo telefono cellulare Dual 


Il telefono MC 940 e caratterizzato dal 
design "tuttotondo" e da un'originale 
incavatura dei tasti, che lo rendono parti¬ 
colarmente comodo da utilizzare. Il 
telefono è utilizzabile anche in modalità 
viva voce, grazie all'altoparlante ad alta 
potenza. 

In questo modo si può dialogare anche 
se si hanno le mani occupate oppure 
quando è necessario coinvolgere più per¬ 
sone nella conversazione. 

Il nuovo cellulare dispone di tutte le 
funzioni di un prodotto della nuova gene¬ 
razione, tra cui sei giorni di autonomia in 
stand-by, un display grafico ad alta risolu¬ 
zione, un tasto di navigazione dei menù, 
una rubrica interna di 100 nomi con sele¬ 
zione automatica di tre nomi, quaranta 


suonerie diverse e un convertitore di 
valuta in Euro. 

Il telefono adotta il sistema T9 per faci¬ 
litare la scrittura dei messaggi SMS: 
basta premere una sola volta il tasto cor¬ 
rispondente ad un carattere ed un dizio¬ 
nario interno propone una lista di vocabo¬ 
li. Il 940 è disponibile in due colori, 
argento e verde, ed è dotato di tre fron¬ 
talini intercambiabili. 

Il nuovo Sagem è distribuito in Italia 
dalla Distrel al prezzo di 529 mila lire Iva 
inclusa 

Per informazioni: 

Distrai, 

Tel 02/611901 
mo://www.dis1tèl ./I 



PERIFERICHE 


Lexmark Z32 e Z52: B/N qualità laser, 


ONLINE 


Il matrimonio è in rete 


colore fotografico 

Lexmark rinnova la sua linea di stam¬ 
panti a getto di inchiostro, puntando su 
migliori prestazioni in quanto a qualità e 
velocità e, soprattutto, su prezzi davve¬ 
ro concorrenziali. 

Il modello Z32 (nella foto in basso), 
pensato per l’utenza domestica, si col¬ 
lega anche tramite USB e stampa fino 
a 7 ppm in bianco e nero. Quanto alle 
stampe fotografiche, in Lexmark dichia¬ 
rano che, con i suoi 1200x1200 dpi e la 
velocità di cui è capace alle alte risoluzio¬ 
ni, la Z32 può stampare 24 foto in meno 
di 45 minuti: manca solo il rullino omag¬ 
gio! 

Per chi non si accontenta, la Z52 (nella 
foto in alto) dovrebbe assicurare buone 
soddisfazioni anche agli utenti più attenti 




alla qualità di stampa, grazie ad un'otti¬ 
ma risoluzione massima di 2400x1200 
dpi. Notevole anche l’incremento di velo¬ 
cità che se si mantenesse sui valori 
dichiarati (15 ppm in bianco e nero e 7 
nella stampa a colori), potrebbe essere la 
stampante inkjet più veloce attualmente 
sul mercato consumer. 

Ma il punto di maggior interesse delle 
nuove Lexmark sono certamente i prez¬ 
zi: infatti la Lexmark Z32 costerà appena 
199.000 lire, mentre per portarsi a casa 
le prestazioni della Lexmark Z52 ne 
basteranno 399 000, sempre IVA com¬ 
presa. 

Per informazioni: 

Lexmark. 

Tel. 02/703951 
\nttp://www. lexmark . ri I 


Dedicato a tutti i neo-sposi che non desi¬ 
derano occupare troppo tempo per orga¬ 
nizzare il proprio matrimonio, il sito 
Allafolha.com propone una serie di servizi 
rivolti alla completa e personalizzata orga¬ 
nizzazione del lieto evento. Infatti i due pro¬ 
messi potranno scegliere direttamente on- 
line sia l'abito, visualizzato in 3D con possi¬ 
bilità di zoom per osservarne anche i parti¬ 
colari, sia l'ambientazione virtuale del 
festeggiamento, con la possibilità di esplo¬ 
razione a 360°. Il sito accompagnerà la 
coppia anche nella scelta del viaggio, della 
lista nozze e nella formulazione con relativa 
spedizione degli inviti. Il servizio compren¬ 
de anche un sito personale, per la creazio¬ 
ne di pagine individuali e una sezione 
"chat" con i futuri sposi. 


Per informazioni: 

Viuo/Avww.allatolha.corri 



MCmicrocomputer n. 208 - luglio/agosto 2000 


31 



















Jini in a Nutshell 


Di Scott Oaks & Henry Wong 
Prima edizione marzo 2000 
1-56592-759-1.400 pagine. 
S24.95 (circa 50 mila lire). 
http://www.oreilly.com 


gli 


oreilly - 


Oggetti che comu¬ 
nicano senza filo con 
protocolli wireless 
quali Bluetooth o 
DECT, perdendo di 
vista la distinzione tra 
client e serve in una 
invisibile ragnatela di 
scambi... è questo lo 
scenario in cui si muo¬ 
vono alcune proposte 
di linguaggi per ogget 
ti embedded in rete. 

E‘ la volta di Jini. 
gemale paradigma 
programmazione deg 
elettrodomestici in 
rete ideato da Sun 
Microsystems. 

Diciamo geniale in 
quanto il suo nome è 
una storpiatura del ter¬ 
mine inglese gentus, che appunto vuol 
dire genio. 

Jini è oggi quello che a suo tempo 
Java pensava di essere e non è stato 
Oggi Jini è presentato come una rac¬ 
colta di classi Java e di servizi di base 
che permette a generici oggetti infor¬ 
matici di sapere quali servizi sono Onli¬ 
ne momento per momento e quindi di 
farne uso. Jini lancia un nuovo approc¬ 
cio alla rete: funzioni di stampa, 
memorizzazione, riproduzione di suoni 
ed immagini sono 
oggi disponibili. 

Le foto prese con le fotoca 

trasferite a sistemi di memo- 

less. oppure scaricate sul 
palmare o sulla stampante; il 
frigorifero e la lavatrice si 
coordinano per evitare 
sovraccarichi di corrente. Ma 
questo vale per i servizi 
odierni: chissà cosa ci riser¬ 
verà il futuro! 

Su questo argomento, gra¬ 
zie ad O'Reilly. è disponìbile 
Jini in a nutshell. Il libro si 
rivolge a programmatori Java 
appena appena esperti, spie- 



JINI 


IN A NUTSHELL 


A1 yiiii k Rtference 


gando loro come rea¬ 
lizzare servizi con Jini. 
Java resta l'ambiente 
madre, al quale gli 
autori fanno riferimen¬ 
to m dettaglio ogni 
qual volta se ne renda 
necessaria la trattazio¬ 
ne. 

Le specifiche alle 
quali si fa riferimento 
sono la Jini 1.0 e la 
Java 2. 

Tra gli argomenti 
viamo la sicurezza 
la Sun Community 
Licence. il cri- 
ato approccio 
da Sun per 
uire la cono¬ 
scenza di Jini a prezzi 
competitivi senza la 
totale deregolamentazione tipica 
dell'Open Source. 

Online è disponibile il capitolo 4. 
Basic Jini Programming 
(www.oreilly.com/catalog/jininut/chap- 
ter/ch04.html), che esemplifica sia il 
livello di competenza Java che viene 
richiesto al lettore, sia le possibilità del 
linguaggio stesso. Il libro può essere 
ordinato online all’indirizzo 
order49oreilly.com, 

Leo Sorge 



f.T-.M.. 

OVfLiY 




k~" 


issar. 




ONLINE 


di Leo Sorge 


L'esame di stato 
online 

E 1 pronta, ed è stata distribuita l'edi¬ 
zione 2000 della Guida all'Esame di 
Stato e all'Orientamento Post-Diploma. 

Si tratta di un progetto che tra studen¬ 
ti. professori e operatori del settore inte¬ 
resserà due milioni di persone, dei quali 
mezzo milione circa di studenti, e già da 
aprile è stata distribuita in tutte le scuole 
superiori d'Italia 

Molte informazioni, ma non tutte, sono 
disponibili anche online all’indirizzo 
|nnp://www cornereuniv i( 

La Guida si rivolge agli studenti degli 
ultimi anni delle superiori. 

I principali obiettivi sono, fornire un 
supporto didattico, ma anche emotivo, 
per il superamento dell'Esame di Stato e 
indirizzare i giovani nel cammino post- 
diploma 

L'opera si articola in tre sezioni: l’esa¬ 
me di Stato, i giorni dell'esame e 
l'Università. 

Particolarmente attuale è la seconda 
sezione, nella quale gli esperti tracciano 
un vademecum per affrontare le prove 
sia culturalmente che emotivamente. 

Per informazioni: 

mabercomumcazione, 

Tel 06 44252134. 

Tel 081 5564083 
tmp.//www. cornereuniv~i] 


Corri ere .«Università 



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il 


32 


MCmicrocomputer n 208 - luglio/agosto 2000 



























































• STAMPANTI 


Hutto per la Hewlett-Packard Designjet 1000 


Gli stessi supporti di stampa sviluppati per 
i modelli ColorPro sono ora disponibili 
anche per la serie 1000 delle stampanti A0 
di Hewlett-Packard. Si tratta dei fogli Studio 
Canvas, ideali per realizzare copie eccellenti 


da originali dipinti a mano, dei Banners whit 
Tyvek per durevoli striscioni da esporre 
all'aperto, dei Colorfast Adhesive Vinyl per 
manifesti adesivi ideali per i punti vendita, e 
dei rulli da 90 metri di Coated Paper per 


stampare in economia immagini ad alta 
risoluzione. 

Per informazioni: 

\hllp;//www hp co»! 


AZIENDE 


Italdata aperta verso Te-commerce 


In un incontro tenutosi il 15 aprile scorso 
presso l'azienda vinicola Mastroberardino di 
Atripalda, Italdata ha presentato le sue 
nuove strategie nel campo dell’e-commer- 
ce e della new-economy. 

Ospite Luciano De Crescenzo, l'incontro è 
stato frutto della sinergia tra l’azienda ospi¬ 
tante, famosa in tutto il mondo per la qua¬ 
lità dei suoi vini, l'Italdata e la Nikon Italia. 
Nell'eccezionale cornice delle bellissime 
cantine Mastroberardino, azienda esistente 


dal 1878, sono stati presentati i nuovi 
prodotti e le rinnovate strategie dell’a¬ 
zienda campana. Tra i prodotti distri¬ 
buiti da Italdata troviamo computer ed 
accessoristica, compresa la nuova 
gamma delle camere digitali Nikon, Tra 
i servizi a valore aggiunto dell'azienda, che 
già opera in un gruppo sinergico con 
Siemens e Telecom Italia, troviamo il WAP 
Web Customer Relationship Management 
e i corsi on line sulla gestione tecnica del 



Web Marketing e nell'area del commercio 
elettronico. 

Per informazioni: 

Italdata. Tel. 0825-621529 


• AUDIO & VIDEO 


Gladiac Elsa: spettacolari prestazioni delle nuove schede grafiche 


Basate sull'ultima generazione di chip 
GeForce 2 GTS nVIDIA, le nuove schede 
Elsa Gladiac utilizzano la nuova architettura 
"hypertexel" che consente di raddoppiare 
le prestazioni della prima generazione di 
chip GeForce 256. Grazie a hypertexel e 
alla seconda generazione dei processori 
"Transform & Lighting" si possono proces¬ 
sare fino a 25 milioni di poligoni al secondo. 
Nella modalità a 32 bit di colore ognuna 
delle quattro pipeline hypertexel processa 


due texture di pixel. In questo modo è pos¬ 
sibile visualizzare giochi 3D con la massima 
risoluzione e profondità di colore, per imma¬ 
gini estremamente realistiche. Tutte le 
schede Gladiac utilizzano la tecnologia di 
memoria Double-Data-Ram (DDR) con ver¬ 
sioni a 32 e 64 MB Grazie all'interfaccia 
DVI, Digital Video Interface, è anche possi¬ 
bile collegare display digitali. Per le schede 
Gladisc è disponibile un modulo video S- 
VHS professionale, che consente di avere 


un input ed un output S-VHS ideale per 
videoeditmg, videoconferenze e visione di 
programmi TV a pieno schermo. 

La distribuzione delle schede è prevista 
per fine maggio con in bundle il software di 
videoediting MainActor e il player DVD 
ELSAmovie. 

Per informazioni: 

Trend Easy, Tel 02/7 2546462 
l/irrp./Avww .elsa, corri 


• HARDWARE 


Diva Server Voice da Eicon Technology 


Eicon Technology annuncia la nuova solu¬ 
zione Diva Server Voice. Si tratta di una 
piattaforma in grado di gestire su un unico 
server l'accesso remoto, trasmissioni VolP 
gateway e tutti i messaggi di voce, email e 
fax. Gli utenti di una intranet possono rice¬ 
vere comunicazioni aziendali tramite un PC 
munito di scheda audio o per mezzo di un 
ricevitore funzionante su rete IP. 

Il gateway Diva, per mezzo del software 
sviluppato da Eicon, permette di gestire 
tutte le chiamate VolP in ambiente ISDN, 
collegando le telefonate IP con il tradiziona¬ 


le sistema di telefonia PSTN. Le schede 
Diva supportano gli standard G.711 e 
G.723.1 per la cancellazione dell’eco e i pro¬ 
tocolli Reai Time e Jitter Buffering per la 
compressione della voce; inoltre possono 
essere controllate da un gatekeeper com¬ 
patibile H 323 o da un database di indirizzi 
in standard LDAP. La soluzione di Eicon 
offre due diversi modelli, la scheda Server 
Voice 4BRI, dispositivo ISDN a quattro 
porte che permette l'accesso fino a otto 
chiamate simultanee, e l'interfaccia prima¬ 
ria Server Voice PRI ad alta velocità studiata 


per un massimo di 30 connessioni. La 
prima è rivolta alle piccole medie imprese, 
mentre la seconda risulta ideale per le gran¬ 
di aziende I prodotti Eicon si possono 
gestire sotto i sistemi operativi Windows 
nelle versioni NT e 2000 Server, quindi 
sono compatibili con gli apparati terminali 
come NetMeeting di Microsoft o IP Phone 
LP5100 di Siemens. 

Per informazioni: 

Eicon Technology, 
tntw://www. eicon.ij 


MCmicrocomputer n. 208 - luglio/agosto 2000 


33 

























• AUDIO & VIDEO 


Creative estende i confini del digitale 



Creative Labs propone un'altra soluzione 
per l'ascolto sonoro capace di regalare 
un'alta qualità digitale Le nuove casse 
SoundWorks Digital, come il prodotto 
"padre" FourPoint Surround FPS2000, 
sono fornite con ingresso audio digitale 
SPDIF (Sony/Philips Digital InterFace) e 
quindi collegabili a tutti i dispositivi personal 
digitai entertainment. Il sistema di altopar¬ 
lanti comprende un subwoofer della poten¬ 
za di 24 Watt RMS realizzato con cassa in 
legno, per una maggiore fedeltà nella ripro¬ 
duzione dei bassi ed una coppia di satelliti 
da 8 Watt RMS per canale. Il prodotto pre¬ 
vede inoltre altri due ingressi stereo analogi¬ 
ci e comodi ganci per appendere le due 
casse alla parete. SoundWorks Digital è 
disponibile al pubblico ad un prezzo di lire 
179.000. Per coloro che invece desiderano 
possedere un vero e proprio mostro di 
potenza, con il neo-nato processore grafico 
GeForce2 GTS di NVIDIA potranno spreme¬ 


re al massimo tutti i videogiochi 
della prossima generazione. La 
scheda 3D Blaster GeForce2 GTS, 
che incorpora il piccolo "gioiellino", 
consente di generare in tempo 
reale le ombre pixel per pixel, intro¬ 
ducendo la nuova tecnologia NSR 
(NVIDIA Shading Rasteriser). Questa tecni¬ 
ca permette di effettuare fino a sette opera¬ 
zioni simultanee su ogni pixel in un solo 
passaggio, lavorando su otto texel per ciclo 
di clock, raggiungendo valori di fili rate pari a 
1,6 Gigatexel al secondo. Inoltre, implemen¬ 
tati via hardware, la scheda sfrutta sia il full- 
scene anti-aliasing sia i motori Transform 
and Lighting di seconda generazione, in 
grado di elaborare oltre 25 milioni di triangoli 
al secondo. L'architettura di 0,18 micron è 
sempre a 256 bit con bus AGP 4X, mentre i 
32 Mbyte di memoria operano a 333 Mhz. 
Quindi si può affermare che la GeForce2 ha 
una velocità di calcolo doppia rispetto al 


modello precedente. Se si desiderano riso¬ 
luzioni da fantascienza, la creatura vi per¬ 
metterà di realizzare visualizzazioni fino a 
2048 x 1536 punti e una profondità del colo¬ 
re a 32, 16 e 8 bit per pixel con un refresh 
video capace di raggiungere 1 240 Hz 
La 3D Blaster GeForce2 GTS è fornita con 
i software Lavai Music Player, E-Color 
Colorific, 3Deep e Media Ring Talk al prezzo 
di 849 mila lire. 

Per informazioni: 

Creative, 

rutp://www. creative, europe. córri 

httpVAvww.nvidia.com 


• PALMARI 


Un lampo nella mano: è Flash su Symbian 


Se finora i palmari sono stati utili ma non 
molto divertenti, le cose stanno per cambia¬ 
re: valanghe di contenuti multimediali ed 
interattivi stanno per entrare nei loro circuiti. 
E' questo il senso dell'accordo tra 
Macromedia ed Intuwave per portare su 
Symbian la tecnologia Flash di Macromedia. 
L'accordo ovviamente parla esclusivamente 
del player, non essendoci le condizioni tec¬ 
niche per eseguire l'ambiente di editing su 
dispositivi di capacità fisiche ed elaborative 
cosi ridotte Alcune dimostrazioni della 
nuova impresa sono state fatte durante lo 
scorso Cebit. Tra le caratteristiche dei file 
Flash c'è l'ottimizzazione delle dimensioni, 
un'attenzione a suo tempo suscitata dalla 


lentezza delle reti telefoniche sulle quali 
viaggia Internet, ma particolarmente interes¬ 
santi anche in ambienti di ridotte potenze di 
esecuzione Un'altra caratteristica interes¬ 
sante è la scalabilità delle immagini, gestite 
in vettoriale, a seconda delle dimensioni del 
display: è questo un elemento fondamenta¬ 
le per gli attuali schermetti dei palmari, in 
genere limitati ai 640x240 punti, Intuwave è 
un'azienda statunitense specializzata in ser¬ 
vizi ed applicazioni interattive per il mondo 
wireless. Symbian è il consorzio fondato da 
Ericsson, Matsushita, Motorola, Nokia e 
Psion pei sviluppare una comune piattafor¬ 
ma hardware per i portatili. 

Macromedia si pone l'obiettivo di dare vita 


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al web con una vasta gamma di prodotti; gli 
oltre 200 milioni di utenti fanno del Flash 
Player uno dei software più diffusi nella sto¬ 
ria dell'informatica. 

Per informazioni: 

h 1 tp://www intuwave.com 


• ONLINE 


Promozioni verticali su I0L 

Vortalpromotion è un'iniziativa rivolta allo 
sviluppo di nuovi portali tematici verticali 
sponsorizzabili dalle aziende in esclusiva 
merceologica, con promozioni mirate. I 
Vortal, accessibili dall'home page di IOL, 
toccheranno diverse aree di sviluppo come 
la cucina, la vita in città, la casa, il software, 
la salute, la finanza e lo sport. Il primo porta¬ 
le sarà dedicato al mondo della gastrono¬ 


mia, dove si potranno consultare un vasto 
numero di ricette, ricercare ristoranti o infor¬ 
marsi sulle manifestazioni culinarie. Il secon¬ 
do, disponibile a settembre, realizzerà un 
immenso "vivicitta" sui comuni nazionali 

Per informazioni: 

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34 


MCmicrocomputer n. 208 - luglio/agosto 2000 































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Ultimissime notizie: Samsung, il primo produttore al 
mondo di monitor TFT e pannelli LCD, lancia oggi il 
monitor di domani. Grazie alla combinazione tra hardware e software Pivot. SyncMaster 570 P può passare 
infatti dalla posizione "tandscape" (orizzontale) alla posizione "porlrait - (verticale) con un semplice gesto. 
Cosi otterrai sempre la visione migliore, qualunque sia il formato dell'immagine. 

Per saperne di più rivolgiti al Samsung Monitor Business Partner più vicino. —-- 

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3 





























MILW1 di Leo Sorge 


Corel e Inprise/Borland di nuovo slegate 


Le due aziende si accordano 
per non concludere l'accordo 
di fusione. In tre mesi 
la capitalizzazione in borsa 
si era inabissata. 

Corel considera altre offerte. 


Il giorno 16 maggio Corel 
Corporation ha annunciato che si è 
posto fine all'accordo di fusione con 
Inprise/Borland Corporation con 
mutuo accordo da parte di entrambe le 
aziende senza il pagamento di nessuna 
penale. Le due aziende si separano ami¬ 
chevolmente e continueranno a ricercare 
opportunità di partnership di sviluppo. 
Allo stesso modo, si è posto fine ai reci¬ 
proci accordi di opzione sulle azioni. 

Con la fine dell'accordo di fusione. 
Corel è ora in grado di valutare a fondo 
offerte di finanziamento alternative, rice¬ 
vute di recente. 

In attesa dell'accordo di fusione. Corel 
e Inprise/Borland avevano siglato un 
accordo di riservatezza che includeva 
una clausola di moratoria standard della 
durata di tre anni. Questo accordo rima¬ 
ne in vigore. "Con grande delusione 
abbiamo constatato che la fusione non 
procedeva secondo i piani e che non ha 
modificato il nostro obiettivo strategico - . 


£lCO®B. Corri Produrli Prrfoimonrt Vàhjt CotnpotiÈnlity 


Investor Relations . 


Beceri Updete* 

Corel « mpneelBorland updeM 

■ir 16. Al» 


ha affermato il Michael Cowpland. presi¬ 
dente e CEO di Corel Corporation. 
"Assieme ai nostri partner del settore, 
continueremo a fornire soluzioni open- 
standard. cross-compatible e multiple- 
platform che aumenteranno progressiva¬ 
mente la potenza del Web". Dal punto di 
vista borsistico la giornata del 18 maggio 
è stata di passione per Corel (Nasdaq: 
CORD: il titolo ha aperto a 5.375 dollari 
per scendere e chiudere a 4,188$ Dopo 
l’improvviso ed effimero picco dell'8 
dicembre scorso, con la chiusura a 
39,25, si era tornati a scendere partendo 
dai 20 dollari del periodo dell'annuncio di 
fusione. Dale Fuller, Presidente e CEO di 
Inprise/Borland. ha affermato: "Molte 
cose sono cambiate da quando è stata 
pianificata la fusione, più di tre mesi fa II 
nostro consiglio d'amministrazione ha 


Linux per mainframe: e-business new generation 

IBM ha annunciato oggi una serie di servizi e software di e-business per 
Linux per S/390 enterprise server. Linux per S/390 sarà distribuito da SuSE e 
TurboLinux, mentre IBM Global Services, renderà disponibile un'offerta com¬ 
pleta a livello di supporto e servizi La soluzione Linux per S/390 include inoltre 
il middleware di IBM, permettendo portabilità e integrazione di dati e applica¬ 
zioni su molti sistemi diversi. L'offerta IBM di Linux per S/390 è la risposta alla 
eccezionale domanda degli utenti S/390 dal gennaio di quest'anno, quando il 
codice è stato messo a disposizione gratuitamente, sono state effettuate ben 
2.100 operazioni di download. Sarà comunque, ancora possibile scaricare il 
codice gratis, e i clienti, che desiderano un supporto tecnico completo e l'inte¬ 
grazione del middleware per le applicazioni mission-critical, potranno sfruttare 
i servizi offerti da IBM Global Services, SuSE e TurboLinux. IBM sta inoltre 
sviluppando importanti soluzioni middleware per permettere agli utenti di poter sfrutta¬ 
re pienamente le potenzialità del server S/390. Le nuove applicazioni potranno operare 
su Linux per S/390, contemporaneamente e sullo stesso server. Per esempio, il nuovo 
middleware DB2 Connect permetterà alle applicazioni Linux di accedere e utilizzare i 
dati di DB2 Universal Database che operano sull'OS/390. Uno dei vantaggi principali di 
Linux su S/390 è la possibilità per gli utenti mainframe di accedere alle applicazioni 
scritte per Linux. Importanti società di sviluppo software, come BMC e Software AG. 
supportano questo rilascio con applicazioni disponibili per Linux su S/390. 



stabilito che la cosa migliore da fare 
era di porre fine in modo amichevole 
all'accordo di fusione". In effetti a 
metà dicembre le azioni di Inprise 
(Nasdaq: INPR) erano schizzate a 
quasi 18 dollari, a febbraio erano a 
10,2 dollari e il giorno dopo l'annun¬ 
cio ha chiuso poco sopra i 5,563 dol¬ 
lari, aprendo a 5,625 ed andando in 
forte perdita ma recuperando nel 
corso della stessa giornata del 18, 
senza particolari volumi di scambio. 

Commentando il futuro di 
Inprise/Borland, Fuller ha inoltre 
dichiarato "L'attuale posizionamento di 
Inprise/Borland e ottimo, i risultati opera¬ 
tivi sono in netto miglioramento ed 
abbiamo una notevole disponibilità finan¬ 
ziaria. Le operazioni future continueran¬ 
no a seguire la nostra strategia Internet 
per portare sul web le attività aziendali 
Creeremo gli strumenti necessari per 
supportare le nuove e meno nuove piat¬ 
taforme come Linux, Solaris, e 
Windows, e forniremo servizi di alto livel¬ 
lo agli Application Service Provider. 
Inoltre, Inprise/Borland continuerà a inve¬ 
stire in aziende e tecnologie che siano di 
complemento alla nostra strategia 
Internet.’’ 

Alcuni fatti a margine 

I commentatori internazionali hanno 
recentemente osservato che il settore 
delle suite applicative potrebbe subire 
scossoni Infatti l'eventuale divisione di 
Microsoft m due società separate cree¬ 
rebbe la possibilità del porting su Linux 
dell'incredibile patrimonio dell'azienda di 
Redmond, ivi incluso lo stesso Microsoft 
Office. Corel ha una suite di programmi 
applicativi che interessano molto l'utente 
finale. In giro non ci sono più molti pro¬ 
dotti che possano contrastare Microsoft 
Office. Uno di questi era Lotus 
SmartSuite. che dopo la Millennium 
Edition ha decisamente segnato il passo 
Tra l'altro l’Organzier era un eccellente 
programma PIM. 

Non è invece immediatamente valuta¬ 
bile la situazione di Borland, che pure ha 
ufficialmente concordato di non richiede¬ 
re penali né creare alcun problema. E' 
ovvio che lo scambio di tecnologie inter¬ 
corso in questi tre mesi sia comunque 
un vantaggio, ma che essendo reciproco 
non sembra sufficientemente importan¬ 
te da compensare Inprise/Borland 


36 


MCmicrocomputer n. 208 - luglio/agosto 2000 



















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PALMARI 


di Aldo Ascenli 


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Arrivano gli ultra 
portatili basati 
su Windows CE. 


Presentati a New 
York i primi esem¬ 
plari della nuova 
generazione di ultra 
portatili e digitai assi- 
stant gestiti dal siste¬ 
ma operativo 
Microsoft. Si tratta degli eredi dei 
prodotti basati su Windows CE, 
sviluppati da nomi come Casio, 
Compaq, Hewlett-Packard e Symbol. 

I nuovi, raffinati computer da taschino 


si avvarranno del progres¬ 
so di tecnologie 
quali Micro¬ 
soft ClearType 
per la lettura 
di libri in for¬ 
mato elettroni¬ 
co e del noto 
Media Player 
per ricevere 
audio e video 
attraverso il 
Web 

Un notevole pas¬ 
so avanti verrà segnato anche 
dalla collaborazione tra 
Microsoft e SAP, che prevederà 
il rilascio, da parte di quest'ultima, di un 
set di strumenti per sfruttare le soluzio- 


Barcode alla ricerca 
di un Symbol 

Tra i primi modelli di questa nuova generazione di portatili ci 
sarà il PPT 2700, già in grado di impiegare collegamenti wire¬ 
less alla rete locale, da sfruttare congiuntamente alla capacità di 
automazione delle procedure di immissione dei dati, che si 
avvalgono del lettore incorporato di codici a barre e dei 16 MB 
di RAM in dotazione. 

Per informazioni: 

Symbol Technologies 
\bttp://www. svmbol. coni 


ni mySAP.com di 
e-busmess anche 
attraverso i 
Pocket PC. 

Anche Xircom 
darà il suo contri¬ 
buto attraverso 
l'implementazione 
di una completa 
famiglia di soluzio¬ 
ni per la comuni¬ 
cazione via 

Ethernet e modem a 
56 Kbps, anche con sistemi wireless 
grazie all'innovativa tecnologia di tra¬ 
sferimento dei dati via radio a 1 Mbps 
denominata Bluetooth. 

Non mancheranno nemmeno le ver¬ 
sioni Pocket dei principali applicativi 
Microsoft: da Outlook 2000 a Internet 
Explorer, da Word ed Excel a Money, 
senza dimenticare Pocket Streets, che 
consentirà di portare ovunque uno stra¬ 
dario sempre aggiornato e di costruirsi 
gli itinerari desiderati. 

Insomma, i nuovi piccoli gioielli, a 
dispetto delle dimensioni, avranno 
sempre meno da invidiare ai computer 
tradizionali e si candidano a conquistare 
una fetta di mercato sempre piu ampia 
sia come raffinati PDA che nelle appli¬ 
cazioni aziendali di raccolta dati e pro¬ 
duttività personale. 

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BARI, COSENZA, PALERMO e CAGLIARI. 


L'invasione dei Pocket PC 


38 


MCmicrocomputer n 208 - luglio/agosto 2000 


















































Linux senza fatica 

di Luca Cananeo e Davide Eynard 
Mac Graw-Hill Libri Italia s.r.l. 
via Ripamonti 89 
20139 Milano 
ISBN 88 386 4098-X 
prezzo £ 36.000 




A dieci anni circa dalla prima release. 
Linux ha assunto dignità di sistema ope¬ 
rativo di grande qualità e prestigio. E que¬ 
sto anche grazie al potente contributo 
dato dalle distribuzioni commerciali, che 
hanno determinato una forte spinta all'e¬ 
voluzione del sistema, rendendolo sem¬ 
pre più semplice da gestire e utilizzare e, 
come conseguenza, sempre più fruibile 
da una piu vasta e articolata utenza.Il 
risultato è che il numero di utilizzatori è 
aumentato e, per diretta conseguenza, è 
notevolmente migliorata l'amichevolezza 
dell'ambiente. Molti utenti, per spirito di 
iniziativa, sete di novità, desiderio di 
nuove esperienze o solo per cunosità non 
hanno esitato ad installarlo sulle loro mac¬ 
chine, aprendo le porte su un nuovo 
mondo, sconosciuto e senza alcun dub¬ 
bio affascinante. 

"Linux senza fatica” nasce dall'esigenza 
di venire incontro a chi decide di entrare 
in questo mondo senza avere alcuna 
conoscenza pregressa del sistema opera¬ 
tivo, del suo funzionamento e delle sue 
modalità di installazione. Il volume guida il 
lettore, passo passo, nella completa pro¬ 
cedura di setup, evidenziando immediata¬ 
mente il vantaggio e il privilegio di acquisi¬ 
re un nuovo ambiente d'uso, con tutte le 
sue prerogative (multiutenza, utilizzo in 
rete, orientamento a Internet, e cosi via).Il 
tutto partendo da un ambiente già familia¬ 
re come Windows, in modo da rendere la 
transizione per quanto possibile indolore. 


I due capìtoli seguenti sono destinati 
alla configurazione del sistema, con l'illu¬ 
strazione della procedura relativa e la 
ricompilazione del kernel. Nel capitolo 
successivo vengono poi descritte, con 
puntuale precisione, le procedure di 
setup della scheda audio e della stampan¬ 
te, oltre che i principali programmi che 
consentono di sfruttare tali dispositivi. 
Questo sia in fase diretta di configurazio¬ 
ne iniziale, sia attraverso l'uso del 
Pannello di Controllo. 

II quarto capitolo è dedicato all'uso del 
sistema in modalità testo; sebbene possa 
apparire come anacronistico, va attenta¬ 
mente letto e studiato, visto che in esso 
viene descritta la console di Linux (per chi 
non sapesse cosa è una console, immagi¬ 
ni il prompt di MS-DOS), vera chiave per 
raggiungere le caratteristiche più avanza¬ 
te e nascoste del sistema sia per quel 
che attiene direttamente ai comandi della 
Shell, sia per la gestione delle utility di 
base del sistema operativo stesso (crea¬ 
zione di file di testo, compressione, ricer¬ 
ca di file. La discendenza diretta da UNIX 
traspare nella gestione del redirecting e 
della gestione dei processi. Ancora, pro¬ 
prio a causa della diretta discendenza da 
tal genitore, le applicazioni text-mode 
rivestono ancora, in Linux, grande impor¬ 
tanza, non foss'altro che quelle basate su 
interfaccia grafica spesso di basano su di 
esse attraverso una maschera di gestio¬ 
ne. Ma nessuna paura; chi non ne vuol 





sapere di Shell testuali (e come fare a dar 
loro torto?) i due capitoli successivi sono 
dedicati a GNOME e KDE, i due desktop 
environment più diffusi (ma non unici) di 
Linux. Una volta configurato il sistema 
per bene, niente di meglio che accedere 
a Internet, di cui Linux vive, e da cui trae 
infinita e quotidiana linfa vitale. Ecco quin¬ 
di tutte le regole per eseguire e gestire la 
configurazione di connessione, e utilizza¬ 
re l'ambiente per le tre funzioni più note e 
diffuse: navigazione, FTP e posta elettro¬ 
nica. Ma, al contrario di quanto avviene in 
ambiente Wndows, dove la gestione di 
Internet si ferma qui, Linux è pronto per 
lavorare anche "dall'altra parte”, vale a 
dire da quella del fornitore di servizi. E a 
questa funzione sono dedicati due capito¬ 
li, che affrontano l'argomento della confi¬ 
gurazione e dell'utilizzo di un server 
Apache e FTP, con tutta la problematica 
relativa alla gestione delle funzioni verso 
l'utente finale. Il CD allegato al volume 
contiene la versione 6.1 di Red Hat. una 
serie molto nutrita e interessante di link a 
pagine home di distribuzione di materiale 
Linux e una directory. Bonus, che contie¬ 
ne un estesissimo manuale italiano su 
questo sistema operativo. 


HARDWARE 


di Massimiliano Cimelli 


Modem multifunzionale da Knopex 


Knopex Italia amplia la propria famiglia di 
prodotti dedicati alla consolidata architettura 
Umversal Serial Bus con il nuovo Modem 
USB-HUB II dispositivo e in realtà un sem¬ 
plice modem V.90 che permette di navigare 
in Internet secondo lo standard V 90, intera¬ 
gendo con il personal tramite l'interfaccia 
USB anche quando quest'ultimo è acceso. 
Ma se osservato con maggiore attenzione 
ci si accorge che in più offre ben tre porte 
USB alle quali è possibile collegare qualsiasi 


periferica, ampliando in questo modo 
le possibilità connettive del PC 
modem risulta l'accessorio ideale per 
computer portatili grazie alle dimensioni 
molto compatte e all'elegante look traspa¬ 
rente che lo caratterizzano. Inoltre è possibi¬ 
le utilizzare la porta posteriore della presa 
per la linea telefonica analogica anche per 
collegare un apparecchio telefonico in 
cascata, senza ricorrere a spine tripolari 
multiple. Il prodotto, adatto a tutti i sistemi 



operativi Windows, è 
compatibile con lo standard USB 
1 1 e sarà proposto al prezzo di lire 179.000. 

Per informazioni: 

Knopex Italia, 
hffP./Avww knopex. coni 


MCmicrocomputer n. 208 - luglio/agosto 2000 


39 













• TELECOM 


Eutelsat accelera l'IP over satellite 


Il consorzio europeo 
di telecom satellitari 
rende pubblici i particolari 
del suo programma 
multimediale 


Si amplia la banda passante 
disponibile via etere per 
Internet. Lo scorso aprile, infat¬ 
ti, il programma multimediale di 
Eutelsat è stato lanciato per 
ampliare l'offerta del consorzio 
verso la connettività, la multi¬ 
medialità e la gestione dei ser¬ 
vizi via satellite, in altre parole 
per fornire soluzioni di IP over 
Satellite. 

Ricordiamo che Eutelsat già offre 
alcuni servizi multimediali attraverso 
alcuni fornitori, tra i quali Tachyon.net 
(fondata da Nicholas Negroponte) o l'i¬ 
taliana Hit Cast. 

Essenzialmente, Eutelsat aumenterà 
la quantità di satelliti geostazionari in 
orbita sul lungo termine, con il lancio di 
dispositivi ottimizzati (On board proces- 
sing/sky routing, spot beam coverage e 
terminali interattivi a basso costo 
SIT/SUT, DVB, ecc.), come i futuri Hot 
Bird 6 e 7. A breve termine s’intende 
utilizzare una parte dei transponder 
attualmente installati sui satelliti geo¬ 



stazionari in orbita per il multicast ed 
operanti secondo il concetto "forward 
and store": server POP e/o terminali 
con grande capacità di Storage e servizi 
di cache per minimizzare i tempi di 
risposta. 

Considerando la larghezza di banda di 
40 Mbit (singola polarizzazione) di cia¬ 
scun trasponder e una larghezza di 
banda stimata di circa 2 Gbit per posi¬ 
zione orbitale, si può ragionevolmente 
supporre una capacità complessiva ini¬ 
ziale sui 20 Gbit. 

I servizi IP a banda larga di Eutelsat 


sono tre: EMP franchi- 
se, il POP delivery e il 
microbroadcast. Il 
primo, basato su tecno¬ 
logia push, è indirizzato 
ad utenti domestici e 
piccole aziende ed è 
previsto entro l'anno in 
corso. Il POP delivery, 
che si rivolge ai service 
provider, è previsto per 
il 2001, infine il micro¬ 
broadcast interattivo via 
satellite, di nuovo indi¬ 
rizzato ad un'utenza pic¬ 
cole aziende ed utenti 
finali, atteso per il 2002 
L'allestimento della 
piattaforma per la nuova 
generazione di servizi 
sviluppati da Eutelsat è basata sia sulle 
frequenze Ku, sia Ka, per ridurre la 
soglia di investimento richiesta agli 
utenti ed aumentare la gamma di servi¬ 
zi e soluzioni per un'interattività satelli¬ 
tare completa. 

Il satellite Hot Bird 6 introdurrà la 
banda Ka (uplink e downlink) e lo 
Skyplex di seconda generazione, con 
maggiore potenza sulla banda Ku; sarà 
posizionato sui 13° est 

Per informazioni: 

Eutelsat, __ 

\http /Avww.eutelsat coni 1 



ELETTRO TELE INFORMATICA S.r.l. 

Distributore: 

Informatica 
Telefonìa Cellulare 
Elettrodomestici HI FI 
Cartotecnica da Ufficio 

Via del Fontanile Anagnino,48 - 00040 Morena - Roma 

Tel. 06/79816175 - 06/79811653 - 06/79811666 Fax 06/79896742 




40 


MCmicrocomputer n 208 - luglio/agosto 2000 




























• TECNOLOGIE 


• GIOCHI 


Scende in campo la tecnologia "fluorescent" 


Constellation 3D, sviluppatore di tecno¬ 
logia FMC/D (fluorescent multilayer 
card/disk) e Toolex, produttore di attrez¬ 
zature per la registrazione di supporti 
ottici, hanno annunciato di avere in avan¬ 
zata progettazione prodotti basati su 
questa nuova tecnologia 

Come è noto, la tecnologia FMC/D 
supera le limitazioni insite nelle memorie 
ottiche convenzionali, consentendo di 
conservare dati su un supporto dotato di 
multilayer, strati differenti di immagazzi¬ 
namento ottico conservati nella stessa 
unità. 

Il risultato è che una scheda o un disco 
possono contenere dati incomparabil¬ 
mente più abbondanti di quelli disponibili 
su un CD o un DVD 

La prima generazione di prodotti 
FMC/D ospiterà una scheda , della gran¬ 
dezza di una carta di credito, dotata di un 
multistrato a 20 livelli, con una capacità 
di 10 GB. 

Saranno altresi subito disponibili anche 




una schedina a 10 livelli della capacità di 
un GB di memoria e un dischetto, sem¬ 
pre a dieci livelli, di formato standard CD, 
che conterrebbe bel 140 GB di dati. Ma 
la sfida è solo all'inizio; è stata già annun¬ 
ciata la seconda e la terza generazione di 
queste schede, che potrebbero raggiun¬ 
gere la capacità di un TB (1000 MB). 
Sono in progetto anche versioni riscrivibi¬ 
li di tali supporti, mentre i primi prodotti 
dovrebbero essere già presenti sul mer¬ 
cato per la fine di aprile. 

E, cosa ancora più interessante, 
Constellation 3D afferma che vecchi dri¬ 
ver DVD e CD potranno essere adattati 
alla nuova tecnologia modificando solo 
parte dell'hardware. 

Per informazioni: 

Constellation 3D 
H t toZ/www. c-Jd. ne H 

BZBZHZ B3Z5S rupi 


• SOFTWARE 


IBM lancia Content Manager 


L'architettura software di Big Blue per la 
gestione dei contenuti è stata recente¬ 
mente ristrutturata. 

L'offerta si compone adesso di due 
famiglie di prodotto, il DB2 Umversal 
Database e il Content Manager. In questa 
seconda famiglia, oltre a ricadere alcuni 
dei prodotti preesistenti (tipicamente 
ImagePlus ed OnDemand), s'innestano 
altre soluzioni multimediali. L'approccio di 
CM è di tipo middleware, non pacchettiz- 
zato: in pratica è un ambiente di sviluppo 
completamente aperto con già delle solu¬ 
zioni pronte. 

Con la sua ampia gamma di soluzioni 


data management e con DB2 Universal 
Database, IBM può rispondere in manie¬ 
ra diretta a tutte le esigenze. 

Mentre altri fornitori offrono soluzioni 
per i singoli elementi che compongono 
il content management, IBM è in grado 
di fornire le soluzioni più affidabili e 
complete per la gestione e la capitalizza¬ 
zione dei contenuti informatici digitali, 
consentendo alle aziende di completare la 
loro trasformazione e-business. 

Per informazioni: 

IBM. 

http://www.ibm.it 


MCmicrocomputer n. 208 - luglio/agosto 2000 


Da Db-Line Pokémon 
per GameBoy 



Anche Db-Line si è fatto contagiare dalla 
Pokémon Mania, arricchendo il listino con 
una nuova gamma di prodotti che hanno 
come protagonisti i piccoli mostri. Oltre 
all'entusiasmante gioco, disponibile nelle 
versioni del Pokémon giallo, rosso e blu, 
che nei primi 10 giorni di commercializzazio¬ 
ne negli Stati Uniti è stato venduto in oltre 
10 milioni di pezzi, Db-Line distribuisce una 
gamma ricchissima e divertente di accesso¬ 
ri composta da gadget, T-shirt, cappellini e 
giocattoli. Il determinato allenatore Ash, il 
terribile Gray, Brock. Misty e tutti i perso¬ 
naggi della fantastica squadra sono diventati 
ormai assoluti protagonisti delle tendenze 
giovanili, di cui Db-Line è da sempre attento 
portavoce: grazie alla ricca offerta di Db- 
Line, infatti, il magico mondo del cartone 
Manga prende vita e forma. Db-Line è un 
distributore indipendente di videogiochi e 
accessori per Playstation, GameBoy e 
Nintendo 64. L'intera gamma di accessori e 
giochi è disponibile nei negozi affiliati Db- 
Line, il cui elenco è indicato nel sito Internet 
del distributore, ed è anche acquistabile 
direttamente attraverso la sezione Shop.Db- 
Line, dedicata alla vendita on-line. 


Per informazioni: 

http://www. dbline, it 























ew Jobs foriMac 


iMovie e la matematica, ovvero la celeste equazione che regola il Digital Video. 
E le meraviglie di Office For Macintosh 


di Nero Berri 


R ileggendo le News del numero di 
marzo (MCMicrocomputer 204), 
troverete che per l'occasione avevo 
coniato un'equazioncina che riporto qui 
per i soli "distratti": 

Apple = DV. 

I termini dell'equazione citata sono, 
rispettivamente, la casa di Cupertino 
(località californiana) che fabbrica i 
Macintosh da un ventennio e il mercato 
più florido e promettente dopo quello 
delle comunicazioni, cioè il Digital 
Video, L'equazione nei suo complesso 
significa che Apple intende diventare il 
punto di riferimento nel settore, così 
come lo era nel settore dell'editoria 
elettronica un decennio fa. Ora, a parte 
i professionisti che, come vedremo 
hanno di che gioire dagli annunci del¬ 
l'ultimo mese, il mercato consumer 
sembra essere quello (facendo "i 
numeri", come dicono gli uomini di 
marketing) capace di decidere la batta¬ 
glia del DV, 

Apple, dalla sua, commercializza 
l'iMac, che a parte il modello base, del 
tutto analogo alla generazione prece¬ 
dente, porta proprio il nome DV; e 

porta in dote iMovie, lo stru- _ 

mento per Video Editing 
digitale alla portata di tutti. 

Fino ad oggi, se non si 
aveva un iMac, iMovie lo si sognava o, 
come hanno fatto a gran voce oltreo¬ 
ceano, lo si chiedeva sull'AppleStore, 
con tanta insistenza da generare una 
risposta ufficiale: iMovie lo trovate su 
tutti gli iMac DV e sullo SE, per il resto 
non è in vendita. Segno inequivocabile 
della realtà americana, dove un movi¬ 
mento (anche spontaneo) di utenti 
suscita interesse e produce un risulta¬ 
to, una delle poche cose buone che il 
nostro strambo consumismo provincia¬ 
le non riesce ad importare. 

Apple adesso conferma: iMovie non è 
in vendita. Scaricatelo dal sito! Una 
mossa, attenzione, non una concessio¬ 
ne: la stessa che fece anni addietro 



Download iMovie 


Microsoft con gli studenti, ai quali 
regalò Windows. Quella gente ringra¬ 
ziò ed iniziò a pensare Microsoft e 
valse da allora l'equazione tra 
Redmond e mercato che ora porta la 
stessa azienda sotto inchiesta. Apple, 
alla quale auguriamo solo la conquista 
di una quota di mercato, vorrebbe che 
chi fa DV pensasse al Mac. 

Quindi lo regala alla base d'installato 
dei Macchisti di oggi, sperando che 
domani siano i professionisti di DVE 
(DV Editing) e quindi clienti di FinalCut 
Pro. 

Il download è di 17,9 Mbytes: manca- 

_ no solo gli esempi ed il 

manuale, che potete però 
avere su CD-Rom col solo 
rimborso delle spese di 
spedizione e confezionamento. Per voi, 
che comunque non avete tante preoc¬ 
cupazioni di marketing, è un'opportu¬ 
nità: approfittatenel Se lo farete vi uni¬ 
rete a quelli come voi, che solo nella 
prima settimana sono già in 150.000 

Unico requisito è un Macintosh dotato 
di FireWire, Mac OS 9.0.4 e QuickTime 
4 .1 o superiore. __ 

http://www.apple.com/imoviel 


A questo proposito... 

Se tutto quanto enunciato nelle righe 
precedenti non vi convincesse ancora 


sulla possibilità che l'equazione sia 
un teorema, addurremo altre prove: 

Il 10 aprile, FinalCut Pro 1.2.5, la 
nuova release del prodotto di punta 
per il DVE, oltre a correggere una 
serie di bug noti e meno noti, 
aggiunge al prodotto le seguenti 
caratteristiche: supporto per Velocity 
Engine (quello dei G4), YUV proces¬ 
sing ed editing nel formato 16:9 
L'upgrade sarà scaricabile per gli 



utenti della 1.2 e maggiori info le trova¬ 
te su http://www.apple.com/finalcut- 
pro. 

Se non vi ritornasse chiara la possibi¬ 
lità che alcune di queste caratteristiche 
confermino l'affermazione, pensate a 
quanti monitor 16:9 avete visto in vita 
vostra (uno, l'AppleCinema Display) e 
pensate invece dove questo formato è 
lo standard o lo sarà tra breve. . 

Senza sforzarvi troppo, sappiate che 
sempre il 10 di aprile, Apple annuncia 
di aver acquisito "DVD Authoring 
Technology, Products and Engineering 
Team" da Astarte, cioè quasi Astarte 
Non a caso Apple finora non aveva mai 
acquisito intere 
divisioni, prodotti 
e team di svilup¬ 
po (salvo il caso 
di NeXT, ma que¬ 
sta è un'altra sto¬ 
ria...), e non a 
caso l’annuncio è 
venuto poco 



42 


MCmicrocomputer n 208 - luglio/agosto 2000 
















prima di quello di gratuità 
di iMovie. 

Lo stesso fatidico gior¬ 
no Apple a Matrox 
annunciano RTMac, una 
scheda video fabbricata 
dalla seconda azienda, 
disponibile quando legge¬ 
rete queste News e pen¬ 
sata proprio per chi vuol 
fare Real-Time DVE sul 
Mac. 


Microsoft 
Office 2001 
Macintosh 
Edition 


Se questa nota stampa fosse stata 
datata 1 aprile anziché 24, sarei stato 
tentato di non includerne il contenuto 
nelle n ews (Per non credere ai vostri 
occhi: Ihttpy/www.microsott.coTn] 
macoff ice/Newsroom/pressO2001 Ann 
ounce.htm). 

Il sostituto di Office 98 Macintosh 
Edition verrà nel secondo semestre 
2000 e sarà il 2001. La notizia è di 
Microsoft, che annuncia il prodotto, ma 
svela caratteristiche e screenshot che 
non ci saremmo aspettati di vedere 
L'annuncio della versione prossima 
ventura conferma l'abitudine di dare ai 
programmi nomi di annate secondo un 
costume più enologico che informatico, 
ma le novità riguardano l'integrazione in 


%Wìce 

Macintosh Editimi 




La gestione della posta elettronica è completa e sofisticata 


Office di un client di posta elettronica 
ed un organizer. 

Molte sono le novità in dettaglio, ma 
la più sfiziosa è la possibilità di sincro¬ 
nizzazione con un palmare Pilot 
HotSync di PalmComputing, antagoni¬ 
sta per eccellenza dei Pocket PC di 
Microsoft. 

Per quanto è dato vedere il look del¬ 
l'interfaccia ricorderà molto Outlook. 
L'agenda, che sembra un clone proprio 
di quel Palm Desktop con cui vanta l'in- 
teroperabilità, altro non è Claris 
Organizer neanche tanto abilmente 
camuffato. 


Non solo Video 


Visto che la fascia consumer ha un 
suo peso nelle tecnologie un tempo 
dedicate ai professionisti, Roland non 
poteva mancare all'appuntamento. 
UA-30 è un processore USB Audio 
MIDI e costituisce una soluzione di 
qualità unita ad un 
prezzo abbordabile 
grazie alla semplifica¬ 
zione e non alla com¬ 
ponentistica peggiore. 

Promettendo di eli¬ 
minare fruscii e distor¬ 
sioni dall'udito dei 
suoi clienti, con IN e 
OUT a/d ed un cam¬ 
pionamento di qualità 
CD, la conveniente 
UA-30 abbatte l'ultima 
barriera di usabilità tra 
i Mac 'old-style' ed i 
nuovi con le sole 
porte USB. 


DBMS 

for-the-rest-of-us 

A proposito di Claris, FileMaker Ine., 
una delle costole ancora prolifiche 
della software house della Mela 
(verso la quale venite comunque dirot¬ 
tati se tentate un www.claris.com), 
annuncia la disponibilità della versione 
per sviluppatori di FileMaker 5. 

Segno dei tempi che cambiano, l'an¬ 
nuncio della disponibilità del prodotto 
viene linkato sulla home di FileMaker 
con Windows Magazine. 

Questa versione, oltre ad includere 
FileMaker PRO, include un ambiente 
di sviluppo completo, il set completo 
di API di interfaccia col mondo ester¬ 
no (leggi ODBC e JDBC) ed una serie 
di caratteristiche come il KioskMode 
(menu customizzabili con possibilità, 
ad esempio, di nascondere il 'Quit') e 
la creazione di un runtime compilato 
che lo rendono ancora più competitivo 
ed agguerrito verso il rivale multi piat¬ 
taforma di sempre cioè 4thDimension. 

In tema di siti fantasma, anche 
www.aclus.com non vi porta più sulla 
home di 4D, ma sul nuovo sito 
http://www.4D.com, che rispecchia la 
nuova ragione sociale della ACI US: 
una volta si diceva che stesse per 
Apple Computer Ine. Unsolded 
Software! Proprio come Claris con 
FileMaker, mutua il nome dell'azienda 
dal prodotto di punta. 

Oltre al rinnovato nome, la società 
franco-americana rilascia la 6.5.5 di 4D 
e di buona pane delle componenti tra¬ 
dizionali della suite (Client, Engine, 
Runtime, Runtime Classic e Tools) ad 
esclusione del Transporter e del 
Customizer che restano validi malgra¬ 
do rimesti alia sola release (6.5 appun¬ 
to). Per i possessori di una 6.5.x gli 
update sono gratuiti e scaricabili dal 
sito citato. 


FileMaker Developer 5 

I i. ■ 


Costituisce una valida alternativa 
anche per coloro che non intendono 
utilizzare (o non possono) gli slot PCI 
interni dei desk G3/G4 ovvero le PC- 
Card sui portatili che, con l'occasione 
vi consentiranno di produrre il vostro 
desktop sound everywhere. ^ 


MCmicrocomputer n. 208 - luglio/agosto 2000 


43 































































Attualità 


Nuovo servizio di posta 
più lento solo di una e-mail 


Nell’era in cui trasmettere un documento è poco più che batterlo alla tastiera, 
un nuovo servizio viene offerto a chi desidera far pervenire a un destinatario 
documenti scritti su carta in tempi ragionevolmente brevi 


di Paolo Badò 


U na nuova compagnia, la NowDocs, 
pttp://www.nowdocs.com| promet¬ 
te di trasferire documenti al destinata- 
rio, in USA, in tempi molto inferiori ai 
più veloci aerei della Federai Express e 
dell'UPS. 

La compagnia, costituita ed operante 
in Aliso Viejo, in California, permette, 
agli iscritti al servizio, di inviare docu¬ 
menti cartacei importanti usando 
MSWord, Word Perfect, Corel Draw, 
Excel e Power Point. Nel giro di due 
ore, nell'arco dell'intera giornata, la 
compagnia trasmette a una delle sedici 
sedi di NowDocs dislocate nel paese, 
dove saranno stampate, rilegate e con¬ 
segnate a domicilio. 

Ogni sede NowDocs è equipaggiata 
con una stampante Xerox 6180, per ga¬ 
rantire un look professionale ai docu¬ 
menti prodotti. Una flotta di Maggiolino 
Volkswagen e di ragazzi in bicicletta di¬ 
stribuiscono infine i documenti al legitti- 


^HowDocs 


w« dlgltally print. bind, and deliver your 
documenti nationwlda in lini» <u 2 hoursl 


Whori Navrt 



Tir od of printing haulti and ovarnight cutoHs? 

S#nd color prtsontation», contraete ano brochuros wtffi a click of a mousoi 
Just lOQ-m and upload your fllts • no additionat software is requireoi 

Sava TI ma and Monay 

wnen vou nave largo Or «mali pimi |0bs, or yuu rteed to «end documenta lo 
one corion or a hundred. NowDocs com tìelrvers 


jjttjg MfjnflftnanB 

Customar Logln 






FedEx 


Tfl-Iai i SjgM !aA i tgua-Ui i I inea t a» 

I *W0oc. oom. K 

J joaXsrHBwiLrLto 

'M& imnca mMi uM b , bam-.nicn 


Uaugm XTSum i“ w ani 


mo destinatario. In ogni caso la 
consegna è garantita entro le sei 
ore dal momento del deposito 
presso una sede di spedizione. 

Il prezzo di una tale stravagan¬ 
za? Neppure tanto, in fondo! La 
spedizione di un documento nello 
stesso giorno costa una diecina di 
dollari, mentre per la consegna in 
due ore la cifra può raddoppiare. 

Il funzionamento è semplice; 
una volta ricevuto l'account e de¬ 
positata una cifra che rappresen¬ 
terà il budget da cui prelevare i co¬ 
sti del servizio, l'utente gestirà il 
login, farà l'uploading del docu¬ 
mento, e inserirà nome e indirizzo 
del ricevente. Selezionerà, suc¬ 
cessivamente il servizio desidera¬ 
to (due ore, stesso giorno, over- 
nigth, giorno successivo) e sce¬ 
glierà , dopo un preview, le speci¬ 
fiche opzioni di stampa (tipo di car¬ 
ta, legatura). NowDocs 
offre inoltre un sistema 
di tracciatura on-line si¬ 
mile a quella usata dai 
maggiori corrieri, che 
permette di verificare il 
percorso del documento 
fino a destinazione. 

Bradley Adamske, 

CEO e fondatore della 
società, ha assunto per 
lo scopo tre vecchi ma¬ 
nager della FedEx, con 
più di 55 anni di espe¬ 
rienza collettiva nel set¬ 
tore. 

La compagnia, fonda¬ 
ta nel 1998, ha iniziato a forni¬ 
re il servizio nel febbraio di 
quest'anno e opera in 13 
maggiori piazze degli USA, tra 
cui Boston, Chicago, Dallas, 
Los Angeles, San Francisco, 
NewYork Seattle e Washing¬ 



ton e. all'estero, a Hong Kong, Londra e 
Toronto. 

E' previsto l'ampliamento del servi¬ 
zio a 200 città per la fine del 2000. 

fi® 

Per informazioni: 

inno://www nowdocscomA 


44 





































dove lo 


dimensione semplice e reale 
come un pensiero liberoff 

I personal compugÉrc 




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HT e creare il 

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AGFA 


n 


il luogo dove creare é un'idea un simbolo una certezze 


T 

/\ 

















Le macroregioni del Web 


La teoria del Bow Tie, il Papillon, mostra che il Web non è interconnesso come 
si supponeva, ma che è costituito da quattro grandi regioni di influenza e sviluppo. 
La raffigurazione globale della struttura del Web è sempre più vicina 

di Raffaello De Masi 


N ell'ambito dei lavori della 9° Confe¬ 
renza Internazionale sul World Wide 
Web tenutasi ad Amsterdam dal 15 al 19 
maggio, un gruppo di ricerca congiunto, 
creato da AltaVista, 

Compaq e IBM, ha mostrato la prima 
mappa del World Wide Web. svelando 
l'esistenza di zone di separazione tra re¬ 
gioni diverse della rete Internet, con limiti 
fisici talora rilevanti, che possono rende¬ 
re la navigazione difficoltosa o. in certi ca¬ 
si, pressoché impossibile 

Precedenti studi, basati su piccole 
campionature del Web. suggerivano un 
alto livello di connettività tra i siti (come 
evidenziato da recenti rapporti che parla¬ 
vano di un "piccolo mondo web"), e ad¬ 
dirittura diciannove livelli di separazione 
La nuova scoperta sconvolge di fatto 
questa raffigurazione, e crea nuove inte¬ 
ressanti prospettive. 


La “teoria del papillon” 

L'immagine emersa dalla ricerca è sta¬ 
ta quella di un bow tie, la cravatta a farfal¬ 
la. Le quattro regioni distinte costituisco¬ 
no circa il 90% del Web (il papillon nelle 


sue ali e nelle fascette di chiusura), con 
circa un 10% completamente isolato da 
esso. 

Il nucleo del papillon (ovvero il nodo 
della cravatta stessa), altamente connes¬ 
so con le altre regioni, contiene circa un 
terzo di tutti i siti Web mondiali. I naviga¬ 
tori possono facilmente navigare tra que¬ 
sti siti tramite i classici link ipertestuali; 
siamo di fronte a quello che è il vero cuo¬ 
re del Web. 

Un lato del Papillon contiene le pagine 
"originane" ("Origination Pages"), che 
formano circa un quarto del web. Le pa¬ 
gine originane sono quelle che permetto¬ 
no ai navigatori di raggiungere il nodo del 
papillon, ma che non possono a loro vol¬ 
ta essere raggiunte dallo stesso 

L'altra parte del Papillon contiene le 
"pagine finali" ("Termination Pages"), 
che costituiscono circa un altro quarto 
del web. Le pagine finali sono accessibili 
partendo dal nucleo centrale, ma non 
consentono di tornare ad esso. La quarta 
regione contiene pagine isolate, che co¬ 
stituiscono circa il 22% del Web. Queste 
pagine possono essere connesse alle ori¬ 
ginarie e/o alle finali ma non possono es¬ 
sere raggiunte da/per il nodo centrale. 


States, addio! L'Europa vince nell'e-commerce 

Il predominio USA nell'eCommerce è finito, e sorge l'astro del Vecchio Continente A 
dirlo è la London School of Economics e Politicai Science, che ha condotto una ricerca 
sulle strategie Internet delle prime 100 aziende Fortune 500. Oggi 13 aziende tra le 
prime 30 sono europee. 14 sono americane e 3 giapponesi 

Ben dieci aziende tra le prime 20 della lista sono europee Deutsche Bank è la prima 
della classe, e sale di sette posizioni rispetto al 1999. I supermercati inglesi Teseo e 
Sony chiudono la rosa dei primi tre classificati. La prima delle società americane si po¬ 
siziona al quinto posto ed è Walmart. Inoltre è stato nlevato che i servizi di vendita on- 
line non sono più un lusso. Il 53 per cento delle aziende intervistate offre una qualche 
forma di eCommerce, rispetto al 36 per cento dello scorso anno. Tra le aziende che 
permettono di acquistare online anche dall'estero la percentuale è cresciuta, arrivando 
al 28 per cento (+20 per cento rispetto allo scorso anno) 

La salvaguardia della privacy e la sicurezza delle transazioni per gli utenti sono altri due 
argomenti essenziali che scaturiscono da questa indagine. 

L'intera indagine, commissionata da Novell, è disponibile online all'indirizzo: 
http://www.intl.novell.com/corp/intl/uk/company/we0IU0_Z00U.ntml 

(L.S.) 


Impatto dello studio 

Con la teoria del Papillon, e la sua nuo¬ 
va spiegazione della struttura di Internet, 
le comunità scientifiche e business sa¬ 
ranno ora in grado di creare strategie In¬ 
ternet più efficaci, rivoluzionando la tecni¬ 
ca dello spidenng, che sarà modificato 
per adattarsi alla nuova struttura e per 
poterla "percorrere", durante le opera¬ 
zioni di ricerca e indicizzazione, in manie¬ 
ra più efficace La più completa cono¬ 
scenza della mappatura del Web favorirà 
le nuove tecniche dell'e-commerce, mi¬ 
gliorando la progettazione del browsing, 
e consentendo modellazioni dinamiche 
di gestione del settore più flessibili, con 
più adatte strategie per attirare i naviga¬ 
tori da zone differenti del Web 

Per informazioni: 

http://wwvv9.org/ 

http/Avww almaden. ibm com/almaden/web- 
map_press.html 



46 












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DOT PITCH 0,26 -17” 

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CARATTERISTICHE 
MAX RISOLUZIONE 
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Intervista con Rex Lee , Co untry Manager di As usTek 


AsusTek: oggi i PDA, 
domani gli SmartPhone 

La situazione del mercato e le prime notizie sui progetti 
futuri del gigante taiwanese. 

di Franco Paiamaro 


I l mondo dell'informatica va sempre 
più verso oggetti leggeri e consu¬ 
mer ma dalle caratteristiche incredi¬ 
bili. In questa direzione fortemente 
tecnologica si sta spingendo anche 
AsusTek, la dinamica azienda taiwa¬ 
nese leader nel mercato delle sche¬ 
de madre, di schede di espansione 
e dei notebook. Abbiamo intervistato 
in esclusiva Rex Lee, Country Mana¬ 
ger per l'Italia. 

Come considera Asus il merca¬ 
to delle motherboard in Italia} 




Si tratta di un 
mercato in rapida 
evoluzione, con 
utenti attenti e si¬ 
curamente molto 
esigenti in fatto di 
qualità e di rapporto prezzo/presta- 
zioni. Nel 1999 Asus ha superato i 
450.000 pezzi 
venduti; nel 
2000 contiamo 
di raggiungere i 
600.000 pezzi. 

Molte di que¬ 
ste motherboard 
sono impiegate 
da System Inte- 
grators di primo piano come Olidata. 


E' ormai qualche anno che Asus 
produce e commercializza una sua 
linea di notebook. Quali sono i risul¬ 
tati raggiunti finora e cosa ci riserva 
il futuro? 


Siamo riusciti a ottenere il 30% 
complessivo del mercato dei notebook 




1500 dollari. 

Sono molti i 
produttori che 
hanno cominciato 
a realizzare te¬ 
lefoni cellulari e 
PDA, Personal 
Digital Assistant. Anche AsusTek 
intende proporre questa tipologia 
di prodotti? 


in Italia, sia con i prodott 
Asus-branded, sia con i prò 
dotti OEM. A breve lancere 
mo un nuovo notebook ultra 
slim, il S8200, basato su CPL 
Intel Celeron e Pentium III, su 
Socket MicroPGA e realizza¬ 
to per la maggior parte in 
magnesio <molto usata 

nell'industria aerospaziale, ndr). Il seg¬ 
mento di mercato sul quale ci focaliz¬ 
ziamo con l’S 8200 è l'entry level evo¬ 
luto, lo stesso dell'Acer 340, per inten¬ 
derci 

Il notebook sarà dotato di display da 
12,1 TFT, avrà un design innovativo e 
elegante e partirà da un prezzo base di 


Il mercato ci interessa. Potrebbe 
avere uno sviluppo enorme anche a 
breve termine, e noi abbiamo già al¬ 
cuni prototipi di WebPad e di 
handheld PC, ancora top secret. 
Posso solo dire che hanno il display 
a colori , Comunque, al Computex 
probabilmente esporremo alcuni 
esemplari dei progetti su cui stiamo 
lavorando; la commercializzazione di 
questi prodotti è fissata per metà 
2001 . 

Per quanto riguarda il mercato 
dei telefoni cellulari, questo al 
momento non ci interessa che 
marginalmente. 

A lungo termine potrebbe in¬ 
teressarci il segmento della core 
technology per i terminali cellu¬ 
lari. 

Abbiamo allo studio anche 
un prodotto correlato, uno 
SmartPhone, che presenteremo al 


Computex. 


Per informazioni: 

AsusTek, 

VHP v/www.asus.cori] 


48 


MCmicrocomputer n. 208 - luglio/agosto 2000 






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presente e futuro 

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La corsa di inizio millennio! 


Agli inizi del 1997, tre ere fa, secondo il metro informatico, un processore da 200 MHz, 
il Pentium MMX, fece stupire! Ricordo che, in redazione, si scommetteva sul 500 MHz, 
non su quando sarebbe stato realizzato, ma se era possibile realizzarlo! Nel 2000 , 
intorno agli inizi di marzo, si è cominciato a parlare di uno strabiliante processore 
da un GHz, che pare avesse visto già la luce a casa AMO. 

E Intel è pronta a sparare il suo 1,5 GHz sul mercato, dotato di tanta tecnologia 
da ridicolizzare le prestazioni dei nostri Pili. 

di Paolo Badò 


:a- . 

4 


* / 


M ai come oggi la guerra della velocità 
è stata tanto furiosa e accanita. Le 
novità si susseguono settimana dopo 
settimana, e se una volta la vita d 
un processore si misurava in anni 
e successivamente in mesi, oggi 
l'unità di misura sono le setti¬ 
mane Cosa sta davvero ac¬ 
cadendo e cosa dovremo 
aspettarci? t 

L'antefatto, dalla 
preistoria; nel giugno 
1979 IBM presenta¬ 
va , senza ancora 
darne immediata¬ 
mente la disponibi¬ 
lità sul mercato, il 
suo "IBM Personal Com¬ 
puter", La macchina, che al¬ 
lora si presentava in una arena 
ben affollata di personal e di si¬ 
stemi operativi, era basata sul 
processore Intel 8088, figlio di¬ 
retto dell’8080, con velocità di 
8 MHz, le funzioni di 29.000 
transistor (una volta era questo 
il metodo di raffronto) e una 
tecnologia da 3.0 micron. Oggi 
l'Athlon gira a 1 GHz, contiene 
22 milioni di transistor e si ba¬ 




sa su una tecnologia da 0,18 mi¬ 
cron. Per non parlare del mi¬ 
glioramento delle tecnolo¬ 
gie delle schede madri 
e della componenti 
stica accessoria. 

Nel grafico in basso 
vediamo lo sviluppo del¬ 
le velocità nel tempo, da 
quel lontano 1979. Quale 
sarà il prossimo obiettivo? 


Dal lato 
dei poveri 



In tanta guerra di potenti, c’è chi si 
accontenta di poco e vive lo stesso 



una vita prospera e beata Via Techno¬ 
logies sta effettuando il lancio del Cy¬ 
rix III. basato sul nucleo Joshua, il chip 
e disponibile con prestazioni intorno ai 
500 MHz, costa un centinaio di dollari, 
e ci permetterà 
di non svuotare il 
portafogli con 
una macchina 
che pochi mesi 
fa costava tre 
volte tanto. 

Via ha acqui¬ 
stato la tecnolo¬ 
gia Cyrix quando 
questa è , alcuni 
mesi fa, caduta 
vittima della 
guerra del basso 
prezzo che AMD 
e Intel si erano 
fatta nella fascia 
dei processori di 
bassa potenza. 
Via ha ridato linfa 
al progetto, svi- 


50 


MCmicrocomputer n. 208 - luglio/agosto 2000 















Intel promette guerra aperta e annuncia una nuova frontiera 


Quale, se non quella della velocità pura? Il gigante dei micro¬ 
chip, che si è guadagnato il nomignolo di ChipZilla, non ha cer¬ 
to gradito di essere stato battuto ripetutamente da AMD nella 
realizzazione dei chip di 650, 700, 750 e 1000 MHz 
Con la rapidità con cui si evolvono i processori è probabile che 
queste note, scritte alla fine di maggio, siano divenute attua¬ 
lità piena quando la rivista sarà in edicola Come mai questa 
guerra senza fine, con la lancetta del contagiri lancetta sempre 
in zona rossa? 

La velocità della CPU non è la sola cosa che determina le pre¬ 
stazioni di una macchina, tutt'altro. Eppure è il solo valore cui 
l'utente presta attenzione, E cosi, battaglia, senza esclusione 
di colpi, a costo di andare arrosto per un nonnulla. 

La supremazia di AMD degli ultimi tempi potrebbe essere fini¬ 
ta se il nuovo progetto di Intel dovesse vedere la realizzazione 
Con nome in codice Willamette, la settima generazione di pro¬ 
cessori a 32 bit di Intel potrebbe riportare il primato a casa, se 
dimostrerà alla prova dei fatti, la velocità promessa di 1500 
MHz, ben il 50% dell'Athlon (ammesso, però, che quelli di 
AMD stiano a guardarel) 

Il grande salto di velocità di questo processore e del relativo 
clock che lo supporta sta nella nuova struttura del "core" del 
chip stesso. Il nucleo operativo dei Pentium II e III si è basato, 
comunque, sulla tecnologia P6 introdotta cinque anni fa con il 


Pentium Pro. Willamette adotterà , per l’occasione, una archi¬ 
tettura IA32 completamente nuova includente: 

✓ WNI. una evoluzione del Katmai New Instructions, introdot¬ 
to col Pentium III, con 67 nuove istruzioni, e un motore mi¬ 
gliorato per la gestione della virgola mobile e delle funzioni 
su interi, 

✓ Potenza incrementata delle funzioni matematiche: la nuova 
struttura interna del processore garantirà, , con velocità di 
1500 MHz, una potenza di 3 miliardi di loop matematico-al¬ 
gebrici per secondo. 

✓ Hyperpipelinmg; come è noto, la lunghezza del pipeline 
(percorso imposto all'istruzione durante la sua esecuzione) 
determina la rapidità del sistema. Intel ha raddoppiato la pi¬ 
peline a dieci stadi del Pentium, portandola a 20 stadi (Ath¬ 
lon è anch'esso a 10 ). 

✓ Bus quadruplicato; Willamette usa un bus di sistema a 400 
MHz (al posto del corrente 100), e Intel afferma che l'archi¬ 
tettura complementare permetterà l’uso di RDRAM a dop¬ 
pio canale o di Memoria Rambus (la Rambus garantisce tra¬ 
sferimenti di circa 3,2 GB per secondo). Intel afferma che 
Willamette girerà a velocità da due a tre volte superiori al 
Pentium III da 733 MHz. 

Prezzo, disponibilità e caratteristiche finali sono ancora da defi¬ 
nire, ma non è prevedibile che macchine basate sul nuovo 
chip si possano vedere da noi prima della fine dell'estate. 


La progressione dei Megahertz 


iuqno-79 


febbraio-82 


aprile-88 


aprile-89 



giugno-95 

novembre-95 


giugno-97 

gennaio-98 

aprile-98 

agosto-98 

febbraio-99 


novembre-99 


dicembre-99 


febbraio-00 


marzo-00 


I Intel 8088 


Intel 286 


Intel 286 


Intel 386 


Intel 386 


Intel 386 


Intel 486 


Intel 486 DX2 


Intel 486 DX4 


Intel Pentium _ 

Intel Pentium _ 

Intel Pentium _ 

I ntel P entium Pro_ 

Intel Pentium MMX 
Intel Pentium II 

Intel Pentium II_ 

I ntel Pe ntium II _ 

Intel Pentium III 

AMD Athlon _ 

AM D Athlo n 
Penti 
) Atht 
Penti 
) Athli 
) Atht 



% 


luppando una serie di am¬ 
biziosi piani di sviluppo 
della linea CPU, prenden¬ 
do accordi con diversi pro¬ 
duttori di schede madri 
con velocità di bus fino a 
133 MHz, cache di livello 
1 di 64 KB e di livello 2 di 
256 KB. Il Cyrix III dovreb¬ 
be poi offrire supporto per 
le istruzioni native 
3Dnow! 

Ma l'interesse del¬ 
l'utenza per lo sforzo Cy- 
rix-Via potrebbe scemare 
se Intel e AMD dovessero 
rapidamente upgradare la 
loro serie di fascia bassa 
(Celeron di Intel e Spitfire 
CPU, il nuovo nato in casa 
AMD derivato dall'Athlon, 
per non parlare di Duron, il 
neonato processore di 
basso costo e di fascia 
media, pensato diretta- 



mente per combattere il Celeron), am¬ 
bedue basati su tecnologia da 0,18 mi¬ 
cron, Insomma, guerra totale! 

MS 


Per informazioni: 

I http //www.ama comA 

Ihrto /Mww.reaiworiarecn colvA 

prrp //www Cyrix, comj 

\nttp.//www viatech com/mdex ntni 

\http //www mtel comA 

IntpV/developer. intel.com/design/pro- 
cessor/luture/manuals/index.htm 


MCmicrocomputer n. 208 - luglio/agosto 2000 


57 
























































Los Angeles 11-13 Maggio 2000 




S e veramente fosse 
la citta degli ange¬ 
li, verrebbe spontaneo 
chiedersi se l'hanno 
scelta o gli e stata 
assegnata; in questo 
ultimo caso penserei 
anche ad una punizio¬ 
ne, infatti, per i mitici 
esseri alati provenienti 
dal paradiso, Los 
Angeles sarebbe sicu¬ 
ramente una delle 
migliori simulazioni 
d'inferno presenti 
sulla terra. 

Devo ammettere 
che parte del mio giu¬ 
dizio viene influenzato 
da alcuni episodi ricorrenti: ogni 
anno riesco a prendere almeno 
un paio di multe; ogni anno 
all'ufficio postale perdo tempo 
in attesa che l'impiegata conti 
francobolli ausiliandosi con la 
calcolatrice; ogni anno, nono¬ 
stante aumenti il fattore di pro- 


me una delle nostre regioni, con 
strade lunghe cento chilometri e lar¬ 
ghe 8 corsie, a piedi non si va da 
nessuna parte, i motorini non sono 
stati ancora inventati e le auto utili¬ 
tarie le usano per spostarsi in casa. 

Dall'alto offre un panorama di gri¬ 
glia cruciverbiale, perdersi è quasi 
impossibile Famosa in tutto il 
mondo per essere la culla natale del 
cinema, offre ai suoi visitatori incre¬ 
dibili attrazioni come: strade matto- 
nellate con stelle in cui è inciso il 
nome di una star, un cinema fatto a 
pagoda contornato da un pavimento 
in cui troviamo orme di 
personaggi noti, una 
collinetta con una scrit¬ 
ta a caratteri cubitali 
che recita "Hollywo¬ 
od", un lungomare, di 
nome Venice Beach, 
affollato di pazzi che 
parlano con serpenti, 
fanno fitness o vendo¬ 
no cose assurde. 

Devo ulteriormente 


tezione della 
mia crema 
solare, rie¬ 
sco ad 
ustionarmi il 
viso 

Per chi 
non l'avesse 
mai vista è 
una città 
grande co- 


52 


MCmicrocomputer n 208 - luglio/agosto 2000 

















confessarvi che parte del mio giudizio 
è influenzato dal fatto che impiego ben 
14 ore per arrivare e 9 le sposto sull'o¬ 
rologio trasformando la notte in giorno 
e viceversa. 

Ogni anno finisco dall'altra parte del 
mondo perché qui raccontano cosa 
accadrà nel futuro, non perché si svol¬ 
ga il raduno mondiale dei cartomanti e 
preveggenti, ma perché si tiene l'E3, 
ovvero Electronic Entertainment Expo, 
detto in breve la Fiera mondiale dei 
videogiochi. 

Anche quest'anno un’infinità di titoli 
brillavano sui monitor di tutte le 
dimensioni e forme, il tutto condito 
dall'indubbia capacità americana di 
fare spettacolo, ovvero donnine semi¬ 
nude in posa per fotografie da riporta¬ 
re agli amici, incontri di wrestling, 
acrobazie su bici e pattini, e via così. 

Le novità salienti non erano molte, 
alcuni erano titoli attesi da anni, altri 


erano il sequel di 
best-seller; in 
totale erano 
esposti ben 2400 
nuovi giochi. 

Due passi 
in Fiera 

Il Los Angeles 
Convention 
Center si snoda 
lungo tre impo¬ 
nenti edifici, il 
principale, la 
West Hall, ospita¬ 
va i grandi nomi 
del software ludi¬ 
co. 

All'ingresso lo 





stand Electronic Arts incombente di un nuovo Tomb Raider. 
aggrediva i visitatori Pochi passi e ci si trovava nello spazio 
con un maxi¬ 
schermo dove 
scorrevano le 
immagini di 
tutte le novità 
presentate, tra 
cui vi segnalo il 
nuovo Com- 
mand & Con- 
quer e 007 
Tomorrow ne- 
ver dies A 
destra della EA 
la EIDOS mette¬ 
va in bella 
mostra i suoi 
nuovi titoli, nien¬ 
te di eclatante e 
soprattutto la minaccia Continua a pag. 54 


MCmicrocomputer n. 208 - luglio/agosto 2000 


53 















Segue da pag 53 


Sterra che nella Bltzzard ha la sua 
punta di diamante, ed infatti quest'ul- 
tima faceva giocare due titoloni atte¬ 
sissimi Diablo 2 e Warcraft 3 Nel 
padiglione infinito prendevano posto 
anche la Fox con il gioco dei Simpson 
e tutti gli sport, l'Activision con 
Tenchu 2 e alcuni titoli sui supereroi 
Marvel, la Infogrames con il nuovo cal¬ 
cio di Ronaldo, una serie di prodotti 
Warner Bros ed un piccolo spazio (l'u¬ 
nico in tutta la fiera) dedicato ai video- 
giochi per Macintosh: la nota casa 
francese ha infatti di recente acquisito 
il gruppo GT e quindi anche la MAC- 
SOFT. All'appello in West Fiali rispon¬ 
devano anche Disney, Hasbro, 
Akklaim, Microsoft e tanti altri. 

Nell'altra grande hall si svolgeva lo 
scontro a 3 tra i colossi Nintendo, 
Sony e Sega. I primi, fieri del ritorno in 
testa alla classifica delle vendite, pun¬ 
tavano molto sul Game Boy Color, 
affiancato dal divo del momento 
Pokemon, ma non scoprivano nessu¬ 
na carta sul progetto Dolphm, la nuova 
console di casa. Il secondo colosso 
mostrava al mondo per la prima volta 
fuori dal Giappone la Playstation 2, 
che a dire il vero era presente quasi in 
ogni stand delle software house, il 
prodotto arriverà in Italia il 26 Ottobre 
con un prezzo di poco inferiore alle 
800 mila lire. 

Infine la Sega puntava tutto sulla sua 
nuova idea per restituire linfa al 
Dreamcast SegaNet ovvero la possi¬ 
bilità di giocare su Internet con la con¬ 
sole, che nell'ultima proposta di mer¬ 


cato viene addirittura regalata in cam¬ 
bio dell'abbonamento al servizio. 

Le cose da vedere erano tante, ma 
niente che lasciasse a bocca aperta. 
Ho selezionato solo 4 novità che ho 
ritenuto degne di nota per originalità, 
innovazione o attesa del pubblico. 

Microsoft 

X-BOX 

Il 10 Marzo di quest'anno a San José, 
Bill Gates alla Game Developers 
Conference ha annunciato che la 
Microsoft entrerà a pieno titolo nel 
mondo dei videogiochi con una conso¬ 
le di nome X-BOX. 

Basandosi sull'esperienza maturata 
nel mondo PC. il team che sta svilup¬ 
pando i tool software di programma¬ 
zione punterà molto sulla grafica 3D e 
sulla connettività internet, uniti ad una 
facilità di utilizzo che farà impallidire il 
buon vecchio "autorun" 

La Microsoft, ben consapevole che il 
successo di una game-console è 
decretato dai giochi che vengono pub¬ 
blicati, e quindi dagli sviluppatori, ha 
stretto l'occhio a questi ultimi offrendo 
loro un tool di sviluppo che si basa 
sulle API directX, ovvero nessuno sfor¬ 
zo in piu per chi programma già 
Windows 95/98. L'hardware sarà di 
tutto rispetto, tenuto conto che la con¬ 
sole non è espandibile o upgradabile si 
deve cercare di tenere il mercato per 


Specifiche tecniche 

X-BOX 

API DirectX 

/ Processore Intel Pentium III 
con estensioni Streaming SIMD 
/ Chip grafico 3-D NVIDIA 
64 MB RAM 

/ Processore audio 3-D dedicato 
/ 8 GB hard drive 

/ 4X DVD drive con movie playback 
/ Quattro porte per connessione 
joypad 

/ Porta espansione 
/ lOOMBps Ethernet 


Test di performance 



almeno 2 o 3 anni (il miracolo 
Playstation compie 5 anni!) 

Il cuore sarà un processore Pentium 
III, affiancato da un chip dedicato NVI¬ 
DIA, capace di generare 200 milioni di 
poligoni al secondo; i due saranno 
supportati da un hard disk capiente ad 
accesso veloce ed ovviamente da un 
modem per la connessione ad 
Internet. 

Il prodotto sarà rilasciato nell'estate 



54 


MCmicrocomputer n 208 - luglio/agosto 2000 











del 2001, ma già raccoglie gli entusia¬ 
smi degli sviluppatori; per l'occasione 
Microsoft ha creato una divisione 
Giochi all'interno della società, proprio 
al fine di supportare la crescita della 
nuova console. Robbie Bach, vicepre¬ 
sidente della Home and Retail 
Division, passerà ad occuparsi del 
nuovo gruppo. All'Interno della fiera X- 
Box era un fantasma che aleggiava 
senza nessuna presenza reale, fatta 
eccezione per una piccola sala in cui si 
poteva assistere ad un filmato 3D, 
attribuito alla console (ne vedete un 
paio di immagini). 


Grand Prix 3 

Appassionati di Formula 1 invidiosi di 
tutto il mondo unitevi, perché vi sto 
dicendo che dopo anni di leggende ho 
corso a Monaco con GP3. 

Il prodotto esiste, e già, perché per 
pietre miliari come queste, c'è sempre 
qualche simpaticone che ne comincia 
a parlare molto prima che vedano luce, 
quindi l'effettiva esistenza è già qual¬ 
cosa. 

Lo stand Microprose (all'interno della 
proprietaria Hasbro) aveva proprio 
nella parte dedicata al simulatore più 
famoso del mondo il suo centro di 
attenzione; un gruppo di monitor tutti 
sottostati da volante e pedaliera offri¬ 
vano la possibilità di provare il gioco 
Dopo un'impaziente coda, mi sono 
accomodato e ho dato gas al via del 
semaforo, pur¬ 
troppo l'interazio¬ 
ne è stata bassis¬ 
sima in quanto le 
marce erano auto¬ 
matiche, i giri 
erano tre e non 
c'era alcuna possi¬ 
bilità di settaggio, 
ma fatto mio il 
press book vi 
vado ad enunciare 
le caratteristiche 
da acquolina in 
bocca e prurito 
sulle mani. 

Innanzi tutto se 
non avete almeno 
un Pentium 2 266 
andatelo a com¬ 
prare, altrimenti 


non si corre 

Cominciamo con 
l'unico difetto: il 
prodotto ha la 
licenza ufficiale 
FOM, con tutti i 
piloti e i team 
della stagione 
1998 (sigh!). 

Si possono fare 
tre tipi di gara: 

Quick Race, Non- 
Championship 
Race o Full 
Championship 
Season. 

Ci sono 5 livelli 
di difficoltà, da 
Rookie a Ace. 

Otto aiuti per il 
pilota: freni auto¬ 
matici, cambio gomme automatici, 
traiettoria auto correttiva, indistruttibi¬ 
lità, assetto ideale, gomme suggerite, 
correzione del gas e in curva. 

Cruscotto virtuale fedele alla realtà. 

Grafica 3D accurata che funziona sia 
in modalità hardware (3DFX & co.) che 
in quella software. 

Possibilità di fare settaggi standard 
(alettoni, freni, gomme) o di andare a 
modificare anche gli aspetti più com¬ 
plessi (assetto, distanza dal suolo, anti 
roll-bar, ecc .), tutti spiegati nel manua¬ 
le. 

Tanti diversi punti di vista, dall'inter¬ 
no dell'auto o dall'alto. 

Accurata possibilità di essere aggior¬ 
nati in tempo reale sulle condizioni del¬ 


l'auto (gomme, tempi sul giro, freni, 
carburante, sospensioni, ecc.). 

Multiplayer in rete locale da 4 a 16 
giocatori. 

Possibilità di corsa sul bagnato o con 
tempo variabile all'interno della stessa 
gara. Il prodotto dovrebbe essere sugli 
scaffali mentre leggete questa antepri¬ 
ma o al massimo entro la fine di 
Luglio. 

Il suo predecessore è tuttora il prefe¬ 
rito dei veri appassionati, per la sua 
fedeltà di simulazione in ogni particola¬ 
re; tutti i suoi successori si sono presi 
cura dell'aspetto grafico e sonoro tra¬ 
scurando che la formula 1 è anche la 
gomma giusta, il pit stop azzeccato ed 
ovviamente la traiettoria migliore. 

GP3 si preannunci come il titolo del¬ 
l’estate, imperdibile, ma non pensate 
di giocarlo senza un bel volante! 

Microsoft 
Sidewinder 
Game Voice 

Una novità interessante nello stand 
Microsoft era sicuramente questo 
sistema di controllo vocale per i gio¬ 
chi, utilizzabile anche per il chat in 
linea mentre si combatte in rete. 

La periferica si connette ad una 


Continua a pag. 56 



MCmicrocomputer n. 208- luglio/agosto 2000 


55 














r 



Segue da pag. 55 


porla USB e lavora con Windows 98 
Il prodotto è formato da una cuffia 
con microfono (foto in alto a sinistra) 


musica senza interruzioni" 

Mi trovavo nello stand della Creative 
che presentava II nuovo Nomad 
Jukebox, ovvero un lettore musicale 
multiformato dalle avveniristiche 
caratteristiche. 

Com'è fatto lo vedete nella foto, 
pesa circa 400 grammi ed è grande 
quanto un lettore CD portatile, ha una 
capacita di memoria pari a 6 Gb, il che 
significa che e in grado di memorizza¬ 
re 100 ore di musica con qualità CD o 
2600 ore di parlato A differenza di 
tutti gli altri lettori basati su tecnica 


Pentium 2 233 con 
Windows 98 e 32 
Mb RAM 

Il prodotto do¬ 
vrebbe essere di¬ 
sponibile a partire 
dal mese di 
Ottobre ad un prez¬ 
zo indicativo di 120 
mila lire. 


Nomad Jukebox 


collegata ad una unità di controllo con 
8 pulsanti (foto in alto a destra), attra¬ 
verso quest'ultima è possibile decide¬ 
re se parlare a tutti o ai singoli gioca¬ 
tori, attivare comandi del gioco, modi¬ 
ficare il volume in cuffia per 
farla breve, non si dovrebbe 
toccare più il mouse e la 
tastiera. 

I device software, basati 
sull'API DirectPlay Voice, per¬ 
mettono azioni all'interno del 
gioco con comandi vocali 
come "cambia arma", "attac¬ 
ca". "spara", "salta"; tanti di 
questi comandi sono reimpo¬ 
stati, ma la programmazione a 
nostro piacimento è libera 
questa è la caratteristica più 
divertente! 

La connessione vocale tra 
tutti i giocatori gestisce fino a 
64 utenti, la qualità della voce 
è ottima da 33.6 Kbps 
all'ADSL. 

Per funzionare correttamen¬ 
te ha bisogno almeno di un 


Camminavo un po' intontito dai 
suoni e dalle luci che affollano l'Expo 
quando la mia attenzione è stata cata¬ 
lizzata da uno slogan: "150 CD di 


hard-drive, il Nomad è dotato di un 
processore di segnale digitale real- 
time (DSP) per migliorare la qualità 
riproduttiva 

I formati riproducibili sono i WAV. gli 
MP3 e i WMA. 

Il lettore è anche dotato 
di un buffer shock protec- 
tion pari a 5 minuti per 
garantire l’affidabilità del 
sistema anche in movimen¬ 
to Una porta USB garanti¬ 
sce una connettività univer¬ 
sale ed una velocità di tra¬ 
sferimento ottima. 

La porta infrarossi per un 
telecomando opzionale e le 
cuffie equalizzate comple¬ 
tano la dotazione del gioiel¬ 
lino Creative. 

Volete un difetto? 4 batte¬ 
rie stilo durano solo 3 o 4 
ore! 

Il prodotto dovrebbe arri¬ 
vare nei negozi a breve con 
un prezzo intorno al milione 
e duecentomila. 532 



56 


MCmicrocomputer n 208 - luglio/agosto 2000 










LightWave3D 



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video lavering. Aura'* combina le caratteristiche chiave dei 
più nnomati programmi di disegno, composizione, animazio¬ 
ne a celle, effetti speciali, animazione 2D, e generazione di 
personaggi in un unico software. Si può aggiungere movi¬ 
mento a qualsiasr immagine, colore, elementi zO e 30. effet 
ti e titoli, opera su strati illimitati ottenendo in modo facile 
e veloce posizionamenti chiave, animazioni 3D ed effetti spe 
ciati. Gli animatori tradizionali troveranno che il supporto di 
Aura™ per la tavoletta grafica permette un uso a prova di 
'matita' Supporta 1 formati dei più diffusi programmi grafici 
quali: lightWave 3D. Inspira 3O. 3O Studio Man™. Soltimage 
3D™. Adobe Photoshop™. Metacreations™, Painter™ e 
sistemi di editing-non lineare come Adobe Premiere™. 
DPS™, Video Action Pro™ Disformile Pi! Pumroani : 
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studenti e istituti. 


LightWave 3D è un software di animazione 3D professionale incredibilmente 
potente. Con LightWave 3D è facilissimo creare sofisticate animazione 3D 
con effetti cinematografici. I suoi sistemi di Ripresa (Layout) e Modella¬ 
zione (Modeler) sono intuitivi, completi e facili da usare. I suoi punti di 
forza sono: software multi-piattaforma. ineguagliate caratteristiche di 
modellazione e di definizione fotorealistica con effetti delle scene ani-/ 
mate, architettura aperta per moduli aggiuntivi e calcolo su reti con/ 
nesse (ScreamerNet) 0 sistemi multi-processore. Le caratteristiche avan 
zate di LightWave 3D soddisfano tutte le esigenze delle produzioni pr 
fessionali di grafica 3D sia statica che animata. 
LightWave 3D racchiude enormi potenzialità e Lina 
grande ricchezza di strumenti. Il pieno supporto dell'O- 
penGL, di QuickDraw 3D® e di Direct3D ,M permette di 
vedere le proprie creazioni e di agire su di esse in 
tempo reale. LightWave 3D è adatto ad ogni situazio¬ 
ne; la sua mappatura di proiezione frontale permette di 
integrare oggetti 3D con immagini 2D per ottenere (spet¬ 
tacolari effetti speciali ed animazione. LightWave 3D ha 
uno dei migliori motori di rendering; grazie alla sua 
rubusta e stabile architettura e alla dotazione di moltissi¬ 
mi moduli aggiuntivi (pltrg-in) inclusi nel pacchetto, 
LightWave 3D è indiscutibilmenteil pacchetto ideale 
per tutti gli sviluppatori. Disponibile Per Piattatorme : 
Intel/Win 95/98 - NT; Dee Alpha/NT; PowerMac/System 
7.6.1 0 sup.; SGI Silicon Graphics/lrix 5.2 0 sup. / SUN 
Sun Microsystems/Solaris 2.5.1 0 sup. 

LightWave 3D è stato utilizzato per creare effetti speciali 
in: litanie. Star Trek: Voyager, Star Trek: Deep Space 
Nice. X-Files, James Bond GoldenEye, Hercules, Casper: A 
Spireted Beginning, Batman VS. Mr. Freeze: SubZero, 
Men in Black. E' il software adottato dalle migliori case 
cinematografiche (Disney. Cinestasia, Area 51, 

Muse, Intelligent Light Digital Imaging ecc.) e 
di games (Sony. Sega, 
soft, Ine., Lucas Arts, ActivìsijrJ, Disney 
tronicArts ecc.). 


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indirizzato sia ai neofiti che ai professionisti dei nuovi 
mezzi di diffusione, quali artisti grafici, sviluppatori multimedia e progettisti Web. Inspire 
3D fornisce una elevata qualità di modellazione 3O e un’eccellenie capacità di calcolo. La 
combinazione tra l'alta qualità dei risultati ottenibili e la facilità d'uso lo rendono strumento 
ideale per grafici e progettisti WeO/multimediali. Un'importante componente del prodotto è 
il cd '30 Interactive' fin dotazione) che fornisce ai neofiti un corso di formazione interattiva 
sulla modellazione 3D al fine di garantire produttività fin dal primo instante. Inspiro 3D ha 
un rapporto qualità/prezzo unico per il mercato dei software di grafica 3D low-cost 
permettendo inoltre di salvaguardare l'investimento software effettuato. Infatti, grazie alla 
possibilità del ' 3 D Upgrade'. 4 possibile acquistare 'il fratello maggiore' LightWave 3D ad un 
prezzo molto conveniente, inspire 3D offre elevate capacità produttive perché si basa su 
tecnologie vincenti che NewTek ha sviluppato per LightWave 3D. Il suo motore di rendering 
infatti usa lo stesso motore di calcolo di LightWave 3O con l'aggiunta di funzionalità 
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Il mondo, per l’ennesima volta, non sarà più lo stesso 
e noi tutti potremo dire “c’ero anch’io”. 

Edoardo Boncinelli 

(Corriere della Sera, 7 aprile 2000 ) 

MARIO COSTA 

Professore di Estetica 

di Ida Cerosa 


Mario Costa è Professore di Estetica all'Università 
di Salerno e di "Metodologia della critica " all'Uni¬ 
versità di Napoli (I.U.O.). E' impegnato, da più di 
vent'anni, nella definizione di un'estetica dei media 
e. su questo tema, ha pubblicato un gran numero 


di saggi e di volumi in Italia e all'estero. 

Tra le sue pubblicazioni più recenti, tutte pubblicate 
presso Castelvecchi di Roma, confronta: "Il subli¬ 
me tecnologico" 1998; "L'estetica della comunica¬ 
zione", 1999; "L'estetica dei media". 1999. 


Un’epoca straordinaria 

SI, è importante essere presenti ai 
cambiamenti, alle trasformazioni epoca¬ 
li. ma credo sia più appagante contribui¬ 
re. 

Ogni volta che penso al periodo stori¬ 
co in cui ho vissuto e sto continuando a 
vivere, ne sono felice. Ne abbiamo par¬ 
lato tante volte, ma mi piace ripeterlo. In 
questo periodo ci sono delle opportunità 
inimmaginabili solo un secolo fa Mi 
sembra che da sempre questo sia l'uni¬ 
co periodo in cui ciascuno di noi, nel suo 
campo, abbia il potere di partecipare at¬ 
tivamente e collaborare alla costruzione 
dei mutamenti stessi. 

E' sufficiente essere in sintonia con 
l’atmosfera che viviamo. 

Tra tutti, un contributo fondamentale 
è dato dagli studiosi, dagli "osservatori" 
che concorrono con intelligenza e aper¬ 
tura mentale alla comprensione di quan¬ 
to sta accadendo. Per questo ho chiesto 
a Mario Costa di rispondere ad alcune 
domande riguardanti l'Arte elettronica in 
genere e la Computer art in particolare. 


Il mezzo di lavoro 

Ida Gerosa - Lei scrive che per capire 
l'estetica dei media "bisognerà innanzi 
tutto considerare le trasformazioni che i 
nuovi media hanno sollecitato e prodotto 
in quelli tradizionali". 

Questo è senz'altro vero perché è la 
base della comprensione. Lei. però, non 
pensa che a distanza di quasi vent'anni 
dall'inizio della ricerca nel campo della 
Computer art. sia tem¬ 
po di ignorare il mez¬ 
zo di lavoro, ormai 
sufficientemente co¬ 
nosciuto dalle giovani 
generazioni? Personal¬ 
mente credo che per l'artista sia il mo¬ 
mento di fare un lavoro approfondito di 
introspezione per riuscire a far emergere 
nell'opera l'essenza umana, e non piu 
semplici accordi di forme e di colori, e 
che per il critico, per lo studioso sia tem¬ 
po di considerare l'opera a sé stante, di¬ 
menticando la matrice di origine. 

Mario Costa - Ciò che intendo dire è 
che c'è bisogno di una riconsiderazione 


generale delle avanguardie, le quali, a 
mio avviso, restano ancora sostanzial¬ 
mente incomprese 

La storia dell'arte del '900 può essere 
veramente intesa soltanto se la si consi¬ 
deri come un complesso, multiforme e 
vario, di perturbazioni nell'estetico provo¬ 
cate da tutto quanto è avvenuto nel cam¬ 
po dei media e dell’innovazione tecnolo¬ 
gica.Non è poi possibile, come lei dice, 
"considerare l'opera a sé stante, dimenti- 
. cando la matrice 

bisognerà innanzi tutto consi- di origine" per- 
derare le trasformazioni che i nuovi ché ogni "ope- 

media hanno sollecitato e prodotto ra" è, innanzi- 

in quelli tradizionali" tutt0 - 11 Prodotto 

del dispositivo che 
la ha posta in essere e che custodisce 
nella sua essenza 


Un’apertura mentale 

I. G - Sono d'accordo con lei nel dire 
che per capire il mondo dell'arte elettro¬ 
nica sia importante guardare i percorsi 
compiuti dai singoli artisti e cercare un 


58 


MCmicrocomputer n. 208 - luglio/agosto 2000 




comportamento globale 
degli artisti di tutto il mon¬ 
do. Penso però che per 
una maggiore comprensio¬ 
ne, lo spettatore dovrebbe 
porsi davanti a quest'arte 
con uno spirito puro, con 
un'apertura mentale tale da 
accorgersi che le pareti del¬ 
lo spazio pittorico sono let¬ 
teralmente esplose, per la 
non contemporaneità degli 
eventi e per la fine dell'esi¬ 
stenza di un rapporto diret¬ 
to e sensibile con le cose, 
con la materia e le energie in essa conte¬ 
nute. 

Lei è d'accordo con me quando dico 
che tutti quanti noi, sia operatori che 
spettatori dobbiamo, con urgenza, rag¬ 
giungere un'armonia con la realtà? Che 
dobbiamo compiere un lavoro di demisti¬ 
ficazione del mezzo e nel contempo far 
conoscere a fondo la mitologia della no¬ 
stra epoca con quanto di positivo e quan¬ 
to di negativo è in essa contenuto? Ma 
quale strategia attuare? 

Certo sono nati e continueranno a na¬ 
scere tanti interrogativi perché viene sra¬ 
dicata l'idea di ricondurre tutto allo stret¬ 
to controllo dei sensi. Del re¬ 
sto c’è da ricordare che il 
corpo dell'uomo irradia 
continuamente segnali, 
quindi messaggi, e tutta 
la realtà diventa carica di 
messaggi, la materia si 
smaterializza e diventa 
messaggio. Dal concre¬ 
to e tangibile si arriva ai 
flussi energetici e invisibi¬ 
li. Non resta quindi che tra¬ 
smetterli sotto forma di immagini usando 
l'energia e lo "spazio esploso" del com¬ 
puter 

M. C. - Non sono solo le "pareti dello 
spazio pittorico" ad essere esplose, è, in¬ 
vece, la dimensione stessa dell'artistico, 
con tutto il suo tradizionale apparato di ca¬ 
tegorie estetiche, che è andata irrimedia¬ 
bilmente in pezzi. L'arte è veramente or¬ 
mai "una cosa del passato", come già di¬ 
ceva Hegel; continuiamo ad amarla come 
ciò che è passato, ma il presente è tutta 
un'altra cosa. Oggi tutto va rifondato, non 
travestito. 

Il "sistema dell'arte" sopravvive, più 
forte che mai, per ragioni di pura prassi. 

IDA GEROSA 

Artista di Computer art 

li.cieiosaWpiupcoiri.il 

|nttp://www. mciinK.il/mq inK/arte 


Esso è soltanto noioso e privo di interesse 
ma diventa insopportabile quando si accin¬ 
ge, come sta avvenendo, a far svolgere ai 
nuovi media il lavoro di quelli vecchi. 

Immagine elettronica 

I. G, - Lei scrive: "Esiste nell'arte con¬ 
temporanea una situazione paradossale: 
mentre l'immagine, grazie alle risorse 
dell'elettronica e all'intervento di numero¬ 
se altre tecnologie, si trova attualmente 
in una fase mai raggiunta di fascinazione 
e di splendore, e promette mutazioni 
straordinarie del suo apparire, l'arte figu¬ 
rativa, luogo storicamente privile¬ 
giato della ricerca sull'immagi¬ 
ne. retrocede e si attarda in un 
iconismo artigiano che la tesi 
del "contrappeso" all’eccesso 
tecnologico non basta ovvia¬ 
mente a giustificare. ... Queste 
restano (le immagini, ndr), fino 
ad oggi, prevalentemente, di 
competenza del solo dominio 
tecnico/scientifico, senza che una 
sufficiente quantità di energia speculativa 
(di estetologi, critici, semiologi, storici 
dell'arte...) le abbia ancora approfondite 
dal punto di vista estetico e filosofico; la 
diffidenza/ostilità degli artisti nei confronti 
dell'immagine elettronica, mentre sottrae 
a quest'ultima un patrimonio di esperien¬ 
za e di inventiva, altrimenti disponibile, 
condanna gli attuali artigiani dell'immagi¬ 
ne ad un ambito di progressiva e sempre 
più insignificante marginalità culturale. ... 
Ed è così che, mentre in paesi come gli 
U.S A., il Giappone o la Francia si va af¬ 
fermando un tipo di cultura basato su un 
uso esteso ed intensivo deH'immagine 
elettronica, qui da noi essa è accurata¬ 
mente tenuta fuori dai "territori dell'arte" 
o, se minimamente in essi accolta, frain¬ 
tesa e snaturata nella sua essenza." 

Fatte da lei, queste affermazioni diven¬ 
tano un "manifesto". 

Come dicevo, io lavoro, espongo, creo 
installazioni, faccio spettacoli, scrivo su 
tutte le riviste che me lo chiedono, ho la 


la dimensione 
stessa dell’artistico, 
con tutto il suo 
tradizionale apparato 
di categorie estetiche, 
che è andata 
irrimediabilmente 
in pezzi 



rubrica fissa di arte elettronica su MCmi- 
crocomputer, faccio proiezioni/conferen¬ 
ze, ho un giornale web in Internet, dove, 
ovviamente, privilegio l’arte elettronica. 
Non riesco a fare di più (forse per trovare 
il tempo, dovrei vivere una seconda vi¬ 
ta...). 

Lei che cosa suggerisce si possa fare 
ancora per diffondere le sue e le mie 
idee, le sue affermazioni, per cambiare 
l'ottusa opposizione del mondo dell'arte? 

M. C. - Non mi interessa molto diffon¬ 
dere le mie idee, mi interessa invece 
constatare che in esse, maturate molto 
tempo fa, andava emergendo la consa¬ 
pevolezza della oggettiva forza delle co- 



" Palazzo Civiltà si accende" 
Progetto di 

Ida Gerosa 


"Ida Gerosa, Palazzo Civiltà - Proget¬ 
to 1997". 

se, quella forza che ora sta agendo e che 
finirà col trasformare un po' tutto. 

Il Whitney Museum di New York ha 
acquistato dei "siti" di "web art" e li mo¬ 
stra in esclusiva Le istituzioni dell"'arte 
contemporanea" sono chiamate ad una 
modifica profonda del loro essere, cosi 
come i ricercatori estetici di oggi hanno il 
compito, anche morale, di mettere in for¬ 
ma il nostro vero presente. 

“No comment” 

I. G. - Lei scrive ancora: "Mentre do¬ 
vunque l'avvento della fotografia segnò 


MCmicrocomputer n. 208 - luglio/agosto 2000 


59 









una svolta nell'arte figurativa, questa cre¬ 
de ora di poter reagire aH'immagine elet¬ 
tronica con un semplice e imbarazzato 
"no comment". 

Non ci sarebbe difficile individuare i 
motivi della situazione descritta (il ruolo 
giocato dal mercato dell'arte, dalla situa¬ 
zione dell'industria nei singoli paesi, dai 
piani di sviluppo e di riconversione indu¬ 
striale nei singoli Stati...) ed e quanto 
avremmo fatto se avessimo continuato a 
ritenere interessante, come per il passa¬ 
to, il punto di vista dell'ermeneutica so¬ 
ciologica. Ma attualmente ciò che piu ci 
interessa è il piano delle modificazioni 
antropologiche che le nuove tecnologie 
dell'Immagine, del suono, della spazialità, 
della memoria, della comunicazione 

inducono, e uno sguar- 
ll momento che do filosofico sul pa- 



stiamo vivendo è di 
quelli cosiddetti "epo¬ 
cali” e in esso anche 
gli aspetti drammatici 
vanno vissuti con la 
consapevolezza della 
loro ineluttabilità, ma 
c’è chi non riesce a 
farlo. 


norama che esse 
vanno configuran¬ 
do anche contro 
ogni ottusa "politi¬ 
ca dello struzzo"." 

Sono compieta- 
mente. totalmente 
d'accordo con le 
sue affermazioni, 
anche se forse 
non dovrebbe esse¬ 
re molto importante 
fermarsi a considerare le reazioni 
dell'ambiente artistico perché in ogni ca¬ 
so si va ugualmente avanti, con pa¬ 
zienza, per la propria strada. Nono¬ 
stante ciò esistono i presupposti 
perché io continui a rimanere 
esterrefatta dalla mancanza di 
apertura che spesso mi circonda. 
Secondo lei, a parte le considera¬ 
zioni sociali e di strategia artisti¬ 
co/economica, viviamo in un 
mondo di sordi, dove ognuno è 
chiuso nella propria sfera, dentro 
la quale parla, si ascolta, si com¬ 
piace, insegue i propri obiettivi rigi¬ 
randovi dentro? 

M. C. - Il cambiamento, in fondo, non 
è mai piaciuto a nessuno; pensi alla forza 
dei "riti" che continuano a sopravvivere 
anche dopo la fine dei "miti" e del "si¬ 
gnificato". Il cambiamento non vuol dire 
solo rimessa in questione di statuti socia¬ 
li e di ruoli di potere, vuol dire anche tur¬ 
bamento degli equilibri profondi raggiunti 
dalle persone. La storia, anche nei suoi 
momenti rivoluzionari, è caratterizzata 
dalla resistenza al cambiamento; questo 
si fa strada faticosamente, mai per effet¬ 
to della volontà degli uomini ma come ri¬ 
sultato di eventi tecnologici di grande 
portata che instaurano e diffondono le lo¬ 
ro fisiologie contaminandole, spesso, 
con altre vecchie e oggettivamente ob¬ 
solete. 

Il momento che stiamo vivendo è di 


"Zhang Peili, Piacere incerto - 1996". 

quelli cosiddetti "epocali" e in esso an¬ 
che gli aspetti drammatici vanno vissuti 
con la consapevolezza della loro inelutta¬ 
bilità, ma c'è chi non riesce a farlo. 


Una mutazione in atto 

I. G. - Vorrei poter avere un approfon¬ 
dimento di alcuni suoi concetti che mi 
sembrano fondamentali per apprezzare, 
per capire la Computer art. Parlo 
dell'emancipazione da ogni matrice ana¬ 
logica, del dominio dell’energia, della lu¬ 
ce, del mentale. 

M. C. - Quelli che lei indica sono sol¬ 
tanto alcuni aspetti della mutazione che 
è in atto; essi si riferiscono alle immagini 
di sintesi e hanno prodotto una frattura 
radicale nella storia delle immagini e del¬ 
la loro produzione. L'olografia, la robotica 
assistita, l'intelligenza artificiale, la realtà 
virtuale, le reti..., così come, d'altra par¬ 
te, la manipolazione genetica, le bio-tec¬ 
nologie, i trapianti di organi, la clonazio¬ 
ne..., ne introducono altri 
che qui non è possibile 
neanche accennare E' 
il senso di tutto que¬ 
sto che l"'artista" de¬ 
ve oggi decifrare e tra¬ 
durre sul piano esteti¬ 
co, ammesso che sia 
ancora possibile farlo 
Per quanto riguarda 
l'immagine sintetica, 
poiché è di questa che 
mi chiede, le dirò sol¬ 
tanto che nel 1982 ho 
scritto di essa che "non penetra più nel 
soggetto ma ne resta fuori e vive come 
un’-epifania-ritratta-in-sé. La "simbiosi 
immagine/immaginario è rotta per sem¬ 
pre", e nel 1986 ho scritto ancora, tra 
l'altro, "Le immagini numeriche si 
presentano nella forma dell'essere-ntrat- 
to-in-sé. Qui le immagini ostentano un lo¬ 
ro "essere in carne ed ossa", una loro 
"presenza" indipendente dal soggetto e 
dall'oggetto ... la "nuova immagine” non 
è più una "mimesi", una "rappresenta¬ 
zione", un'"impressione", un "deriva¬ 
to", una "traccia" ... non rimanda più ad 
un altro-da-sé cui riferirsi o da cui riceve¬ 
re senso, ma si presenta come una nuo¬ 
va entità in sé oggettiva”. Ora trovo que¬ 
ste cose ripetute continuamente da filo¬ 
sofi francesi o americani (lo struzzo este- 


ll pericolo è, 
ancora e sempre, 
quello del travesti¬ 
mento. Il sistema 
dell’arte è disposto ad 
accogliere le nuove 
produzioni a patto che 
queste si uniformino 
alla sua logica arcai¬ 
ca e desueta. 


tologico italiano considera 
ancora tutto questo come 
poco filosofico), e questo 
mi conforta. 


Il pericolo del 
“travestimento” 

I. G. - Infine. Che cosa pensa delle 
mostre, degli eventi proposti oggi, sia dai 
musei che dai critici d'arte, rivolti più a 
stupire, sorprendere lo spettatore con 
opere che sembrano accattivanti, ma in 
realtà sono piuttosto lontane dall'arte? 

Mi sembra che tutti cerchino di far ap¬ 
parire l'arte elettronica come un fenome¬ 
no da baraccone e nessuno o pochi la 
considerino per quello che è: un'arte in 
crescita, un'arte difficile (forse) ma porta¬ 
ta avanti, da chi la fa, con convinzione, 
dedizione, certamente con consapevo¬ 
lezza Credo che tutti quelli che operano 
in questo senso abbiano studiato, ap¬ 
profondito, sviscerato la "materia" che 
stanno trattando, credo che tutti sappia¬ 
no esattamente quello che stanno facen¬ 
do, sia quelli che propongono opere 
"sorprendenti" per accontentare un mer¬ 
cato e una critica che ancora si deve for¬ 
mare, sia quelli che hanno lavorato e 
continuano a lavorare per creare una 
nuova estetica e per portarla ad essere 
un’arte che fa finalmente sentire il suo 
"battito del cuore". 

M. C. - Il pericolo è, ancora e sempre, 
quello del travestimento, Il sistema 
dell'arte è disposto ad accogliere le nuo¬ 
ve produzioni a patto che queste si 
uniformino alla sua logica arcaica e de¬ 
sueta. Un grande numero di "artisti" e dì 
"critici" trova conveniente acconsentire 
e, invece di forzare le strutture a trasfor¬ 
marsi e ad adeguarsi al nuovo in quanto 
tale, forza il nuovo ad una logica che gli è 
estranea. Il danno è, in sintesi, prodotto 
da due tipi di procedimenti: 

a) quello che costringe i nuovi media a 
fare, come ho già detto, il lavoro dì quelli 
vecchi, e che esibisce poetiche esaurite 
mettendole in opera con strumenti nuo¬ 
vi, e 

b) quello che trasferisce nel campo 
delle pratiche artistiche tradizionalmente 
moderniste, delle suggestioni mimetiche 
ricavate dalla nuova estetica tecnologica 

Queste operazioni, che vengono 
scambiate dai più per il nuovo modo 
d'essere dell'arte, vanno smascherate e 
combattute perché più insinuanti e misti¬ 
ficanti di tutte le altre. 

Mario Costa ci ha fornito tanti spunti 
di riflessione, ma per capire meglio la sua 
visione estetica sarebbe importante leg¬ 
gere i suoi libri. 


60 


MCmicrocomputer n. 208 - luglio/agosto 2000 




iMViiiiimHi'iiiimiiTstiinm 


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a cura di Andrea de Prisco 



Aprite le finestre! 

di Raffaello De Masi 


Lo avevamo preannunciato nel nume¬ 
ro passato, tempo un mese ed è in re¬ 
dazione. Windows, nella prima versione 
decente, compie dieci anni. Inutile pen¬ 
sare alla precedente versione come a 
una release di qualche importanza; era¬ 
no le prove d'orchestra prima del con¬ 
certo. 

Ma ci saremo tra un momento; ci 
preme ricordare che, niente di nuovo 
sotto il sole, Lotus e Borland vengono 
alle mani, manco a dirlo per l’ennesima 
storia di plagio-copiatura-hai la stessa 
faccia mia. 

Oggetto del contendere è Quattro 
Pro, che sarebbe un po' troppo "vicino" 
a Lotus 123. Pare che Borland, per age¬ 
volare al massimo gli acquirenti di Quat¬ 
tro, giù utenti di 123, abbia messo a di¬ 
sposizione un ambiente d'uso che somi¬ 
glia quel tanto di più del lecito al prodot¬ 
to Lotus, per la verità già un po' stagio- 



struttore. Per permettere a noi della re¬ 
dazione di verificare la bontà dell'affer¬ 
mazione, la stessa Polaroid ci fa arrivare 
un kit di attacco formato da alcune bu¬ 
stine di crema di caffè, senape e ket¬ 
chup con cui sporcare il disco. Nessuno 
ha avuto però il coraggio di far girare il 
floppy, cosi ridotto, nel suo driver per 
spandere bene l'agente distruttore. 

Epson offre un pannello grafico LCD 
a colori, ancora piccolo riguardo la riso¬ 
luzione (640x400 pixel), ma di grande 
qualità. Net Ine. mette a punto una nuo¬ 
va versione dell’omonima macchina ba¬ 
sata sul 68040, e Microsoft Works pas¬ 
sa alla release 2 


La sicurezza 
di casa nostra 



natello. Staremo a vedere chi ne uscirà 

con le ossa rotte; secondo quanto ci ha insegnato la stona, 

nessuno! 

Polaroid deve amare, apparentemente, le situazioni estre¬ 
me, visto che offre un servizio apparentemente imbattibile. 
Promette di poter recuperare tutto il contenuto di un floppy 
incidentato, qualunque sia stato il danno subito o l'agente di¬ 


La prima prova spetta a S.C.U.DO., 
un sistema per l’automazione casalinga messo a punto dalla 
Merloni, dalla ISI e dalla Fatme, per l'occasione consorziate 
nel progetto. Segue una prova decisamente interessante, 
quella dell'Acorn Archimedes RI40, una macchina professio¬ 
nale basata sul "solito" RISC, su una versione customizzata 
di UNIX versione 4.3 Berkeley e di X-Windows release 3. A 
vederla, sembra una macchina di classe 
modesta, ma la dotazione minima di 4 
MB di RAM e di un disco rigido da 50 
MB la dice lunga sulla destinazione pro¬ 
fessionale del prodotto. Il prezzo è perfi¬ 
no allettante, considerando la qualità of¬ 
ferta: meno di otto milioni, ma una sche¬ 
da Ethernet costa un milioncino tondo! 

Ecco, di seguito, la prova della Fujitsu 
DL 1100; niente di eccezionale, neppure 
nel prezzo. E' la prima volta che vediamo 
però una stampante "sviluppata in verti¬ 
cale", con carica dei fogli singoli dall'alto. 
Più interessante è il prodotto provato nel¬ 
le pagine successive, un pregevole scan¬ 
ner della Epson, il GT-6000, che, allineato 
nel prezzo con i prodotti di allora (circa 
quattro milioni, più o meno una diecina di 
volte il costo di uno scanner odierno di 
qualità), offre una risoluzione variabile dai 
50 ai 600 dpi, risoluzione selezionabile at¬ 
traverso una serie di mìcroswitch. Anco¬ 
ra, Paolo Ciardelli prova una scheda con- 


Eccolo qua. nello splendore dei suoi selle dischetti. Windows diventa, finalmente, 3.0 e conseguentemen¬ 
te un prodotto usabile e proponibile a tutti. Quanta acqua è passata, nel frattempo, sotto I ponti. Dieci anni 
fa eravamo ancora alla 'tre', oggi siamo già giunti a quota 'duemila'... 


troller di PSI, destinata ad alleviare al 
DOS la fatica della gestione di diverse 
periferiche. 


62 


MCmicrocomputer n. 208 - luglio/agosto 2000 









Ma passiamo al piatto di portata; Win¬ 
dows è tra noi. Direttamente legato alle 
vicende IBM-OS/2 non nega il suo passa¬ 
to senz'altro stretto a MS-DOS (che pe¬ 
raltro si porta appresso robetta ereditata 
da CP/M). Si tratta di un prodotto del tut¬ 
to rinnovato rispetto a Windows 2.11 
(l'ultima mediocre versione precedente- 
mente offerta), con tutte quelle caratteri¬ 
stiche (Program Manager, File Manager, 

Macro Recorder, Task Manager, Clip- 
board, e cosi via) che poi sopravviveran- 
no. più o meno mascherate, fino al 
W2000 dei nostri giorni Ovviamente la 
prima preoccupazione è la compatibilità 
(peraltro assicurata) degli applicativi scritti 
per DOS con il nuovo sistema; poi ci sarà 
da aspettare per le nuove applicazioni na¬ 
tive. E ci sarà tempo per l'infinito cammi¬ 
no giudiziario che Apple percorrerà, bat¬ 
tendo strade già percorse da altri, asse¬ 
rendo di essere titolare unica dell'inter¬ 
faccia a finestre. 

Arts&Letters, di CSC Corp, è un enne¬ 
simo tentativo, sotto DOS, di rendere semplice il DTP E, 
giusto per mantenerci leggeri, ecco Borland Turbo C++ & 
Tools, mattone con cui ci si gingillava ancora il sabato pome¬ 
riggio, autodefinendoci "programmatori" Mauro Gandmi, 
nella rubrica di DTP, traccia un rapido excursus del Desktop 


Un videocitofono intelligente o, peggio?, un robot tuttolare? Non s'è mal capito. 'S.C.U.DO. " si proponeva 
ufficialmente come un dispositivo evoluto In grado di programmare le utenze elettriche ed idrauliche, con¬ 
trollare i dati di temperatura, pressione e umidità ambientale, segnalare dispersioni elettriche, di gas e 
d'acqua, oltre a svolgere le funzioni di antifurto, antiaggressione effettuando, nel caso, chiamate di soccor¬ 
so. Che desiderare di più dalla vita? 

Publishmg negli ultimi tre anni, mentre Francesco Petrom ci 
fa vedere cosa è possibile fare in Excel, con un articolo dal 
simpatico titolo “Tutto in una cella" StoryWare offre tre rac¬ 
conti scritti dai lettori, ma già si tratta di materiale che non ri¬ 
spetta quasi più le regole iniziali, e si avvia verso l'aneddoti- 
stica pseudoFS che poi determinerà la 
chiusura della rubrica. La rubrìca Mac 
ospita la prova di QuarkXPress, nella ver¬ 
sione 2.12, e quella Amiga ospita l'ultima 
puntata dell'enciclopedico ADPnetwork 
(il protocollo di rete fault tolerant ideato e 
realizzato dall'inammazzabile Andrea de 
Prisco!). 


Quando aveva ancora un senso, nell'area DTP. ragionare esclusivamente in bianco e nero esistevano pro¬ 
dotti per ottenere II meglio anche dai solo ‘livelli di grigio Gray F/X, proposto da Xerox e venduto a 
1.370.000+IVA ne era un esempio. Ebbe successo? 


Conclusioni 

Windows è tra noi, e dopo dieci anni 
ci sta ancora. Tra dieci anni come sarà di¬ 
venuto? Seguite attentamente questa 
rubrìca, per saperlo. Nel frattempo vi rac¬ 
conto una curiosità, prelevata dritta dritta 
dalla pubblicità della prima pagina; per 
l'offerta di Turbo C++ Professional Bor¬ 
land si inventa frasi come: "Ecco un 
bell’upgrade per tirarvi ancora più su!" e 
"Borland, una mano al cervello!", lo, per 
tirarmi su, avrei pensato ad altre cose, 
ma tutti i gusti sono gusti; ma perché 
una mano al cervello? forse per soste¬ 
nerlo quando vacilla? «5 


MCmìcrocomputer n, 208 - luglio/agosto 2000 


63 









di Franco Paiamaro 



IBM microdrive 


Produttore e distributore: 

IBM Corporation. PSG 
vw/w.pc.ibm.oorrVit/options 

Prezzo UVA esclusal 
IBM micfodrrve 340 MB 

Lit. 1.060.000 

in vendita presso tutti i rivenditon IBM 


definitiva. 

Nella confezione troviamo il micro- 
drive da 340 MByte, un adattatore da 
CF+ a PC-Card tipo II, due custodie in 
plastica antiurto (quella per l'adattato¬ 
re è dotata di quattro elementi am¬ 
mortizzatori). un succintissimo manua- 
letto ed un dischetto con i driver per 
Windows 95. 


Cosa ci si può fare? 


IBM microdrive 


Abbiamo avuto la possibilità di pro¬ 
vare il più piccolo dispositivo di archi¬ 
viazione di grande capacità non a stato 
solido del mondo, o se volete il più 
compatto disco rigido esistente in com¬ 
mercio: il microdrive IBM da 340 MBy¬ 
te. 


tatili oggi in commercio, inclusi i note¬ 
book Apple. 

La confezione in cui abbiamo ricevu¬ 
to il microdrive è piuttosto spartana e 
sicuramente provvisoria ma sia il dispo¬ 
sitivo, sia la dotazione sono in forma 


Il microdrive non e un oggetto fine a 
sé stesso, un mero esercizio di bravura 
o una dimostrazione di alta tecnologia: 
si tratta di un prodotto che può essere 
vantaggiosamente utilizzato in tutti i 
settori "Storage" dove sono contempo¬ 
raneamente necessari alta capacità, mi¬ 
nime dimensioni e costo contenuto. In 
altre parole, è un eccezionale sostituto 
delle memorie Flash a stato solido. 

Sono tantissimi i dispositivi che at¬ 
tualmente utilizzano le memorie Flash; 
ovviamente, il microdrive è economica¬ 
mente implementabile solamente dove 
la capacità richiesta supera i 64 o i 128 
MByte, come nelle fotocamere digitali, 
i PDA e i PalmTop, i lettori MP3 (come 


Il microdrive è un disco rigido forma¬ 
to Compact flash+ Tipo II; in millimetri, 
corrisponde a un parallelepipedo di 5,0 
x 42,80 x 36,40 mm; il peso dell'intero 
dispositivo è di soli 16 grammi II mi- 
crodrive esiste in due versioni, una da 
170 MByte (non disponibile in Italia) e 
una da 340 MByte. 

L'interfaccia ATA Compact Flash+ di 
tipo II è molto diffusa tra i dispositivi 
PDA (Personal Digital Assistant), Palm¬ 
Top e molte fotocamere digitali, oltre a 
questi dispositivi, l'interfaccia è elettri¬ 
camente compatibile con il bus Card- 
Bus PCMCIA delle schede PC-Card. 

Con l'adattatore PC-Card/CF+ tipo II 
fornito a corredo è quindi possibile col¬ 
legare il microdrive a tutti gli apparec¬ 
chi dotati di slot PCMCIA Tipo II: in pra¬ 
tica, la quasi totalità dei computer por- 



II microdnve con l'adattatore PC-Card/CF * tipo II fornito a corredo 


64 


MCmicrocomputer n, 208 - luglio/agosto 2000 








IBM microdrive 


i dispositivi MP3 RCA/Thomson ed 
e.Digital), nei sistemi ultraportatili di ac¬ 
quisizione dati, in campo medicale (ci 
vengono in mente i sistemi Holter, tan¬ 
to per fare un esempio) e industriale 
(controller di processo, ecc), 

Un enorme mercato è, quindi, rap¬ 
presentato dal settore Embedded; per 
quanto riguarda il suo uso come dispo¬ 
sitivo Retail a sé stante, noi lo abbiamo 
proficuamente provato con una fotoca¬ 
mera digitale Canon PowerShot SIO e 
con un computer portatile Acer Travel- 
mate 313T con Windows 98 SE. 

Inserito il microdrive, sfruttando 
l'adattatore PC-Card/CF+ fornito a cor¬ 
redo, in uno slot PCMCIA del notebook 
e acceso quest'ultimo, il riconoscimen¬ 
to e il caricamento dei driver (integrati 
nel SO) è rapido e senza intoppi: il mi¬ 
crodrive è immediatamente pronto 
all'uso. 

Le prestazioni di questo minuscolo 
disco rigido sono molto interessanti; 
abbiamo rilevato transfer rate sostenuti 
con file di piccole dimensioni, tra 1,3 e 



Particolare del microdrive con in evidenza le parti¬ 
colarissime viti a triangolo", peculiari di questo di¬ 
spositivo 


1,7 MByte/s, mentre con file di grosse 
dimensioni (oltre 60 MByte) i valori 
hanno superato i due MByte/s. 

I tempi di accesso sono allineati a 
quanto dichiarato; il microdrive è rico¬ 
nosciuto da Windows 98 come disco 
locale non rimovibile (non è possibile 
estrarlo, pena il "crash" del sistema, 
se non dopo averlo disattivato). 



microdrive 


Il piu piccolo disco rigido del mondo l'IBM mieto- 
drive da 340 Mbyte 


Il consumo delle batterie del portati¬ 
le, utilizzato con il microdrive, non ha 
fatto registrare alcuna differenza rispet- 


Fotografando con il microdrive di Aldo Ascertti 


Per fare un giro di prova con il nuovo gioiello di Big Blue lo abbiamo 
inserito in una fotocamera digitale Canon la PowerShot SIO, che si 
avvale di un CCD capace di 2,1 milioni di pixel e memorizza JPEG a 
tre diversi livelli di compressione, ad una risoluzione massima di 
1600x1200 pixel. La PowerShot S10 accetta senza problemi il Mi- 
crodrive perché dotata di uno slot CF di tipo II e la logica di gestio¬ 
ne sembra digerire senza difficolta la nuova periferica, con la sola 
eccezione del contatore digitale delle fotografie ancora disponibili, 
che alle risoluzioni più basse non è in grado di mostrare valori supe¬ 
riori a 9991 

Sfruttando la massima qualità esprimibile dalla Canon, il valore 
scende a 236 foto scattate senza artifici, che diventano 589 con 
una leggera compressione che influisce poco o nulla sulla resa fina¬ 
le. 

Nell'uso quotidiano con una fotocamera digitale compatta il picco¬ 
lo, straordinario giocattolo di IBM porta a cambiare un po' le abi¬ 
tudini: con la formidabile capacità che lo caratterizza non si an¬ 
drà più alla affannosa ricerca di un qualsiasi computer dove ri¬ 
versare le poche, preziose immagini che in breve tempo affolla¬ 
no una Compact Flash 

Certo, si potrebbe obbiettare che oltre cinquecento immagini 
sono fin troppe anche per un mese intero di esotica vacanza 
(corrispondono a piu di 13 rullini da 36 foto), ma la tendenza a 
CCD sempre più efficaci, e, conseguentemente, a maggiori ri¬ 
soluzioni e occupazione di memoria, renderà presto del tutto in¬ 
dispensabili anche quegli inverosimili 340 MB. 

Già con fotocamere da oltre 3 megapixel la situazione si fa diffi¬ 
cile anche adottando costose Compact Flash da 64 MB. 

Inoltre, il microdrive non sembra davvero un hard disk, poiché 
non pare risentire di nessuna delle controindicazioni tipiche di 
uno strumento meccanico, essendo leggero, veloce ed affidabi¬ 
le proprio come le comuni memorie a stato solido In effetti i 
tempi d'attesa non variano in modo significativo quando nella 
fotocamera c‘è il disco IBM. e se si notano rallentamenti con 
qualche funzione speciale di gestione delle immagini, sembrano 
dovuti piu alla difficoltà della logica della fotocamera a operare 


con un numero di file cosi elevato che a limiti effettivi nel transfer 
rate del nucrodrive. Anche i consumi, punto dolente di tutti i mo¬ 
delli sul mercato, non sembrano differire troppo da quelli consueti, 
e il pacco batterie ricaricabile della PowerShot S10 di Canon ha 
scattato più di 150 volte con l'LCD attivo e ha eseguito un paio di 
slìdeshow completi prima di dare qualche segno di cedimento. 

Se avete una fotocamera digitale compatibile (ancora oggi molti dif¬ 
fusi modelli mancano all'appello), prendete in considerazione l'ac¬ 
quisto di un Microdrive e scatterete in libertà, rischiando solo qual¬ 
che crampo all'indice della mano destra. 

Fotocamere compatibili con il Microdrive IBM: 

Canon Powershot Pro70,Canon Powershot S10,Canon Powershot 
S20, Casio QV-2000UX, Casio QV-2000UX/lr, Casio SI. Hitachi MP¬ 
EG 10W .Kodak DCS315. Minolta RD-3000. Sanyo VPC-SX500, 



MCmicrocomputer n, 208 - luglio/agosto 2000 


65 







IBM microdrive 




Particolare del connettore del nncrodnve, a confronto con il connettore di un di 
sposmvo CF di tipo I si nota immediatamente lo spessore maggiore del "torre 
factor" CF* tipo II. identico allo spessore delle schede PC-Card tipo II 


Il microdrnre inserito, 
con il suo adattatore, in 
uno slot PC-Card di un 
notebook 


Tecnologia Load/Un 
load: dettaglio di alcune 
testine GMR IBM bloc¬ 
cate dagli elementi del 
LoadAJnload Ramp. 



to allo stesso portatile senza il microdri¬ 
ve; in pratica, l'utilizzo del dispositivo 
non ha alcun impatto percepibile 


sull'autonomia del notebook. 

Si potrebbe obiettare che un disco ri¬ 
gido è normalmente un apparecchio 


r — — — — — — — — — — — — — — — — — 


Caratteristiche tecniche 


Tipologia: Disco rigido IBM Microdrive da un pollice Configurazione: Unità con singo¬ 
lo piatto, densità areale di 5.04 Gbit/pollice quadro, 19,000 TPI; 512 byte/settore, velo- | 
cità di rotazione 4500 giri al minuto. 128 KByte di buffer (di cui 32 dedicati al microcodi¬ 
ce); Interfaccia CompactFlash+ (compatibile ATA e PCMCIA), capacità: 340 MByte. - 
Prestazioni Transfer rate del media magnetico: 30,1-45,2 MByte/s; transfer rate dell'in- , 
terfaccia: 5,2 MByte/s; transfer rate sostenuto, in lettura/scrittura: da 1,8 a 3,0 MByte/s; 

I seek timer 15 ms. - Consumi: Il dispositivo è in grado di essere alimentato sia a +3,3 V. I 
sia a +5 V con auto-detect; operazione di scrittura: 300/330 mA, standby: 65/80 mA. - . 
Dimensioni: 5,0 x 42,80 x 36,40 mm; peso 16 grammi. 


molto delicato e se questo è vero per 
un dispositivo desktop, figuriamoci per 
un oggetto piccolo come il microdrive. 

In realtà, il fatto che il microdrive sia 
cosi piccolo, significa che la massa in 
gioco è minima. IBM dichiara una resi¬ 
stenza agli urti di 150 G per 2 ms e 
1000 G per 1 ms; in pratica, il microdri- 
ve, come indicatoci dai tecnici IBM, re¬ 
siste ad una caduta da 50 cm su una 
superficie dura (naturalmente non ce la 
siamo sentita di effettuare un simile te¬ 
st). 


Conclusioni 

Abbiamo di fronte un oggetto mera¬ 
viglioso, senza retorica si tratta di un 
vero prodigio della tecnologia moderna. 

Il prezzo di 1.060.000 più Iva potreb¬ 
be sembrare elevato in confronto alla 
capacità di "soli" 340 MByte; in realtà, 
il rapporto capacità/prezzo è estrema- 
mente favorevole, considerando la fa¬ 
scia e il tipo di mercato di questa clas¬ 
se di dispositivi 

Infatti, una scheda CF+ a stato soli¬ 
do utilizzante memoria di tipo Flash da 
160 MByte ha un costo di circa 
850.000 escluso l'iva; i rarissimi esem¬ 
plari da 256 MByte arrivano a costare 
anche mille dollari (più di due milioni), e 
ancora non siamo arrivati alla capacità 
del microdrive! 

Senza poi contare che il prezzo "su 
strada" risulta essere sensibilmente in¬ 
feriore del prezzo "cosigliato" da IBM 
sul sito Web di un importante distribu¬ 
tore nazionale abbiamo trovato il micro- 
drive Traveller's Kit da 340 MByte 
(completo di custodie e adattatore PC- 


66 


MCmicrocomputer n. 208 - luglio/agosto 2000 











IBM microdrive JK? 



Dettaglio della superficie di un disco in lega di alluminio/magnesio. Immagine 
da nanoscopio elettronico, lato 15 nanometri 


Dettaglio della superficie di un disco in vetro Immagine da nanoscopio elettro¬ 
nico. lato 15 nanometn Da notare, rispetto al substrato in allummio/magnesio. 
la maggiore levigatezza del substrato in vetro 


Card) a 820.800 lire Iva compresa! 

IBM commercializza il microdrive so¬ 
lo come "opzione" per i PC portatili 
della serie ThinkPad (infatti il microdri¬ 
ve dipende dal Personal Systems 


Group -PSG- e non 

dallo Storage), ma la lista di compatibi¬ 
lità certificata reperibile sul sito Web di 
IBM include moltissimi Notebook, si¬ 
stemi PDA e PalmTop, lettori MP3 e fo¬ 


tocamere digitali; noi crediamo che 
questo apparecchio rivoluzionerà la tec¬ 
nologia nei prossimi mesi, quando final¬ 
mente sarà disponibile in volumi 

«e 


r — — — — —-----________________________---— i 


La tecnologia del microdrive 


5,0 x 42,80 x 36,40 millimetri per 16 grammi di peso: in queste di¬ 
mensioni IBM è riuscita a concentrare una quantità stupefacente di 
tecnologia: tra le caratteristiche dichiarate di questo oggetto trovia¬ 
mo un regime di rotazione di ben 4500 giri al minuto, un transfer 
rate interno variabile dichiarato da 30.1 ad addirittura 45.2 MByte/s, 
un data buffer di 128KByte (32 KByte sono dedicati al microcodice 
di gestione e agli algoritmi della cache multisegmentata) e 15ms di 
seek time; il transfer rate dell'interfaccia ATA è di 5,2 MByte/s. 

La versione da 340 MByte utilizza entrambi i lati del piatto del me¬ 
dia magnetico, mentre la versione da 170 MByte ne usa uno solo: 
il peso di quest'ultimo dispositivo è quindi leggerissimamente infe¬ 
riore. 

Il Microdrive non solo utilizza le 
tecnologie che oggi sono imple¬ 
mentate nei dischi rigidi da 10.000 
giri di fascia alta IBM (e nei disposi¬ 
tivi TravelStar destinati all'uso con i 
computer portatili), ma è anche 
stato utilizzato come banco di pro¬ 
va per molte di queste tecnologie. 

Ricordiamone alcune: testine di 
lettura/scrittura GMR (Giant Ma- 
gneto Resistive) di terza genera¬ 
zione, il load/unload ramp, tecno¬ 
logia di ottimizzazione dei consu¬ 
mi Enhanced Adaptive Battery Li¬ 
fe Extender 3.0 e il TrueTrack ser¬ 
vo per la massima capacità, pre¬ 
stazioni e affidabilità. 

La tecnologia GMR (Giant Magne- 
to Resistive) è ormai generalizza¬ 
ta, ma nei dischi IBM è stata ulte¬ 
riormente migliorata con l'adozio¬ 
ne della versione Spin Valve 
GMR. 


La tecnologia Load/Unload consiste essenzialmente nel non lar ( 
mai toccare alle testine il piatto, per cui quando il disco non è in . 
funzione queste si "parcheggiano" al lato del disco. 

I bracci portatestme "salgono" su una rampa che le distanzia dal J 

piatto anche quando il disco è spento, in caso di mancanza di all- 1 
mentazione, l'energia cinetica residua immagazzinata dall’inerzia • 
del piatto è sufficiente a consentire il "parcheggio" e il blocco delle I 
testine. I 

II piatto del media magnetico è piu piccolo di una moneta da 100 li- | 
re, è realizzato con un substrato in vetro (Glass substrato media) e | 
vanta una eccellente densità areale di 5.04 Gbit per pollice quadro ( 

e ben 19,000 TPI (Tracks per Inch) . 
Come paragone, la densità areale [ 
di un moderno disco rigido ad alte 
prestazioni da 10.000 giri si aggira 1 
intorno ai 3,4 - 3,8 Gbit. In genere, I 
i piatti dei dischi rigidi sono realiz- I 
zati in leghe di alluminio e magne- | 
sio rivestite di un materiale ma- | 
gnetico; utilizzando un piatto realiz- | 
zato con il substrato in vetro si ot- . 
tiene una maggiore durata del piat- . 
to stesso, una maggiore levigatez¬ 
za superficiale (che consente di 1 
aumentare la densità areale dei da- * 
ti) e una maggiore resistenza alla I 
corrosione. I 

Grazie alla massa e al diametro ri- | 
dottissimi del piatto, i tempi di | 
"spin-up" (il tempo che il disco • 
impiega a raggiungere il regime di . 
rotazione ottimale) sono eccellen- 
ti: il disco raggiunge il regime di J 
funzionamento in meno di 0.7 se- 1 
condi. 1 



Il microdnve senza la copertura: si tratta di un gioiello di microingegneria 
meccanica. 


MCmicrocomputer n. 208 - luglio/agosto 2000 


67 








di Raffaello De Masi 



• fan come SO milioni DI utenti In 
tutto Ul 


• Estirpato I vinti 

• Distruggete le minacce de Internet 

• Aggiornatevi Immediatamente 
per sempre 


VlnuScin 
nratAM 
OH Cliango 


McAfee 
Virus Scan 
Deluxe 4.0 


l&LJ uW MVP 


« ss* 


4.0.79, promette di rimanere punto di 
riferimento dell'argomento per facilità 


Il n. 1 nel rilevamento e rimozione di virus 


VirusScan 


d'uso e rapidità di intervento 

Inutile qui dilungarci sulla tecnica di 
monitoraggio usata dagli antivirus, più 
o meno identica in tutti i casi; ci pre¬ 
me evidenziare subito, anche dato il 
poco spazio a destinazione, le caratte¬ 
ristiche specifiche del prodotto, che 
rappresentano poi quelle che lo hanno 
portato all'attuale fortuna 
Virus Scan consiste in una suite di 
file e dati che cooperano per la gestio¬ 
ne massima della sicurezza. L'avan- 


InluiDiAnoni tu McAfaa V.uiScan 


Modestia a parte, credo di essere 
stato una delle prime vittime di "I love 
you!" in Italia. Come, direte, amici let¬ 
tori, dopo tutte le lezioni di vita sui vi¬ 
rus e sulle raccomandazioni di non fi¬ 
darsi di nessuno, proprio Raffaello ci 
casca? Ebbene si, ci sono caduto co¬ 
me una pera cotta! 

I fatti, mi arriva un messaggio dal 
buon Rino con una promettente prof¬ 
ferta d’amore, che faccio? Ma non ci 
penso neppure un attimo, anche per¬ 
ché, in redazione, si è usi scambiarci 
utility, fatti singolari, file bizzarri, im¬ 
magini curiose man mano che se ne 
trovano qua e là. Il bello è che, giusto 
per completare l'opera, ho rinviato a 
tutti gli indirizzatari un messaggio del 
tipo: "Finalmente, amore mio. non do¬ 
vremo più nasconderci!". Mauro Gan- 
dini mi ha subito risposto mettendomi 
in guardia, ma ormai la frittata era fat¬ 
ta! Fortuna che il danno fu inesistente 
o quasi, visto che ho la buona abitudi¬ 
ne, ogni lunedi, di fare una copia im¬ 
magine dell'HD con il fidatissimo Gho¬ 
st, Dio benedica chi lo ha realizzato. 

Ovviamente, come quel che si dice 


a Napoli del Con¬ 
vento di S. Chiara 
("doppo arrubbato, 
mettettero 'e porte 
'e chiuovi ! ), ho 
provveduto subito 
a recuperare tutti i 
pacchetti antivirus 
di cui dispongo, 
ben cinque. E ne 
approfitto per rac¬ 
contarvi di quello che, probabilmente, 
e il più popolare prodotto disponibile 
sul mercato, VirusScan Deluxe. 

Dagli all’untore! 

"Va’, va', untorello, non sarai tu 
quello che spianta Atripalda!” . è stata 
la mia successiva lettera a Rino, che 
ho perdonato, nella mia magnanimità 
solo superiore alla mia modestia 1 Ma 
per ogni evenienza mi sono sparato in 
vena digitale il buon VirusScan , di cui 
vi parlo. Si tratta di un prodotto con 
una storia alle spalle quasi leggenda¬ 
ria, che qui, giunto alla versione 




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MCAfee VirusScan 


68 


MCmicrocomputer n. 208 - luglio/agosto 2000 





















McAfee Virus Scan Deluxe 4.0 





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Rilevamento | Azione Avviso | Rapporto | E «elulione | 
P Invia ewno di tele 


T Avvilo D£)l 

Se è «eleaonala Topnone Richiedi rtetvenlo utente 
fv VuuaEzza metiaggn peuonafc’ra'o & Segnale acudico 

I Ti hanno liegaio adesso «orto cavo* luci 

d 




Rlevamenlo | Azione | Awuo Rapporto | Eidutraie | 
fv Regnila tu Ile 

|C SPiogtammANetwotk AiiociateikMcAiee VauiScan S|ogta . 
P Lvrrta Jmennone Ile di restio a |l00^j klotye 


Registi aaone di 


P R lev amento y*us 

P i umettazioni sessione 

W Pukoa vwu* 

P Riepiggo sessione 

P fclimnazione He filetti 

P Oataeofa 

P Spostamento lie inietti 

p Nome uterte 



| Avvia jeamone | 



guardia è rappresentata dallo scanner 
della riga di comando, rappresentato 
da due potenti agenti di scansione, 
SCAN.EXE e BOOTSCAN.EXE, mirati 
ambedue a tecniche di scansione dalla 
finestra di DOS. 

Quando infatti il danno è tanto ele¬ 
vato da impedire anche l'avvio di Win¬ 
dows, accedere al sistema attraverso 
una finestra in modo testo può portare 
ad attaccare frontalmente l'intruso, e a 
provvedere a recuperare il danno. Inol¬ 
tre BOOTSCAN.EXE ha dimensioni 
tanto piccole da poter essere ospitato 
su un floppy assieme ai file di boot. 

VirusScan, il programma principale, 
offre il più completo controllo sotto 
Windows dell'ambiente di protezione, 
ed esegue scansioni su richiesta o a 
periodi preprogrammati, scegliendo, 
automaticamente o manualmente, 
l’azione da eseguire in caso di infezio¬ 
ne. Il programma utilizza una semplice 
interfaccia dinamica che collega il pro¬ 
dotto principale alle utility accessorie , 
in modo da chiamarle all’intervento 
quando ce ne fosse necessità. 

Vshield è un componente che forni¬ 
sce una protezione costante contro vi¬ 
rus trasmissibili dai dischetti, contratti 
dalla propria rete o presenti in memo¬ 
ria. L’ultima versione include una raffi¬ 
nata tecnologia per la protezione con¬ 


tro Applet Java e controlli ActiveX. 
Inoltre l'ambiente controlla e gestisce 
la sicurezza dei messaggi giunti via In¬ 
ternet, monitorando continuamente i 
più diffusi Client di posta che suppor¬ 
tano lo standard MAPI, 

E come add-in particolarmente inte¬ 
ressante, VShield permette di eserci¬ 
tare una protezione passiva (non solo 
contro i virus) escludendo dall'apertura 
siti pericolosi; e le scelte possono es¬ 
sere protette anche attraverso pas¬ 
sword. 

Un'utility ad hoc consente, infine, di 
eseguire la scansione di caselle di po¬ 
sta prodotte da Lotus cc:Mail che non 
utilizzano lo standard MAPI di Micro¬ 
soft. Ancora, è possibile "agganciare" 
le operazioni di scansione e controllo 
continuo all'inserimento dello screen 
saver e, come al solito, pianificare la 
verifica delle condizioni del sistema ad 
intervalli periodici. 

Conclusioni 

McAfee , come dicevamo , gode 
della fiducia di circa cinquanta milioni 
di utenti registrati e di chissà quanti al¬ 
tri. E ne ha tutto il diritto, essendo 
l'antivirus per eccellenza in ambiente 
PC e OS/2. Si dice comunemente che 


un antivirus valga un altro, ma ciò non 
è vero. A parte la rapidità dell'aggior¬ 
namento e la bontà del motore euristi¬ 
co, c'è da tenere conto della rapidità 
di intervento, a livello immediato o 
preventivo. 

Ma forse la vera carta vincente di 
VirusScan sta nella disponibilità illimi¬ 
tata degli aggiornamenti, che lo rende, 
di fatto, un compagno di tutta la vita 
delle nostre macchine. Rapidità, effi¬ 
cienza, amichevolezza, sono le altre 
sue impeccabili doti. "A must bave" 
come dicono oltre oceano! E come se 
non bastasse... 

Il CD contiene, infatti, come bonus, 
versioni d’uso di Oil Change (un pac¬ 
chetto per l'aggiornamento automati¬ 
co dei programmi installati sulla nostra 
macchina) , FirstAid, suite di pronto 
soccorso capace di intervenire in vario 
modo, ivi compresa la possibilità di re¬ 
cuperare la vecchia installazione di 
Windows dopo operazioni o aggiorna¬ 
menti che lo hanno danneggiato, e 
BackWeb, prodotto per l'interazione 
tra utenti e fornitori di informazioni su 
Web. 

Ne riparleremo nel prossimo nume¬ 
ro, quando avremo modo di provare il 
pacchetto Office di McAfee, fratello 
maggiore di questo. A presto! 

fi® 


MCmicrocomputer n. 208 - luglio/agosto 2000 


69 




















































di Franco Paiamaro 



Schede 

madri < 


QDI Legend è uno dei maggiori produttori di schede madre a livello mondiale, 
situato in Cina e dotato di uno stabilimento di produzione capace di realizzare 
350.000 motherboard al mese. La sua produzione è particolarmente vasta, 
coprendo di fatto tutti i segmenti di mercato desktop: ValuePC, Mainstream, SOHO, 
Performance, Workstation e Server; allo stesso tempo, il supporto per le varie piattaforme 
disponibili (Intel Pentium III e Celeron, AMD K6 e Athlon) e la scelta fra diversi produttori 

di chipset (tra cui Intel, Via e SiS) è molto ampia. 

QDI Legend ha sviluppato una serie di tecnologie per rendere più affidabili, semplici da usare 
e da aggiornare le proprie schede madri. Le più interessanti sono: ProtectEasy, per aumentare 
la sicurezza del sistema dagli accessi non autorizzati: RecoveryEasy, per la protezione dei dati; 
SpeedEasy per la configurazione semplificata "Jumper-free" delle velocità della CPU; 

PowerEasy per semplificare l'aggiornamento di CPU future. 

Dal catalogo QDI abbiamo scelto tre prodotti, individuati in base a ciò che attualmente, 
in fatto di processori, è più popolare tra gli utenti: il Celeron e il Pentium III di Intel, e l'Athlon 
di AMD; il rapporto prezzo/prestazioni e l'espandibilità dei prodotti provati è eccellente. 

La fascia di prezzo è più o meno la stessa per tutti i prodotti, caratterizzati 
dall'implementazione degli ultimi e più aggiornati chipset per i processori più periormanti 
sul mercato. Per finire, la garanzia è di due anni per tutti i prodotti. 


70 


MCmicrocomputer n. 208 - luglio/agosto 2000 















Schede madri ODI 


QDI Advance 10 



La QDI Legend Advance 10 è una 
scheda madre progettata esplicitamen¬ 
te per sfruttare al massimo le prestazio¬ 
ni del processore Intel Pentium III nel 
package FC-PGA 370, del tutto simile a 
quello del Celeron, supportato anch'es- 
so su frequenze che partono da 300 
MHz per arrivare a 633 (anche con i vol¬ 
taggi futuri di 1,5 e 2,5 V), mentre per il 
Pentium III le frequenze disponibili van¬ 
no dai 500 agli 800 MHz. 

Questa scheda madre implementa il 
chipset VIA Apollo Pro 133A, con il FSB 
di 66/100/133 MHz, con possibilità di ar¬ 
rivare fino a 150 MHz. 

Sulla M/B troviamo tre slot DIMM 
che consentono (utilizzando i rarissimi e 
costosi moduli da 512 MByte ciascuno) 
di installare fino ad 1,5 GByte di memo¬ 
ria RAM PC133. 

La dotazione di porte è aderente agli 
standard attuali, con in più due porte 
USB aggiuntive (accessibili tramite un 
pannellino da inserire al posto di una 
scheda di espansione); è anche presen¬ 
te una porta FIR. 

Il bus IDE/ATA supporta il protocollo 


(schede madri QDI 


Produttore: 

Legend QDI Itd 
www.qdigrp.com 

Distributori: 

Brevi Srl 
tei 035.309 411 

Digits 

tei 080.5742 122 

Intesi Spa 
tei 02.661791 

Mmd Spa 
tei 035 325.81 


L 233.000 
L. 275.000 
L 266.000 


Prezzo (IVA esclusal 
Advance 10 
Centuriex 2 
Kinettf 7A 



Particolare della Advance IO con in primo piano un componente del chipset VIA Apollo Pro I33A 


UltraATA/66 su entrambi i canali 

Il target della scheda madre Advance 
10 M è il PC di fascia media, vista l'in¬ 
terfaccia audio (prodotta da Aureal) inte¬ 
grata, le dimensioni standard ATX e il 
supporto (via slot AMR) per i softmo- 
dem a basso costo; si tratta di una solu¬ 
zione dall'ottimo rapporto prezzo pre¬ 
stazioni, sottolineata dalla ottima possi¬ 
bilità di espansione dovuta alla presenza 
di quattro slot PCI, due slot ISA e tre 
slot DIMM. 

Comunque, la presenza di uno slot 
AGP universale (fino a 4x) e il supporto 
della CPU Intel mainstream più potente 
rendono questa M/B ideale per impie¬ 
ghi dove le prestazioni sono importanti 
e l'espandibilità potrebbe passare in se¬ 
condo piano; pensiamo a workstation 
aziendali di un certo livello, front-end 
per la gestione e visualizzazione di dati 
e, perché no, computer ottimizzati per il 
gioco e il tempo libero casalingo. 

QDI Centuriex 2 



La Centuriex 2 è una proposta di 
gamma alta "single CPU" di QDI Le¬ 


gend; si tratta di una scheda madre ba¬ 
sata su chipset Intel 820, progettata ed 
ottimizzata per offrire una piattaforma 
stabile ed espandibile per il processore 
Intel Pentium III con package FC-PGA 
370. La M/B utilizza il chip MTH (Me¬ 
mory Translation Hub) per consentire 
l'utilizzo di DIMM standard a 168 pin; 
sono presenti tre slot DIMM, per un 
massimo di 1 GByte di memoria 
SDRAM PCI00 (utilizzando due DIMM 
da 512 MByte). 

E' possibile installare processori fino 
ad una frequenza operativa di 933 MHz 
senza aggiornare il BIOS; il front side 
bus della M/B è di 133 MHz, per con¬ 
sentire le massime prestazioni con i 
processori Pentium III dotati di cache 
L2 su chip. 

Anche per questa scheda la dotazio¬ 
ne di porte è aderente agli standard 
PC99; sono presenti uno slot AMR e 
l'interfaccia audio integrata, AC 97 2.1 
compilane II bus IDE/ATA supporta il 
protocollo UltraATA/66 su entrambi i ca¬ 
nali. 

La scheda madre è dotata di slot 
AGP 4x, compatibile con la versione 
2.0; sono presenti ben cinque slot PCI 
2.2, per la massima espandibilità. 

La M/B supporta la funzione di Su- 
spend to RAM, che, come per i note¬ 
book, consente di "addormentare" il si¬ 
stema e ottenere il massimo del rispar¬ 
mio energetico. 

E' sufficiente premere un pulsante 
sulla tastiera per ripristinare la situazio¬ 
ne del SO al momento del Suspend. 

La QDI Legend Centuriex 2 è l'ideale 
per la realizzazione di computer di fa- 


MCmicrocomputer n. 208 - luglio/agosto 2000 


71 












Schede madri QDI 



scia medio/alta, caratterizzati da stabi¬ 
lità e prestazioni superiori alla media; 
purtroppo per le limitazioni di interfac¬ 
ciamento alla memoria SDRAM intrin¬ 
seche del chipset 820 (che in alcuni ca¬ 
si hanno influito sulle politiche com¬ 
merciali di diversi produttori), le presta¬ 
zioni sono inferiori a quelle ottenibili da 
un sistema con lo stesso chipset e 
CPU, ma dotato di memoria Rambus. 

L'alto costo di quest'ultimo tipo di 
memoria renderebbe però il rapporto 
prezzo/prestaziom troppo sfavorevole. 
Pertanto, raccomandiamo l'utilizzo di 
questa scheda madre in tutte quelle 
applicazioni "mission criticai" che ne¬ 
cessitano di stabilità e sicurezza, dove 
non è fondamentale la velocità com¬ 
plessiva 


QDI Kinetiz 7A 



La Legend Kinetiz 7A è la scheda 
madre di punta, del catalogo QDI, per 
gli utenti di processori AMD Athlon; 
questa CPU finora è sempre stata uti¬ 


lizzata al disotto delle sue reali possibi¬ 
lità a causa della mancanza di un chi¬ 
pset adeguato, in grado di sfruttare le 
caratteristiche avanzate implementate 
nel "core" del processore. 

Con l'avvento del chipset VIA 
KX133, molte delle precedenti limita¬ 
zioni sono state superate: la Kinetiz 7A 
implementa proprio questo chipset, of¬ 
frendo il supporto per il bus UltraA- 
TA/66 su due canali IDE/ATA, uno slot 
AGP 4x e tre slot DIMM PC133 con 
supporto per la memoria VCM 
SDRAM. 


La QDI Kinetiz 7A supporta fino a 
1,5 GByte di memoria RAM; possono 
essere utilizzati moduli a 66, 100, 133 
MHz, mentre il FSB verso il processo¬ 
re e a 200 MHz (DDR). 

Come tutte le schede madre prodot¬ 
te da QDI Legend, anche la Kinetiz 7A 
è dotata di un BIOS su Flash ROM ag¬ 
giornabile da 2 MBit 

La dotazione di porte è notevole, so¬ 
no disponibili quattro porte USB (due 
di queste sono accessibili tramite un 
pennellino da inserire al posto di una 
scheda di espansione), la porta FIR e 
I'I/O per l'interfaccia Audio integrata, 
AC'97 2.1 Compliant, oltre all'usuale 
gruppo a standard PC99 (seriali, paral¬ 
lela e PS/2). 

Le possibilità di espansione sono tra 
le migliori della categoria, con cinque 
slot PCI 2.2 e uno slot ISA condiviso 
(ed escludibile), oltre ad uno slot AMR 
e lo slot AGP 

Le caratteristiche tecniche di questa 
scheda madre la rendono ideale per la 
realizzazione di PC molto potenti come 
workstation grafiche, CAD/CAM e di 
visualizzazione e gestione dati; oltre¬ 
tutto, la stabilità dimostrata dalla piat¬ 
taforma AMD Athlon consente anche 
di ottenere un discreto livello di sicu¬ 
rezza e affidabilità. 

Infine, il rapporto tra prezzo, presta¬ 
zioni e caratteristiche offerte in relazio¬ 
ne alla concorrenza è molto favorevole, 
per cui consigliamo di valutare attenta¬ 
mente anche questo prodotto tra le va¬ 
rie alternative disponibili prima di effet¬ 
tuare un acquisto. 

Kg 



Un particolare della Kinetiz 7A in evidenza il chipset KX133, lo slot AGP e AMR e parte dello slot A. 


72 


MCmicrocomputer n. 208 - luglio/agosto 2000 











































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1 BfcjeDJ 

2 Stianti 

3 Copyni 

4 Voyeur. 

5 Xtiebl 2 

6 ÌXBan I 

iLi 



Nell'ambito delle schede audio lo 
sviluppo degli ultimi anni ha raggiunto 
aspetti inaspettati. Oggi un PC può es¬ 
sere trasforma¬ 
to in un poten¬ 
te sintetizzato¬ 
re e in una sta¬ 
zione di control¬ 
lo audio del tut¬ 
to simile a un 
prodotto 
hardware tradi¬ 
zionale dedica¬ 
to. Eppure c’è 
ancora spazio 
per ulteriori svi¬ 
luppi. 

Sviluppi che possono 
essere rappresentati, a 
questo punto, soprattut¬ 
to dalla specializzazione. 

E Voyetra, già nome ben 
noto nel campo delle 
schede audio, presenta 
questa volta una scheda 
"dedicata", appunto che, 
accanto agli utilizzi più 
tradizionali, si presenta 
come pensata e dedicata 
per chi desidera, nell’am¬ 


bito del gioco, raggiungere la più avan¬ 
zata sofisticazione e dotarsi di un am¬ 
biente "full immersion" che possa rap¬ 


presentare, al momento attuale, lo sta¬ 
to dell’arte più prossimo a una realtà 
effettiva. 


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MiDDDaaiinDonDnnnoDonaDiioaiiiDiDnnii iDiia 


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Per giocare, 
ma non solo! 


La confezione contie¬ 
ne due schede separa¬ 
te, la prima, che contie¬ 
ne tutto l'hardware ope¬ 
rativo, che offre, 
all'uscita, le porte classi¬ 
che, con input di linea e 
di microfono stereo, 
un'uscita stereo a due canali per gli al¬ 
toparlanti frontali e l'interfaccia Midi con 
il connettore per joystick La seconda 
scheda supporta l’output S/PDIF e l’out¬ 
put a due canali degli altoparlanti poste¬ 
riori. 

Notevoli e notevolmente differenziati 
sono i controlli disponibili attraverso il 
software in dotazione. Un equalizzatore 
grafico a dieci bande, presente nell'ap¬ 
plicazione principale (Audiostation 32) 
permette un controllo totale sull'uscita 
L'ingresso S/PDIF, nominato prima, 


74 


MCmicrocomputer n. 208 - luglìo/agosto 2000 































Montego II Quadzilla 


consente trasferimenti digitali di dati au¬ 
dio da un PC senza alcuna caduta di 
qualità. 

Inoltre, attraverso un opportuno Se¬ 
tup nel Pannello di Controllo Audio il 
rapporto di campionatura dell’output 
può essere prestabilito in 33KHz o in 48 
KHz. Midi Orchestrator trasforma il de¬ 
sktop in un vero e proprio studio di regi¬ 
strazione, con completo controllo su 
musica già esistente o possibilità di re¬ 
gistrazione multitraccia. 

AudioStation 32 integra una serie di 
controlli in un unico comodo punto di ri¬ 
ferimento (supportati vari standard, co¬ 
me Redbook CD Audio, MIDI, WAV, 
DVD e Videodisk). Un software dedica¬ 
to presente all'installazione è Audio- 
View 32, un vero potente editor di que¬ 
st'area, capace di modificare e registra¬ 
re file in formato e con opzioni pratica- 
mente illimitate. 

Midi Orchestrator 32 consente di ar¬ 
rangiare, attraverso un'intuitiva interfac¬ 
cia a 16 canali, musica MIDI, filtrando e 
sostituendo strumenti, tempo, ritmo, e 
permettendo anche di ascoltare singo¬ 
larmente o eliminare strumenti dall'or¬ 
chestrazione generale. WaveTable per¬ 



p 


i. 



per maggiori informazioni: 


iirttr^/iTrmrnTiinnTrrr.Fàl 


mette di settare il numero di voci da uti¬ 
lizzare (320, 128 o 64) come pure la 
qualità e il livello delle stesse. E, infine, 
un'intera sezione è 
dedicata agli effetti 
speciali! 


Quadzilla non è la sola scheda progettata e costruita da Voyetra. Il catalogo in li¬ 
nea del sito http://www.voyetra-turtle-beach.coir) offre una serie di alternative di 
costo e prestazioni differenti rispetto a quella provata su 
queste pagine. 

Montego II Home Studio è una scheda a 18 bit DA/AD, os¬ 
sequiente allo standard Roland GS. Ancora più pregevole è 
la Montego II Plus, che supporta audio direzionale 3D e per¬ 
mette di miscelare fino a 96 tracce audio Direct Sound. 

Ma il vero fiore all’occhiello di Voyetra è Audiotron, un pro¬ 
dotto per network audio che, utilizzando il cablaggio te¬ 
lefonico, permette di creare un ambiente personalizzato di 
ascolto musicale, con separazione dei canali e gestione di 
più file musicali diretti in punti diversi dell'abitazione e/o 
dell'ufficio. 


MAY 


Conclusioni 

Strumento pro¬ 
fessionale, dalla vo¬ 
cazione ben più 
avanzata di quella le¬ 
gata all'uso di un 
semplice gioco, 
Quadzilla offre 
all'utente una serie 
di tool di gran pregio 
e la più ampia possi¬ 
bilità di intervenire, 
professionalmente 
o dilettantisticamen¬ 
te, su file di diversa 
natura. Simpatica la 
presenza, nel packa¬ 
ge, di una copia di 
X-Wing Alliance, 
ben noto gioco deri¬ 
vato dalla serie 
dell'Impero, messa 
li proprio per la dovi¬ 
zia di suono e di ef¬ 
fetti sonori da "pro¬ 
vare sul campo", fi® 


MCmicrocomputer n, 208 - luglio/agosto 2000 


75 















































































di Franco Paiamaro 



&- 



Quantum 
Fireball Plus LM 


Lo spazio sul disco rigido del nostro per quanto compressi, in quantità occu- 
computer non basta mai: appena acqui- pano molto spazio su disco, senza par- 
stato il PC sem¬ 


bra avere capien¬ 
za sconfinata, ma 
dopo pochi mesi 
ci accorgiamo di 
avere a disposi¬ 
zione sempre 
meno di quanto 
vorremmo. 

Il motivo si 
chiama multime¬ 
dia: i file MP3, 


Particolare della sche¬ 
da logica del disco ri¬ 
gido 

La realizzazione dei 
circuito stampato è di 
prima qualità, con un 
elevatissimo indice di 
integrazione dei com¬ 
ponenti 



Fireball Plus LM 
UjtraATA/66 20,5 GByte 

Produttore: 

Quantum Cotporation 
wwwquantum.com 

Distributori: 

Ingram Micro 
Tel 02 55351 
www.inqrammicro.it: 

Silverstar 
Tal. 02 66125545 

WWW Siivererarcolfiu! rnrr 

Prezzo (IVA inclusa). L, 536.000 


lare dei file Mpeg o AVI; il contenuto 
multimediale dei siti Web, gli attach- 
ment alle e-mail con suoni o filmati, le 
immagini riprese con la fotocamera digi¬ 
tale appena acquistata. 

Senza contare che maggiore è la di¬ 
mensione dei file, maggiore sarà il tem¬ 
po impiegato dal disco rigido a scrivere 
o rendere disponibile i file stessi al si¬ 
stema. 

Quantum propone come soluzione il 
disco rigido Fireball Plus LM, con inter¬ 
faccia UltraATA/66 e disponibile in vari 
formati, fino a 30 GByte; noi abbiamo 
provato la versione da 20,5 GByte, ca¬ 
ratterizzata dal migliore rapporto prez- 
zo/prestaziom. 

La serie Fireball Plus LM è ottimizza¬ 
ta per l'archiviazione e la gestione di 
contenuto multimediale: alla grande ca¬ 
pacità è accoppiata una eccellente velo¬ 
cità, merito del regime di rotazione di 
7200 giri al minuto, delle testine MR e 
al buffer di ben 2 MByte. 

L'affidabilità del disco rigido è accre¬ 
sciuta daH'implementazione di due tec¬ 
nologie proprietarie Quantum: Data Pro- 
tection System (DPS) e Shock Protec- 
tion System (SPS). 

Il DPS consente di verificare l'inte¬ 
grità del disco, mentre l'SPS protegge 
l'unità da vibrazioni e urti, tra le cause 
più frequenti di malfunzionamento e 
guasto. 

Il disco rigido da 20,5 GByte imple¬ 
menta 2 piatti e quattro testine, con un 
seek time di 8,5 ms e una latenza me¬ 
dia di 4,17 ms; il tempo di power-up è 
di circa 15 secondi. 

Lo consigliamo a tutti gli utenti che 
necessitano di un disco rigido capiente, 
veloce ed affidabile; certo, si tratta di un 
dispositivo dal costo leggermente supe¬ 
riore alla media, ma si è ripagati da delle 
prestazioni fuori del comune. 


76 


MCmicrocomputer n. 208 - luglio/agosto 2000 








Non date sempre la colpa 

ai Provider ... 

non date sempre la colpa 
al sistema operativo ... 


ricercate assurde stringhe 

di configurazione... 


TIZIANO Memory Pro vi do il 
massimo delle prestazioni sulla 
tradizionale lineo telefonica o 
56000 bps secondo gli standard 
V.90 e K56fl£X" 

Memorizzo fino a 50 pagine fa* o 


un ottimo M 
si comporta 

efficacemente comunque. 

Se poi é un TIZIANO Memory Pro, avete anche 
il vantaggio di una segreteria telefonica 
e di un fax che memorizzano i 
messaggi a computer spento. 


Più facili le installazioni 

nel CD-ROM a corredo 
in tutti i prodotti digicom 


Digicom vi propone inoltre una vasta 
gamma di soluzioni su linee PSTN, ISDN e 
GSM per tutte le lue esigenze: 

■ BOTTICELII e BOTTICELU USB 
-DONATELLO MEMORY PRO 

- TINTORETTO e TINTORETTO USB 

- TINTORETTO TA 

- TINTORETTO LAN 

- PALLADIO USB 
-PALLADIOTwin 56 

• PALLADIO Twin ISDN 

- ed altri prodotti ancora... 


Per verificare quanto affermato, 
siete invitati presso i nostri laboratori. 

Vi aspettiamo! 

Per ulteriori informazioni chiama il I 800407787 1 o visita il sito lhttp://www.diaicom.it 


I European Technologies 

^digicom 


AAnnFAA IM TI ITTI i AAnm 


Tufi* le a*e marche, prodee e marchi reg-tfa» appartengono ai ero tijpeSiv prcpnet? 
















OverView 


di Pierfrancesco Fravolini 



Palladio USB 


Un potente e versatile modem GSM, 
dotato di interfaccia USB 


Il modem analogico presente nei por¬ 
tatili si può utilizzare solamente dove c'è 
una linea telefonica. Ma potremmo aver 
necessità di collegarci a Internet anche 
se siamo in luoghi dove tale collegamen¬ 
to non è disponibile. 

Proprio per risolvere questo problema 
la Digicom propone un modem per te¬ 
lefoni GSM che ha la caratteristica di 



Finora sono disponibili quattro kit differenti per i te¬ 
lefoni GSM Nokia. Ericsson, NEC e Siemens 


sfruttate la connessione USB invece del¬ 
le solite schede PCMCIA. Il bus USB 
permette, tra l'altro, di poter collegare e 
scollegare tranquillamente le nostre peri¬ 
feriche anche a computer acceso e ciò 
può risultare utile quando si debbano fa¬ 
re cose particolari, oppure in tutti quei 
casi dove gli slot PCMCIA del nostro 
computer siano già occupati, ad esempio 
da hard disk esterni oppure da un maste¬ 
rizzatole. 

Costruzione e 
installazione 

Il Palladio USB è in pratica una scatoli¬ 
na esterna che segue l'ultima moda in 
quanto a colori e materiali L'involucro è 
infatti trasparente e sabbiato, e fa tanto 
iMAC II modem però non è dedicato so¬ 
lo al Mac, visto che funziona perfetta¬ 
mente anche con i computer Windows 
grazie ai driver in dotazione e all'interfac¬ 
cia USB 

Oltre allo scatolino esterno viene for- 


Palladio USB. 

Produttore e distributore: 

Digicom, Via A Volta 39.21010 Cardano al 
Campo (VA) 

Prezzo (IVA Inclusa) 

Ut. 378.000 


nito anche un cavetto adattatore per il 
collegamento con il telefono portatile, 
come visibile nella foto. Finora sono di¬ 
sponibili quattro kit differenti per i telefo¬ 
ni GSM Nokia 5110, 5130, 5190, 6110, 
6130, 6150, 6190, Orange nk702 e com¬ 
patibili, per gli Ericsson 628, 688, 768, 
788, 788e. 868, T18s, 888, per i NEC 
DB500, DB2000, DB4000, DB4100 e per 
i Siemens S25, S35i, M35i e C35i. 

Il dispositivo utilizza il protocollo V.110 
per connessioni digitali, e consente una 
velocità di collegamento fino a 9600 bps, 
sia per i dati che per il fax. La confezione 
è completa di cavo di USB, cavo per la 
connessione al telefono GSM, manualet- 
to d'uso e installazione, anche in italiano, 
e i dischi, CD-ROM e floppy, contenenti i 
driver USB per Windows 98 e Mac OS. 

Il modem è semplicissimo da utilizza¬ 
re: basta infatti collegare il cavetto forni¬ 
to in dotazione sia al telefono cellulare 
che all'apposita presa sul modem e inse¬ 
rire il cavetto USB nella corrispondente 
presa del notebook Windows si accor¬ 
gerà della nuova periferica connessa e vi 
dirà di inserire il CD-ROM o i dischetti 
con i driver. Una volta terminata l'installa¬ 
zione è possibile utilizzare subito il mo¬ 
dem, naturalmente settando opportuna¬ 
mente le proprietà della connessione e 
dell’accesso remoto. Va precisato che, 
una volta installati i driver, non è neces¬ 
sario mantenere il modem collegato. 
Quest'ultimo (ma questo funziona per 
tutte le periferiche USB) può essere con¬ 
nesso anche solamente quando serve. 
Se si ha quindi una sola porta USB sarà 
possibile utilizzare su di essa due o più 
dispositivi, naturalmente uno per volta, 
semplicemente collegando quello che 
serve, scollegando gli altri 


Conclusioni 

Il Palladio USB è sicuramente la solu¬ 
zione ideale per chi ha necessità di colle- 
garsi alla Rete quando non si hanno pre¬ 
se telefoniche nei paraggi. Il prezzo ap¬ 
pare un po’ alto, ma a volte inferiore a 
quello dei kit di connessione GSM dispo¬ 
nibili direttamente dalle case costruttrici 
dei telefonini. ^ 


78 


MCmicrocomputer n. 208 - luglio/agosto 2000 














ieminari di specializzazione 

• Internet base 

• HTML e basi per lo sviluppo di siti Web 

• WSM - Web Site Manager 

• FrontPage 2000 

• Java 

• Dreamweaver qj 

• Fbsh 1 8 I 

• Preparare la tesi con Internet jw 

(per studenti di Medicina, Biologia, Psicologia) 

• Internet per professionisti: Psicologi e Pedagoghi 1 

• Internet nella famiglia e nella scuola: vantaggi 
e pericoli del mezzo (per genitori e docenti) 


In collaborazione con 


Sede dei corsi: MCmicrocomputer School - Viale Ettore Francescani, 73 - Roma 
tel.06 43219.312 - Fax 06 43219.301 - e-mail: corsi@pluricom.it 
Segreteria didattica: da lunedi a venerdì dalle 10.00 alle 13.00 








di Franco Paiamaro 


Quantum. 



File Server Snapl 2000 


Produttore: 

Quantum Corporation 
www snapserver com 

Distributore: 

Silverstar 

Via Fulvio Testi, 280 
20126 Milano 
Tel. 02 66125645 
www silverstarceldis.com 

Prezzo UVA esclusa); 


L 2 100 000 



Quantum Snap! 
Server 2000 


Lo Snap! Server è un file 
server NAS (Network-Atta- 
ch Server): si tratta di un di¬ 
spositivo che consente di 
aggiungere ad una LAN 
spazio su un disco rigido 
condiviso, senza la neces¬ 
sità di dover installare un 
server tradizionale. 

Il maggior pregio di que¬ 
sta classe di dispositivi è 
l'estrema semplicità di in¬ 
stallazione. Il tutto si riduce 
al collegamento dell'appa¬ 
recchio ad una presa di cor¬ 
rente e alla LAN tramite un 
cavo Patch, e alla sua con- 


II pannello posteriore dello Snapl 
Server si noti il ridottissimo numero 
di connessioni 



ò 


n 




V 





• 

W ri—- - 

■ 

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<$. « 

G 


figurazione effettuata attraverso un 
comune browser Web 

Il modello 2000 dello Snap! Server 
è disponibile con capacità che variano 
da 10 a 40 GByte; la versione in esa¬ 
me è da 20 GByte. 

Questo dispositivo supporta reti 
Microsoft, Unix (Linux, Solaris, AIX e 
molti altri), Novell e Apple, è anche in 
grado di emulare il comportamento di 
server Windows NT 4.0, NetWare 
3.12, Appleshare 6.0 e NFS 2.0. 

È da sottolineare che il dispositivo 
supporta tutti i protocolli contempora¬ 
neamente, con la connessione con¬ 
corrente di più piattaforme: ad esem¬ 
pio, computer PC e Mac possono col- 
legarsi allo Snap! Server simultanea¬ 
mente. 

Lo Snap! 2000 è dotato di due di¬ 
schi rigidi e capacità RAID (Redundant 
Array of Inexpensive Disks) livello ''0'' 
(striping) e "1" (mirroring), rispettiva¬ 
mente per la massima velocità e capa¬ 
cità dell’array, e per la massima sicu¬ 
rezza dei dati contenuti nell'array; in 
quest'ultimo caso la capacità è pari a 
metà di quella complessiva dell’array. 

I dischi rigidi sono da 10 GByte cia¬ 
scuno, con bus UltraATA/66, l'inter¬ 
faccia di rete è AutoSensing 10/100 
con connettore RJ45. 

La gestione dello Snap! 2000 è to¬ 
talmente effettuata attraverso una co¬ 
moda interfaccia HTML. 

Per concludere, pensiamo che un 
oggetto come questo sia ideale per 
piccoli gruppi di utenti che necessita¬ 
no di aumentare in modo semplice ed 
economico la capacità di Storage sulla 
rete; ciononostante, lo Snap! Server è 
in grado di sostenere fino a 100 ac¬ 
cessi contemporanei, ed è quindi indi¬ 
cato anche per l'uso aziendale, spe¬ 
cialmente nel settore dipartimentale. 

Kg 


80 


MCmicrocomputer n. 208 - luglio/agosto 2000 
















ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE STATALE 


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OverView 


di Franco Paiamaro 




Router ISDN Bingo! 
Professional 


Bìntec Communications propone una 
valida soluzione integrata per l'accesso, 
la condivisane e il firewalling al Web 
con il router ISDN Bingo! Professional, 
progettato e ottimizzato per la connetti¬ 
vità degli utenti di reti aziendali di picco¬ 
le e medie dimensioni 

All'interno della confezione, oltre al 
router, troviamo l'alimentatore, il cavo 
UTP per il collegamento alla LAN e il ca¬ 
vetto RJ45 per la connessione alla bor¬ 
chia ISDN, un CD-ROM contenente una 
suite di comunicazione ISDN (RSV- 
COM Lite per Windows 9x e NT) e un 
voluminoso libretto di istruzioni 

L’apparecchio e totalmente multipwi 
taforma, potendo funzionale perielio 
mente con qualsiasi sistema opeiativu 
che supporti il protocollo TCP/IP (trami¬ 
te bridge è possibile collegare anche re¬ 
ti con altri protocolli) con connessione 
Ethernet lOBaseT, grazie alla gestione 
e alla configurazione basata su interfac¬ 
cia HTML e linguaggio Java. 


Le caratteristiche tecniche del router 
Bingo! Professional sono di tutto rispet¬ 
to: oltre ad integrare un completo fi¬ 
rewall con tecnologia Safernet e auten¬ 


ticazione PAP, CHAP, CLID e Radius, il 
Packet Filtering. le funzioni NAT, VPN 
Tunneling e la cifratura, questo disposi¬ 
tivo offre funzioni di gestione remota e 
locale tramite ISDN Login o telnet con 
callback e il DIME (Desktop Internet 
working Management Environment). 

Per quanto riguarda la funzione di 
router ISDN vera e propria, il Bingo! 
Professional supporta le funzionalità 
avanzate TAPI remote per il CTI (Com¬ 
puter Integrated Telephony), i servizi 
avanzati ISDN e PBX supplementari ed 
integra un server DHCP per l'assegna¬ 
zione dinamica degli indirizzi IP 

A questo si aggiunge il vantaggio del¬ 
le due porte analogiche per la connes¬ 
sione di un fax e un telefono standard, 
oltre alle funzioni telematiche basate 
sulla tecnologia CAPI remota proprieta¬ 
ria Bmtec 

Il router Bingo! Professional è attual¬ 
mente una delle soluzioni "prò” più 
convenienti sul mercato, l'investimento 
iniziale è ampiamente ammortizzato dal¬ 
la funzione di fi¬ 
rewall e dal fat¬ 
to di essere do¬ 
tato di alcune 
delle caratteri¬ 
stiche tipiche di 
apparecchi di 
classe (e co¬ 
sto!) nettamen¬ 
te superiori: 
non possiamo 
che consigliare 
di confrontare 
questo apparec¬ 
chio con i con¬ 
correnti della 
stessa categoria 
prima di pren¬ 
dere una deci¬ 
sione... 


II router ISDN Bingo 1 Professional visto dal lato connessioni Da sinistra l'interrutto¬ 
re di alimentatone, il connettore di alimentatone, la porta seriale, la porta ISDN, la 
porla LAN lOBaseT e le due utilissime uscite analogiche 


Router ISDN Bingo! 
Professional 


Produttore: 

Bmtec Communications AG 
www.biniec.de 


Distributori: 


EDStan S p A 

Tel 039-699981 
www.edslan.com 


New Link Italv S.r.l 

Tel. 02-42290109 


Prezzo (IVA esclusa! 

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82 


MCmicrocomputer n. 208 - luglio/agosto 2000 











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lit. 300.000 
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Nome e Cognome 
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Indirizzo 

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Scelgo una delle seguenti forme di pagamento: 

_1 Allego assegno NON TRASFERIBILE intestato a Chronomedia Srl 
j Versamento a mezzo vaglia postale intestato a: 

Chronomedia Srl via C. Perrier. 9/A 00157 Roma 
_l Versamento su C/C postale n. 52922002 intestato a: 
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Desidero ricevete una Iattura o ricevuta valida al Tini fiscali (secondo 
quanto disposto dalla normativa vigente), vi tornisco pertanto il numero di 
Partita Iva 


I dati che Lei ci ha trasmesso e che, ai sensi della Legge 675/96. Lei ci autonzza a trattare e comunicare, saranno utilizzati per la gestione del suo abbonamento, per l'eventuale par¬ 
tecipazione a concorsi, a premi, nonché per finalità promozionali della nostra attività I dati verranno raccolti, registrati ed elaborati anche elettronicamente con riservatezza nel rispet¬ 
to della Legge sulla Privacy Lei potrà in ogni momento accedere ai dati e chiedere la correzione o cancellazione a Chronomedia Srl via Carlo Perrier, 9/A 00157 Roma. 


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di Franco Paiamaro 




Router ISDN 
Tintoretto LAN+ 


Il router ISDN Tintoretto LAN+ è 
ideale per collegare rapidamente e 
senza troppi problemi i PC di una pic¬ 
cola rete (SOHO o casalinga) ad Inter¬ 
net sfruttando un accesso ISDN; l'ap¬ 


parecchio è dichiaratamente ottimizza¬ 
to per ottenere il meglio da un abbo¬ 
namento per singolo utente. 

L'apparecchio si presenta particolar¬ 
mente ben costruito e anche estetica¬ 



mente piacevole, anteriormente pre¬ 
senta una completa serie di spie lumi¬ 
nose indicanti lo stato del collegamen¬ 
to e di ogni funzione in uso 

Si tratta di un dispositivo caratteriz¬ 
zato da un eccellente rapporto prez- 
zo/prestaziom: sono presenti due con¬ 
nettori RJ11 per il collegamento di di¬ 
spositivi analogici (per esempio, un te¬ 
lefono ed un Fax), un hub lOBaseT 
completo con quattro porte RJ45 più 
una porta Uplmk per la connessione 
ad un secondo hub (nel caso fossero 
presenti più di quattro PC nella LAN) e 
la connessione ISDN 
Quest'ultima può avvenire sia a 64 
Kbps a canale singolo, sia a 128 Kbps 
a doppio canale. 

Il Digicom Tintoretto LAN+ suppor¬ 
ta il Diai on Demand e l'Autodiscon- 
nect, PPP e Multilink PPP a 128 Kbps, 
il NAT (Network Address Translation) 
e l'autenticazione PAP/CHAP 

Per facilitare ulteriormente la confi¬ 
gurazione dei PC Client, il router sup¬ 
porta la funzione di DHCP Server, per 
l'assegnazione dinamica degli indirizzi 
IP 

Molto interessante la caratteristica 
di poter essere utilizzato sia in am¬ 
biente Windows, sia Apple Macintosh 
o Unix; il Tintoretto LAN+ è in¬ 
teramente configurato e gesti¬ 
to via browser e il firmware 
può essere aggiornato grazie 
alla presenza di una RAM Fla¬ 
sh. 

Per utilizzare il router è ne¬ 
cessario disporre di un contrat¬ 
to per una linea ISDN accesso 
base (BRI), una LAN basata su 
protocollo TCP/IP e un browser 
installato. 

La confezione contiene un 
cavo Patch per il collegamento 
alla LAN e un cavetto RJ45 per 
la connessione alla borchia 
ISDN, oltre all'alimentatore e al 
volumetto delle istruzioni. 



II pannello posteriore del router ISDN Tintoretto LAN + di Digicom: da sinistra, l’interruttore di alimentazione, il connet¬ 
tore di alimentazione, il gruppo di quattro porte lOBaseT piu il connettore di Uplmk e i LEO di stato, la porta seriale per 
un eventuale modem esterno, il banco di Dip-Switch per le impostazioni hardware, la porta ISDN e le due utilissime 
uscite analogiche 


84 


MCmicrocomputer n. 208 - luglio/agosto 2000 












la nuova generazione 

di abbonamenti ADSL di 






i 


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Dopo la rivoluzione di Internet ecco la rivoluzione della nuova generazione di ab¬ 
bonamenti aziendali MC-link, Internet no limit: ADSL Lan e ADSL Corporate. 
Grazie alle nuove tecnologie ADSL e ATM, basta attese per collegarsi, basta attese 
per ricevere o inviare file pesanti, basta scatti telefonici, basta linea occupata men¬ 
tre siete su Internet... basta un clic e siete subito dove volete, senza limiti. Perché 
scegliendo Internet no limit di MC-link la vostra azienda è sempre on-line, connes¬ 
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Roma, Milano, Genova , Torino. 
Napoli, Firenze e Bologna 

Roma, Milano. Torino, 
Firenze e Bologna 

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fino a 640/128K 

fino a 640/128K 

Indirizzi IP statici per la connessione di Webcam e Server Internet (Web, FTP, Mail, etc.) 

1 

14 

il Consigliabile per videoconterenza 

no 

Si 

! 

•§] Domini (.it. .com, .org o .net) 

t 

3 

5 

£ ! Caselle di posta su Mail Server personalizzato con il dominio aziendale residente c/o MC-link e configurabile on-line 

10 

25 

1 

y ; Spazio Web Commerciale con il dominio aziendale (www.azienda.it) e comprensivo di tool per commercio elettronico 

10MB 

50MB 

JH 

gj Account dial-up aggiuntivi per accessi da 4.000 comuni italiani e 1.200 città nel mondo 

9 

24 

x| 

ij Consultazione gratuita della Gazzetta Ufficiale (normativa nazionale, regionale e comumtana) 

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Tel 0522 385811 
http/Mww computerline il 

Prezzo (IVA compresal 

Ut. 48 000 


La tastiera... da passeggio 


Vi è mai capitato di trascorrere da¬ 
vanti al computer diverso tempo e, con¬ 
temporaneamente, avere voglia di cen¬ 
tellinare o piluccare qualcosa? A me si. 
nelle lunghe e "dure" ore di lavoro pas¬ 
sate davanti al monitor, e spesso, nel 
versare distrattamente la bibita di turno 
nel bicchiere, mi è anche capitato di ro¬ 
vinare sulla tastiera, mettendo a repen¬ 
taglio la sua integrità (e anche la mia,,.). 
E' per questo che quando stamattina è 
giunta in redazione una nuova tastiera 
dall'aspetto insolito mi sono subito la¬ 
sciata prendere dalla curiosità e ho chie¬ 
sto (io, che quasi mai mi entusiasmo 
per i prodotti informatici) di poterla pro¬ 
vare. Detto fatto: il buon Rino, con la 
pazienza che lo contraddistingue, me 
l’ha ceduta ed eccomi a scrivere circa le 
sue originali caratteristiche che non 
passeranno certo inosservate, cosi co¬ 
me è successo qui in redazione. E già. 
la particolarità che per prima mi ha col¬ 
pito è l'impermeabilità (per i problemi 
cui accennavo prima...); infatti, è costi¬ 
tuita da un materiale plastico trasparen¬ 
te morbido, tipico di alcuni prodotti di 
nuova generazione, simile ad uno di 
quegli oggetti che a breve metteremo 
in valigia insieme al telo per il mare.. 

Quindi la trasportabilità e la maneg¬ 
gevolezza, dovuta al fatto che è pieghe¬ 
vole (foldable significa, appunto, pie¬ 
ghevole. da qui il nome ..); si. avete 
proprio capito bene, una tastiera che 
potete trasferire dall'ufficio a casa in ta¬ 


sca o in borsa perché, oltre ad essere 
molto leggera (pesa solo 220 grammi), 
è anche flessibile, arrotolabile, compri¬ 
mibile e chi più ne ha più ne metta di 
aggettivi!! 

E la morbidezza? Ad un primo impat¬ 
to con i tasti della Fold 2000 vi sem¬ 
brerà di giocare con la carta pluribolle 
(avete presente la plastica trasparente 
con cui vengono imballati gli oggetti fra¬ 
gili?), Questo succede perché abbiamo 
a che fare con una tastiera a membrana 
(cosi come moltissime tastiere comuni), 
che non è dotata di molla sotto al tasto 
ma che sfrutta, piu semplicemente, 
l'elasticità della plastica che l'avvolge 


Pieghevole e arrotolatale Probabilmente la caratte¬ 
ristica più divertente della Fold 2000 

Per contro, questa sua sofficità le 
conferisce un modesto feedback, con 
alte possibilità di errore nella digitazio¬ 
ne; le signore, poi. cui piacciono le un¬ 
ghie lunghe e affilate potranno incappa¬ 
re nel rischio di forare il supporto plasti¬ 
co che racchiude la circuitazione, rischio 
a cui non sono sottoposti i led e la parte 
logica di interfacciamento con il PC, che 
si trovano dentro l'unica zona rigida del¬ 
la tastiera. Altre peculiarità? E' possibile 
scegliere tra diversi colori e sarà a bre¬ 
ve disponibile la versione 
italiana (quella in prova, in¬ 
fatti, essendo tra le prime in 
circolazione è in inglese); e, 
inoltre, compatibile con 
Windows 95 e 98 e, infine, 
ha un prezzo piuttosto inte¬ 
ressante... 

L'utilizzo ideale di questo 
oggetto? 

A mio parere in associa¬ 
zione con un portatile, pen¬ 
sate alla comodità di poter 
girare portandosi in borsa 
sia il notebook che la Fold 
2000 opportunamente ripie¬ 
gata, in modo da poter utiliz¬ 
zare, all'occorrenza, una ta¬ 
stiera dalle dimensioni nor¬ 
mali!! ^ 



L unica parte rigida della Fold 2000 e la tona che racchiude la parte 
logica di interfacciamento con il PC e i led di servizio. 


86 


MCmicrocomputer n. 208 - luglio/agosto 2000 








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casa tua 


...con ADSL@home 
di MC-link 


Di rivoluzione in rivoluzione, ecco che MC-link ha portato le nuove formule ADSL 
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di Alessandro Fette 


OverView 



MicroDowell 
HiBox 550 Stereo 


MicroDowell 
HiBox 550 Stereo 

MicroDowell 
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33040 Pradamano (UD) 

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Fax 0432 671760 
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Prezzo UVA esclusa); 

L 600 000 


UPS e amplificatore audio insieme diventano 
il MUPS, acronimo di Multimedia 
Uninterruptible Power Supply. 


La MicroDowell, società italiana che 
da diversi anni opera nel mercato come 
produttrice di gruppi di continuità, ha 
pensato di attirare l'attenzione del mer¬ 
cato consumer unendo l'utile al dilette¬ 
vole. HiBox 550 Stereo, infatti, non è 
nient'altro che un UPS e un amplificato- 
re audio montati e collegati insieme 
all'interno di un unico case. Una trovata 
intelligente e funzionale, che riaccende 


per certi versi l'interesse verso un og¬ 
getto non sempre considerato impor¬ 
tante quanto un componente interno 
del nostro PC. 


La tecnica 

Lo "scatolotto", che non supera i 15 
centimetri di altezza e i 24 di profondità, 


trova facilmente spazio vicino alla no¬ 
stra postazione. Inversamente ai con¬ 
sueti canoni estetici e ergonometrici 
della stragrande maggioranza degli UPS 
in commercio, questo oggetto è di di¬ 
screta e silenziosa presenza e si fa 
guardare per la sua estetica davvero in¬ 
novativa per la categoria di prodotto Al 
lato del tasto di ripristino troviamo però 
la sorpresa, ossia un potenziometro de¬ 
dicato proprio al controllo del volume 
dell'amplificatore interno che pilota le 
due casse acustiche a corredo. 

I due altoparlanti dal colore grigio 
scuro e leggermente inclinati verso l'al¬ 
to, in modo da direzionare l’emissione 
sonora in maniera corretta verso l'ascol¬ 
tatore, sono costruiti secondo la tecno¬ 
logia Bass Reflex, con un woofer da 
130 mm e un tweeter da 26. La rispo- 


88 


MCmicrocomputer n. 208 - luglio/agosto 2000 










MicroDowell HiBox 550 Stereo 



Per essere un UPS di connessioni ce ne sono fin troppe USB sia per la gestione software del gruppo di 
continuità, sia per la gestione dell'audio in digitale, sema dimenticare però il vecchio e caro miniiak analogi¬ 
co Un poco scomodi i due potemiometn per la regolazione dei toni . 


constatare ora che, disaccoppiando si¬ 
stemi di codifica audio dalla rete elettri¬ 
ca. il segnale non può che migliorare, 
grazie all'isolamento dalle interferenze 
elettromagnetiche. 

Fondamentalmente questo è il se¬ 
greto del progetto Hibox, ossia fornire 
corrente elettrica pulita non solo per 
proteggere il nostro computer da sovra¬ 
tensioni nocive, ma anche per eliminare 
interferenze dal nostro sistema di am¬ 
plificazione audio, utilizzando, con la re¬ 
te elettrica presente, gli stadi di potenza 
dell'inverter in driver audio. La sezione 
UPS è stata progettata secondo la tec¬ 
nologia Interactive, che permette un 
rendimento del 95% a pieno carico, os¬ 
sia collegando al gruppo di continuità un 
carico di 325 W effettivi il tempo di ca¬ 
duta delle batterie è di circa 15 minuti, 
dato dichiarato leggermente inferiore ai 
fatti. L'Hibox è stato provato con un 
AMD K6 450 MHz, masterizzatore in 
modalità di scrittura e un monitor com¬ 
merciale di 17 pollici. La durata effettiva 
è stata di 19 minuti e mezzo, tempo più 
che sufficiente per finire la masterizza¬ 
zione e spegnere il PC. La forma d'onda 
in uscita è una sinusoidale stabilizzata 
"Step Wave", mentre il tempo di inter¬ 
vento è minore ai 2 millisecondi. La fre¬ 
quenza di ingresso della corrente elettn- 


sta in frequenza del si¬ 
stema va da 48 Hz a 20 
kHz, la potenza soppor¬ 
tata dai trasduttori è pari 
a 60 W rms, ossia quel¬ 
la massima erogata 
dall'amplificatore dell'Hi- 
box. Interessante è la 
soluzione impiegata per 
pilotare le due casse 
acustiche. Prima di tutto 
la connessione al nostro 
PC avviene tramite la 
porta USB, che permet¬ 
te (oltre alla gestione di 
tutte le funzioni di con¬ 
trollo dell'UPS) di prele¬ 
vare l'audio in formato 


Potenza Audio IliBox 

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1*0 17» 1M ZOO SO ZM 



Ecco i due grafici che dimostrano sia la potenza di uscita della sezione amplificatrice che la larghezza di banda del sistema 


Scheda tecnica 


FPotenza 550 VA/325 W - Tensione ingresso da 160 
a 275 Vac - Frequenza 50/60 Hz - Tensione uscita 
modalità batteria: 230Vac - Forma d'onda sinusoida¬ 
le stabilizzata "Step Wave" - Rumorosità (in linea) 25 
dBAa 1 metro Potenza audio 2x60 W rms - 

Connessioni USB e ingressi analogici - Regolazioni 
audio volume, toni Dimensioni 175x140x230 mm - 
Compatibilità: Mac OS9/PlayStation 11/Win 98-2000 


digitale e affidarlo ad un 
DSP di ultima generazione 
che opera una conversio¬ 
ne a 96 kHz con un bit ra¬ 
te pari a 24. La banda pas¬ 
sante in questo caso viene 
mantenuta molto larga, 
abbassando di molti dB la 
distorsione e ottenendo 
una pulizia del segnale de¬ 
gna di ben altre schede 
audio in commercio. Facile 


ca viene stabilizzata da un PLL a 50/60 
Hz, mentre la tensione d'ingresso ac¬ 
cettata va da 160 Vac monofase a 275 
Vac selezionabile. Infine, per dovere di 
cronaca, una riprova della qualità del si¬ 
stema messo a punto dalla Micro- 
Dowell viene data dall'utilissimo 
software di controllo dell’UPS, che ci 
permette non solo di tenere sott'occhio 
lo stato del gruppo, ma anche di pro¬ 
grammare accensione e spegnimento 
nel giorno e nell'ora stabilita. 


MCmicrocomputer n. 208 - luglio/agosto 2000 


89 































































































di Pierfrancesco Fravolini 



Dazzle 

Il videoed 


E' notìzia recente la trasformazione 
di Fast Multimedia Italia, azienda con 
esperienza piu che decennale nel 
campo del videoeditmg e nei prodotti 
per l'acquisizione video. 

Da Fast Multimedia Italia nasce 
Rekeo, azienda che si propone come 
nuovo distributore di soluzioni a livello 
consumer, mentre Fast Multimedia 
Italia si occuperà invece di soluzioni 
professionali e semiprofessionali. 
Questa ristrutturazione ha portato 
che ai prodotti Fast Multimedia, DV 
Master. AV Master ecc., siano stati 
affiancati prodotti dedicati al mercato 
consumer dell'americana Dazzle, e di 
Canopus. un marchio poco conosciu¬ 
to in Italia, specializzato nella produ¬ 
zione di schede per il trattamento e 
l'interfaccia dei dati DV. I prodotti di 
questa prova sono i primi distribuiti 
dalla nuova società, e provengono 
dalla americana Dazzle’ Icon l'asteri¬ 
sco), multinazionale realizza soluzioni 
estremamente economiche per la 


cattura e l'elaborazione di immagini 
video. I prodotti della ditta americana 
sono orientati al mercato consumer e 
sono caratterizzati da un prezzo estre¬ 
mamente contenuto. 

In particolare Digital Video Photo 
Maker è un dispositivo esterno che 
sfruttando la connessione USB per¬ 
mette di acquisire immagini fisse o 
filmati pronti per essere registrati su 
CD-ROM o per essere pubblicati sul 
Web. 

Digital Video Creator è sempre un 
dispositivo di acquisizione video con 
interfaccia USB ma dispone di con¬ 
nessioni audio e video sia in ingresso 
sia in uscita. In questo modo è possi¬ 
bile registrare su nastro i filmati realiz¬ 
zati con il software a corredo. 

Con tutti e due i dispositivi la ripre¬ 
sa ed il montaggio di un video sono 
estremamente intuitivi, soprattutto 
grazie del software fornito a corredo, 
che in questo caso è Ulead Video 
Studio per l'acquisizione delle clip vi¬ 


deo ed il montaggio, e Ulead Photo 
Express, per l'elaborazione delle im¬ 
magini fisse. DV-Editor è invece una 
scheda PCI, che va quindi montata in¬ 
ternamente al computer, che permet¬ 
te di acquisire filmati da una teleca¬ 
mera digitale in standard DV La sche¬ 
da offre ben tre connessioni Firewire 
IEEE 1394 


Videoediting Dazzle* 

Costruttore: 

Darzie Multimedia Ine - www.dattle com 
Distributore 

Rekeo S.r.l Via Monte Sabotino, 69 41100 
Modena - Tel 059 415641 - Fax 059 415630 - 
www.rekeo ìt 




Prezzi (IVA inclusa.): 

Digital Video Photo Maker L 298 000 

Digital Video Creator L 598.000 
DV-Editor L 298 000 


90 


MCmicrocomputer n. 208 - luglio/agosto 2000 











Dazzle* il videoediting facile 


Digital Video 
Photo Maker 



Si tratta di una scatolina esterna di 
colori azzurro e bianco trasparente, con 
ingressi video e uscita USB. Come ap¬ 
pare chiaro il dispositivo è molto sem¬ 
plice e non è altro che una scheda di vi- 
deocapture ma che frutta l’interfaccia 
USB per il trasferimento dei dati al com¬ 
puter. L'utilizzo dell'interfaccia USB ren¬ 
de la periferica ideale per l'impiego con 
i computer portatili, tra l’altro il dispositi¬ 
vo non ha bisogno di alimentatore e 
prende l'energia necessaria direttamen¬ 
te dal computer. È possibile quindi an¬ 
dare in giro con il notebook a tracolla e 
la telecamera in mano e catturare filma¬ 
ti e foto direttamente sul computer, 
senza bisogno del riversamento su una 
videocassetta. Questa caratteristica 
può davvero essere considerata impor¬ 
tantissima per quelli che non hanno 
molto tempo a disposizione oppure che 
non vogliono aspettare inutilmente il 
tempo di riversamento dei contenuti 
della videocassetta appena registrata 
sul computer. 

Oltre alla connessione USB il Digital 


Video Photo Maker ha anche altre carat¬ 
teristiche interessanti: innanzitutto, co¬ 
me il nome stesso fa notare, è in grado 
di catturare oltre che clip video anche 
immagini fotografiche, sempre utilizzan¬ 
do la telecamera. E' possibile tra l'altro 
catturare un singolo fotogramma, oppu¬ 
re una sequenza di foto ed è possibile 
catturare foto con una progressione 
temporizzata, 

In pratica il sistema è in grado di 
scattare fotografie ad intervalli di tempo 
predeterminati. Sarà possibile quindi 
creare effetti di accelerazione altissima 
(classico è l’esempio del fiore che si 
schiude, realizzato catturando i singoli 
fotogrammi con una pausa molto punga 
tra un fotogramma e l'altro, oppure ri¬ 
prendere immagini fisse di un luogo a 
differenti ore della giornata, ed in ma¬ 
niera del tutto automatica. La risoluzio¬ 
ne massima disponibile in uscita è di 



Digital YidcoCrcatòr 


Il programma di cattura ed editing video tornito 
con Digital Video Photo Maker e Digital Video 
Creator è dotato di un'interfaccia piuttosto futuribi¬ 
le Sul monitor del computer viene disegnato un 
vero e proprio registratore digitale audio e video, 
con tanto di pulsami, manopola del volume e 
schermo video 



Il Digital Video Photo Maker è una scatolina esterna di colore azzurro trasparente, con ingressi video e 
uscita USB II dispositivo accetta sia segnali videocomposito che s-video, e presenta una uscita, denomina¬ 
la video-thru che non è altro che un rimando dell'ingresso, comoda per momtorare il segnale collegandola 
ad esempio all’ingresso di un televisore 



Tra le utility comodissimo 6 il Setup Wizard, che 
aiuta /'utilizzatore a configurare e collegare corret¬ 
tamente il dispositivo di cattura video. 

1600x1200 pixel ma si tratta in realtà di 
una risoluzione finta, realizzata tramite 
una interpolazione del segnale; dalla te¬ 
lecamera infatti si può avere un quadro 
con al massimo 720x576 punti II siste¬ 
ma è poi in grado di salvare le foto in 
quasi tutti i formati di solito utilizzati: 
BMP, JPG, TIF, PCX, TGA, WMF, EPS, 
FPXe PSD. 

La cattura dei video invece risente 
chiaramente delle limitazioni del colle¬ 
gamento USB che, ricordo, ha una am¬ 
piezza di banda ed un data rate insuffi¬ 
cienti per il video di alta qualità. Nel ca¬ 
so del Digital Video Photo Maker la 
massima ampiezza di quadro possibile 
è la QSIF, cioè 160x144 pixel per il PAL, 
a 25 fotogrammi al secondo, oppure 
SIF, cioè 320x240 pixel, ma quest’ulti- 
ma grandezza viene raggiunta solo se il 
dispositivo è collegato ad un computer 
Mac. Il sistema è in grado di catturare 
sia in PAL che in NTSC e dispone, co¬ 
me abbiamo visto, sia di ingresso video¬ 
composito, che di s-video. La dotazione 
comprende a tal proposito anche un ca¬ 
vetto con due pin RCA per il segnale 
composito e una cavetto s-video, oltre 
ad un altro cavo per il collegamento 
dell'audio che non viene catturato dal 
dispositivo ma utilizza gli ingressi esi¬ 
stenti nel computer. 

La dotazione software è completa e 
consente di utilizzare subito l'apparec- 
chietto. Il programma principale per la 
cattura e l'editing delle clip video è dav¬ 
vero semplice e comodo da usare, co¬ 
me vedrete dalle foto allegate all'artico¬ 
lo Oltre a questo vengono forniti Dazz¬ 
le Photo Studio, per il foto ritocco delle 
immagini acquisite e Videoimpression, 
un programma di acquisizione video e 
editing solo per Mac. 

Viene inoltre fornita una buona libre¬ 
ria di clip e immagini da incorporare nei 
propri filmati. 


MCmicrocomputer n. 208 - luglio/agosto 2000 


91 





















Tramile una apposita finestra 6 possibile scegliere 
la sorgente di ingresso, tra composita e s-video 
Composite2 è utilizzabile solamente con apparec¬ 
chi che dispongono di due ingressi 


Dazzle* il videoediting 

Digital Video 
Creator 


Cuccando su apposite 
"linguette " si aprono dei 
pannelli aggiuntivi me¬ 
diante i guati e possibile 
accedere alle vane opzio¬ 
ni di conhgurazione del 
programma 


Anche il Digital 
Video Creator è in 
grado di catturare 
immagini fisse, con 
risoluzione fino a 
1600x1200 punti (interpolati) ed è in 
grado di salvare in tutti i formati comu¬ 
ni. Inoltre il sistema è in grado di cattu¬ 
rare immagini singole, brevi sequenze o 
sequenza di immagini a tempi determi¬ 
nati. 

Nel caso della cattura video l'ampiez¬ 
za del quadro è maggiore di quella di¬ 
sponibile con il Video Photo Maker; in 
questo caso infatti si può arrivare a 


E' il fratello maggiore del Video Pho¬ 
to Creator. La differenza sta soprattutto 
nelle connessioni e nella grandezza del 
quadro video catturabile. Nel Video 
Creator si hanno connessioni sia in in¬ 
gresso che in uscita e questo permette 
il riversamento dei filmati realizzati an¬ 
che su un dispositivo analogico, come 
un videoregistratore, o semplicemente 
la visione sul televisore di casa, Inoltre il 
dispositivo accetta anche l'audio, oltre 
che il video. Il Digital Video Creator, pur 
sfruttando la connessione USB per il 
trasferimento dei segnali da e verso il 
notebook, non prende l'alimentazione 
dal computer ma ha bisogno di un ali¬ 
mentatore esterno. Questo fa sì che il 
dispositivo sia in realtà adatto solamen¬ 
te per un uso desktop, in unione ad un 
computer fisso. Anche le dimensioni 


sono diverse, il Digital Video Creator è 
infatti più grande e può essere poggiato 
sulla scrivania o orizzontalmente oppure 
verticalmente, sfruttando un apposito 
piedistallo sagomato. Le uscite audio e 
video sono poste nella parte posteriore, 
mentre gli ingressi sono anteriori. Que¬ 
sto facilita non poco le connessioni ve¬ 
loci a dispositivi come telecamere e vi¬ 
deoregistratori. Si ha un ingresso mi¬ 
crofonico, utile per inserire commenti 
"al volo", un ingresso video composito 
e un s-video. 

Stessa cosa per le uscite, mentre 
sempre sul posteriore è presente una 
presa punto-linea per l’alimentazione, 
fornita da un adattatore esterno. 

La confezione comprende una coppia 
di cavi con connettori RCA per il segna¬ 
le videocomposito, un cavetto s-video e 
due cavi audio, uno con una coppia di 
pin RCA e uno che da una parte ha un 
mmijack stereo. 





Il Digital Video Creator é un dispositivo esterno piuttosto piccolo ma che dispone di ingressi e uscite audio 
stereo e video Gli ingressi sono posti anteriormente, in maniera da favorire un collegamento rapido ad ap¬ 
parecchiature quali telecamere o videoregistratori, le uscite invece sono sulla parte posteriore 


E 1 possibile 
anche deci¬ 
dere lo 
standard di 
registrazio¬ 
ne, tra PAL 
e NTSC 



92 


MCmicrocomputer n. 208 - luglio/agosto 2000 













































Dazzle* il videoediting facile 



II sistema permette inoltre la scelta del dispositivo 
audio di ingresso, qui siamo con il Digital Video 
Creator che dispone sia di ingresso linea che mi¬ 
crofonico 


E' possibile 
catturare il 
video con 
una grande 
quantità di 
formati pre¬ 
determinati, 
in particola¬ 
re il Iormato 
Video-CD. 



352x288 pixel, con 25 trame al secon¬ 
do, corrispondenti ad un quarto di 
schermo PAL. Un filmato con queste di¬ 
mensioni, se visualizzato su un televiso¬ 



ri ogni caso è possibile configurare completamente 
la cattura dei filmati scegliendo la dimensione del 
fotogramma, il frame rate, il bitrate video, il metodo 
di compressione e il data rate del file registrato. 



Tramite un pannello ulteriore e possibile modifica¬ 
re le impostazioni di visualizzazione del filmato, co¬ 
me la tinta, la saturazione, la luminosità, il contra¬ 
sto ecc 



Se "estraiamo “ un altro pannello, si accede ad una 
vasta libreria di clip e immagini che possiamo utiliz¬ 
zare nei nostri filmati 


re, fornisce una qualità simile a quella di 
un videoregistratore VHS, Il sistema 
cattura i filmati direttamente in MPEG 
1, con un bit rate video che può andare 
da 56 kbps a 2,5 Mbps. 

Nel caso dell'audio il sistema è in 
grato di campionare a 32 kHz, 44,1 kHz 
e 48 kHz. Il segnale campionato può es¬ 
sere registrato in formato wave oppure 
in MPEG 1 o MP3, sfruttando il softwa¬ 
re Reai Juke Box, fornito in bundle. Ol¬ 
tre a Reai Juke Box vengono forniti 
Dazzle Video Creator per il montaggio e 
l’editing del video, Ulead Photo Ex¬ 
press, per l'elaborazione ed il ritocco 
delle immagini fisse e per la creazione 
di poster, calendari, biglietti di auguri 
ecc, Ulead Video Studio per il montag¬ 



E ' possibile, nel caso di cattura di immagini fisse, 
deciderne la grandezza, la profondità del colore ed il 
formato di registrazione E' inoltre possibile cattura¬ 
re immagini multiple ad mteivalli di tempo prefissati 


gio avanzato. SmartSound per l'inseri¬ 
mento della colonne sonore e SierraHo- 
mes Web Studio, un completo editor di 
pagine Web. 

Da notare che la capacità di catturare 
filmati in MPEG-1 con risoluzione di 
352x288 pixel rende possibile, oltre che 
la pubblicazione dei filmati sul Web, an¬ 
che la masterizzazione di Video-CD, che 
utilizzano proprio tali parametri per il 
contenuto video. 


DV Editor 



E' una scheda interna PCI che rende 
disponibile sul computer ben tre prese 
Firewire IEEE 1394, per il collegamento 
con telecamere digitali in formato DV. 
Questa scheda è simile a tante altre 
presenti sul mercato, con una particola¬ 
rità: il prezzo estremamente basso. 

La scheda costa infatti solo 298.000 
lire Iva inclusa e permette l'acquisizione 
e l'editing dei filmati nel formato DV na¬ 
tivo. 

Questa caratteristica permette di la- 


MCmicrocomputer n, 208 - luglio/agosto 2000 


93 

























































Dazzle* il videoediting facile 



II pannello in basso e il vero e proprio editor video 
Sistemando le clip in sequenza nello spazio predi¬ 
sposto si monta il filmato, scegliendo anche sem¬ 
plici effetti di transizione tra una scena e l'altra. 



Il DV-Editor è una scheda PCI da montare internamente al computer Per su di essa sono presenti ben tre 
porte firewire IEEE 1394 per la connessione a telecamere DV ma anche ad altri dispositivi che utilizzano 
questa interfaccia, che è di tipo seriale ad alta velocita 



vorare sui filmati, con transizioni, effetti 
ecc., mantenendo la qualità originale 
del filmato, 

Va ricordato infatti che il formato DV 
utilizzato nelle videocamere digitali 
amatoriali è un formato compresso. In 
questo caso i singoli fotogrammi sono 
compressi 5:1, con un algoritmo adatta- 
tivo, per avere un frame rate fisso di 25 
Mb al secondo. 

Se si ha una telecamera digitale con 
uscita Firewire ma si utilizzano le uscite 
analogiche per catturare il segnale in¬ 
nanzitutto il segnale video viene de¬ 
compresso e passa attraverso il conver¬ 
titore analogico/digitale interno alla tele¬ 
camera, si ha poi una ulteriore com¬ 
pressione nello standard scelto per l'ac¬ 
quisizione, che sia MPEG-1 MPEG-2 o 
MJPEG. Nel caso di editing nativo inve¬ 
ce non viene fatta nessuna trasforma¬ 
zione sul segnale, questo viene regi¬ 
strato sull'hard disk proprio come arriva 
dall'interfaccia Firewire. Anche il 
software di montaggio, utilizzando degli 
appositi codec, lavora tutte le transizioni 
e gli effetti nel formato nativo, e questo 
assicura la migliore qualità possibile. 


Con Reai Jukebox è possibile catturare e convertire brani musicali in MP3, an¬ 
che da CD 


SmartSound è il sistema più facile per creare colonne musicali per i vostri fil¬ 
mati Non è assolutamente richiesta la conoscenza della musica. Smart Sound 
si compone di due differenti programmi: Maestro si occupa di comporre per 
voi la musica secondo il genere musicale richiesto, con Sound Editor sarà pos¬ 
sibile poi modificare la colonna sonora per i propri gusti Da provareI 


94 


MCmicrocomputer n, 208 - luglio/agosto 2000 
































Dazzle* il videoediting facile 



■ ul-l 
-jausi 


Contente*» Moia 
w*n> ditrtm »Mutà » 
«tato""*» 

Am»*»* 


j ì-'jCjI u «wi^VIV# 


Con U/ead P/iofo Express Icori Digital Video Photo Maker viene fornito Dazile 
Photo Studio) è possibile ritoccare le immagini fotografiche acquisite, espor¬ 
tandole in lutti i formati più comuni, ed utilizzarle por creare poster, calendari, 
e biglietti di auguri 



Il programma permette anche di inserire titoli animati sfruttando tutti i font 
presenti sul computer 






Molle sono le 
opzioni disponi¬ 
bili per la crea¬ 
zione del filma¬ 
to finale Da 
Ulead Vìdeo 
Studio è possi¬ 
bile creare pa¬ 
gine web con il 
nostro filmato, 
inviare e-mail 
contenenti le 
clip, o creare bi¬ 
glietti di auguri 
animati, 


I ® I A/V 

^ Pagina web T 

Pagina web 
E-mail 

Biglietti d'auguri 
Registra TI DV 
I □ > 


Ulead Video Studio è un programma di editing avanzato e allo stesso tempo di 
semplice utilizzo II programma guida passo-passo /'utilizzatore nella creazione 
del filmato attraverso tutte le tasi della lavorazione, dall'acquisizione al mon¬ 
taggio, alla scelta delle transizioni e al rendering finale 


Assieme alla 
scheda viene for¬ 
nito anche un ca¬ 
vo di connessione 
Firewire mentre 
come software di 
montaggio è pre¬ 
sente Ulead Video 
Studio. Con que¬ 
sta scheda è pos¬ 
sibile acquisire fil¬ 
mati con la massi¬ 
ma qualità disponi¬ 
bile con apparec¬ 
chiature amatoria¬ 
li. Inoltre l'interfac¬ 
cia Firewire, che è 
bidirezionale, per¬ 
mette il riversa¬ 
mento dei filmati 
da noi montati ol¬ 
tre che su disposi¬ 
tivi analogici, an- 


Conclusioni 

Con questi nuovi prodotti della 
americana Dazzle" la Rekeo si col¬ 
loca in buona posizione nel merca¬ 
to dei prodotti per il video di qua¬ 
lità amatoriale. I prodotti sono ben 
fatti, e funzionano egregiamente. 
Il target di utenti ai quali sono de¬ 
dicati è manifestato chiaramente 
dal prezzo: mentre il Digital Video 
Creator appare un po’ troppo co¬ 
stoso per le caratteristiche offerte, 
sicuramente nel caso del Video 
Photo Maker il prezzo è da consi- 
Gli effetti di transizione utilizzabili sono numerosi Si hanno sia effetti 2D che derarsi contenuto e addirittura bas- 
3D, vari tipi dì tendine e dissolvenze, allungamenti, transizioni a spinta ecc. sissimo per il DV-Editor, 


che su videoregistratori o camcorder di¬ 
gitali, a patto che abbiano l'ingresso DV- 
in abilitato. 

Disponendo di una telecamera con 
DV-in sarà possibile quindi registrare su 
nastro digitale il filmato completo di effet¬ 
ti e transizioni dal quale sarà possibile 
creare delle copie o su nastro DV, per 
mezzo di un altro camcorder digitale, o su 
supporto di qualità inferiore, come 
cassette VHS, S-VHS o Video 8. 


MCmicrocomputer n. 208 - luglio/agosto 2000 


95 























































Speciale Linux 

Un po' di storia 


di Giuseppe Zanetti 


Non è facile spiegare in poche pagine cosa significhi Linux senza rischiare di cadere nel riduttivo e nella mera 
descrizione di aspetti tecnici e liquidarlo semplicemente come "un sistema operativo simile a UNIX ma gratuito ". In 
realtà, perdendo un po di tempo per conoscerne la storia, esso rappresenta qualcosa di molto più profondo di come 
appare esternamente o a prima vista: è forse uno dei simboli più importanti e significativi, di 
come Internet e le reti di comunicazione abbiano iniziato a modificare la vita, la società, i 
rapporti interpersonali e persino l'economia di questo fine millennio. Linux, e le idee che ci 
stanno dietro, hanno reso vere cose che solo fino a ieri erano inimmaginabili, come il 
lavorare in migliaia di persone, ciascuno a casa propria - che può essere in qualunque 
angolo del mondo ■ allo stesso progetto. 


La nascita di Linux 

Linux nacque nel 1991, dall'idea di 
uno studente diciannovenne di infor¬ 
matica delTUniversità di Helsinki in 
Finlandia, Linus Benedict Torvalds, il 
quale, spinto dalla curiosità di provare 
a programmare il suo nuovo 386, deci¬ 
se di iniziare a scrivere un piccolo ker¬ 
nel (nucleo alla base di un sistema 
operativo) in grado di far girare con¬ 
temporaneamente due semplicissimi 
programmi (uno scriveva sullo scher¬ 
mo una "A" maiuscola, l’altro una 
"B"). 


piuttosto feroce nei confronti di Minix. 
Ovviamente il professore non accettò 
troppo serenamente il fatto che uno 
studentello osasse criticare in maniera 
anche così pesante il suo lavoro e que¬ 
sto diede vita ad un intenso scambio 
di messaggi pubblici fra i due (trovate 
il testo completo della disputa su 
ftp://sunsite.unc.edu/pub/Linux/docs/ol 
d/misc/linux_is_obsolete.txt.z). 

Il motivo principale del contendere 
era insito, oltre che in una questione di 
orgoglio, anche nella diversa struttura 
interna dei due sistemi operativi: Minix 
era basato infatti sul concetto del mi¬ 



> MINIX is a microkernel-based 


La fortuna e la grande intuizione di 
Linus furono quelle di non tenere per 
sè la cosa ma di condividerla con gli al¬ 
tri programmatori attraverso Internet, 
che dieci anni or sono non era ancora 
un fenomeno di massa ma era limitata 
quasi solo al mondo universitario. 

La prima apparizione di Linux avven¬ 
ne in un messaggio impostato nel 
1991 nel newsgroup (gruppo di discus¬ 
sione di USENET) comp.os.mmix. 

In questo messaggio Linus presen¬ 
tava il suo lavoro come la base per un 
sistema operativo che avrebbe dovuto 
superare i limiti di Minix (un sistema 
operativo simile a UNIX, scritto a sco¬ 
po didattico come complemento ad un 
suo libro da Andy. S. Tanenbaum, uno 
dei più eminenti ricercatori nel campo 
dei sistemi operativi e del networking). 

Ad una critica del professore su Li¬ 
nux, Torvalds rispose con una critica 


crokernel, in cui le diverse funzioni 
(gestione della memoria, filesystem, 
device driver, .) sono implementate 
in modo separato e colloquiano fra lo¬ 
ro scambiandosi opportuni messaggi 
Linux invece era basato su una archi¬ 
tettura piu tradizionale, in cui le diver¬ 
se funzioni sono inserite nel kernel in 
maniera monolitica. 

Quando ho scritto Linux conosce¬ 
vo UNIX da sei mesi e ho pensato 
di poterlo riscrivere da zero. 

Se lo avessi conosciuto meglio, 
non avrei iniziato. 

Alle critiche del luminare, lo studente 
rispondeva semplicemente che il suo 
sistema operativo era forse teorica¬ 
mente meno bello ma che, messo alla 
prova dei fatti, avrebbe funzionato me¬ 
glio rispetto a Minix. 


System.... LINUX is a monolithic 
style System. 

If this was thè only criterion for 
thè "goodness" of a kernel, you'd 
be right. What you don't men- 
tion is that minix doesn't do thè 
micro-kernel thing very well, and 
has problems with reai multita¬ 
sking (in thè kernel). If I had tria¬ 
de an OS that had problems with 
a multithreading filesystem, I 
wouldn’t be so fast to condemn 
others: in fact, l'd do my damnde- 
st to make others forget about 
thè fiasco. 

In realtà uno degli aspetti che Linus 
contestava maggiormente a Tanen¬ 
baum era anche che Minix non fosse 
disponibile gratuitamente, cosa che egli 
riteneva inaccettabile per un sistema ad 


96 


MCmicrocomputer n. 208 - luglio/agosto 2000 


r 


Cos'è Linux 


t 


tratto da "Linux Information Sheet" di Michael K. Johnson <johnsonm@redhat.com> 
traduzione a cura di Giovanni Bortolozzo, <borto@pluto.linux.it> 

Potete trovare il documento completo su \http://www.piuto. iinux.it/iiap/HUW i u/maex. htm\ 


Linux è una reimplementazione completamente gratuita delle 
specifiche POSIX, con estensioni SYSV e BSD (il che significa che 
sembra proprio come Unix, ma non è derivato dallo stesso codice 
di partenza), disponibile sia come codice sorgente sia in formato bi¬ 
nario, Il suo copyright è posseduto da Linus Torvalds 
<torvalds@transmeta,com> e da altri collaboratori, ed è liberamen¬ 
te distribuibile nei termini della GNU General Public License (GPL). 
Una copia della GPL è inclusa nei sorgenti di Linux; è possibile otte¬ 
nerne una copia anche da ftp://prep.ai.mit.edu/pub/gnu/COPYING, 
Linux, di per sè, è solo il kernel del sistema operativo, la parte 
che controlla l'hardware, gestisce i file, suddivide i processi e cosi 
via. Esistono diverse combinazioni di Linux con insiemi di utilità e 
applicazioni per formare un sistema operativo completo Ognuna di 
queste combinazioni è detta una distribuzione di Linux. La parola Li¬ 
nux, sebbene in senso stretto si riferisca specificamente al kernel, 
è largamente e correttamente usata per riferirsi all'intero sistema 
operativo costruito attorno al kernel Linux. Per un elenco e una bre¬ 
ve descrizione delle diverse distribuzioni, si veda 
fittp://sunsite. unc.edu/LUP/HUW I U/UisttiPution-HUW I U html| 

Nessuna di queste distribuzioni è il Linux ufficiale" 

Linux non è di pubblico dominio, non è nemmeno shareware" 
È un software "libero", comunemente chiamato freeware o Open 
Source Software|tm| (si veda >)ll|i.//WWW.fl|1fchSòu)Y;è ò<ù). (• i| 
possono distribuire o venderne copie, ma si devono includerne ì 
sorgenti o renderli disponibili nello stesso modo con il quale si di¬ 
stribuiscono o si vendono gli eseguibili. Se si distribuisce una qual¬ 
siasi modifica, si è obbligati per legge a distribuire i sorgenti di que¬ 
ste modifiche Si veda la GNU General Public License per i dettagli 
Linux è ancora libero, come nella versione 2.0, e continuerà a 
esserlo La natura del copyright GNU. a cui Linux è soggetto, ren¬ 
derebbe illegale il fatto che non sia piu libero. Notare che: la parte 
libera' implica l'accesso ai sorgenti indipendentemente dall'aspet¬ 
to monetario; è perfettamente legale far pagare denaro per la distri¬ 
buzione di Linux, a patto che venga distribuito anche il codice sor¬ 
gente Questa è una generalizzazione; per aspetti più accurati, leg¬ 
gere la GPL. 

Linux gira su macchine 386/486/Pentium con bus ISA, EISA, PCI 
e VLB, MCA (bus della IBM) non è attualmente ben supportato, 
sebbene nella nuova versione in fase di sviluppo, la 2 1 x, il suppor¬ 
to sia stato inserito Se siete interessati, guardate 
inttp://Qiycerine.nsmm.uni.eau/mca| 

E in corso il port per diverse piattaforme Motorola 680x0 (attual¬ 
mente usate in alcuni Amiga, Atari e macchine VME), che ora fun¬ 
ziona abbastanza bene. Richiede un 68020 con MMU, un 68030, 
un 68040 o un 68060 e richiede anche l’FPU. Per ora il supporto di 
rete e X non funzionano. Si veda news:comp.os.linux.m68k. 

Linux funziona bene sulle CPU Alpha della DEC, supportando at¬ 
tualmente le piattaforme Jensen", NoName", Cabriolet", Uni¬ 
versa! Desktop Box" (meglio conosciuta come Multia). Per altre 
informazioni, si veda intp://www azstarnet.com] 
-axplinux/FAQ.html. 

Linux funziona bene su Sun SPARC e viene utilizzato già su mol¬ 
te macchine sun4c, sun4m e sun4u, mentre il supporto per sun4 è 
in fase di sviluppo. Red Hat Linux è (alla scrittura di questo testo) la 
sola distribuzione disponibile per SPARC; si veda 
inttp ,//www regnai.com/s j pport/docs/rhl-sparc/ 

Linux è in attiva fase di port per architetture PowerPC, incluse le 
macchine PowerMac (Nubus e PCI), Motorola, IBM e Be. Si veda 


pnpv/www cs nrm eou/-nnuxppc| e pnp://www linuxppc.org/i 

Port su altre macchine, tra cui MIPS (si veda http://linus 
linux.sgi.com e ihnp://lena fnet.fr/) e ARM. sono in corso e stanno 
mostrando dei progressi. Non trattenete il fiato, ma se siete inte¬ 
ressati e capaci di contribuire, potete trovare facilmente altri svilup¬ 
patori che vorrebbero lavorare con voi. 

Linux non è più considerato in beta test da quando è stata rila¬ 
sciata la versione 1 0 il 14 marzo 1994. C'erano ancora bug nel si¬ 
stema, e nuovi bug salteranno fuori e saranno risolti col passare del 
tempo Siccome Linux segue il modello a sviluppo aperto”, tutte 
le nuove versioni sono rilasciate al pubblico anche se non sono 
considerate "prodotti di qualità" Comunque, per aiutare la gente a 
capire se sta prelevando una versione stabile o no. è stato adottato 
il seguente schema: le versioni n.x.y, dove x è un numero pari, so¬ 
no le versioni stabili, e come vengono risolti bug viene incrementa¬ 
to y. Cosi dalla versione 1.2.2 alla 1.2.3 ci fu la correzione di alcuni 
bug e non l'aggiunta di nuove caratteristiche. Le versioni n.x.y, do¬ 
ve x è un numero dispari, sono di qualità beta per soli sviluppatori, 
e possono quindi essere instabili e cadere (crash), ma hanno nuove 
caratteristiche aggiuntive. Non appena il kernel attualmente in svi¬ 
luppo diviene stabile, verrà "congelato" in uno nuovo kernel stabi¬ 
le", e lo sviluppo continuerà con una nuova versione del kernel. SI 
noti che la maggior parte dei rilasci del kernel Linux, beta o meno, 
sono relativamente robuste; in questo contesto "stabile" significa 
che cambia lentamente" oltre a robusto". 

La versione stabile attuale è la 2.2.15 (questa continua a cambia¬ 
re a mano a mano che vengono aggiunti nuovi supporti hardware e 
corretti bug), ed è partito lo sviluppo dei kernel sperimentali 2.3.x. I 
sorgenti del kernel Linux contengono un file, Documentation/Chan- 
ges, che spiega i cambiamenti di cui si deve essere consci quando 
si aggiorna la versione del kernel. Comunque, la stragrande mag¬ 
gioranza degli utenti di Linux semplicemente aggiornano periodica¬ 
mente la loro distribuzione per avere una nuova versione del ker¬ 
nel. 

Molte versioni di Linux, beta o no, sono abbastanza stabili e si 
possono usare se fanno quel che vi serve. Un sito ha utilizzato un 
computer con la versione 0.97p1 (rilasciata nell'estate del 1992) 
per più di 136 giorni senza nessun errore o crash (e avrebbe funzio¬ 
nato ancora più a lungo se un operatore sbadato non avesse erro¬ 
neamente staccato la spina dell’alimentatore principale ..) Altri han¬ 
no segnalato uptime di oltre un anno. Un sito ha ancora un compu¬ 
ter che usa Linux 0.99p15 da oltre 600 giorni. 

Una cosa da considerare è che Linux è sviluppato usando un 
modello aperto e distribuito, invece di un modello chiuso e centra¬ 
lizzato come molto altro software. Questo significa che la versione 
di sviluppo corrente è sempre pubblica (con un ritardo di una o due 
settimane) in modo che tutti possano usarla. Il risultato è che ogni 
volta una versione con nuove funzionalità viene rilasciata, quasi 
sempre contiene bug, ma con il rapido sviluppo esistente i bug so¬ 
no trovati e corretti velocemente, spesso in ore, in quanto molta 
gente lavora per risolverli 

Diversamente, il modello chiuso e centralizzato significa che una 
sola persona o un gruppo lavora al progetto, e solo loro rilasciano il 
software quando ritengono che funzioni bene. Spesso questo porta 
a un lungo intervallo tra le release, una lunga attesa per risolvere i 
bug e uno sviluppo lento. Certamente l'ultima release pubblica di 
tale software è, a volte, di qualità superiore, ma la velocità di svilup¬ 
po è generalmente molto inferiore 


MCmicrocomputer n. 208 - luglio/agosto 2000 


97 
























Linux 


La licenza GNU GPL 

Questa è una traduzione italiana non ufficiale della Licenza Pubblica Generale GNU. Non è pubblicata dalla Free 
Software Foundation e non ha valore legale nell'esprimere i termini di distribuzione del software che usa la 
licenza GPL. Solo la versione originale in inglese della licenza ha valore legale. Ad ogni modo, speriamo che 
questa traduzione aiuti le persone di lingua italiano a capire meglio il significato della licenza GPL. 


LICENZA PUBBLICA GENERICA (GPL) DEL PROGETTO GNU 
Versione 2. Giugno 1991 


Copyright (C) 1989. 1991 Free Software Foundation. Ine. 

675 Mass Ave. Cambridge. MA 02139, USA 

Traduzione curata dal gruppo Pluto e da ILS. ultimo aggiornamen¬ 
to, 30 luglio 1998. 

Tutti possono copiare e distribuire copie letterali di questo 
documento di licenza, ma non è lecito modificarlo. 

Preambolo 

Le licenze per la maggioranza dei programmi hanno lo scopo di to¬ 
gliere all'utente la liberta di condividerlo e di modificarlo Al contrario, 
la Licenza Pubblica Generica GNU è intesa a garantire la liberta di 
condividere e modificare il free software, al fine di assicurare che i 
programmi siano "liberi" per tutti i loro utenti. Questa Licenza si ap¬ 
plica alla maggioranza dei programmi della Free Software Founda¬ 
tion e ad ogni altro programma i cui autori hanno scelto questa Li¬ 
cenza. Alcuni altri programmi della Free Software Foundation so¬ 
no invece coperti dalla Licenza Pubblica Generica per Librerie 
Chiunque può usare questa Licenza per i propri pro¬ 
grammi. Quando si parla di free software", ci si sriferi- 
sce alla libertà, non al prezzo. Le nostre Licenze (la 
GPL e la LGPL) sono progettate per assicurarsi che cia¬ 
scuno abbia la libertà di distribuire copie del free 
software (e farsi pagare per questo, se vuole), che cia¬ 
scuno riceva il codice sorgente o che lo possa ottenere 
se lo desidera, che ciascuno possa modificare il pro¬ 
gramma o usarne delle parti in nuovi programmi liberi" 
e che ciascuno sappia di potere fare queste cose. 

Per proteggere i diritti dell'utente, abbiamo bisogno di 
creare delle restrizioni che vietino a chiunque di negare 
questi diritti o di chiedere di rinunciarvi. Queste restrizioni si tra¬ 
ducono in certe responsabilità per chi distribuisce copie del softwa¬ 
re e per chi lo modifica 

Per esempio, chi distribuisce copie di un Programma coperto da 
GPL, sia gratis sia in cambio di un compenso, deve dare ai desti¬ 
natari tutti i diritti che ha ricevuto Deve anche assicurarsi che i 
destinatari ricevano o possano ricevere il codice sorgente. E deve 
mostrar loro queste condizioni di Licenza, in modo che conoscano 
i loro diritti. 

Proteggiamo i diritti dell'utente in due modi: (1) proteggendo il 
software con un copyright, e (2) offrendo una Licenza che offre il 
permesso legale di copiare, distribuire e/o modificare il Programma 

Infine, per proteggere ogni autore e noi stessi, vogliamo assicurar¬ 
ci che ognuno capisca che non ci sono garanzie per i programmi co¬ 
perti da GPL. Se il Programma viene modificato da qualcun al¬ 
tro e ridistribuito, vogliamo che gli acquirenti sappiano che ciò che 
hanno non è l'originale, in modo che ogni problema introdotto da al¬ 
tri non si rifletta sulla reputazione degli autori originari. 

Infine, ogni programma libero è costantemente minacciato dai bre¬ 
vetti sui programmi. Vogliamo evitare il pericolo che chi ridistribuisce 
un Programma libero ottenga brevetti personali, rendendo perciò 
il Programma una cosa di sua proprietà Per prevenire questo, ab¬ 
biamo chiarito che ogni prodotto brevettato debba essere distribuito 
per il libero uso da parte di chiunque, o non distribuito affatto 

Seguono i termini e le condizioni precisi per la copia, la di¬ 
stribuzione e la modifica. 

LICENZA PUBBLICA GENERICA GNU 
TERMINI E CONDIZIONI PER LA COPIA. LA DISTRIBUZIONE E 
LA MODIFICA 

0 Questa Licenza si applica a ogni Programma o altra opera 
che contenga una nota da parte del detentore del copyright che di¬ 
ca che tale opera può distribuita sotto i termini di questa Licenza 
Pubblica Generica. Il termine Programma" nel seguito indica 
ognuno di questi programmi o lavori, e l'espressione lavoro ba¬ 
sato sul Programma" indica sia il Programma sia ogni opera 
considerata "derivata" in base alla legge sul Copyright: cioè un 


lavoro contenente il programma o una porzione di esso, sia letteral¬ 
mente sia modificato e/o tradotto in un'altra lingua: da qui in 
avanti, la traduzione è in ogni caso considerata una modifica”. Ven¬ 
gono ora elencati i diritti dei detentori di licenza. 

Attività diverse dalla copiatura, distribuzione e modifica non sono 
coperte da questa Licenza e sono al di fuori della sua influenza. 
L'atto di eseguire il programma non viene limitato, e l'output del 
programma è coperto da questa Licenza solo se il suo contenuto 
costituisce un lavoro basato sul Programma (indipendentemente 
dal fatto che sia stato creato eseguendo il Programma) In base 
alla natura del Programma il suo output può essere o meno co¬ 
perto da questa Licenza. 

1. É lecito copiare e distribuire copie letterali del codice sor¬ 
gente del Programma cosi come viene ricevuto, con qualsiasi mezzo, 
a condizione che venga riprodotta chiaramente su ogni copia una 
appropriata nota di copyright e di assenza di garanzia: che si 
mantengano intatti tutti i riferimenti a questa Licenza e all'assenza di 
ogni garanzia: che si dia a ogni altro destinatario del Programma una 
copia di questa Licenza insieme al Programma. 

E possibile richiedere un pagamento per il trasferimento fisico di 
una copia del Programma, è anche possibile a propria discrezione 
richiedere un pagamento in cambio di una copertura assicurativa. 

2. E lecito modificare la propria copia o copie del Programma, o 
parte di esso, creando perciò un lavoro basato sul Pro¬ 
gramma. e copiare o distribuire queste modifiche e que¬ 
sti lavori sotto i termini del precedente punto 1. a patto 
che anche tutte queste condizioni vengano soddisfatte: 

a) Bisogna indicare chiaramente nei file che si tratta 
di copie modificate e la data di ogni modifica. 

b) Bisogna fare in modo che ogni lavoro distri¬ 
buito o pubblicato, che in pane o nella sua totalità deri¬ 
vi dal Programma o da parti di esso, sia globalmente uti¬ 
lizzabile da terze parti secondo le condizioni di questa li- 
cenza. 

c) Se di solito il programma modificato legge co¬ 
mandi interattivamente quando eseguito, bisogna fare in modo 
che all'inizio dell'esecuzione interattiva usuale, stampi un mes¬ 
saggio contenente una appropriata nota di copyright e di assenza di 
garanzia (oppure che specifichi il tipo di garanzia che si offre). Il 
messaggio deve inoltre specificare agli utenti che possono ridistri¬ 
buire il programma nelle condizioni qui descritte e deve indicare co¬ 
me reperire questa licenza. Se però il programma di partenza 
è interattivo ma normalmente non stampa tale messaggio, non 
occorre che un lavoro derivato lo stampi. 

Questi requisiti si applicano al lavoro modificato nel suo comples¬ 
so. Se sussistono parti identificabili del lavoro modificato che non 
siano derivate dal Programma e che possono essere ragione¬ 
volmente considerate lavori indipendenti, allora questa Licenza e i 
suoi termini non si applicano a queste parti quando vengono distri¬ 
buite separatamente. Se però queste parti vengono distribuite all'in¬ 
terno di un prodotto che è un lavoro basato sul Programma, la distri¬ 
buzione di questo prodotto nel suo complesso deve avvenire nei 
termini di questa Licenza, le cui norme nei confronti di altri uten¬ 
ti si estendono a tutto il prodotto, e quindi ad ogni sua parte, chiun¬ 
que ne sia l'autore. 

Sia chiaro che non è nelle intenzioni di questa sezione accampa¬ 
re diritti su lavori scritti interamente da altri, l'intento è piuttosto quel¬ 
lo di esercitare il diritto di controllare la distribuzione dì lavori deri¬ 
vati o dal Programma o contenenti esso 

Inoltre, se il Programma o un lavoro derivato da esso viene aggre¬ 
gato ad un altro lavoro non derivato dal Programma su di un mez¬ 
zo di immagazzinamento o di distribuzione, il lavoro non derivato 
non deve essere coperto da questa licenza 

3 É lecito copiare e distribuire il Programma (o un lavoro basato 
su di esso, come espresso al punto 2) sotto forma di codice oggetto 
o eseguibile sotto i termini dei precedenti punti 1 e 2, a patto che si 
applichi una delle seguenti condizioni: 

a) Il Programma sia corredato dal codice sorgente completo, in una 
forma leggibile dal calcolatore e tale sorgente deve essere fornito 
secondo le regole dei precedenti punti 1 e 2 su di un mezzo comune¬ 
mente usato per lo scambio di programmi 

b) Il Programma sia accompagnato da un'offerta scritta, valida per 
almeno tre anni, di fornire a chiunque ne faccia richiesta una copia 




98 


MCmicrocomputer n. 208 - luglio/agosto 2000 



Linux 


completa del codice sorgente, in una forma leggibile dal calcolatore, 
in cambio di un compenso non superiore al costo del trasferimento 
fisico di tale copia, che deve essere fornita secondo le regole dei 
precedenti punti 1 e 2 su di un mezzo comunemente usato per lo 
scambio di programmi. 

c) Il Programma sia accompagnato dalle informazioni che sono 
state ricevute riguardo alla possibilità di avere il codice sorgente. 
Questa alternativa è permessa solo in caso di distribuzioni non 
commerciali e solo se il programma è stato 
ricevuto sotto forma di codice oggetto o ese¬ 
guibile in accordo al precedente punto B 

Per codice sorgente completo" di un la¬ 
voro si intende la forma preferenziale usa¬ 
ta per modificare un lavoro. Per un pro¬ 
gramma eseguibile, "codice sorgente com¬ 
pleto" significa tutto il codice sorgente di 
tutti i moduli in esso contenuti, più ogni file 
associato che definisca le interfacce ester¬ 
ne del programma, più gli script usati per 
controllare la compilazione e l'installa¬ 
zione dell'eseguibile. In ogni caso non è ne¬ 
cessario che il codice sorgente fornito inclu¬ 
da nulla che sia normalmente distribuito 
(in forma sorgente o in formato binario) con i 
principali componenti del sistema operativo 
sotto cui viene eseguito il Programma (com¬ 
pilatore, kernel, e cosi via), a meno che tali 
componenti accompagnino l'eseguibile. 

Se la distribuzione dell'eseguibile o del co¬ 
dice oggetto è effettuata indicando un luogo 
dal quale sia possibile copiarlo, permettere 
la copia del codice sorgente dallo stesso luo¬ 
go è considerata una valida forma di distribuzione del codice sor¬ 
gente, anche se copiare il sorgente è facoltativo per l'acquirente. 

4. Non è lecito copiare, modificare, sublicenziare, o distribuire il 
Programma in modi diversi da quelli espressamente previsti da 
questa Licenza. Ogni tentativo di copiare, modificare, sublicenziare 
o distribuire il Programma non è autorizzato, e farà terminare au¬ 
tomaticamente i diritti garantiti da questa Licenza. D’altra parte ogni 
acquirente che abbia ricevuto copie, o diritti, coperti da questa Licen¬ 
za da parte di persone che violano la Licenza come qui indicato non 
vedranno invalidare la loro Licenza, purché si comportino confor¬ 
memente ad essa. 

5. L'acquirente non è obbligato ad accettare questa Licenza, 
poiché non l'ha firmata. D'altra parte nessun altro documento 
garantisce il permesso di modificare o distribuire il Programma o i 
lavori derivati da esso. Queste azioni sono proibite dalla legge per 
chi non accetta questa Licenza; perciò, modificando o distribuendo il 
Programma o un lavoro basato sul programma, si indica nel fare ciò 
l'accettazione di questa Licenza e quindi di tutti i suoi termini e le 
condizioni poste sulla copia, la distribuzione e la modifica del Pro¬ 
gramma o di lavori basati su di esso. 

6. Ogni volta che il Programma o un lavoro basato su di esso ven¬ 
gono distribuiti, l'acquirente riceve automaticamente una licenza 
d'uso da parte del licenziatario originale. Tale licenza regola la copia, 
la distribuzione e la modifica del Programma secondo questi termi¬ 
ni e queste condizioni. Non è lecito imporre restrizioni ulteriori 
all'acquirente nel suo esercizio dei diritti qui garantiti. Chi distri¬ 
buisce programmi coperti da questa Licenza non e' comunque re¬ 
sponsabile per la conformità alla Licenza da parte di terze parti. 

7. Se, come conseguenza del giudizio di una corte, o di una 
imputazione per la violazione di un brevetto o per ogni altra ragione 
(anche non relativa a questioni di brevetti), vengono imposte 
condizioni che contraddicono le condizioni di questa licenza, che 
queste condizioni siano dettate dalla corte, da accordi tra le parti o al¬ 
tro, queste condizioni non esimono nessuno dall’osservazione di 
questa Licenza. Se non è possibile distribuire un prodotto in un modo 
che soddisfi simultaneamente gli obblighi dettati da questa Licenza e 
altri obblighi pertinenti, il prodotto non può essere affatto distri¬ 
buito. Per esempio, se un brevetto non permettesse a tutti quelli 
che lo ricevono di ridistribuire il Programma senza obbligare al paga¬ 
mento di diritti, allora l’unico modo per soddisfare contempo¬ 
raneamente il brevetto e questa Licenza e' di non distribuire affatto il 
Programma. 

Se parti di questo punto sono ritenute non valide o inapplicabili per 
qualsiasi circostanza, deve comunque essere applicata l'idea espres¬ 
sa da questo punto; in ogni altra circostanza invece deve essere 
applicato il punto 7 nel suo complesso. 

Non è nello scopo di questo punto indurre gli utenti ad infrangere 
alcun brevetto nè ogni altra rivendicazione di diritti di proprietà, nè di 



contestare la validità di alcuna di queste rivendicazioni; lo scopo di 

a uesto punto è solo quello di proteggere l'integrità del sistema di 
istribuzione dei programmi liberi, che viene realizzato tramite l'uso 
della licenza pubblica. Molte persone hanno contribuito generosa¬ 
mente alla vasta gamma di programmi distribuiti attraverso questo 
sistema, basandosi sull'applicazione fedele di tale sistema. L’auto¬ 
re/donatore può decidere di sua volontà se preferisce distribuire 
il software avvalendosi di altri sistemi, e l'acquirente non può impor¬ 
re la scelta del sistema di distribuzione. 

Questo punto serve a rendere il più 
chiaro possibile ciò che crediamo sia una 
conseguenza del resto di questa Licenza 

8. Se in alcuni paesi la distribuzione e/o 
l'uso del Programma sono limitati da brevet¬ 
to o dall’uso di interfacce coperte da copyri¬ 
ght, il detentore del copyright originale che 
pone il Programma sotto questa Licenza 
può aggiungere limiti geografici esplici¬ 
ti alla distribuzione, per escludere questi 
paesi dalla distribuzione stessa, in modo che 
il programma possa essere distribuito solo 
nei paesi non esclusi da questa regola. In 
questo caso i limiti geografici sono inclusi 
in questa Licenza e ne fanno parte a tutti gli 
effetti. 

9. All'occorrenza la Free Software 
Foundation può pubblicare revisioni o nuo¬ 
ve versioni di questa Licenza Pubblica Ge¬ 
nerica. Tali nuove versioni saranno simili a 
questa nello spirito, ma potranno differire 
nei dettagli al fine di coprire nuovi pro¬ 
blemi e nuove situazioni. 

Ad ogni versione viene dato un numero 
identificativo. Se il Programma asserisce di essere coperto da una 
particolare versione di questa Licenza e "da ogni versione successi¬ 
va", l'acquirente può scegliere se seguire le condizioni della ver¬ 
sione specificata o di una successiva. Se il Programma non spe¬ 
cifica quale versione di questa Licenza deve applicarsi, l'acquirente 
può scegliere una qualsiasi versione tra quelle pubblicate dalla Free 
Software Foundation. 

10. Se si desidera incorporare parti del Programma in altri 
programmi liberi le cui condizioni di distribuzione differiscano da 
queste, è possibile scrivere all'autore del Programma per chiederne 
l'autorizzazione. Per il software il cui copyright è detenuto dalla Free 
Software Foundation, si scriva alla Free Software Foundation; tal¬ 
volta facciamo eccezioni alle regole di questa Licenza. La nostra de¬ 
cisione sarà guidata da due scopi; preservare la libertà di tutti i pro¬ 
dotti derivati dal nostro free software e promuovere la condivi¬ 
sione e il riutilizzo del software in generale. 

NON C'É GARANZIA 

11. POICHÉ IL PROGRAMMA É CONCESSO IN USO GRATUI¬ 
TAMENTE, NON C'É GARANZIA PER IL PROGRAMMA, NEI LIMI¬ 
TI PERMESSI DALLE VIGENTI LEGGI SE NON INDICATO DIVER¬ 
SAMENTE PER ISCRITTO, IL DETENTORE DEL COPYRIGHT E LE 
ALTRE PARTI FORNISCONO IL PROGRAMMA ''COSI' COM'É'', 
SENZA ALCUN TIPO DI GARANZIA, NÉ ESPLICITA NÉ IMPLICITA, 
CIO COMPRENDE, SENZA LIMITARSI A QUESTO. LA GARAN¬ 
ZIA IMPLICITA DI COMMERCIABILITÀ E UTILIZZABILITÀ PER 
UN PARTICOLARE SCOPO. L'INTERO RISCHIO CONCERNEN¬ 
TE LA QUALITÀ' E LE PRESTAZIONI DEL PROGRAMMA É 
DELL'ACQUIRENTE. SE IL PROGRAMMA DOVESSE RIVELAR¬ 
SI DIFETTOSO, L'ACQUIRENTE SI ASSUME IL COSTO DI OGNI 
MANUTENZIONE, RIPARAZIONE 0 CORREZIONE NECESSARIA. 

12. NÉ IL DETENTORE DEL COPYRIGHT NÉ ALTRE PARTI 
CHE POSSONO MODIFICARE 0 RIDISTRIBUIRE IL PROGRAMMA 
COME PERMESSO IN QUESTA LICENZA SONO RESPONSABILI 
PER DANNI NEI CONFRONTI DELL'ACQUIRENTE, A MENO CHE 
QUESTO NON SIA RICHIESTO DALLE LEGGI VIGENTI O APPAIA 
IN UN ACCORDO SCRITTO. SONO INCLUSI DANNI GENERICI, 
SPECIALI O INCIDENTALI, COME PURE I DANNI CHE CONSE¬ 
GUONO DALL'USO 0 DALL'IMPOSSIBILITÀ DI USARE IL PRO¬ 
GRAMMA; CIO' COMPRENDE, SENZA LIMITARSI A QUESTO, 
LA PERDITA DI DATI, LA CORRUZIONE DEI DATI, LE PERDITE 
SOSTENUTE DALL'ACQUIRENTE O DA TERZE PARTI E L'INABI¬ 
LITA' DEL PROGRAMMA A LAVORARE INSIEME AD ALTRI 
PROGRAMMI, ANCHE SE IL DETENTORE O ALTRE PARTI SONO 
STATE AVVISATE DELLA POSSIBILITÀ' DI QUESTI DANNI. 

FINE DEI TERMINI E DELLE CONDIZIONI 


MCmicrocomputer n. 208 - luglio/agosto 2000 


99 


Lavorare con Linux 


Ogni singola parte di Linux deriva dal contributo di qualcuno ed è stata scritta con lo 
scopo di andare incontro ad una esigenza, fosse anche quella specifica della singola per¬ 
sona che ha contribuito il pezzettino. Se ci pensate bene non si può perdere tempo o in¬ 
vestire ore di lavoro dietro alle esigenze di una sola persona se lo scopo ultimo è sola¬ 
mente quello di fare soldi. 

Non per questo voglio dire che chi sviluppa Linux sia povero o votato alla povertà o alla 
missione II professionista medio che lavora con vera passione su e con Linux non naviga 
certamente nell'oro - e in questo momento potrebbe benissimo farlo, dato il successo 
commerciale che sta avendo il nostro sistema operativo - anche perchè di solito è abba¬ 
stanza intelligente da aver capito che i soldi non possono essere l'unico aspetto ricercato 
nella vita, ma solamente un pezzettino che non deve essere confuso o barattato in cam¬ 
bio di tutte le altre cose belle che la vita può dare, come lavorare, magari comodamente a 
casa propria, ad un progetto che piace 

Le opportunità offerte da Linux e dal software libero sono moltissime: sviluppo e per¬ 
sonalizzazione del software, consulenza, rivendita di programmi, hardware, editoria, for¬ 
mazione, e persino... fabbricazione di pinguini di peluche Per ognuna di queste tipolo¬ 
gie c‘è una casistica di aziende o persone che si sono riuscite a ritagliare il proprio spazio, 
piccolo o grande Alcuni nomi: Red Hat, Caldera, S.u.S.E., Linuxcare, O’Reilly, e, nel lo¬ 
ro piccolo, anche Mario Rossi, Andrea Verdi, Antonio Bianchi, ... 

Fare il consulente per Linux è a prima vista difficile per la complessità del sistema ope¬ 
rativo, ma in realtà c'è talmente tanta documentazione che con un po'di buona volontà im¬ 
parare diventa facile Inoltre il fatto di poter vedere come sono fatti dentro i programmi e 
la possibilità di adattarli alle esigenze proprie o del cliente, semplifica enormemente la vi¬ 
ta, in quanto permette di trovare delle soluzioni a problemi nuovi riutilizzando molto lavoro 
fatto da altri 

Linux mette a disposizione - intrisecamente per come è costruito - moltissimi strumen¬ 
ti per il telelavoro, cosicché usando Internet non vi è moltissima differenza nel lavorare 
sulla macchina sopra la propria scrivania oppure su una a 10000 chilometri di distanza. 
Quando vedrete un tipo triste e accaldato dopo una giornata di corse avanti e indietro per 
la città, fategli un sorriso amichevole: potrebbe essere un consulente di un altro sistema 
operativo al termine di una giornata di lavoro. 

E' possibile guadagnarsi da vivere facendo gli sviluppatori di software libero e si è faci¬ 
litati in questo dal fatto di poter incorporare nei propri programmi il lavoro scritto da altri, 
senza doversi scrivere tutto da zero o spendere soldi in licenze per librerie o strumenti di 
sviluppo II giusto che si potrà chiedere al committente in cambio del proprio lavoro sarà il 
valore effettivo di quanto lavorato, senza costi fittizzi Non si venderà infatti un software o 
una licenza, bensi la propria professionalità. 

Un'aspetto interessante che ha iniziato a farsi strada negli ultimi tempi è quello legato 
allo sviluppo cofinanziato di progetti Open Source, che consiste nella possibilità per più 
aziende che abbiano la necessità di disporre di un determinato programma o driver di fi¬ 
nanziarne lo sviluppo secondo un modello Open Source. Il contatto con i programmatori 
interessati avviene via Internet, utilizzando uno dei siti che coordinano questo tipo di atti¬ 
vità Una specie di borsa del software, con domanda e offerte Nel caso un programmato- 
re accetti la commessa, gli verrà offerto un contratto di sviluppo, esattamente come av¬ 
viene per la commessa di un qualunque software personalizzato. Poiché non necessaria¬ 
mente offerente e programmatore si trovano nella stessa nazione, il sito che funge da 
contatto di solito si occupa di fare in modo che alle parti vengano fornite le opportune ga¬ 
ranzie (pagamento del lavoro, garanzia di riuscita del progetto, ..). Il prodotto cosi realizza¬ 
to verrà poi distribuito secondo la licenza GPL. I principali progetti di cofinanziamento del 
software sono Free Software Bazaar Hhitp://visar csustan edu/bazaar/l, LoSouice.corri 
lihttp //www cosource com/l e SourceXchanqe lihttp://www.sourcexchanqe.com771 

____ S 


uso didattico. 

Make Minix freey available 
and one of my biggest gripes 
with it will disappear 

Alla fine, anche se i libri di Tanen- 
baum rimangono delle letture fonda¬ 
mentali nelle aule universitarie, la storia 
ha dato la sua parte di ragione anche a 
Linus 


Il “progetto GNU” 
ed il software libero 

La grande intuizione di Linus fu quel¬ 
la di rendere pubblici i frutti del proprio 
lavoro. Se non l'avesse fatto, probabil¬ 
mente Linux non sarebbe diventato 
quello che è. Infatti, spinti dall'entusia¬ 
smo per il lavoro dello studente finlan¬ 
dese, molti programmatori, anche parti¬ 


colarmente esperti, offrirono il loro con¬ 
tributo al progetto, aggiungendo nuove 
funzioni e aiutando a correggere i bug 
presenti. 

In realtà l'idea che il software, o per 
meglio dire l'accesso al suo codice sor¬ 
gente, inteso come frutto della cono¬ 
scenza umana dovesse essere disponi¬ 
bile liberamente non era nuova Già al¬ 
cuni anni prima Richard Marshall Stall- 
man, del MIT, aveva pubblicato un pro¬ 
getto, in cui si proponeva di 

"realizzare un sistema operativo 
compatibile con UNIX, chiamato 
GNU (acronimo ricorsivo di "Gnu 
is Not Unix") e di renderlo dispo¬ 
nibile liberamente in modo che 
ognuno che lo possa usare" 

Il termine "free" utilizzato da Stall- 
man ha però il doppio significato di "li¬ 
bero" e di "gratuito" e questa ambi¬ 
guità è stata fonte di moltissimi proble¬ 
mi e fraintendimenti. 

Il lettore infatti era portato a pensare 
che il "free software" fosse semplice- 
mente un programma disponibile gra¬ 
tuitamente. Il concetto che Stallman 
voleva esprimere invece è compieta- 
mente diverso: il free software è quello 
in cui la licenza con cui viene reso di¬ 
sponibile non limita la visibilità al codice 
sorgente e la possibilità delle persone 
di studiarlo ed eventualmente modifi¬ 
carlo per migliorarlo o adattarlo alle pro¬ 
prie specifiche esigenze. Esso deve poi 
essere ridistribuibile liberamente - sem¬ 
pre rendendo disponibile anche il codi¬ 
ce sorgente ! - eventualmente anche 
facendoselo pagare, se lo si ritiene op¬ 
portuno. Nonostante tutti possano pre¬ 
levare liberamente Linux spendendo 
soltanto il proprio tempo e i costi della 
connessione ad Internet, nessuno trova 
immorale che ci sia gente che produce 
dei CD con dentro Linux facendosi pa¬ 
gare per questo servizio. Lo stesso 
Stallman, nel "manifesto GNU”, mise 
bene in evidenza tale possibilità. Spes¬ 
so la "gratuità" è una conseguenza 
dell"'essere libero", ma essa non deve 
essere considerata la più importante. 

In italiano per riferirsi al free softwa¬ 
re conviene usare il termine "software 
libero". 

E' un peccato che nella lingua ingle¬ 
se non esista un vocabolo in grado di 
spiegare chiaramente e senza ambi¬ 
guità questo concetto. Per questo moti¬ 
vo recentemente il software libero è 
stato ribattezzato "Open Source" (sor¬ 
gente aperto), su suggerimento di Eric 
Raymond - la persona che convinse 
Netscape a pubblicare i sorgenti del Na- 


100 


MCmicrocomputer n. 208 - luglio/agosto 2000 











Linux 




Linus Trovalds 


vigator/Mozilla - allo scopo di dare mag¬ 
giore visibilità a questo aspetto e di su¬ 
perare la pesante ambiguità di significa¬ 
to del termine "free" Inoltre la nuova 
definizione è più accettata a livello com¬ 
merciale 

Potete trovare maggiori informazioni 
su GNU. compresa la traduzione in ita¬ 
liano del progetto, al sito 
http //www,gnu org/ 


La licenza GPL 


Stallman elaborò un documento, la 
"GNU General Public License”, in cui 
spiegava in modo formale, sotto forma 
di contratto, le condizioni secondo cui 
un programmatore, che rimane il deten¬ 
tore del copyright sul proprio lavoro, ne 
può concedere l'uso come software li¬ 
bero. 

Anche se il più usato, GPL non è 
l’unico contratto applicabile al software 
libero Ad esempio il sistema grafico X 
Window, utilizzato da Linux, viene di¬ 
stribuito secondo una licenza scritta ap¬ 
positamente dal MIT Molto software di 
rete viene diffuso invece secondo la li¬ 
cenza BSD 

Il singolo programmatore, avendo il 
diritto d'autore sul proprio lavoro, può 
decidere secondo quale contratto ren¬ 
derne possibile l'utilizzo agli altri. Volen¬ 
do fare del software libero, il contratto 
GNU è un'ottima scelta, già pronta 
all'uso e collaudata Non è detto che sia 
la migliore in tutti i casi. 

Per una libreria di funzioni 
è, ad esempio, più adatta 
la sua variazione detta 
LGPL 

Bisogna prestare parti¬ 
colare attenzione a non 
confondere il software li¬ 
bero con il software di 
"pubblico dominio". In¬ 
fatti in quest'ultimo caso 
il programmatore rinuncia 
espressamente a qualun¬ 
que diritto su quanto ha 
scritto, al punto che 
chiunque potrebbe sve¬ 
gliarsi una mattina e met¬ 
terci sopra il proprio no¬ 
me, cosa non possibile 
col software distribuito se¬ 
condo la GPL. La licenza elaborata da 
GNU infatti stabilisce contemporanea¬ 
mente sia i diritti dell'utente finale (pos¬ 
sibilità di accesso al codice sorgente e 
di modifica, ...) che quelli del program¬ 
matore (mantenimento del proprio no¬ 
me nel programma, sicurezza che non 
verrà cambiata la licenza d'uso, ...). 


Una curiosità il nome Linux non venne scelto da 
Torvalds, bensì daH'amministratore del sito ftp mc.fu- 
net.fi, su cui Linus rendeva disponibili al pubblico le pri¬ 
missime versioni della sua creatura Questo voler essere 
lontano dai riflettori rispecchia molto bene la figura di Li- 
nus come persona Ho avuto la fortuna di conoscere lui 
e Tove (allora sua fidanzata e più tardi sua moglie e ma¬ 
dre delle sue bambine) nel 1994, in occasione della Con¬ 
vention degli utenti Linux di I2U. 

In occasione di quell'incontro mi sono reso conto di 
come il carattere schivo della persona non fosse un se¬ 
gno di orgoglio, bensi più probabilmente di timidezza co¬ 
me di paura nei confronti della notorietà che stava per 
travolgerlo Anche adesso Linus, che nel frattempo si è 
trasferito negli Stati Uniti per lavorare alla Transmeta, 
riesce a fare in modo che il successo e la fama non in¬ 
tacchino la sua vita personale Rispetto alla sua visita in 
Italia non sembra essere cambiato di molto: è disponibi¬ 
le a partecipare alle vane conferenze, capendo l'impor¬ 
tanza del suo ruolo nei confronti degli altri e contempo¬ 
raneamente non rinuncia ad essere un buon marito e pa¬ 
dre di famiglia, portandosi dietro le due figlie e Tove e 
non dimenticandosi di dedicare una parte importante del 
suo tempo anche quando tutti gli altri lo vorrebbero solo 
per loro. Come sei anni fa 

Ricordo la fatica che abbiamo fatto io e Leo Sorge - 
che a quel tempo curava la rubrica di UNIX su MC - per 
convincere Linus a posare assieme al sottoscritto per la 

foto che vedete pubblicata in questo articolo. A quel tempo infatti c'era un alone di miste¬ 
ro (dovuto alla sua riservatezza) attorno alla persona di Linus Torvalds e le uniche tre foto 
che era possibile reperire in rete lo ritraevano solo davanti ad un bicchiere di birra (che da 
quel momento è diventata la bevanda ufficiale di ogni linuxiano) Mistero che si è ancora 
più complicato quando Linus ha lasciato l'Europa (e sottolineo con orgoglio che Linux è 
nato in Europa) per andare a lavorare al progetto segretissimo di Transmeta, il chip Cru- 
soe di cui abbiamo parlato alcuni numeri or sono sulla rubrica. 


Il vostro autore preferito assieme 
a Linus Torvalds 


MCmicrocomputer n. 208 - luglio/agosto 2000 


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Linux 


Per maggiori dettagli consiglio di ve¬ 
dere i siti di GNU nnttp://www qnu.orq/1 
e di Free Softw are Foundation 
([http://www.tsf. oro/il Altri spunti inte¬ 
ressanti li potrete trova re su 
ittp://www opensource.orqj e su 
ittp://www. Imux.it/GNUI Una buona 
lettura è il libro di Tim O'Reilly "Open 
Sources", disponibile stampato o pr ele- 
vabile da fittp://www.oreilly.com/l Le 
slide di una ottima presentazione a cura 
di Alessandro Rubini si possono trovare 
su ftp://ftp.systemy.it/pub/develop/fi- 
renze.ps.gz. 

Una copia della licenza GPL può es¬ 
sere reperita all’interno di qualunque 


programma distribuito secondo questa 
licenza (ad esempio nel file /usr/src/li- 
nux/COPYING all'interno dei sorgenti di 
Linux). 

GNU+Linux = 
GNU/Linux 

Linux è solamente il kernel, ovvero il 
nucleo del sistema operativo. Per farlo 
funzionare è necessario aggiungerci 
tutta una serie di programmi e utility ac¬ 
cessorie. 

Anche il progetto GNU prevedeva la 


realizzazione di un kernel, Hurd, basato 
sulla filosofia del microkernel, nonché 
di tutti i programmi necessari a ricreare 
un ambiente simile e compatibile con 
UNIX: un editor, una shell, un compila¬ 
tore C, un linker, un assembler e tutto 
quanto sarebbe servito per sviluppare 
programmi e farli girare nel nuovo am¬ 
biente. 

Tutto il software GNU avrebbe dovu¬ 
to essere disponibile liberamente assie¬ 
me al suo codice sorgente e senza la 
necessità di firmare un NDA. In realtà la 
scrittura del codice iniziò dal basso 
(compilatore C, librerie e tool di svilup¬ 
po) e dalle cose più semplici (i program- 


r ------------------------------------------- ------ i 


I vantaggi del software libero 


Il dare accesso al codice sorgente e libertà d’uso era una novità 
sostanziale in un mondo in cui anche per utilizzare un semplice pro¬ 
gramma fornito come codice eseguibile occorreva firmare un NDA 
(Not Disclosure Agreement, contratto di non divulgazione), in quan¬ 
to offriva la possibilità non solo di imparare studiando il lavoro degli 
altri, ma anche di adattare il programma alle proprie esigenze In 
questo modo si era slegati dalle decisioni economiche e dai tempi 
di sviluppo di un particolare produttore di software. Inoltre eventua¬ 
li problemi nel software potevano essere risolti in casa oppure fa¬ 
cendo fare il lavoro da un programmatore di fiducia 

Il fatto di essere libero garantisce una veloce correzione di even¬ 
tuali errori Nel software è normale che l’utente che trova un pro¬ 
blema o una limitazione usando un programma lo segnali all’autore 
dello stesso. Nel caso del software libero, avendo i sorgenti, è pos¬ 
sibile correggere da soli eventuali bachi o aggiungere funzioni e poi 
mandare all’autore la modifica in modo che la incorpori nella prossi¬ 
ma versione. 

Per i programmi più diffusi la correzione di eventuali errori è una 
cosa ' automatica’’ e veloce, dato il vasto numero di utenti in grado 
di dare il proprio contributo. Un programma libero ha infatti tanti po¬ 
tenziali sviluppatori e correttori di bug quanti sono i suoi utenti ca¬ 
paci di programmare, al contrario di un programma commerciale 
che ha al massimo qualche decina o qualche centinaio di persone 
che possono accedere al suo codice sorgente e modificarlo. 

Nel caso del software commerciale poi bisogna rifare una nuova 
versione del software, riportarla nei negozi, verificare che gli utenti 
abbiano il diritto di usarla, ... nel caso del software libero è invece 
sufficiente rendere disponibile la nuova versione su un sito 

La velocità di sviluppo è probabilmente il vantaggio più interes¬ 
sante del software libero nei confronti di quello commerciale. E’ 
questo il segreto del successo di Linux e dei grandi progetti di 
software libero. 

La possibilità di far provare il programma a migliaia di persone, 
farsi aiutare nel trovare e correggere gli eventuali errori e rendere 
disponibili in tempi brevissimi le correzioni, porta ad un modello di 
sviluppo innovativo del software, in cui molte teste lavorano - in 
"parallelo” - meglio e in modo più efficiente rispetto al modello tra¬ 
dizionale, con una qualità del prodotto finale migliore. 

Vi possono essere, è vero, dei problemi di coordinamento nel ca¬ 
so ad uno stesso programma lavorino contemporaneamente più per¬ 
sone, ma anche nel caso del software libero esistono degli strumenti 
(sia come metodi ingegneristici che come software, ad esempio il 
programma CVS) in grado di risolvere il problema in modo egregio. 
Ovviamente di tutti lo strumento più importante è Internet I 

Per una discussione su questi due modelli, si legga lo storico ar¬ 
ticolo di Eric Raymond "The Cathedral and thè Bazaar" (http://sa- 
gan.earthspace.net/-esr/writings/cathedral-bazaar/). 


Il vantaggi del nuovo modello sono notevoli anche e specialmen¬ 
te per gli utenti finali, in particolare per le aziende, che, avendo libe¬ 
ro accesso ai sorgenti, possono adattare i programmi alle loro esi¬ 
genze Purtroppo a distanza di quasi due decenni molti non l'hanno 
ancora capito e continuano a tentare di adattare la propria azienda e 
sè stessi al software invece che viceversa. 

Abbiamo visto che in alcuni casi la GPL potrebbe non essere a li¬ 
cenza più adatta. Ad esempio essa in un punto specifica che ogni 
prodotto derivato da software protetto da GPL deve a sua volta es¬ 
sere distribuito secondo questa licenza, con tutti i vincoli che essa 
comporta, come la visibilità dei sorgenti. Tali vincoli possono non 
essere accettabili, ad esempio nel caso di software sviluppato da 
aziende in regime di concorrenza. In questo caso la soluzione deve 
essere quella di rinunciare ad utilizzare parti di sorgente GPL nel 
proprio programma, riscrivendosi a proprie spese il software neces¬ 
sario oppure acquistando la licenza d’uso di un prodotto o di una li¬ 
breria commerciale. Utilizzare pezzi di software GPL in un program¬ 
ma commerciale è infatti una violazione dei termini della licenza, 
che ha valore legale 

Il fatto di poter studiare e riutilizzare il lavoro fatto da altri è sicu¬ 
ramente il vantaggio più grande, sia per il programmatore, che si 
trova parte del lavoro già fatta e può usare pezzi già pronti e collau¬ 
dati, che per il committente, il quale paga solamente la parcella del 
consulente e non il costo di eventuali tool di sviluppo o royalty su li¬ 
brerie scritte da altri. Indubbiamente da tutto questo la professiona¬ 
lità del consulente ne guadagna moltissimo 

É sbagliato applicare al software libero lo stesso modello di re¬ 
munerazione del software tradizionale, ma è ugualmente sbagliato 
presupporre che il lavoro utilizzato per scrivere software libero non 
debba essere pagato. Dovrebbe essere pagato ancora meglio, in 
quanto la scelta di usare e fare software libero comporta moltissimi 
vantaggi per l'azienda. 

Se si decide di rendere pubblico il codice sorgente vi saranno 
inoltre altre persone che contribuiranno alla correzione degli errori 
ed alla manutenzione del programma, con ulteriori risparmio di 
tempo e di soldi per il committente. 

Il poter vedere e studiare il codice scritto da altri è senz'altro il 
modo migliore per imparare a programmare. Il poterlo riutilizzare e 
modificare significa che non bisogna sprecare energie per reinven¬ 
tare cose che altri hanno già fatto e che le risorse risparmiate pos¬ 
sono essere utilizzate per migliorare l'esistente o per inventare 
qualcosa di nuovo. 

Moltissimi programmi oggi disponibili sono stati realizzati come 
software libero, oltre a Linux e a tutti i programmi originari del pro¬ 
getto GNU. Da programmini di pochissime righe a progetti impe¬ 
gnativi con migliaia di sviluppatori e centinaia di migliaia di utenti, 
come GNOME, sendmail, GIMP, TCL/TK, Perl, Apache. Mozilla. 


102 


MCmicrocomputer n. 208 - luglio/agosto 2000 















Unux (pS§3£) 


mi accessori), Ci si trovò perciò con tut¬ 
to pronto... fuorché il kernel, che non si 
sapeva quando sarebbe stato disponibi¬ 
le. Perché allora nel frattempo non uti¬ 
lizzare Linux ? 

If thè GNU kernel had been ready 
last spring, l'd not have bothered 
to even start my project: thè fact 
is that it wasn't and stili isn't. Li¬ 
nux wins heavily on points of 
being available now. 

Nacque cosi un sistema operativo 
completo. Come sistema grafico venne 
scelto l’X Window System del MIT, in 
quanto anch’esso era distribuito con 
una licenza simile a quella di Stallman 
ed inoltre era lo standard de facto per la 
grafica nei sistemi UNIX. Il software di 
rete in gran parte deriva dallo UNIX di 
Berkeley (BSD). 

Anche se tutti lo fanno, è perciò im¬ 
proprio definire un sistema completo 
solamente come "Linux". Sarebbe più 
giusto nel nome dare credito anche 
all'altro maggiore contributore e chia¬ 
marlo GNU/Linux (oppure anche 
GNU/X11/BSD/.. ./Linux). 

É difficile dire quante siano le perso¬ 
ne che, in un modo o nell'altro hanno 
collaborato in qualche modo a Linux du¬ 
rante tutti questi anni, Solo al kernel 
hanno dato apporto, mandando a Linus 
i propri contributi, centinaia di persone. 
Migliaia se si considerano anche le mo¬ 
difiche meno significative e le correzio¬ 
ni di bug. Inizialmente il kernel era ge¬ 
stito direttamente da Lmus, che racco¬ 
glieva i contributi sviluppati dalle altre 
persone in modo indipendente e sce¬ 
glieva quali inserire nel kernel, Ora il la¬ 
voro viene portato avanti in modo più 
preciso e coordinato. Lmus ora lavora 
alla Transmeta e per questo ha passato 
il compito di manutentore della versio¬ 
ne stabile ad Alan Cox. 

Come dimenticare, oltre agli svilup¬ 
patori del kernel ed alle persone coin¬ 
volte nei progetti più importanti, tutti 
coloro che hanno contribuito alla cresci¬ 
ta di Linux e del software libero anche 
solo con un piccolo programmino, con 
la correzione - o la semplice segnalazio¬ 
ne - di un bug. scrivendo un pezzo di 
documentazione o un articolo divulgati¬ 
vo, oppure semplicemente parlando be¬ 
ne di Linux e magari aiutando un amico 
ad installarlo ? Forse i più importanti ar¬ 
tefici del successo di Linux sono pro¬ 
prio gli utenti, che ne hanno capito l'im¬ 
portanza e che hanno avuto il coraggio 
di provare ad installarlo nel proprio 
computer. 

Infine, come dimenticare che molto 


r Intervista ad Alessandro Rubini 


Alessandro Rubini è probabilmente una delle figure di 
maggior rilievo nel mondo di Linux, non solo italiano. No¬ 
nostante la sua avversione per le tecnologie moderne, ha 
conseguito laurea e dottorato in ingegneria elettronica 
presso l'Università di Pavia. Il suo programma più usato è 
senz'altro Gpm, il server per il mouse per la console di Li¬ 
nux. É autore di diversi articoli per Linux Journal 
\http://www. imuxiournai. comi e Linux Magazine e del libro 
“Linux Device Drivers" per l'editore O'Reilly (http://www.oreilly.com/catalog/li- 
nuxdrive/). Alessandro è uno dei più accaniti sostenitori di GNU e della Free 
Software Foundation. Da lui ho imparato a chiamare Linux “GNU/Linux " e il free 
software “software libero". Nella vita divide il proprio tempo fra la famiglia e la 
sua attività di programmatore libero professionista. Potete contattarlo all'indirizzo 


msjfrn 


D: da "free sofware" ad "Open Source". Potresti spiegare brevemente cosa ne 
pensi di questa "evoluzione" nell'idea del software libero ? 

Non sono entusiasta del movimento "open source", perché pone al centro la qualità dei 
programmi e non la libertà degli utenti. Indubbiamente il termine "free' 1 in inglese è ambi¬ 
guo (significa anche "gratuito") e proprio per questo viene sempre più usato anche in italia¬ 
no. Preferisco parlare di programmi liberi o di informatica libera, anche se purtroppo in certi 
contesti occorra spiegare dicendo "open source" all'americana. 

D: ricordo che alcuni brani del "Manifesto GNU" di Richard Stallman erano delle 
vere e proprie prese di posizione quasi politiche, mentre ora i toni sono stati piutto¬ 
sto smorzati e si è andati verso una visione meno utopistica. 

La politica è l'arte di condurre una comunità (la "polis"). Il discorso di Stallman _è_ un di¬ 
scorso politico. E il movimento del software libero non è mai stato utopistico, anche se ha 
raggiunto il grande pubblico solo negli ultimi tempi. Non noto, tra l’altro, una smorzatura dei 
toni. Quello che sta succedendo invece é il proliferare di licenze semi-libere, prodotte dalle 
aziende che vogliono apparire "open source” senza abbandonare la gestione monopolistica 
della produzione. 

D: è forse la sconfitta della filosofia nei confronti dell'economia e di una visione 
più pratica della stessa medaglia ? 

No. Non c’è niente di economicamente sbagliato nel produrre programmi liberi. 

Si noti a questo proposito come l'informatica è l'unico campo in cui i produttori manten¬ 
gono il controllo completo sul prodotto, permettendo di usarlo (con molti limiti) ma non di 
aggiustarlo, adattarlo ai propri bisogni, rivenderlo, farlo usare a terzi. Questo sopruso della 
libertà è tra l’altro tutelato dalla legge: se copio un libro pago una multa mentre se copio un 
programma vado in carcere. Oggigiorno l'informatica è sempre più importante per la vita di 
tutti ed è per questo che le persone si ribellano sempre più a questi soprusi e si sente parla¬ 
re sempre più spesso di "Linux", etichetta usata per indicare indicare tutto un mondo di 
programmi liberi. 

D: che si possa vivere, anche dignitosamente, "facendo" (sono tue parole) Linux 
ed il software libero è ormai dimostrato. Le opportunità sono moltissime, ma come 
riuscire a conciliare progetti di un certo rilievo (kernel, gnome,...), che necessitano di 
continuità con le necessità della vita. Non c'è il rischio che le distrazioni dovute ai bi¬ 
sogni economici facciano perdere di vista il progetto, magari per dedicarsi a fare delle 
consulenze che permettano di arrivare tranquillamente alla fine del mese ? 



Naturalmente non tutti i programmatori devono dedicarsi a progetti importanti e non tutti 
sono abbastanza bravi per farlo. E in ogni caso adesso secondo me c’è molto più bisogno 
di consulenti che di programmatori che seguano i grossi progetti. Quello che serve perchè 
le persone (i non informatici) sfruttino la libertà offerta dai programmi che usano non è Li- 
nux-3.0 o Emacs-25.67. è piuttosto la disponibiltà di consulenti che sappiano scegliere le 
macchine e i pacchetti da installare, che li sappiano amministrare e personalizzare e che li 
sappiano aggiustare in caso di problemi. 

V Una delle obiezioni che vengono fatte ai programmi liberi è che "il codice sorgente è inu- 


MCmicrocomputer n. 208 - luglio/agosto 2000 


103 










Linux 






tile perchè chi non e del mestiere non lo sa usare". Sarebbe come dire "non mi interessa i 
poter aprire il cofano dell'auto". Il punto è che chi non sa usare il sorgente può comunque | 
rivolgersi ad un consulente, o un meccanico, che possa mettere le mani nel motore proprio < 
perché può aprire il cofano. 

Per quanto riguarda i grossi progetti, sono convinto che chi è abbastanza bravo da esse¬ 
re produttivo m tali contesti trovi facilmente chi lo finanzia perchè possa dedicarci il suo 
tempo 

D: cosa ne pensi del cofinanziamento di progetti basati su software libero 7 Può 
essere questa la soluzione del problema 7 I 

Sicuramente e una via interessante É importante però fare attenzione che chi finanzi | 
non voglia asservire un progetto a scopi particolari, perchè farebbe più male che bene É . 
questo il motivo per cui Lmus ha scelto di lavorare in una ditta che non si occupa specifica- . 
mente di Linux: per evitare che gli interessi del suo datore di lavoro interferiscano con le 
sue scelte relative allo sviluppo del kernel. 

D: a tuo vedere, quali sono le possibilità e le prospettive serie di lavoro per chi vo¬ 
lesse lavorare nel campo del software libero in Italia 7 I 

Al momento non vedo grossi sbocchi. La diffusione dei progammi liberi in Italia è molto li- | 
mitata le aziende preferiscono comprare tutto dal monopolista di turno e la scuola non fa ec- ( 
cezione Naturalmente perchè nasca un mercato occorre sia la domanda che l’offerta e se . 
non ci sono le competenze nessun cliente andrà a cercarle. Credo che i primi sbocchi occu¬ 
pazionali seri siano nell'amministrazione di sistema e di rete, in particolare nel campo banche 
dati II vero lavoro di programmazione arriverà dopo, quando chi ha fatto il cambio "perchè 1 
Linux e gratuito" si renderà conto delle potenzialità di personalizzazione ed estensione. 

D: quanti posti di lavoro ha creato il software libero 7 Di che qualità 7 

Confesso che non ne ho idea. Attualmente in Italia solo i fornitori di accesso a Internet | 
fanno uso massicico di sistemi liberi Credo però che si apriranno grosse possibilità, perchè | 
la flessibilità offerta dal sistema permette alle aziende alla pubblica amministrazione di dirot- . 
tare le cifre adesso spese in macchinari e licenze verso la manutenzione e l'automazione 
delle procedure E chiunque possa aumentare la propria produttività diminuendo i tempi di 
fermo-macchina 6 disposto ad investire in capitale umano. 

D: in generale come vedi la situazione di Linux in Italia 7 Puoi descriverci degli 
esempi positivi, sia campo delle aziende che in quello degli appassionati 7 

In generale mi sembra abbastanza negativa: come al solito siamo gli ultimi in Europa. ( 
Vedo molto interesse nel campo delle aziende di automazione, interessate a sfruttare in pri- . 
ma persona la libertà offerta dai sistemi GNU/Linux: in molti stanno basando i propri prodot¬ 
ti su sistemi liberi o stanno pensando di farlo presto Spesso però si fermano perchè non 
trovano chi gli dia una mano in questo salto, in quanto i consultanti a disposizione sono po- 1 
chi in particolare nei settori di interesse per l'automazione. Mi sembra che la comunità de- 1 
gli appassionati sia abbastanza attiva e devo dire che in Italia abbiamo anche dei program- l 
matori di spicco in molti progetti importanti; spesso queste persone sono finanziate da | 
aziende straniere o non finanziate affatto, alcuni hanno anche lasciato il paese per poter la- | 
vorare. I 

D: si sente parlare delle aziende che "fanno" Linux come dei fenomeni che riesco¬ 
no a crescere molto velocemente e ad ottenere finanziamenti colossali da parte di 
grandi aziende (Red Hat) e singoli investitori (Linuxcare). 

Probabilmente e un fenomeno temporaneo, dettato dalla moda e daH’entusiasmo per la I 
"novità" (quanto in effetti la novità è fittizia: all'inizio tutti i programmi erano liberi). I 

D: secondo qualcuno Linux sembra essere una delle più grandi opportunità della | 
cosidetta "new economy" 

Sicuramente e una grande opportunità per risanare una gestione storpiata dell'informati¬ 
ca, dando a ciascuno il controllo sulle proprie risorse informatiche. L'opportunità non è tanto 
per le grandi aziende quanto per le piccole società ed i singoli individui. Quando l’informazio- 1 
ne è accessibile a tutti il suo sfruttamento è per forza distribuito sul territorio. Anche l'elet- 1 
tricità, come oggi l'elaborazione automatica dell'informazione, è stata una grande opportu- I 

____ y 


del lavoro che è entrato a far parte di Li¬ 
nux era stato scritto già molti anni pri¬ 
ma, magari da persone che non hanno 
avuto la fortuna di conoscere Linux ? 
Se si fosse trattato di software non li¬ 
bero, probabilmente sarebbe semplice¬ 
mente andato perduto semplicemen¬ 
te, andato . perduto 

Le distribuzioni 
di Linux 

All'inizio era compito del singolo 
utente procurarsi i vari pezzi necessari 
ed installarsi il proprio sistema. Subito 
però a qualcuno venne l'idea di fare una 
"distribuzione" che contenesse tutto il 
necessario assieme ad un programma 
che ne semplificasse l'installazione 
Nacque cosi SLS, la prima distribuzione 
di Linux. A questa ne seguirono molte 
altre, fra cui Slackware, per un certo 
tempo la più utilizzata, Red Hat e De- 
bian. Oggi tocca a queste due spartirsi 
la fama di più diffuse. 

La prima è un prodotto commerciale, 
in cui l'azienda guadagna non tanto ri¬ 
vendendo Linux (la distribuzione e 
eventualmente disponibile gratuitamen¬ 
te su Internet o su CD a basso prezzo), 
ma per il fatto di fornire un prodotto te¬ 
stato, aggiornato e particolarmente 
adatto ad un utenza professionale, con 
manuali stampati e supporto tecnico 
(che ovviamente non sono inclusi nella 
versione gratuita). Le software house 
commerciali, per motivi tecnici o per 
accordi di marketing, supportano i loro 
prodotti solo su certe distribuzioni. 

La seconda è invece gestita e distri¬ 
buita secondo lo spirito originario del 
progetto GNU e perciò è particolarmen¬ 
te rivolta ai programmatori (anche se 
ormai tutte le distribuzioni sono abba¬ 
stanza equivalenti). 

Altre distribuzioni importanti, ognuna 
con delle proprie particolari prerogative, 
sono Mandrake, S.u.S.E., Corel Linux, 


La documentazione 

La documentazione di Linux è gesti¬ 
ta sotto forma di un progetto a parte, 
denominato LDP (Linux Documentation 
Project, a cui tutti possono dare il pro¬ 
prio contributo. Originariamente orga¬ 
nizzato da Lars Wirzemus, il progetto è 
ora coordinato da Matt Welsh con l'aiu¬ 
to di Michael K. Johnson. I documenti 
prodotti sono raccolti e resi dispon ibili 
nel sito http:///www.lmuxdoc. com/| Ov- 


104 


MCmicrocomputer n. 208 - luglio/agosto 2000 







Linux 


nità di sviluppo Per l'umanità, non per poche aziende 

D: Non si rischia in questo modo alla fine di snaturare l'idea filosofica originaria di 
Linux e del software libero ? 

Non vedo perchè. A me va benissimo le aziende lucrino sulla propria attività Anche i 
miei clienti mi pagano perche io scriva loro i programmi Non vedo niente di male nel fatto 
che qualcuno finanzi qualcun altro perchè crede nelle sue abilità 

D: Cosa ne pensi delle grandi aziende che si basano sul software libero (Red Hat. 
Corel.... e altre a tua scelta) ? 

Non ho un giudizio "generale” perchè ognuno si pone sul mercato in modo diverso Nel¬ 
la maggior parte dei casi sono persone che fanno il loro lavoro Non è un problema per me 
che RedHat (l'hai nominata tu) venda le scatole colorate. Il software che distribuiscono non 
e per questo meno libero: si può copiare, modificare, rivendere Quello che viene venduto e 
il disco, la scatola, il manuale, e l'assistenza per l'installazione Non i programmi Tra l'altro, 
in quelle scatole c'è anche qualcosa che ho scritto io: a me conviene che qualcun altro si 
occupi della commercializzazione, perchè aiuta a diffondere il mio lavoro in modo che i po¬ 
tenziali clienti possano trovarmi Òvviamente non sono molto contento quando vedo pro¬ 
grammi liberi e programmi proprietari mescolati nella stessa scatola e nello stesso CD É 
nel loro diritto farlo, ma è anche nel mio diritto non comprare da loro; non arrivo al punto di 
condannarli, però, perchè nella situazione attuale anche le distribuzioni parzialmente proprie¬ 
tarie sono positive rispetto a quelle totalmente proprietarie cui molte persone sono abitua¬ 
te. 

D: cosa invidi ad uno sviluppatore Windows e cosa credi che lui debba invidiare 
nei confronti di uno sviluppatore Linux ? 




Cos'è Windows? 


viamente quasi tutti sono originaria¬ 
mente scritti in inglese I diversi Linux 
Users Group hanno tuttavia realizzato le 
traduzioni nelle diverse lingue nazionali. 
La traduzione in italiano è stata curata 
dal PLUTO l(http://www pluto.Iinux.it/)| 
il piu importante LUG del nostro paese 
ed è disponibile nel sito Internet del 
progetto ILDP (Italian Linux Documen- 
tation Project) http://ildp.pluto .Iinux~it71 
Non tutto il materiale disponibile per Li¬ 
nux è stato tradotto e perciò eventuali 
volontari sono sempre ben accolti Ov¬ 
viamente il lavoro prodotto è disponibi¬ 
le a tutti secondo la licenza GPL 

LDP è composto da diversi libri, chia¬ 
mati anche "Guide" Le principali sono: 
"Installation and Getting Started". che 
spiega come prelevare ed installare Li¬ 
nux, "The Linux System Admimstra- 
tor’s Guide", che insegna ad ammini¬ 
strare un sistema, "The Linux Kernel 
Hackers' Guide", un libro su come pro¬ 
grammare e modificare il kernel di Li¬ 
nux e "The Linux Network Admimstra- 
tion Guide", che insegna tutto ciò che 
serve sapere per installare, configurare 
ed usare il software di rete. 

I Linux HOWTO sono invece docu¬ 
menti che descrivono molto in dettaglio 
determinati aspetti della configurazione 
e dell'uso di Linux. Essi sono come del¬ 
le vere e proprie guide o tutorial che 
spiegano passo-passo ad esempio co¬ 
me configurare il PPP, piuttosto che un 
server WWW. una funzionalità avanzata 
di networking o una scheda audio So¬ 
no sicuramente i documenti di riferi¬ 
mento per ogni utente di Linux, da 
quello alle prime armi fino al più esper¬ 
to. E' consigliabile consultare gli HOW- 
TO prima di ogni altro documento, in 
quanto, oltre ad essere ben curati ed 
aggiornati, contengono spesso riferi¬ 
menti ad altri siti o documenti. 

Gli HOWTO e le principali guide del 
progetto LDP sono anche disponibili co¬ 
me libri stampati e rilegati, come "The 
Linux Bible" o "Dr. Linux". La traduzio¬ 
ne in italiano a cura del PLUTO è stata 
stampata da Apogeo. 

Rispetto alla versione originale, ILDP 
aggiunge anche i seguenti documenti: 

✓ Italian-HOWTO, di Marco "gaio" 
Gaiarin, che spiega tutto ciò che c'è da 
sapere per usare Linux in Italia, dalla 
personalizzazione della tastiera e del 
font di caratteri fino agli indirizzi dei ne¬ 
gozi che vendono CD di Linux. 

✓ AppuntiLinux, un librone di 2000 pa¬ 
gine scritto in italiano, da Daniele Gia- 
comini e disponibile nel sito di ILDP, 
che spiega praticamente ogni aspetto 


di Linux. Un testo da avere assoluta- 
mente ! 


si sono avvicinate per la prima volta a 
Linux, oltre che suggerimenti e link in¬ 
teressanti. 

Vi è poi una miriade di siti Internet 
che trattano l'argomento Linux. Convie¬ 
ne iniziare affidandosi ad un buon porta¬ 


le. I piu importanti e aggiornati sono i 
seguenti: 


Ringrazio, in ordine sparso, per l'aiu¬ 
to che mi hanno fornito per questo spe¬ 
ciale: Christopher R. Gabriel, Raffaello 
de Masi, Lorenzo Zanetti, Edoardo Za¬ 
netti e Alessandro Rubini. L'autore del¬ 
la a foto del sottoscritto assieme a Li- 
nus Torvalds è Leo Sorge. 


http://vvww.slashdot.conj 

hnp://www-Tresnmeat.com 

L~'i: /,'0r- ì T:nd nei 


✓ Pluto Journal, la 
rivista mensile del 
gruppo, interamen¬ 
te in italiano Oltre 
al resoconto sulle 
diverse attività del 
gruppo, come il 
meeting annuale, 
offre spazio ad articoli tecnici e ad 

esperienze raccontate da persone che Altri siti interessanti sono: 


Htp://www.iinux.còrTj 

iHo://www.ziobudda.neil 


News su Linux 
Programmi catalogati 
Archivio (vastissimo) di prò 
grammi in formato RPM 
Uno dei migliori siti su Linux 
ZioBudda Home Page (in ita 
liano) 


Ttt£V/wwwJinux or£ 


ittp://www.linuxdoc corri 


ntp://www. tst.org 


http://www.gnu. ore 

"Tv 


nnpy/yvww. 

http://www.lmuxioijrnal.co: 


wn.ne 


http://www.linuxgazette.co 


nttp://www.pluto.iinuxj 


i 


http://ildp.linux.nl 

http://www.userfriendly.org/ 


Il sito ufficiale di Linux International 
Documentazione di Linux (LDP) 

Free Software Foundation 
The GNU Project 
LinuxWeeklyNews 
Linux Journal 
Linux Gazette 

Sito ufficiale del PLUTO, rivista Pluto Journal, in 
Italiano 

Documentazione di Linux in italiano (ILDP) 

User Friendly (striscia di fumetti su Linux) 


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105 
































Linux 


Gli ambienti grafici 

KDE e GNOME 




La grafica in Linux 
viene gestita median¬ 
te X Window System 
versione 11, fami- 
gliarmente X oppure 
XII. Si tratta di un 
complesso sistema 
grafico basato su una 
architettura di tipo 
client-server, svilup¬ 
pato nei laboratori del 
MIT (Massachusetts 
Institute of Techno¬ 
logy) e liberamente 
distribuibile secondo 
una licenza che nelle 
linee principali ricalca 
la GPL. 

Grazie alla sua 
flessibilità e potenza, 

X è diventato lo stan¬ 
dard per la gestione 
della grafica in am¬ 
biente UNIX. Una 
particolarità di X è 
quella di essere stato 
sviluppato prima di 
Linux. Il fatto che Li¬ 
nux fosse cosi simile a UNIX e che nel¬ 
la sua realizzazione fossero state segui¬ 
te le specifiche di POSIX - uno standard 


--—----—--- w 

KOffice’s wordprocessor 

fvs you t*6. ITs rv.v* post*» to mi dlfteitni ftowi for m* parfrjraph» 
(ihoso »© tott. ertoti*, ryn and Noe*) Alao mdeow and «no-spacmg can 
l» «©» now for ttx» poiaijrapto Th© ntrw and mie* ac (No Pier tfcws you 
ro ••( (ho paQ* bordare ar*J (ho md©n(s vory oasy wimoui op*rtng a 
<***) 

TNs n no* a par*yaph w«h a groaiof Ino-spacing Pomapo you haro 
afto a*oady noOcod. (hai (ho «rei ino of ovocy ParaGraph ha» a groator 
tndoi ihan ih© om* dm A» you ww# 0*s e «ho shown m ih» novo n** 

Pomaps you airuady vno* mai u » (of coureo) posti*** io *m «ho i©«» 
wtih 4ff«xt>ni anrtxos. kns *©»ghi«, «n and »o on Bui a 

rww loatijro « mal pècmw con ho mooftod r*«* Al (ho momonl ir* orty 
possn» io nood mom as charactore. bui m m* futuro n *a - of court* - 


bo powtt© to tot it» (oxl Ito* sound p* 


» and otfwf spoetai otyiets 


K 


Hot* i» an ««ampio of an ira©rt©d peni* I 
Ano mot no* («altro ». mai t©*i can P© w*©ci©d via mom* andfor m* 
fc©ybo*d and mal cu»copy»pasto « imptomonlod no* 

Fmaiy noto you ateo ooo som* nght-aUgnod io»i So. mte is onough for 
no* A» «con » moro aro n*w foanros to prosoni, i l «ho* «homi 


Gìmp. il program¬ 
ma di grafica e 
fotoritocco di 
Gnome 


Un programma 
molto 
KWord 


che assicura la portabilità dei program¬ 
mi fra i sistemi operativi - facilitarono 
moltissimo gli sviluppatori impegnati a 


portare X sul nuovo sistema. 

X Window è solo il motore che 
si occupa disegnare la grafica a 
basso livello (pixel, linee, ...) in 
base ai comandi che giungono 
dai programmi. In questo modo è 
possibile ad esempio far funzio¬ 
nare un programma su un com¬ 
puter e visualizzare il risultato su 
un altro computer, anche dall'al¬ 
tra parte del mondo, trasmetten¬ 
do via rete in modo efficiente solamen¬ 
te le informazioni sulle primitive grafi¬ 
che da tracciare. Esse vengono gestite 


arreso 



106 


MCmicrocomputer n. 208 - luglio/agosto 2000 













































Linux 



da un server grafico che le disegna sul¬ 
lo schermo e che manda indietro al pro¬ 
gramma informazioni sulle azioni com¬ 
piute dall'utente (spostamento del 
mouse, pressione dei tasti, ...). Nell'uti- 
lizzo normale non ci si accorge di que¬ 
sto funzionamento, in quanto il pro- 


Qt, che, seppur disponibile gratuita¬ 
mente, non era software libero. Co¬ 
struire un programma libero sopra una 
libreria proprietaria era considerato 
inaccettabile, oltre che pericoloso (chi 
vietava alla ditta che ne deteneva i dirit¬ 
ti di iniziare un giorno a reclamare una 


royalty su ogni copia della libreria ?). 

In contrapposizione a KDE, nacque il 
progetto GNOME, con obbiettivi simili 
ma basato interamente su software li¬ 
bero. Nonostante KDE sia più maturo ri¬ 
spetto a GNOME, quest'ultimo al mo¬ 
mento conta più sviluppatori e - ma è 



gramma ed il server grafico - che in Li¬ 
nux è XFree86 - girano sulla stessa 
macchina. 

La gestione delle finestre è affidata 
ad un apposito programma, detto Win- 
dow Manager. Una delle cose che si 
nota passando da Windows (dove c'è 
un unico ambiente grafico) a Linux è 
l'estrema duttilità nella configurazione 
del proprio ambiente di lavoro. Credo 
che esistano almeno un centinaio di 
Window Manager diversi, ognuno con¬ 
figurabile in moltissimi modi. 

Da un paio d'anni i semplici Window 
Manager hanno ceduto il posto ad am¬ 
bienti grafici più complessi, i desktop 
environment, basati su tecnologie ad 
oggetti. Il primo progetto ad apparire 
sulla scena è stato KDE, che, sebbene 
portato avanti da persone che lavorava¬ 
no secondo la licenza GNU, non venne 
però accettato da tutta la comunità Li¬ 
nux, in quanto basato su una libreria, 


A 


Cos'è KDE 


Tratto dal sito http://www.kde.org/international/italY/mdex.htmi 



KDE è un progetto di collaborazione di centinaia di sviluppatori nel mondo per la creazione 
di un ambiente desktop sofisticato, personalizzabile e stabile utilizzando un'interfaccia 
utente trasparente alla rete ed intuitiva. Attualmente lo sviluppo è focalizzato su KDE 2. 
che per la prima volta offrirà una 'fully-featured' suite per l'ufficio gratis ed Open Source, 
che promette di rendere il desktop Linux facile da usare come Windows e Macintosh ri¬ 
aperti e fornendo agli sviluppato- 
Source. KDE è la prova vivente 
software Open Source può crea- 
anche al più complesso software 

sktop grafico per workstation 
derne funzionalità ed un design 
riorità tecnologica dei sistemi 

"open source" in tutti i sensi. Il 
suo sviluppo avviene su Internet ed è discusso sulle nostre mailing list e news group 
USENET a cui invitiamo e diamo il benvenuto a chiunque voglia unirivisi. Nessun gruppo, 
compagnia od organizzazione controlla il codice KDE. Tutti sono invitati a contribuire a 
KDE. Tutti possono accedere al codice KDE che può essere distribuito e modificato da 
chiunque secondo le condizioni delle ben note licenze GNU. 

KDE è una matura collezione di applicazioni per il desktop che fornisce una solida base ad 
un sempre crescente numero di applicativi per workstation Unix. KDE ha sviluppato un'in- 
frastruttura di sviluppo di alta qualità per Unix che permette un rapido ed efficiente svilup¬ 
po delle applicazioni. Applicazioni sviluppate su questa infrastruttura includono KOffice, 
una completa collezione per l'ufficio, KDevelop, un ambiente di sviluppo integrato C/C++ 
(IDE, Integrated Development Enviroment), e molte altre. 

Il software frutto del progetto KDE è free software disponibile a costo zero. Il codice sor- . 
gente ha una licenza d'uso che ricalca fedelmente la definizione OpenSource (TM). 

KDE è veramente internazionale. KDE è stato tradotto in più di 30 lingue con altre a segui¬ 
re. La comunità degli sviluppatori KDE è costituita da membri da tutto il mondo. La versio¬ 
ne di sviluppo corrente di KDE supporta UNICODE portando cosi un "desktop compu¬ 
ting" libero da monopoli in tutte le parti di questo mondo. 


manendo fedele agli standard 
ri e agli utenti software Open 
che il modello di sviluppo 
re tecnologie alla pari o superiori 
commerciale. 

KDE è un potente ambiente de- 
Unix. Unisce facilità d'uso, mo- 
grafico accattivante con la supe- 
operativi basati su Unix. 

KDE è un progetto Internet ed 



MCmicrocomputer n. 208 - luglio/agosto 2000 


107 




































.'—N 


Linux 


una mia opinione - tecnicamente sem¬ 
bra offrire ie migliori prospettive di svi¬ 
luppo Recentemente la licenza che co¬ 
pre la libreria Qt e stata modificata m 
modo da offrire maggiori garanzie agli 
utenti e sviluppai di KDE (impegno 


all aggiornamento ed alia correzione di 
eventuali bug. visibilità dei sorgenti, ri¬ 
nuncia ad eventuali royalty, .). Non e 
ancora un software "libero", ma co¬ 
munque la nuova impostazione risolve 
moltissimi problemi 


A 


Cos'è GNOME 

Tratto da http://www.it.gnome.org/starty 




Gnome e un amDiente di lavoro 'ree che viene utilizzato sotto X-Windows. Non e di¬ 
pendente da nessun tipo di gestore di finestre iWmdow Manageri, ma Gnome sicuramen¬ 
te funzionerà con uno compatibile Gnome si promette di fornire molte altre innovazioni a 
quello che e I' ambiente standard di XI1 

- Definire un framework 
luppatori. Questo assicura 
modo tale che i apprendi¬ 
sti applicazione gnome 
senza troppe sorprese 

- Un "potente" suppor- 
applicaziom 

- Un file manager, con il 
virtuali (VFS. Virtual File 
tare le API di altre compo- 
VFS presente nel Midnight 

- Oggetti che possono 
esempio, trascinando un 
cessivamenete eseguendo 
to Questo dovrebbe avvia- 
cessario, a caricare I' URL 

- L' uso di CORBA per 
sante fra i componenti di GNOME, permettendo r uso di queste componenti con molti 
linguaggi di programmazione, senza dovere riscrivere una nuova interfaccia per ogni lin¬ 
guaggio Questo significa che potete scrivere un' intera applicazione GNOME in Python, 
ad esempio, che possa manipolare gli oggetti sul desktop, eseguire un drag and drop" 
etc 



standard GNOME per svi- , 
un interfaccia coerente, in 
mento dell' utilizzo di qual- 
nsulti piu facile e veloce, 

to "drag and drop" fra le 

supporto per i filesystem 
System), che possa espor- 
nenti GNOME Basato sul 
Commander 

esistere sul desktop Per 
URL sul desktop, e suc- 
un doppio click sull' ogget- 
re il browser web. se ne- 
richiesto. 

condividare APIs mteres- 


- Fornire una componente pannello, che può essere scritta in tutti i linguaggi che hanno 
un bindings per CORBA II pannello standard sarà una combinazione di avvio di applicazio¬ 
ni, visualizzatore delle icone dei programmi in esecuzione, e dove potranno risiedere pic¬ 
cole applicazioni i appiet i di utilità generica i ad esempio un modem con le luci che indica¬ 
no il traffico di rete) 

Gnome e stato scelto sia dalla distribuzione Debian sia dalla Red Hat Software come il 
loro ambiente di lavoro futuro In aggiunta, sono stati istituiti i RHAD Labs dalla Red Hat 
Software per concentrarsi sullo sviluppo di GNOME, cosi come su altre tipologie di free 
software Al momento sono 6 i membri del team di sviluppo dei RHAD che lavorano a 
tempo pieno su GNOME e GTK+. il set utilizzando dalle applicazioni GNOME per la crea¬ 
zione delle interfacce grafiche 

GNOME, come Linux, e principalmente un prodotto di volontari che lavorano assieme 
attraverso Internet, ed è I e sempre lo sarai liberamente distribuibile e modificabile I e rila¬ 
sciato sotto le licenze GPL e LGPL. applicabili agli applicativi e alle librerie, rispettivamen- 
tel 


Molto importante il fatto che componenti dei "cuore" di GNOME e di GTK+ NON di¬ 
pendono da nessun tipo di software non-Open Source Questo significa che chiunque può 
sviluppare per GNOME senza il dubbio o le paure di un tipo di licenza non free Noi pen¬ 
siamo che gli utenti e gli sviluppatori non debbono sottostare a nessun tipo di licenza re¬ 
strittiva, che può limitare il loro operato 

Contrariamente a quanto potete aver sentito in giro, e possibile sviluppare applicativi 
non-Open Source utilizzando le librerie GTK+ e quelle di GNOME, poiché queste sono co¬ 
perte dalla licenza LGPL Questa permette ad applicazioni non-Open Source/non-GPL di 
essere linkate a questo tipo di librerie Quindi alcune società che sviluppano software 
commerciale e/o proprietario volessero adottare le librerie GTK+/GNOME. lo possono fare 
proprio grazie a questo tipo di licenza, senza alcuna restrizione 

Infine, per favore leggete il GNOME Manifesto (http://www.it gnome org/about/mam- 
festo shtmil per approfondire le motivazioni e gli obbiettivi 


Intervista a 
Christopher R. 
Gabriel 

Il futuro di Gnome 

Christopher R Gabriel è il coordinato¬ 
re del progetto di traduzione in italiano 
della documentazione di Gnome, di¬ 
sponibile sul sito http://www.it.gno- 
me.org/. Appartiene al Linux Users 
Group di Firenze ed e il mantamer del 
pacchetto GNU "patch" Recente¬ 
mente ha tradotto in italiano il libro di 
Havoc Pennmgton "Gtk+/Gnome Ap¬ 
plication Development" lApogeo) ed 
allo sviluppo di un software scientifico 
per conto dello Space and Remote 
Sensmg Sciences Group, Los Alamos 
National Laboratory IUSA). Nella vita 
oltre a Linux ha la passione per la mu¬ 
sica Jazz e per la batteria. Lo potete 
raggiungere all'indirizzo cgabriel@h- 
nux.it. 


D: Per prima cosa mi interesserebbe 
sentire da una persona che vive il progetto 
Gnome dal di dentro, il perchè tu abbia 
scelto di seguire questo progetto invece di 
appoggiare lo sviluppo di KDE. Lo Gnome 
attira cosi tanto interesse solo perchè è 
ben fatto, oppure ci sono altri motivi ? 

Innanzitutto per motivi etici. KDE ai tempi 
non era ancora libero e questo mi disturbava 
un po' Non ero intenzionato a supportare un 
progetto di questo tipo Gnome invece, fin 
dall'inizio, si prefiggeva questa finalità, tra le al¬ 
tre Altro motivo, altrettanto importante per 
me. era l'idea che legava tutto il progetto, il fi¬ 
ne tecnologico" che si voleva raggiungere, 
insito anche nel nome stesso GNOME difatti 
sta per "GNU Network Obiect Model Environ- 
ment" creare un ambiente (environment) li¬ 
bero (GNUI. basato sul modello di oggetti Imo- 
dularita, riusabilità) in rete (network) Questo 
rispecchia molto la filosofia che ha sempre ac¬ 
compagnato i sistemi basati su Unix, dove 
tante piccole cose si uniscono assieme per 
creare qualcosa di nuovo Questi sono i moti¬ 
vi che mi hanno spinto ad unirmi a questo pro¬ 
getto, in primis il fatto che sia INTERAMENTE 
libero 

0: Ora che le librerie su cui si appoggia 
KDE sono state rese libere, come è cambia¬ 
to il rapporto con questo "concorrente" 7 
Come sono i rapporti fra gli sviluppatori di 
GNOME e quelli di KDE 7 E con quelli di 
Xfree/X Window 7 

I rapporti con KDE sono stati, da parte di 
GNOME, sempre molto amichevoli Si e sem¬ 
pre cercato di far cooperare il più possibile sia 
le applicazioni sia le librerie, usando alcune 
delle tecnologie di base usate da entrambi i 
progetti, come CORBA Purtroppo, non sem¬ 
pre si è riusciti a coordinare questo effort, e 
molte persone credono che ci sia astio, per 
questo motivo, tra i due progetti, cosa che 
non e assolutamente vera 

II fatto che adesso le librerie di base di KDE 
siano state rese "quasi" libere (poiché non lo 
sono a tutti gli effetti, come quelle di GNOME) 
non ha cambiato i rapporti che già esistevano 
tra i due progetti 


108 


MCmicrocomputer n. 208 - luglio/agosto 2000 









I rapporti con gli sviluppatori di XFree/X Win- 
dow non sono molto intensi Alcuni degli svi¬ 
luppatori più famosi (come Jim Gettys. uno de¬ 
gli autori originali di X Wmdowl si stanno inte¬ 
ressando al progetto. GNOME sta anche ten¬ 
tando di risolvere autonomamente alcune ca¬ 
renze dell'implementazione originale di X, co¬ 
me l'introduzione di un canale Alpha per le ge¬ 
stione dei colori e le trasparenze. 

0: A prescindere dall'aspetto filosofico, 
quali sono i pregi di Gnome nei confronti 
del KDE ? E quali i punti di svantaggio ? 

Sicuramente aspetti tecnologici KDE ha re¬ 
centemente abbandonato l’uso di CORBA per 
gli oggetti locali, utilizzandolo unicamente per 
gli oggetti in rete. GNOME inoltre fornisce un 
moderno sistema per la gestione delle immagi¬ 
ni, recentemente introdotto, e utilizza il sistema 
a componenti Bonobo, ispirato alle tecnologie 
COM/DCOM introdotte da Microsoft, mentre 
KDE ha soltanto recentemente proposto un 
proprio modello ad oggetti. Questo è sicura¬ 
mente un punto di vantaggio, in quanto Bono¬ 
bo è già sfruttato da molte applicazioni, quali 
Gnumeric, Evolution, Nautilus e altre. 

Infine la semplicità, per gli sviluppatori, di 
poter scrivere il proprio applicativo in pratica¬ 
mente qualsiasi linguaggio. Esistono bindings 
per utilizzare le tecnologie di GNOME in 
python. peri, C++ e molti altri, oltre ovviamente 
al C standard nel quale è scritto tutto il softwa¬ 
re. Il fatto che GNOME sia scritto in puro C è 
sicuramente un vantaggio da non sottovaluta¬ 
re, in quanto rende il tutto molto performante 

D: Sempre a prescindere dall'aspetto fi¬ 
losofìe o, quali sono i vantaggi dello Gnome 
nei confronti dei sistemi Microsoft 7 

L'aspetto piu importante e sicuramente 
quello di essere libero e di poter funzionare su 
svariati sistemi operativi, tra cui tutti gli UNIX in 
circolazione e. recentemente, anche su sistemi 
Microsoft II team di sviluppatori presta moltis¬ 
sima attenzione alla portabilità del codice scrit¬ 
to. in quanto avere un ambiente di lavoro a fi¬ 
nestre completamente libero che funzioni su 
molteplici sistemi operativi è una delle finalità 
preposte. 

D: Quante persone lavorano ai progetto 
Gnome nel mondo. E in Italia. Chi sono e su 
quali aspetti del progetto stanno lavorando. 

Molte, moltissime persone. Di recente è 
stata stilata una lista di sviluppatori divisi per 
continenti (disponibile presso IFÌTTd //www cinol 
me.org/developers/) In Italia il maggior lavoro 
che viene svolto per il progetto è quello legato 
alla localizzazione del software e alla traduzio¬ 
ne della documentazione in lingua italiana 
Questo piccolo gruppo di persone è nato all'in¬ 
terno del progetto ILDP (Italian Linux Docu- 


mentation Proiect) del Gruppo Pluto 
(lwww.piuto.iinux.it/ndp/qnom§7l e ha portato 
alla creazione di un sito tutto italiano dedicato 
al progetto, Ihttp://www.it.gnome.orq| 

In Italia abbiamo anche molti sviluppatori, 
tra cui Ettore Perazzoli. uno dei programmatori 
fondamentali del progetto, che lavora sul nuo¬ 
vo file manager (Nautilus), il Client groupware 
(Evolution) e alcune libreria di infrastruttura, co¬ 
me gnome-libs e gnome-vfs, Paolo Molaro, 
che lavora su Gtk+ (un'altra libreria fondamen¬ 
tale) ed ad alcuni 

importanti progetti legati all'uso dei compu¬ 
ter da parte dei disabili 

Ovviamente il gruppo più grande è quello 
costituito da tutti i volontari che si occupano 
delle traduzioni del software e della documen¬ 
tazione, e che sono importantissimi quanto gli 
sviluppatori di software. 

Per quanto mi riguarda. Negli ultimi tempi 
mi sono principalmente occupato di rendere il 
più semplice possibile l'uso di GNOME per gli 
utenti italiani, coordinando il team di traduzio¬ 
ne. fornendo supporto tecnico ai nuovi utenti e 

altro. Questo compito mi sta molto a cuore, 
e cerco di fare il meglio possibile. Continuo an¬ 
che a sviluppare, nel tempo libero e non, 
software per GNOME, e la cosa è molto diver¬ 
tente, oltre che interessante 

D: Una domanda un po'provocatoria: co¬ 
me viene finanziato un progetto di questo 
tipo 7 E' basato solamente sulla buona vo¬ 
lontà oppure come sviluppatori si riesce a 
rimendiare qualche contributo che permet¬ 
ta di concentrarsi sullo sviluppo di Gnome 
senza essere distratti dalla necessità di fare 
altri lavori. Oppure gli sviluppatori di Gno¬ 
me sono tutti studenti oppure ricchi 7 

Non la trovo affatto una domanda provoca¬ 
toria il poter vivere lavorando con/su software 
libero non è affatto una cosa malvagia, anzi' 
Attualmente esistono società che contribuisco¬ 
no con fondi e sviluppatori al progetto GNO¬ 
ME. e siamo tutti contenti di questo. Ovvia¬ 
mente il lavoro dei volontari resta fondamenta¬ 
le: da quando queste società si sono avvicinate 
al progetto la tendenza è stata quella di farle la¬ 
vorare su cose noiose o faticose che nessuno 
dei volontari aveva voglia di fare, ad esempio ri¬ 
scrivere un ORB (Object Request Broker) leg¬ 
gero e veloce in sostituzione di quello utilizzato 
precedentemente, che non soddisfaceva le 
esigenze richieste Questo e stato fatto da uno 
sviluppatore pagato da RedHat I volontari con¬ 
tinueranno a fare quello che fanno, finché non 
ci sarà qualcuno che verta pagato per fare il lo¬ 
ro lavoro. Ovviamente, i volontari potranno be¬ 
nissimo continuare a lavorarci sopra, oppure 
trovare qualcosa di più interessante o nuovo da 
fare Se si è bravi e volenterosi, se si crede a 
fondo nel progetto e lo si é dimostrato, le pos¬ 
sibilità di essere pagati per lavorarci sopra non 
sono molto remote 

Molte persone che all'inizio contribuivano 
per puro piacere o divertimento al progetto 
adesso vengono pagati a tempo pieno per fare 
quello che piaceva a loro fin dall’inizio Mi sem¬ 
bra una cosa molto bella 

D: A tuo vedere, quali sono le possibilità 
e le prospettive serie di lavoro per chi voles¬ 
se lavorare nel campo del software libero 
ed in particolare nel progetto Gnome 7 

lo personalmente credo moltissimo in que¬ 
sta cosa. Credo che nel futuro i posti di lavoro 
creati dal software libero aumenteranno note¬ 
volmente, più di quanti non siano adesso (e 
non sono pochi) I posti di lavoro che si posso¬ 
no creare sono tantissimi, dallo sviluppatori, al¬ 
lo scrittore di documentazione, al supporto tec¬ 


ènte^ 


nico. Società intere si basano esclusivamente 
su questo, e il successo che stanno avendo e 
solo una conferma che questo modello di svi¬ 
luppo, ma anche economico funziona 

D: Quali saranno le novità peculiari intro¬ 
dotte nella nuova versione 1.2 di Gnome 7 


Per gli utenti ci sono stati notevoli miglioran¬ 
ti nell’interazione, in particolare sulla compo¬ 
nente principale del desktop i oanneno e e 
sue applet. Molto lavoro e stato ‘atto anche 
sull'integrazione con gestori di Lnesfe esi¬ 
stenti Il tutto ovviamente accompagnato da ot¬ 
tima documentazione, chiara e precisa molto 
presto anche in italiano) E stato anche com¬ 
pletamente rinnovat o i sito /reo 
lntto://www gnome orni sove si e celato d' 
migliorare l'organizzazione del materiale dispo¬ 
nibile 

Per quanto riguarda ' nfrastruttura ovvia¬ 
mente. è stato fatto, come sempre, un notevo¬ 
le lavoro di risoluzione di bachi o erron ne' codi¬ 
ce, grazie alle comunicazione fornite dagli uten¬ 
ti (è stato sviluppato, ed incluso m questa relea- 
se, un apposito applicativo che espleta questo 
ingrato, ma importantissimo compitoi 

Una novità di rilievo è (‘utilizzo esteso della 
nuova libreria per la gestione delle immagini, 
gdk-pixbuf, molto performante e leggera, che 
va a sostituire la precedente imlib' che non 
soddisfaceva le richieste ed aveva alcuni pro¬ 
blemi non ancora risolti 

Per gli sviluppatori non cambierà molto, an¬ 
zi. Le API delle librerie di sviluppo, come gno- 
me-libs, sono rimaste inalterate oppure e stata 
mantenuta la compatibilita all'indietro Questo 
permette di poter utilizzare software scritto su 
gnome 1.0 anche su 12 Questa situazione 
cambierà con GNOME 2.0, quando verrano ef¬ 
fettuati cambiamenti radicali. Tutte le modifi¬ 
che apportate a 1 2 sono interne, migliorano 
notevolmente le librerie ma non comportano 
problemi per chi sviluppa software oppure per 
chi utilizza software da sorgenti 

Si verranno a creare quindi solo due piat¬ 
taforme di sviluppo. GNOME 1 x e GNOME 
2 x, invece di avere tante piccole versione tutte 
incompatibili sia in avanti che all'mdietro. come 
purtroppo accade in molti progetti Credo sia 
una particolarità molto importante, soprattutto 
per far avvicinare nuovi sviluppatori a contribui¬ 
re al progetto. 

Per mantenere questi fini e coordinare que¬ 
sto "lavorone" di sviluppo è stato creato un ap¬ 
posito comitato direttivo, i cui membri si occu¬ 
pano delle vane parti del progetto, ognuno se¬ 
condo le sue capacita e conoscenze 

D: Quali cose sono state lasciate un 
po’da parte nella versione 1.2 ? Cosa dob¬ 
biamo aspettarci dalle versioni successive 7 

Da parte sono state lasciate le cose che 
non vengono più utilizzate, concentrandosi 
maggiormente sulle parti mancanti e/o da fini¬ 
re Ovviamente, non viene tralasciata la cura e 
il mantenimento del codice già scritto, che vie¬ 
ne m continuazione migliorato 

La versione 1.2 6 stata appena rilasciata, e 
per un po' verrà mantenuta e migliorata Sono, 
ad ogni modo, iniziati da tempo i lavori sulla 
nuova architettura di GNOME 2 0, che sarà la 
prossima major release. che dovrebbe (dovreb¬ 
be) uscire nel prossimo autunno Le novità in¬ 
trodotte in GNOME 2 0 saranno notevoli, tra 
cui un nuovo sistema per la gestione della con¬ 
figurazione (GConf) che verrà introdotte in tutte 
le librerie utilizzate, un maggior utilizzo del si¬ 
stema a componenti Bonobo, l'introduzione di 
nuovi applicativi, tra cui il nuovo filemanager 
Nautilus. il Client groupware Evolution e molto, 
molto altro Non resta che aspettare > , 


MCmicrocomputer n. 208 - luglio/agosto 2000 


109 















Linux 


I wordprocessor di Linux 


Un aspetto che ha sempre tenuto molti utenti lontani dal mondo di Linux è stata la mancanza di un 


buon programma di scrittura ed in 
Ultimamente, anche grazie all’accresciuto 
verso Linux, inizia ad essere disponibile 
provare a mettere a confronto dei 



generale di programmi per l’ufficio, 
interesse e fiducia dell’utenza professionale 
una buona scelta di titoli. Abbiamo voluto 
programmi grandi con due alternative 


“leggere”, per vedere come si sarebbero comportati durante l’uso corrente. 


Effettivamente fino a poco tempo fa, 
oltre agli onnipresenti editor, ottimi per 
scrivere programmi ma insufficienti per 
una lettera ben curata, non vi erano pro¬ 
grammi Open Source all'altezza ed i po¬ 
chi programmi commerciali disponibili 
(ad esempio WordPerfect) erano ancora 
troppo costosi e pesanti. 


Criteri di valutazione 

A prima vista valutare un programma 
di scrittura potrebbe sembrare una ope¬ 
razione molto semplice. In realtà i moti¬ 
vi che portano a scegliere l'uno o l'altro 
programma sono molteplici, spesso do¬ 
vuti a preferenze personali, ed è difficile 
trovarli tutti assieme nello stesso 
software. Tentando di scrivere dei crite¬ 
ri di scelta oggettivi, uno degli aspetti da 
tenere in considerazione è senz'altro la 
disponibilità di funzioni, ma bisogna sta¬ 
re attenti a distinguere fra quelle real¬ 
mente utili e quelle che invece appesan- 
tiscono e rendono difficile l'utilizzo del 
programma. 

Farsi prendere la mano dai foglietti 
svolazzanti o dalle graffette animate è 
fin troppo semplice e spesso provando 
un programma non ci si rende conto 
che durante l’utilizzo di tutti i giorni la 
stessa funzione dovrà essere ripetuta 
decine, se non centinaia di volte. Per 
questo motivo personalmente apprezzo 
moltissimo i programmi semplici da 
usare e con le funzioni base facilmente 
ed immediatamente accessibili. 

Alcuni dei programmi che incontrere¬ 
mo - ad esempio Ted, che altrimenti sa¬ 
rebbe il mio preferito - non sono parti¬ 
colarmente amichevoli da questo punto 
di vista, in quanto per utilizzare alcune 
funzioni importanti è necessario aprire 


più menù. 

A mio vedere, in un programma ben 
pensato, le funzioni accessorie che ven¬ 
gono utilizzate di rado dovrebbero esse¬ 
re sempre messe in secondo piano, ed 
eventualmente nascoste all'utente co¬ 
mune, per non appesantire troppo l'in¬ 
terfaccia, lasciando il più possibile spa¬ 
zio al testo scritto. 

L'utente durante la scrittura non do¬ 
vrebbe pensare ad altro che al testo che 
sta scrivendo, in quanto ogni operazione 
mutile, dovuta magari ad una cattiva in¬ 
terfaccia utente, si riflette direttamente 
sulla qualità del testo che si sta compo¬ 
nendo. La composizione del testo do¬ 
vrebbe essere una operazione meccani¬ 
ca e come tale risultare il più possibile 
trasparente per lo scrittore. 

Uno degli errori più frequenti è quello 
di tentare di formattare il testo durante 
la scrittura. Un buon metodo è invece 
quello di concentrarsi solamente sui 
contenuti di ciò che si sta scrivendo e 
solo in un secondo tempo pensare alla 
parte estetica. 


I programmi provati 

Questa prova non ha lo scopo di valu¬ 
tare quale sia in assoluto il migliore pro¬ 
gramma di scrittura per Linux, in quanto 
per far ciò servirebbero troppi numeri di 
MC. Si è trattato invece di vedere se 
quanto è disponibile attualmente per¬ 
mette di scrivere in modo accettabile un 
documento da parte di un utente comu¬ 
ne. Queste richieste molto limitate han¬ 
no reso possibile di inserire nella prova 
anche due pacchetti più semplici. In par¬ 
ticolare ho provato la stabilità dei diversi 
strumenti e la loro compatibilità con ma¬ 
teriale scritto in formato .doc. 


Le funzioni necessarie 

L'eccessiva disponibilità di funzioni, 
spesso più utili ad un tipografo profes¬ 
sionista che ad una segretaria, rende 
molte volte difficile ravvicinarsi ad un 
nuovo programma e cosi al posto di 
semplificare il lavoro, si rischia di ren¬ 
derlo ancora più complesso. E' anche 
vero il contrario: anche la mancanza di 
alcune funzioni può contribuire a rende¬ 
re difficile il lavoro e a far perdere del 
tempo. Questo tuttavia è il problema 
minore, in quanto, salvo alcune ecce¬ 
zioni che vedremo nel seguito dell'arti¬ 
colo, tutti i programmi provati offrono 
caratteristiche e possibilità che vanno 
oltre le esigenze della maggior parte 
degli utenti. 

Per valutare in modo omogeneo i 
programmi presenti in questo articolo, 
ho dovuto suddividerli in due categorie: 
nella prima ho messo i programmi "es¬ 
senziali", i quali mettono a disposizione 
solamente poco più delle funzioni di ba¬ 
se necessarie per il lavoro di composi¬ 
zione di un testo. Essi ripagano la man¬ 
canza di alcune funzioni con la sempli¬ 
cità ed intuitività d'uso e con una mag¬ 
giore velocità di apprendimento. Inoltre 
essi spesso sono sufficientemente leg¬ 
geri da poter essere utilizzati anche su 
calcolatori di generazioni precedenti 
(es. 486, pentium), il che non è certa¬ 
mente un male. 

In un secondo gruppo ho invece 
elencato i programmi che offrono il 
massimo delle funzionalità che un uten¬ 
te "evoluto" potrebbe richiedere ad un 
programma di scrittura 

Ovviamente la completezza si paga 
con una maggiore difficoltà di apprendi¬ 
mento e in una maggiore richiesta per 
quanto riguarda l'hardware (le prove so- 


110 


MCmicrocomputer n. 208 - luglio/agosto 2000 


Linux 




no state eseguire utilizzando una mac¬ 
china basata su una CPU Celeron a 366 
MHz). 

Un riassunto delle funzioni conside¬ 
rate essenziali e di come si sono com¬ 
portati a riguardo i programmi provati è 
riportato nella tabella seguente: 


I “grandi” 


Alcuni dei programmi più complessi 
sono inseriti in "suite", ovvero in pac¬ 
chetti comprendenti oltre al wordproces- 
sor anche altri programmi per ufficio (ta¬ 
bellone elettronico, programma di pre- 


TABELLA CARATTERISTICHE ESSENZIALI 


WYSIWYG 

AbiWord 

0.7.8 

X 

Ted 2.7 

X 

WordPerfect 9 
beta 2 

X 

StarWrite 5.2 

X 

Applixwords 5 

X 

strumenti di correzione 

X 

X 

X 

X 

X 

correzione automatica 

X 

- 

X 

X 

X 

tabelle 


X 

X 

X 

X 

zoom 

X 

- 

X 

X 

X 

font , 1 , caratteri 

X 

solo 4 

X 

X 

X 

stili caratteri 

X 

X 

X 

X 

X 

giustificazione testo 

X 

X 

X 

X 

X 

colonne multiple 

X 

- 

X 

X 

X 

interlinea variabile 

X 

X 

X 

X 

X 

note a piè di pagina, 
intestazioni, 
numerazione paqine 

X 


X 

X 

X 

funzionamento su 
macchine "piccole" 

X 

X 

- 

- 

X 

piattafoime supportate 

Linux 

Linux 

Linux/UNIX/Win 

Linux/Win 

Linux 

Licenza 

GPL 

GPL 

Commerciale 

Commerciale 

Gratuito 

Commerciale 


sentazione, programma per grafici com¬ 
merciali, eventuale database,...). 

Due delle suite da cui sono tratti i 
wordprocessor presentati fanno capo a 
nomi molto noti nell'industria del 
software: Corel (Word Perfect Office 
2000) e Sun Microsystems (StarOffice 
5.2). ApplixWare invece è prodotta 
e commercializzata dalla Applix, una 
software house meno nota delle 
precedenti ma che da tempo offre 
all’utenza Linux questa suite di pro¬ 
grammi di elevata qualità. 

Accanto ai programmi famosi, ab¬ 
biamo provato due programmi me¬ 
no importanti ma che hanno il van¬ 
taggio di essere usabili come 
software libero secondo la licenza 
GPL. Si tratta di AbiWord e Ted. Ve¬ 
dremo che in realtà AbiWord è parte 
di un progetto più impegnativo. 

Il programma di Corel si propone 
come un tipico prodotto commercia¬ 
le (anche se è disponibile una ver¬ 
sione limitata del scaricabile gratui¬ 
tamente da Internet della versione 
precedente), e vuole essere il com¬ 
plemento della distribuzione Corel 
Linux, presentata dall'azienda cana¬ 
dese alcuni mesi or sono. La suite in 
cui è contenuto comprende anche 


E KOffice? 



I lettori piu informati noteranno in questa pro- 
va l'assenza impor tante di «office 
l(http://www.koftice.orq/)| che non abbiamo in¬ 
cluso in quanto al momento non è ancora pron¬ 
to per un utilizzo in ambiente di produzione. 

Questa suite, promette di di offrire caratteristi¬ 
che comparabili con prodotti commerciali, pur mantenendo la licenza GPL. Essa comprende il 
wordprocessor, «Word, che offre anche funzioni evolute di DTP, un programma per creare gra¬ 
fici bi- e tri-dimensionali (KChart), un tabellone elettronico (KSpread) ed un software per creare 
presentazioni e dispositive (KPresenter). A questi si aggiungerà, ma non nella versione iniziale, 
un programma di database. Fra gli strumenti a corredo dei programmi principali non mancano 
quelli necessari per disegnare le immagini e le figure da includere nei documenti, sia in modo 
bitmap (KlmageShop) che in grafica vettoriale (Klllustrator). Sono inoltre presenti anche un 
semplice visore di immagini 


(KlmageShop) ed un editor 
di formule matematiche 
(«Formula), oltre a dei filtri di 
conversione fra diversi for¬ 
mati di grafica e testi. Trat¬ 
tandosi di software libero e 
di ottimo livello, sia «Office 
che GNOME Office sono 
troppo importanti per essere 
risolti in una semplice prova. 
Ne riparleremo certamente 
in una prossima puntata del¬ 
la rubrica Linux. 

Due schermale di KVZord Pecca¬ 
lo solo che non sia ancora finito! 


MCmicrocomputer n, 208 



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So « I» k* tei ih* tom KWcrd ir-, „tr*. 

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•h4tr«IC»U»»r*-«l| ni KWoid « qui» la»l V) I mr. il 

Trv-e tal* .«O m MI of uw** v.«.< 

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prc<feiT« Bui J* 

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Corel - Word Perfect Office 2 


Ho voluto dedicare uno spazio maggiore alla suite Corel in parte 
per premiare l'impegno della società canadese verso il mondo Linux, 
dall'altra perché i programmi che compongono la suite rappresentano, 
ognuno nella propria categoria, delle pietre miliari nella stona dell'Infor¬ 
matica. 

Nella rubrica ”10 anni fa” del mese di giugno si parlava di due bel¬ 
lissimi programmi, un pacchetto di videoscrittura. WordPerfect ed un 
tabellone elettronico Quattro Pro; questi due programmi, acquisiti dal¬ 
la Corel li ritroviamo in questa suite per Linux. Il tempo ha fatto i suoi 
miracoli: non siamo di fronte a superstiti ma a veri e propri cavalli di 
battaglia che negli anni hanno subito continui ammodernamenti e per¬ 
fezionamenti, riuscendo a rimanere prodotti di altissimo livello. L'età 
veniva considerata, almeno fino ad alcuni decenni fa, sinonimo di sag¬ 
gezza, piu una persona invecchiava e più diventava un punto di riferi¬ 
mento per le nuove generazioni, la figura su cui contare, il salvadanaio 
della storia, sia per le esperienze positive che per gli errori da non rifa¬ 
re. 

La forza della suite Corel sta proprio in questo, nell'essere un grup¬ 
po di applicazioni robuste, ben collaudate, che con il tempo hanno ac¬ 
quisito una maturità tale da farle diventare un punto di riferimento per 
l'utenza e per i concorrenti In altre parole Corel sta facendo nel 
software ciò che la Volkswagen ha fatto con il New Beeatle nel cam¬ 
po delle automobili, un prodotto che ha la forza del passato e la miglio¬ 
re tecnologia del presente, qualche cosa che la gente possa acquista¬ 



Paradox 



Le applicazioni che vengono installate 
nel menù di Gnome dalla suite Corel. 

re a scatola chiusa perchè in un 
certo senso già la conosce e ne ap¬ 
prezza le virtù 

Corel è una delle aziende di 
software commerciale che si sta 
più di tutte impegnando in Linux, 
sia portando i propri applicativi su 
questa piattaforma, sia lanciando 
prodotti completamente nuovi, co¬ 
me la distribuzione Corel Linux o il 
Netwinder, un thm Client basato su 
Linux di cui abbiamo già parlato su 
queste pagine. Non dimentichiamo 
che si tratta di una delle aziende di 
software più importanti del mondo. 

Un analogo interesse verso Linux lo stanno iniziando a dimostrare 
anche altri grandi nomi del software (IBM, SUN, Borland, Netscape, 
...) che hanno eseguito il porting verso Linux di alcuni propri prodotti 
L'idea comune, anche se perseguita con startegie diverse, è quella 
di creare una alternativa di mercato, in cui riuscire a dar nuova vita a 
prodotti molto validi e con anni di esperienza alle spalle. 


Jy WordPerfect Office 2000 
Corel Presentations 9 
m BDE Admimstralor 
Corel New Proiect 
I CorelCENTRAL Address Boote 
CorelCENTRAL Calendar 
CorelCENTRAL Memos 
I FontTasUc Font Installer 
_j Paradox 9 
PerfecIScript 9 

f Quattro Pro 9 

Release Notes 
WordPerfect 9 



Corel Presentations 


Quattro Pro, Presentations e Paradox ha 
la caratteristica di essere stata portata in 
Linux utilizzando la libreria di compatibi¬ 
lità con Windows di Wine. 

La strategia di Sun invece è compieta- 
mente diversa: dopo l'acquisizione da 
parte del colosso americano di StarDivi- 
sion, la piccola software house tedesca 
che originariamente produceva la suite, il 
software è stato reso disponibile gratui¬ 
tamente (non si tratta comunque di 
software libero nel senso della GPL), nel¬ 
le due versioni per Linux e per Windows. 
E’ chiaro che una tale strategia vuole es¬ 
sere un segno di palese concorrenza nei 
confronti dei prodotti Microsoft.Dal pun¬ 
to di vista dell'utente, i prodotti di Corel e 
Applix differiscono per un aspetto impor¬ 
tante da quello di Sun: mentre nei primi i 
programmi che compongono la suite 
possono essere utilizzati anche separata- 
mente ed indipendentemente fra loro, in 
StarOffice siamo di fronte ad un pacchet¬ 


to "integrato", che affianca (ma in pratica 
vorrebbe sostituire) al desktop dell'uten¬ 
te un proprio ambiente di lavoro. Tale so¬ 
luzione permette di avere lo stesso iden¬ 
tico ambiente indipendentemente dal si¬ 
stema operativo che su cui l'applicativo 
sta girando (non era la stessa idea del Ja- 
va, sempre di Sun ?). 

Questo modo di operare, che ha il 
contro di appesantire un po'i programmi 
e di far storcere il naso a molti utenti, fa 
certamente buon gioco alla politica di 
marketing di Sun. Esso infatti riduce di 
moltissimo l'importanza per l'utente di 
usare un determinato sistema operativo 
o una particolare interfaccia grafica. A 
questo punto perchè allora non si do¬ 
vrebbe scegliere la stabilità di Linux ? 


I “leggeri” 

Accanto ai programmi importanti ho 


voluto provare due software piccoli ma 
promettenti, per vedere come si com¬ 
portavano nelle operazioni "essenziali" 
Ovviamente la comparazione si è dovu¬ 
ta limitare agli aspetti comuni e perciò 
non aspettatevi che prediliga ad esem¬ 
pio lo StarWriter sul Ted solamente 
perchè quest'ultimo non ha le funzioni 
di autocomposizione. 

AbiWord è un programma libero pen¬ 
sato appositamente per funzionare 
nell'ambiente grafico GNOME Esso è 
parte del progetto GNOME Office 
Khttp://www. gnome, orq/)| Si tratta di un 
"meta-progetto" con la missione di 
coordinare lo sviluppo del software libe¬ 
ro di produttività per l'ufficio in ambien¬ 
te GNOME. Oltre ad AbiWord, esso 
comprende i seguenti programmi: Gnu- 
meric (spreadsheet), GIMP (image edi¬ 
ting), Dia (disegno di diagrammi struttu¬ 
rati), Eye Of GNOME (image Viewer), 
GNOME-PIM (personal information ma- 


112 


MCmicrocomputer n. 208 - luglio/agosto 2000 















































Quattro Pro 

Il motore... Wine I 

Dalle foto sicuramente noterete la parentela molto stretta degli ap¬ 
plicativi con il mondo Windows. Tale rassomiglianza non è casuale e 
si inizia a sospettare qualcosa aprendo la finestra "About" di Word¬ 
Perfect Qui si possono infatti scorgere i ringraziamenti agli sviluppato¬ 
ri che hanno contribuito al progetto Wine, che è contemporaneamen¬ 
te un emulatore ed una libreria per eseguire i programmi Windows in 
ambiente Linux. 

Dal punto di vista tecnico, la grande scommessa di Corel è quella di 
tentare di "far girare" il proprio prodotto su Linux invece di eseguire un 
porting verso il nuovo ambiente Non si tratta infatti di una applicazione 
nativa per Linux, bensì di una ricompilazione del codice Windows fatta 
utilizzando le librerie di Wine, se non di una vera e propria emulazione. 
La cosa ha in sè una buona dose di azzardo: la versione in prova infatti 
non è II massimo nè per stabilità, nè per prestazioni (anche se con un 
Celeron o un K7 dotati di 64Mb di memoria, si lavora agevolmente). 
Tuttavia si tratta di una versione beta e sicuramente con la release fina¬ 
le le cose miglioreranno. In questo caso per Corel sarà una grande vit¬ 
toria. in quanto sarà riuscita, con un lavoro presumo molto limitato ri¬ 
spetto alla riscrittura del software - altrimenti probabilmente avrebbero 
scelto questa strada - ad unire lo sviluppo delle due versioni. Questo si¬ 
gnifica costi di manutenzione e di assistenza più limitati e possibilità di 
fornire le nuove release contemporaneamente per le due piattaforme 
(fino ad ora la versione per Linux/UNIX di WordPerfect era indietro di 
una edizione rispetto a quella per Windows) 


Tutte le modifiche fatte a Wine allo scopo di far funzionare corret¬ 
tamente la suite sono andate anche a beneficio degli sviluppatori 
dell'emulatore (non poteva essere altrimenti, dato che si tratta di 
software sviluppato secondo la licenza GPL) 

Dentro la scatola 

WordPerfect Office 2000 viene offerta in due versioni, da 109 e da 
159 dollari (versione Deluxe) La più economica comprende i seguenti 
programmi: 

WordPerfect 9 
Quattro Pro 9 
Corel Presentations 9 
CorelCENTRAL 9 
Netscape Navigator 

WordPerfect Office 2000 User Guide and Clipart Manual 

Adobe Acrobat Reader 

più di 100 font TrueType e PostScript Type 1 

più di 1 .200 clipart e più di 20 foto 

30 giorni di supporto gratuito per l'installazione 

La versione Deluxe completa i programmi forniti con l'edizione 
standard con i seguenti: 

Paradox 9 

Netscape Communicator 

più di 1.000 font True Type e PostScript Type 1, 

più di 12.000 clipart e 200 foto 

la versione Download della distribuzione Corel LINUX 

i giochi Railroad Tycoon II - Gold Edition Limited Version e vari demo 

by Loki Games 

un pinguino TuX 

Conclusioni 

Essendo in pratica lo stesso prodotto, la versione della suite per Li¬ 
nux è pressoché identica a quella per Windows, sia come caratteristi¬ 
che, che come aspetto. In questo modo è possibile creare reti etero¬ 
genee Windows-Linux in modo trasparente per l'utente dell'applica¬ 
zione. Sia il wordprocessor che il tabellone elettronico sono in grado di 
utilizzare direttamente, senza dover passare per formati intermedi i fi¬ 
le creati con Microsoft Office. 

Interessante è la possibilità di salvare con WordPerfect i documen¬ 
ti nel formato PDF di Adobe, che in questi ultimi anni è diventato lo 
standard di fatto per la distribuzione in rete di documenti elettronici 
Tutti i prodotti sono in grado di esportare dati verso Internet nei for¬ 
mati più comuni (HTML), caratteristica che al giorno d'oggi è diventata 
e sta diventando sempre più una necessità. Paradox è sicuramente 
uno dei migliori database del suo genere. 


nager) e GNOME-DB (connettività a da¬ 
tabase). 

Ted è stato sviluppato come un 
wordprocessor semplice da utilizzare e 
senza troppe funzioni oltre a quelle 
strettamente necessarie. L'idea è quel¬ 
la dì avere un equivalente libero del 
Wordpad presente sui sistemi Micro¬ 
soft, ma più potente. Il formato stan¬ 
dard utilizzato è RTF e uno degli aspetti 
maggiormente tenuti in considerazione 
durante lo sviluppo di Ted è la compati¬ 
bilità con i file RTF generati da Word e 
Wordpad, anche se alcune formattazio¬ 
ni avanzate vengono perdute. La com¬ 
patibilità inversa è invece più complica¬ 
ta, in quanto WordPad non gestisce 
molte delle funzioni presenti nel RTF ed 
è perciò possibile che vengano perse 
delle informazioni strutturali o di impa¬ 
ginazione. Non vi sono invece particola¬ 
ri problemi a caricare in Word un file 
generato da Ted. 


Altri programmi 

Quelli provati non sono gli unici pro¬ 
grammi di composizione di testi dispo¬ 
nibili per Linux, ma sono quelli al mo¬ 
mento più utilizzabili Fra i programmi 
non provati vale certamente la pena ri¬ 
cordare LyX, un frontend WYSIWYG 
per il programma di composizione tipo¬ 
grafica LaTeX 

La compatibilità 
dei file 

Uno degli aspetti che ci è sembrato 
giusto ed importante sottolineare è la 
possibilità di conservare il lavoro già fat¬ 
to. E' inutile infatti tentare di convince¬ 
re qualcuno a cambiare wordprocessor 
se poi non lo si mette in grado di utiliz¬ 
zare i file scritti col programma prece¬ 


dente oppure se i nuovi file creati non 
possono essere scambiati con altre 
persone. Ogni programma di scrittura 
salva i documenti nel proprio formato 
"proprietario" (escluso Ted che usa 
RTF), consentendo in questo modo un 
pregevole controllo sulla formattazione 
e sulla corrispondenza del file generato 
con quanto visualizzato a video. Questi 
formati, essendo tipici di ogni prodotto, 
non si prestano ad essere utilizzati da 
altri programmi, che o non riuscirebbe¬ 
ro ad interpretarli, oppure potrebbero 
perdere informazioni durante la conver¬ 
sione. Una soluzione che consente la 
lettura del nostro documento con prati¬ 
camente qualunque programma è quel¬ 
la di salvarlo nel formato non proprieta¬ 
rio RTF (Rich Text Format), le cui speci¬ 
fiche sono pubbliche Tuttavia esso non 
supporta tutte le caratteristiche di for¬ 
mattazione presenti nei programmi più 
recenti e perciò alcune informazioni sti- 


MCmicrocomputer n. 208 - luglio/agosto 2000 


113 




























Unux 



listiche e di formattazione potrebbero 
andare perdute. 

Non potendo costringere tutte le per¬ 
sone con cui lavoriamo a scegliere come 
formato RTF, dobbiamo adattarci all'idea 
di dover essere compatibili col formato 
.doc, che è lo standard di fatto, in quan¬ 
to prodotto da Microsoft Word, che è 
ancora il programma di elaborazione te¬ 
sti più diffuso. Pur trattandosi di un for¬ 
mato proprietario, recentemente ne so¬ 
no state rilasciate le specifiche e vi sono 
dei programmi liberi in grado di decodifi¬ 
carlo e convertirlo in altri formati: 

Word2x 
Catdoc 
WvDecrypt 
Mswordview 


La presenza o meno di una funziona¬ 
lità è indicata nella tabella con i simboli + 

e-. 


Il fatto di poter utilizzare un determi¬ 
nato formato per i file è una condizione 
necessaria ma non sufficiente per poter 
dire che il programma è in grado di 
scambiare file con il mondo esterno. In¬ 
fatti è anche necessario che il documen¬ 
to scambiato sia il più possibile fedele 
all'originale e che durante il passaggio 
non vengano perse informazioni, sia 
strutturali che. possibilmente, estetiche. 

Per verificare la compatibilità con il 
mondo Microsoft, ho creato un file con¬ 
tenente elementi abbastanza eterogenei 
e significativi (tabelle, colori, font con de¬ 
terminati stili, formattazione. ...) utilizzan¬ 
do Microsoft Word e l'ho salvato in for¬ 
mato .doc. Ho poi 
provato a caricarlo 
utilizzando tutti i pro¬ 
grammi che preve¬ 
devano il caricamen¬ 
to di questo forma¬ 
to 

Nelle figure che 
corredano l'articolo 
potete vedere come 
i diversi programmi 
visualizzano lo stes¬ 
so file. Nella tabella 
a lato trovate un 
riassunto delle infor¬ 
mazioni che vengo¬ 


no mantenute o perse dai vari program¬ 
mi tentando di caricare il file. 

I programmi più famosi (WordPerfect, 
StarWrite e ApplixWare) non hanno trop¬ 
pi problemi a caricare i file di Word, con¬ 
sentendo di poter mantenere la maggior 
parte del lavoro fatto e di poter tranquil¬ 
lamente scambiare documenti senza 
aspettarsi grandi sorprese, salvo lievi dif¬ 
ferenze che comunque si notano anche 
scambiando file fra installazioni diverse 
di Word (ad esempio perche si non si 
usa la stessa stampante). 

Per contro i programmi più semplici, 


pur riuscendo ad importare abbastanza 
bene alcune caratteristiche del testo ori¬ 
ginale, perdono alcune informazioni im¬ 


portanti. Ciò è dovuto in parte al fatto 
che determinate funzioni non sono sup¬ 
portate dal programma e in parte alla ne¬ 
cessità di utilizzare il formato rtf. 

Considerazioni sui 
singoli programmi 

Star Write 5.2/StarOffice 5.2 

URL: http://www.sun.com/productsd 

staroftice 

Licenza Sun's Community Source Li- 
cense 


Prezzo: il CD costa $39.95, altrimenti è 
possibile lo scaricamento gratuito dal sito 

StarWrite è un programma molto 
completo, addirittura fin troppo troppo 
ricco di opzioni e possibilità per un uten¬ 
te che si avvicina per la prima volta ad 
un programma di videoscrittura. Gli 
utenti possono essere disorientati dal 
fatto che si tratta di una suite integrata 
(lo stesso può essere visto anche come 
un vantaggio). Il grande pregio di StarW¬ 
rite è quello di essere molto potente e 
molto stabile, oltre che di essere gratui¬ 
tamente sia per Linux che per Windows. 
Peccato che non sia sofware libero... 

E' un ottimo compromesso di poten¬ 
za e semplicità di utilizzo, con un rappor¬ 
to prezzo/prestazioni innavvicinabile da 
tutti gli altri concorrenti. 

WordPerfect 9 beta 2 (parte di Word 
Perfect Office 2000) 

URL |hnp://linux.corel.com/productsJ 
wpo2000_linux/index.htm 
Licenza: Commerciale 
Prezzo: $109-$159 (dipende dall'edizio¬ 
ne di WordPerfect Office) 

E' senz'altro il prodotto più completo 
di questa prova, anche se è appesantito 
e reso poco stabile dal fatto di appog¬ 
giarsi a Wine. Confido che i problemi di 
stabilità verranno risolti nella versione 
definitiva (si tratta dopotutto di una be¬ 
ta). Per chi volesse, sul sito del produtto¬ 
re, http://www.corei.cdm1 è disponibile, 
gratuitamente per uso personale, anche 
la versione precedente del programma, 
scritta in modo nativo per Linux. Rinun¬ 
ciare a tutte le possibilità offerte dalla 9 
versione 9 è però veramente molto diffi¬ 
cile. Il programma ha il grande vantaggio 
di essere sul mercato da parecchi anni e 
di essere disponibile sia anche nelle ver¬ 
sioni per Windows e per altri dialetti di 
UNIX. 

ApplixWords 5 (parte della suite Ap- 
plix) _ 

URL http://www.vil 
stasource.com/ 
Licenza Commer¬ 
ciale 

Prezzo $50 


Dei maggiori è for¬ 
se il programma con 
meno funzioni, ma 
proprio per questo 
motivo può essere 
una ottima scelta per 
chi volesse avere un 
programma scattan¬ 
te rinunciando alle 


TABELLA: ATTRIBUTI MANUTENUTI DURANTE IL CARICAMENTO 



AbiWord 

0.7.8 

WordPerfect 

9 beta 2 

StarWrite 

5.2 

Applixwords 

5 

colore testo 

X 

X 

X 

X 

colore sfondo 

- 

X 

X 

X 

aspetto tabella 

- 

- 

X 

X 

dimensione colonne e riqhe 

- 

X 

X 

X 

tabelle 

- 

X 

X 

X 

attributi caratteri 
(sottolineato, corsivo, neretto,.. 

X 

.) 

X 

X 

X 

font caratteri 

X 

X 

X 

X 

giustificazione 

X 

X 

X 

X 


Nota: Ted non carica direttamente i file doc 


PttP7/word2x.alcom.co.ukrl 

pttp:/Awirw.ice.ru/~vitug 

pttp.//www.csn.ul ie/-caolan/publink/wvUecrypt 

pttpv/www csn.ui ie/'Caolan/puDlink/msworqview/qevelopmeni 


TABELLA: UTILIZZO FORMATI STANDARD 



AbiWord 

0.7.8 

Ted 2.7 

WordPerfect 

9 beta 2 

StarWrite 

5.2 

Applixwords 

5 

salvataggio (rtf txt html doc) 

+ + +- 

+ + +“ 

+ + + + 

+ + + + 

+++-(1) 

immagini (gif ipq bmp tif png) 


+ + + + + 

+ + + + + 

+ + + + + 

+ + + + + 


(1) Il salvataggio verso MS-Word avviene tramite RTF 


114 


MCmicrocomputer n. 208 - luglio/agosto 2000 

































Wo-dPento 9 - l'oowou»»-! aocl _ 

TU t» »■* I—I S» fn sr 


Q«gi 

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vi^/•:*✓• i= • e - in a- amjpn I ♦• 

- n / u » ■ ;* 7->l' 


WordPerfect 


■ ■31 


Microcomputfr 



K 

•> 

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E 

£«• fcOH Vltw Jnitrt Fgrwtt WinOOvr Mtlp 


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~Ja,i,< 


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|IOOT. 


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fi 


AbiWord 

|Af/crocomputer 
Prova I programmi di scrittura 


Iti 

Abitui 

SlmOffiic 

Aouli»»Mt 

Mutate) 


MctcJo È iiVÌUPU—UùC 

n« 

fl«c 

fece 


Fi— 


Linux 


(k|_ 

lAaCU; 






Le diverse interpretazioni 
dello stesso documento 


* fu 6<* '£+* !«••« Fjm»! Tooti T*w# 


DKM ai? e " « K C H F°« '13) 

|H..|.„)I /jn' 4Tf7~ u ■ fa « ■ i; 1=1» UT 



ApplixWords 


Microcomputer 



i.ri 










r— 




funzioni avanzate di DTP. Considerato Prezzo: scari- 
l'ottimo prezzo, è sicuramente una scelta cabile libera- 
da tenere in seria considerazione. mente dal sito 


yiiiultt» Inferisci Farmelo StrumMU Fljetlre > 

1] *••£)<%Icxiau 


JF llt.///do»/prov«w-l 

J [standard - nr^r M»w Rom^J |i: G i s 



StarOffice 


Microcomputer 
EataljngnnLÉ tatto 





SmJWK* 





cemmerclak 

Ccrm*/rialr 


wp 

m'esraa 

Wb-wr 

Wb-raw 

bue 

bue 

■vantate 

«vaniate 

A vanta* 


Paijin» 1 / i Standard 
pAvvio| gT[ jrjMicfXom 


85» IHS STO HVP 


■^721 PM 


Ted 2.7 

URL: fittp //wvvw. nilgg.nl/ 1 èc] 

Licenza GNU General Public License 
Prezzo scaricabile liberamente dal sito 

Si tratta di un buonissimo programma 
se si desidera qualcosa di veloce e 
estremamente leggero. Le funzioni di¬ 
sponibili sono abbastanza limitate ma 
quelle che ci sono permettono di fare la 
maggior parte dei lavori di scrittura che 
servono ad una persona media. Peccato 
che il numero di font utilizzabili sia limita¬ 
to e che l'interfaccia utente compieta- 
mente da rivedere. Inoltre vi sono dei 
bug nel refresh dello schermo. Se lo si 
riesce a pensare per quello che è, non 
pretendendo cose che non è in grado di 
fare, è tuttavia sicuramente un program¬ 
ma da installare (considerando che è 
software libero, vale la pena perdere 10 
minuti in linea per scaricarlo e provarlo). 
E' l'unico dei programmi provati in grado 
di funzionare in modo eccellente anche 
su macchine molto povere di risorse 
(486). 

AbiWord 0.7.8 (wordprocessor di 
GNOME Office) 

URL: |http://www.abisource.corr] 

Licenza : GNU General Public License 


Per ora il 

programma è ancora quasi inutilizzabile 
per un uso serio, in quanto manca la ge¬ 
stione delle tabelle. Il fatto di essere 
software libero inserito in un progetto 
importante (GNOME Office) dovrebbe 
garantirne uno sviluppo veloce. 

Nel programma vi sono moltissimi co¬ 
mandi non ancora implementati che, se 
da una parte ne rendono fastidioso l'uti¬ 
lizzo, dall'altra fanno sperare bene per il 
futuro. La cosa simpatica è che quando 
si tenta di attivarli appare un messaggio 
in cui viene proposto di contribuitre alla 
loro implementazione. 

Per il resto si tratta di un programma 
stabile e ben fatto con quasi tutte le ca¬ 
ratteristiche che si richiedono a un pro¬ 
gramma di scrittura (anche se la man¬ 
canza delle tabelle pesa non poco). 
Aspettiamo e speriamo. 


Conclusioni 

Alcuni anni fa si sentiva la mancanza 
di un programma di scrittura per Linux 
che fosse almeno comparabile al word- 
pad di Windows. Ora la situazione è no¬ 
tevolmente cambiata e anche i due pro¬ 
grammi più semplici provati per questo 


articolo sorpassano le caratteristiche che 
un paio di anni fa sembravano sufficien¬ 
ti. Purtroppo in quanto a software libero 
c'è ancora molto lavoro da fare; siamo 
però sulla buona strada, in quanto le 
energie che prima erano rivolte verso 
tanti piccoli progetti, ora si sono concen¬ 
trate nello sviluppo di GNOME Office e 
KOffice. 

Chi avesse esigenze superiori alle 
mie potrà trovare in uno dei programmi 
più completi la soluzione più adatta alle 
proprie necessità. Per quanto riguarda i 
programmi maggiori, le caratteristiche 
sono abbastanza allineate ad un livello 
qualitativo più che ottimo. 

Aspettando un software libero per ora 
buona soluzione di compromesso può 
essere StarOffice, che, almeno, è dispo¬ 
nibile gratuitamente nella versione com¬ 
pleta. 

Per finire, la risposta alla domanda 
che si staranno ponendo in molti lettori: 
per scrivere questo articolo ho utilizzato 
un semplice editor di testi. La formatta¬ 
zione finale ed il salvataggio nel formato 
RTF richiesto dalla rivista sono stati inve¬ 
ce fatti a posteriori utilizzando Ted. L'im- 
paginazione finale è compito della tipo¬ 
grafia. «e 


MCmicrocomputer n. 208 - luglio/agosto 2000 


115 




























































































di Diego Meozzi 



Speciale fotocamere 


Il passaggio da una macchina che 
sfrutta la tecnologia chimica della pelli¬ 
cola ad un apparecchio che utilizza un 
sensore allo stato solido per la cattura 
delle immagini implica ben di più che il 
semplice adattamento ad una macchina 
di diverse dimensioni e dotata di funzio¬ 
ni inedite. 

Fortunatamente, buona parte del ba¬ 
gaglio di esperienza raccolta da qualun¬ 
que fotografo è comunque utilissima 
nel mondo dell'Immagine digitale: do¬ 
potutto, si tratta sempre di scattare fo¬ 
tografie, anche se alla fine invece di es¬ 
sere catturate da elementi chimici sen¬ 
sibili alla luce, vengono trasformate in 
segnali elettrici e memorizzate su sche¬ 
de di memoria grandi come francobolli 

Per rendere praticamente indolore il 
passaggio al digitale - che ovviamente 
non implica la rinuncia totale delle foto¬ 
camere a pellicola: una macchina digita¬ 


le può anzi affiancare con successo e 
completare un corredo fotografico tradi¬ 
zionale - abbiamo pensato di dividere 
l'articolo in sezioni, ognuna delle quali 
dedicata ad un elemento ben conosciu¬ 
to dal fotografo. 


Mirino 

A parte rarissimi esempi, tutti piutto¬ 
sto costosi, il mondo delle fotocamere 
digitali adotta un tradizionale mirino ga¬ 
lileiano: in pratica si tratta di un sempli¬ 
ce sistema a lenti, disassato rispetto al¬ 
l'obiettivo principale, che mostra con 
buona approssimazione il contenuto 
dell'inquadratura. Se l'obiettivo princi¬ 
pale è del tipo zoom, un sistema a lenti 
mobili si occupa di aumentare l'ingran¬ 
dimento anche nel mirino ottico, in mo¬ 
do da mantenere inalterato il rapporto 


tra variazione della focale dell'obiettivo 
e inquadratura effettiva. 

Lo stesso sistema viene normalmen¬ 
te utilizzato anche sulle tradizionali foto¬ 
camere compatte. Chi è abituato ad uti¬ 
lizzare una reflex dovrà però fare i conti 
con numerose novità. Innanzitutto man¬ 
ca qualunque tipo di informazione nu¬ 
merica (apertura del diaframma, tempo 
di otturazione, numero di pose residue), 
dato che le uniche spie luminose nor¬ 
malmente presenti sulle compatte digi¬ 
tali sono quella che mette l’operatore 
sull'avviso del raggiungimento di una 
messa a fuoco ottimale, quella che si 
attiva quando la luce ambiente consiglia 
di utilizzare il lampo del flash ed even¬ 
tualmente un'indicazione sul carica¬ 
mento del lampeggiatore. 

Il mirino di una fotocamera digitale è 
poi molto meno luminoso e comunque 
otticamente inferiore rispetto a quelli di 


116 


MCmicrocomputer n. 208 - luglio/agosto 2000 








Fotocamere digitali 






Alcune fotocamere utilizzano 'pacchi batterie' specifici, altre comuni pile stilo alcaline, facilmente sostitui¬ 
bili da altrettanto comuni batterie ricaricabili di pan formato 


L Olympus 
C a m e d i a 
2500 6 una 
delle poche 
fotocamere 
digitali reflex 
nell'area se- 
miprofessio- 
nale Dispone 
di ottica zoom 
fnon intercam¬ 
biabile) e di fla¬ 
sh integrato 
La prova "su 
strada‘ in Que¬ 
sto stesso nu¬ 
mero di PCima- 
gmg. 


una normale re¬ 
flex: sulla sua superficie 


trovarsi diversi riferimenti relativi all'a¬ 
rea di azionamento del circuito autofo¬ 
cus oppure all'errore di parallasse indot¬ 
to dallo sfasamento tra mirino e obietti¬ 
vo. Infatti, come tutti gli apparecchi non 


reflex, nella ripresa di soggetti partico¬ 
larmente vicini (ad esempio nelle ripre¬ 
se macro) si corre il rischio di inquadra¬ 
re nel mirino il soggetto, scattare, e poi 
trovarsi con l'immagine spostata tutta 
sulla sinistra, dato che l'obiettivo si tro¬ 
va general¬ 
mente sfa¬ 
sato sulla 
destra. Per 
evitare 
questi pro¬ 
blemi. si deve 
perciò tenere 
conto degli 
eventuali 
rife- 


trollare l'inquadratura esclusivamen¬ 
te sul monitor LCD di controllo. 

Già: sebbene la stragrande maggio¬ 
ranza delle fotocamere digitali non 
adottino il sistema reflex, una delle co¬ 


modità del fatto di avere un sensore al 
posto della pellicola è che l'inquadratu¬ 
ra reale (cioè l'immagine che passa di¬ 
rettamente attraverso l'obiettivo) può 
essere mostrata direttamente su un 
pannello a cristalli liquidi a colori che 
numerose macchine sfoggiano sul re¬ 
tro. 

Altro handicap dell'LCD è rappresen¬ 
tato dal suo elevato consumo energeti¬ 
co: tenendolo sempre acceso, l'autono¬ 
mia operativa di una macchina digitale 
può calare anche del 70%. 


Obiettivo 


Nella sua forma più semplice, l'obiet¬ 
tivo di una fotocamera digitale è corri¬ 
da una serie di lenti a focale fis¬ 
sa: i modelli più economici 
rendono inutile persino 
l'autofocus, dato che la 
profondità di campo 
permette di mantene¬ 
re a fuoco qualunque 
soggetto si trovi tra 
50-100 centimetri e 
l'infinito. In questo ca¬ 
so, ovviamente, non 
si può pretendere una 
qualità stellare: se si de¬ 
sidera il massimo di defi¬ 
nizione e il minimo di di¬ 
storsioni, è bene affidarsi ad 
una fotocamera realizzata da 
un'azienda che abbia anche 
una linea di produzione di obiettivi 
tradizionali (Canon, Minolta, Nikon, 
Olympus, Pentax); unica eccezione a 
questa regola è la Sony, che per alcuni 
modelli ha deciso di adottare obiettivi 


MCmicrocomputer n. 208 - luglio/agosto 2000 


117 











Fotocamere digitali 


c, - 


:-Clv:U3 




Cari Zeiss. 

Nel caso una fotocamera digitale di¬ 
sponga di un obiettivo zoom, si dovrà 
tenere conto degli inevitabili mugugni 
da parte dei più esigenti dei fotografi. 
Buona parte delle macchine oggi in 
commercio - ad esclusione dei modelli 
più costosi e sofisticati - dispo¬ 
ne infatti di obiettivi zoom la 
cui escursione focale me¬ 
dia varia da un valore 
mimmo (equivalente 
al formato 35mm) 
di 35 millimetri 
ad un massimo 
equivalente a 
80/100 millimetri. 

Nel primo caso ci si 
potrà trovare spesso in 
difficoltà nelle riprese di sog¬ 
getti di grandi dimensioni ango¬ 
lari e nelle foto di paesaggio e 
di gruppi numerosi di perso¬ 
ne; nel secondo si potrà 
certamente utilizzare la po¬ 
sizione tele per la realizza¬ 
zione di ottimi ritratti, ma 
la focale di sicuro non 
sarà sufficiente per con¬ 
sentire riprese di caccia foto¬ 
grafica né ingrandimenti estremi. 

In una parola, chi è abituato a cam¬ 
biare obiettivi sulla propria reflex, con 
una compatta digitale si troverà un po' 
stretto e spesso obbligato a variare in¬ 


quadratura proprio perché l'obiettivo 
zoom non può essere considerato - alle 
sue focali estreme - né un vero gran¬ 
dangolo. né un vero tele. Per cercare di 
alleviare il disagio degli utenti, alcune 


mere digitali utiliz- 
zavano come supporti di memo¬ 
rizzazione le Compact Flash Memory 
o le Smart Media Card Poi sono arrivati i 
primi apparecchi basati su floppy disk Ile 
Sony Mavical e ora e disponibile anche il piu ca¬ 
piente dischetto ’chk !' di Iomega. 


Chi è abituato ad usare una macchi- 


Riprese e anteprime 


Tutte le fotocamere digitali hanno una o piu uscite 
per il mondo esterno Si va dalla basilare porta se¬ 
riale alle piu veloci USB se non addirittura FireWire 
IIEEE 139^). Su alcuni apparecchi e presente an¬ 
che l'uscita videocomposita per il collegamento di¬ 
retto al televisore per la visualizzazione 'su grande 
schermo' delle immagini 


ditte produttrici si sono affrettate ad in¬ 
serire una funzione di zoom digitale sul¬ 
le proprie macchine, che permette di 
raddoppiare la lunghezza focale dell'o¬ 
biettivo su cui è impiegata. Sembrereb¬ 
be la risoluzione di parte dei problemi, 
ma in effetti si tratta di un equilibrismo 
tecnologico; l'ingrandimento viene 
compiuto infatti tramite interpolazione: 
l'immagine appare più grande, ma au¬ 
mentano anche i disturbi e l'effetto di 
scalettatura dei pixel. I puristi della qua¬ 
lità faranno quindi bene ad ignorare 
questa funzione. 

Infine, due parole sulla messa a fuo¬ 
co: il sistema autofocus delle fotoca¬ 
mere digitali funziona senza indugi nella 
maggior parte delle situazioni; quando 
però la luce è poca, ecco che può esse¬ 
re determinante la presenza di un illu¬ 
minatore aggiuntivo (presente ad 
esempio sulla Canon PowerShot Pro70) 
che proietta un fascio luminoso di riferi¬ 
mento e che permette all'autofocus di 
lavorare al meglio anche al buio com¬ 
pleto. Da notare che tranne alcuni raris¬ 
simi esempi, le fotocamere digitali of¬ 
frono una messa a fuoco manuale ser- 
voassistita di difficile azionamento, po¬ 
co intuitiva e in definitiva 
inutilizzabile: questo 
può rappresentare 
un limite notevo¬ 
le per chi é 
abituato a 
maneggiare 
le ghiere di 
generose di¬ 
mensioni presenti 
sugli obiettivi per il 
formato 35mm. A par¬ 
ziale ammenda, alcuni 
modelli permettono di fissare 
fuoco su distanze standard (come 
ad esempio l'infinito: una funzio¬ 
ne utile quando il sistema AF si 
trova m difficoltà per la man¬ 
canza di elementi ad alto 
contrasto nell'inquadratura), 
oppure riportano sul monitor 
LCD la distanza del fuoco in metri, 
da regolare tramite piccoli pulsanti a 
bilanciere. 


118 


MCmicrocomputer n. 208 - luglio/agosto 2000 









Fotocamere digitali fjt,. 


ria reflex tradizionale, sa che basta ac¬ 
cenderla per essere immediatamente 
in grado di scattare foto ad alta velocità, 
che può diventare altissima nel caso sia 
presente un potente motore di avvolgi¬ 
mento della pellicola. In pratica si può 
mettere in un istante la macchina in 
condizioni di ripresa, con la possibilità di 
riprendere in sequenza fino a 36 foto. 
Con una fotocamera digitale entrano in¬ 
vece in gioco i tristemente famosi ritar¬ 
di e tempi di latenza. 

In parole povere, c'è una pausa di 
qualche secondo (generalmente tra 3 e 
10) tra l'accensione e la condizione di 
piena operatività dell'apparecchio, cosi 
come bisogna aspettare - prima dello 
scatto - che il sistema autofocus si re¬ 
goli sul soggetto e che la pressione del 
pulsante di scatto venga comunicata al 
sensore. La latenza dell'autofocus di¬ 
pende dall'attuale posizione della mes¬ 
sa a fuoco dell'obiettivo, dal fatto che il 
soggetto sia o meno in movimento e 
che disponga di un sufficiente livello di 
contrasto; in genere l'attesa si aggira 
intorno a 1-2 secondi. 

Per quanto concerne invece il ritardo 
dell'effettuazione della foto rispetto alla 
pressione del pulsante di scatto, c'è da 
dire che questo è un problema che af¬ 
fligge soprattutto le macchine delle 
passate generazioni, cosi come i mo¬ 
delli più economici: le moderne fotoca¬ 
mere digitali raramente mostrano ritardi 
di questo tipo superiori a 2 o 3 decimi 
di secondo. 

Cosa accade però se vogliamo effet¬ 
tuare riprese in rapida successione? 
Per le fotocamere meno capaci e re¬ 
centi si doveva necessariamente aspet¬ 
tare il completamento della registrazio¬ 
ne di ogni singola immagine sulla sche¬ 
da di memoria, il che può rappresentare 
un'attesa anche di 10 secondi e più. 
Per questo tipo di foto in sequenza non 
c'è che un metodo: servirsi di macchi¬ 
ne digitali dotate di una particolare me¬ 
moria di supporto - denominata buffer - 
che possa contenere tutta la serie d'im¬ 
magini (fino all'esaurimento della capa¬ 
cità) e che solo in un secondo tempo 
provveda alla loro scrittura su scheda. 
In questo modo alcune fotocamere di¬ 
gitali sono capaci di riprendere fino a 2- 
3 fotogrammi al secondo, anche se è 
difficile inviare più di 10-15 foto diretta- 
mente alla memoria buffer. 

Per quanto riguarda le riprese effet¬ 
tuate a distanza ravvicinata, va segnala¬ 
to che le macchine digitali sono estre¬ 
mamente capaci; effettuare foto macro 
fino a pochi centimetri dalla lente fron¬ 
tale è un gioco da ragazzi anche se tal¬ 
volta si sente la mancanza di un flash 


anulare attorno all'obiettivo. Per conti¬ 
nuare l'argomento flash, va detto che i 
lampeggiatori integrati in quasi tutte le 
fotocamere di questo tipo sono suffi¬ 
cienti per riprese di poco impegno, ma 
mostrano senza pietà tutti i limiti nelle 
foto di soggetti posti a più di un paio di 
metri. Sebbene siano forniti di un gran 
numero dì automatismi e funzioni spe¬ 


ciali, tra cui l'ormai diffusissimo sistema 
per la riduzione dell'effetto occhi rossi, i 
piccoli flash in uso sulle fotocamere di¬ 
gitali hanno un numero guida inferiore a 
10 ed una copertura che spesso lascia 
profonde zone d'ombra ai bordi del foto¬ 
gramma. Chi desidera sfruttare la co¬ 
modità di un lampeggiatore aggiuntivo o 
esterno dovrà sincerarsi preventivamen¬ 
te che la propria fotocamera disponga dì 
una slitta flash, di un contatto Sync o 
perlomeno della possibilità di regolare 
manualmente tempi e diaframmi. La 
sincronizzazione con lampi che non sia¬ 
no emessi dal flash integrato è sempre 
stato un problema nelle macchine digi¬ 
tali e solo di recente hanno cominciato 
ad apparire modelli capaci di offrire un 
minimo di flessibilità d’impiego. 

In compenso, tutte le macchine digi¬ 
tali offrono ciò che nessuna fotocamera 
tradizionale sarò mai in grado di fornire: 


la possibilità di cancellare le foto venute 
male e di far cosi posto a nuove imma¬ 
gini. L'operazione di controllo e selezio¬ 
ne delle foto deve necessariamente 
avere il supporto di un monitor LCD ed 
è meglio poter disporre anche di un si¬ 
stema di ingrandimento delle immagini 
sullo schermo, in modo da poter valuta¬ 
re con precisione la qualità di ogni sin¬ 


gola ripresa. Generalmente l’ingradi- 
mento di una porzione deH'immagine su 
schermo viene compiuta direttamente 
tramite il controllo dello zoom: un'ope¬ 
razione che, oltre ad essere rapida, in 
un istante diventa familiare. 

La possibilità di rivedere rapidamente 
tutte le riprese in anteprima è una delle 
funzioni che hanno decretato il succes¬ 
so della tecnologia digitale applicata alla 
fotografia. Prima di concludere, un ulti¬ 
mo utile consiglio: dotatevi sempre di 
un'ingente scorta di batterie alcaline. 
Meglio ancora, acquistate uno o due si¬ 
stemi di batterie ricaricabilì al Ni-MH di 
capacità pari o superiore a 1300 mAH: 
tutte le fotocamere digitali sono infatti 
estremamente ingorde di energia e non 
è raro trovarsi con le batterie scariche 
dopo appena una trentina di riprese, 
specie se si utilizza molto il monitor a 
cristalli liquidi. 



Agfa è stato il primo produttore a lanciare sul mercato una fotocamera con drive 'clik!' incorporato Sul 
piccolo dischetto magnetico, dal costo di poche decine di migliaia di lire, è possibile memorizzare 40 MB 
di immagini Una Compact Flash di pari capacità costa dieci volte di piùI 


MCmicrocomputer n. 208 - luglio/agosto 2000 


119 









di Aldo Ascenti 



Fotocamere digitali 



Dopo i pri¬ 
mi momenti di soddisfazione 
all'idea di mettere le mani su molti 
dei più accattivanti e minuscoli concen¬ 
trati tecnologici di questo inizio di millen¬ 
nio, è sorto il problema di come confron¬ 
tare, in modo il piu possibile oggettivo, 
strumenti cosi innovativi e, talvolta, diver¬ 
sissimi tra loro. In effetti, alcuni di questi 
prodotti sembrano piu esperimenti dei 
grandi marchi in un settore di mercato 
ancora immaturo, che consolidate con¬ 
cretizzazioni dei gusti dei potenziali acqui¬ 
renti. Anche i prezzi, pur notevolmente 
più bassi, a parità di prestazioni, rispetto 
alla generazione precedente, rimangono 
un po' fuori misura, soprattutto se si con¬ 
sidera che una compatta dotata di un 
CCD intorno ai due megapixel ha ancora 
poco da spartire con il mondo dei profes¬ 
sionisti della fotografia e si deve accon¬ 
tentare di allettare il mercato consumer. 

Permane, quindi, una certa promi¬ 
scuità circa le tecnologie di cui dotare 
queste fotocamere, il tipo di clientela a 
cui indirizzarle e perfino le caratteristiche 
tecniche da strillare nei depliant pubblici¬ 
tari. Abbiamo cercato di mettere ordine 
m questo panorama alquanto confuso 
analizzando questi gradevoli oggetti tec¬ 
nologici dal punto di vista dell'utilizzatore, 
cercando di esprimere valutazioni qualita¬ 


tive laddove i 
freddi numeri non 
avrebbero potuto aiutare 
nella scelta. Da qui la decisione di far 
seguire la descrizione di ogni fotocamera 
da una serie di parametri valutati con un 
numero di stelle da uno a cinque, attra¬ 
verso i quali cercheremo di trasmettere, 
ad esempio, quanto c'è voluto per padro¬ 
neggiare le funzioni avanzate di questo o 
quel modello, o quanto rapida è la rispo¬ 
sta del comando dello zoom, ai movi¬ 
menti del quale devono seguire una sene 
di operazioni, come l'aggiornamento del 
display LCD, che possono risultare un 
po' onerose per i limitati "cervelli elettro¬ 
nici" di queste sofisticate scatolette 
Altra caraneristica che abbiamo preso 
in considerazione è la quantità e qualità 
degli accessori forniti una di queste foto¬ 
camere, note per consumare molto rapi¬ 
damente ogni genere di batteria, se mes¬ 
sa in vendita senza alimentatore né bat¬ 
terie ricaricatali, ha un prezzo cui va som¬ 
mato quello di questi indispensabili ac¬ 
cessori Anche la quantità di memoria in 
dotazione incide molto sui costi di produ¬ 
zione, per cui le case tendono a dotare i 
loro prodotti del mimmo indispensabile 
per contenere più o meno una decina di 
foto alla massima risoluzione. 

E non va dimenticato nemmeno il 
gran numero di piccole comodità aggiun¬ 
tive di cui possono essere dotati questi 
strumenti di acquisizione, che se. nella 
maggior parte dei casi, non aggiungono 


nulla 
all'arte del fo¬ 
tografare, rap¬ 
presentano in¬ 
dubbiamente un piccolo valore ag¬ 
giunto. A questa categoria appartengono 
caratteristiche come la possibilità di cat¬ 
turare brevi sequenze filmate o di ag¬ 
giungere commenti audio alle immagini 
immagazzinate Tutte queste funziona¬ 
lità, più le varie possibilità di assistenza 
all'acquisizione, sono state valutate tra¬ 
mite la voce “praticità d'uso" 

Anche la qualità del display è un fatto¬ 
re importante, infatti il mirino ottico è 
spesso molto meno preciso ed efficace, 
su questo genere di fotocamere, dell'im¬ 
magine che compare sul minuscolo TFT, 
senza contare che senza di esso non si 
potrebbe vedere l'effetto del bilancia¬ 
mento del bianco o dello zoom digitale. 

Il problema 
della qualità 

Un discorso a parte va fatto per tutto 
ciò che riguarda la qualità deH'immagine 
prodotta. Intanto va precisato che non 
abbiamo dato importanza alla massima ri¬ 
soluzione d'uscita disponibile, poiché tale 
valore, se non supportato da un’adegua¬ 
ta definizione prodotta dal sensore CCD, 
non influisce che sull'occupazione della 
memoria e non rappresenta, quindi, un 
parametro significativo per valutare la 
bontà dell'output della fotocamera. 

Ciò che abbiamo fatto è essenzial¬ 
mente scattare alcune foto, in esterno 
con lo zoom regolato alla minima e alla 
massima lunghezza focale e in interno 
usando il flash. Nell’acquisizione di que- 


120 


MCmicrocomputer n. 208 - luglio/agosto 2000 




Fotocamere digitali 



L 'immagine tesi ’ammazzacicciddi creala dalla 
redazione di PCImagmg, la rivista Pluncom intera¬ 
mente dedicata all'immagine digitale Le bande co¬ 
lorate RGB si infittiscono verso il centro In ripresa, 
piu e ampia la zona centrale "impastata minore e 
la risoluzione reale della fotocamera 

ste immagini (tutte presenti nel CD-ROM 
allegato alla rivista) abbiamo impostato le 
macchine alla risoluzione più alta di cui 
fossero capaci, per poi analizzare, zoom 
alla mano, i risultati prodotti sul monitor 
L'ultima foto scattata ha come soggetto 
un cerchio i cui raggi sono riempiti dei tre 
colori primari Questa immagine è stata 
creata da PCimaging, la rivista Pluricom 
interamente dedicata all’Immagine digita¬ 
le, per mettere in evidenza le differenze 
di risoluzione reale delle diverse fotoca¬ 


mere, misurabile qualitativamente con la 
tendenza a mescolare i colori in una mac¬ 
chia grigia indistinta man mano che ci si 
avvicina al centro della semicirconferen¬ 
za I risultati dell'osservazione di queste 
immagini sono riassunti nelle voci "niti¬ 
dezza" e "luminosità". 


Conclusioni 

Ciò che abbiamo ottenuto è di verifica¬ 
re come prezzi e qualità, in questi prodot¬ 
ti, non crescano sempre all'unisono. Inol¬ 
tre. anche tra le sole macchine in prova, 
si distinguono abbastanza nitidamente 
due diverse categorie: quelle per chi vuo¬ 
le lavorare con le immagini digitali, anche 


solo per arricchire un sito Web aziendale, 
ricche di regolazioni e di impostazioni 
manuali ma un po' laboriose da sfruttare 
e leggermente indietro quanto a innova¬ 
zioni tecnologiche, e quelle pensate per 
sostituire la macchina fotografica di fami¬ 
glia, trasformando in luccicanti CD i vec¬ 
chi album ingialliti Queste macchinette 
sono molto più comode da usare e gra¬ 
devoli da portare in giro, ma talvolta pec¬ 
cano in dotazione di accessori e versati¬ 
lità. Naturalmente l'evoluzione è ancora 
in atto, e stiamo alla finestra aspettando 
la prossima generazione quella dei 3 
megapixel, i cui primi esemplari fanno 
già capolino dalle vetrine dei negozi più 
aggiornati. Ad ogni modo, già con i mo¬ 
delli attuali c'è di che divertirsi. 




12 fotocamere in prova: 

le nostre valutazioni 



Marca 

Agfa 

Canon 

Canon 

Epson 

Fuji 

HP 

HP 

Kodak 

Kodak 

Nikon 

Olympus 

Olympus 

Modello 

CL30 

SIO 

Pro 70 

PC800 

mx-1700 

C500 

C200 

DC215 

DC280 

CoolPix 800 

2500 

2020z 

Tempo di reazione 

3 

4 

3 

5 

5 

2 

1 

4 

4 

4 

4 

3 

Maneggevolezza 

4 

5 

4 

5 

5 

3 

4 

4 

4 

4 

4 

4 

Luminosità 

4 

5 

5 

4 

4 

3 

4 

5 

3 

5 

5 

4 

Nitidezza 

2 

4 

3 

3 

3 

3 

2 

3 

4 

5 

4 

3 

Praticità operativa 

3 

5 

3 

5 

4 

3 

2 

4 

4 

4 

4 

3 

Qualità ottica 

5 

5 

5 

5 

4 

5 

3 

4 

5 

5 

4 

4 

Qualità display 

3 

5 

4 

5 

5 

3 

2 

4 

4 

4 

5 

4 

Dotazione accessori 

4 

4 

4 

4 

4 

5 

2 

2 

5 

4 

4 

3 


MCmicrocomputer n. 208 - luglio/agosto 2000 


121 












di Aldo Ascenti 


£ ... j. Fotocamere digitali 

Agfa CL30 clik! 




Caratteristiche tecniche dichiarate 

Sensore CCD 1 megapixel - Risoluzioni utilizzabili 1440x1080, 
1152 x 864, 1024 x 768, 640 x 480 pixel - Memoria a corredo. Iomega 
Clik 40 MB - Autonomia con la memoria fornita: 60, 120, 160 o 360 
foto JPEG Mirino: ottico e LCD da 1,8 pollici - Obiettivo 6 7 mm; 

43 mm equivalente; f/2,8 Zoom digitale 2X - Distanza di messa a 
fuoco manuale da 0,5 m a infinito (da 0,1 a 1 m in modalità macro) - 
Otturatore Meccanico, da 1/30 a 1/700 sec. - Sensibilità equivalente 
a ISO 100 Interfacce uscita video (PALI, USB - Dimensioni (LxAxP) 

44 x 130 x 77 mm - Peso 265 g senza batterie 


C on 40 MB di spazio disponibile, 
la CL30 è il prodotto giusto per 
gli ingordi deH'immagine digitale. 
Con lei al fianco non vi verrà mai più il 
dubbio se una foto meriti di essere 
scattata o no Tutto questo grazie al mi¬ 
nuscolo drive incorporato per dischi Io¬ 
mega Clik, progettati appositamente 
per questo genere di applicazioni. 

Quest'Agfa appare come un sempli¬ 
ce parallelepipedo metallizzato, non 
brutta ma nemmeno accattivante. L'al¬ 
loggiamento del Clik è in prossimità 
dell'impugnatura gommata, insieme al¬ 
le uscite video e USB, ben protetto da 


urti e umidità da un efficace sistema di 
chiusura. 

I comandi principali possono essere 
impostati per mezzo di una rotella che 
permette di scorrere le funzioni sul di¬ 
splay e di effettuare la selezione con 
una semplice pressione. Un metodo 
semplice e comodo per un sistema di 
gestione delle immagini che deve forza¬ 
tamente essere un po' 
più complesso del nor¬ 
male, data la necessità 
di creare cartelle (al¬ 
bum) per distinguere i 
gruppi di immagini che 


presto affolleranno la superficie del sot¬ 
tile dischetto, 

Sfruttando al minimo il CCD da 1 
megapixel dell'Agfa sarà infatti possibi¬ 
le memorizzare fino a 360 immagini a 
640x480 che si riducono a 60 con riso¬ 
luzione di 1440x1080 nella modalità in¬ 
terpolata detta PhotoGeme. 

Naturalmente, l’adozione di un dispo¬ 
sitivo meccanico come il click ha co¬ 
munque una certa influenza sulla pron¬ 
tezza di reazione della fotocamera e, 
soprattutto, sul consumo delle batterie, 
visto, tra l’altro, che quelle ricaricabili 
vanno acquistate separatamente. 

In effetti, per processare ogni imma¬ 
gine sono necessari da 6 agli 11 secon¬ 
di, il che non fa della CL30 una campio¬ 
nessa di velocità. Si tratta di un modello 
particolare, adatto a chi deve operare 
con grandi quantità di immagini a bassa 
definizione. Non a caso è prevista 
un'apposita modalità per registrare fino 
a 300 documenti di testo in bianco e 
nero a 1152x864, pronti per essere 
analizzati da un qualsiasi software OCR. 


Agfa CL30 clik! 

Produttore e distributore: 

Agfa-Gevaert S.p.A. 

Via Grosio 10/4 - 20151 MILANO MI 
Tel. 02.30741 
www agfa.it 

Prozio (IVA compresal: 

L. 1.584.000 


122 


MCmicrocomputer n, 208 - luglio/agosto 2000 









di Aldo Ascenti 


Fotocamere digitali 



Canon PowerShot Pro70 



Canon PowerShot Pro70 


Produttore e distributore: 

Canon Italia S.p.A. 

02.82.4920.00 
www, canon.it 

Prezzo (IVA compresa): 

L 2.299.000 


batteria ricaricabile, una compact flash 
da 16 MB, che consente di memorizza¬ 
re ben 41 immagini JPG a 1536x1024 
pixel o 7 nella modalità priva di com¬ 
pressione, e il necessario per alimenta¬ 
re la Pro70 da una comune presa di cor¬ 
rente e collegarla al computer o al tele¬ 
visore. Tra l'altro sia questa Canon che 
il modello PowerShot SIO permettono 
di usare Compact Flash anche del tipo 
II, formato adottato dai Microdrive di 
IBM. 



C on un sensore CCD di "soli" 1,6 
megapixel la Pro70 non è tra i 
modelli più aggiornati, ma si ca¬ 
ratterizza per quella versatilità indispen¬ 
sabile ad un utilizzo diverso da quello 
meramente amatoriale, come testimo¬ 
niano il doppio vano per Compact Fla¬ 
sh. la possibilità di dotare l'obiettivo di 
filtri speciali e l'assenza di un economi¬ 
co flash integrato, sostituito dalla slitta 
per quello esterno. 

Tutto nella PowerShot Pro70 fa pen¬ 
sare ad un prodotto di qualità professio¬ 
nale, a partire dalla perfetta impugnatu¬ 
ra sagomata e dalla ripartizione dei pe¬ 
si, che costringe ad assumere la comu¬ 
ne posizione di scatto, con la mano sini¬ 
stra sotto l'obiettivo. In questo modo, il 
pollice sinistro si viene a trovare proprio 


sopra il comando dello zoom, che con¬ 
sente un'escursione equivalente ad un 
28-70 mm. Pur non essendo una reflex, 
la Pro70 si avvantaggia di un mirino 
molto ben posizionato e comodo, gra¬ 
zie anche alla morbida guarnizione in 
gomma su cui poggiare l'occhio. Note¬ 
vole anche l'ergonomia del luminoso di¬ 
splay, che può essere ripiegato se non 
serve o estratto e ruotato per una per¬ 
fetta visione in ogni condizione d’uso. 
Va aggiunto che se si ruota il display 
del tutto verso il soggetto della fotogra¬ 
fia, l'immagine viene capovolta a van¬ 
taggio di chi si trova di 
fronte all'obiettivo. 

Buona la dotazione 
di accessori forniti, che 
comprende un pacco 


Tra le funzioni attivabili c'è la regola¬ 
zione manuale della compensazione 
dell'esposizione, la possibilità di effet¬ 
tuare una decina di scatti contigui e di 
registrare brevi commenti audio in for¬ 
mato wave. 

La qualità delle immagini prodotte 
dalla Pro70 è elevata malgrado i limiti 
del CCD. grazie all'obiettivo molto lumi¬ 
noso e alla qualità complessiva dell'otti¬ 
ca. E' un buon acquisto per chi preten¬ 
de il massimo dalla qualità costruttiva, 
tenendo conto che il prezzo di questo 
prodotto, già competitivo, potrebbe su¬ 
bire forti oscillazioni verso il basso con 
l'avvento della nuova generazione. 


Caratteristiche tecniche dichiarate 


Sensore CCD 1,68 megapixel - Risoluzioni utilizzabili 1 536x1.024, 
768 x 512 pixel - Memoria a corredo Compact Flash 16 MB - Auto¬ 
nomia con la memoria fornita da 7 a 194 foto JPEG - Mirino otti¬ 
co e LCD da 2 pollici - Obiettivo: 6-15 mm (Equivale a 28-70 mm su 
standard 35 mm), F2.0-2.4 - Distanza di messa a fuoco da 32 cm a 
infinito (da 12 cm a infinito in modo macro) - Otturatore 1/2 -1/8.000 
sec. - Sensibilità equivalente a ISO 100 o 400 - Interfacce In/Out di¬ 
gitale (RS232C), uscita video (PALI, controllo remoto - Dimensioni 
(LxAxP): 145 x 85 x 132 mm - Peso 690 g senza batterie. 


MCmicrocomputer n. 208 - luglio/agosto 2000 


123 











Fotocamere digitali 


di Aldo Ascenti 


Canon PowerShot SIO 




attivo e oltre 200 a display spento 
La memoria scelta è del tipo Compact 
Flash e con gli 8 MB in dotazione è possi¬ 
bile memorizzare da 4 a 61 fotografie, a 
seconda di quali scelte si sono operate 
tra i tre possibili livelli di risoluzione 
(1600x1200, 1580x960 e 800x600) e gli 
altrettanti stadi di compressione. La 
PowerShot non è pensata per un utenza 
che ha voglia di combattere con le impo¬ 
stazioni manuali, ma offre comunque un 
buon numero di parametri sui quali agire, 
come la regolazione della sensibilità, della 
nitidezza e del bilanciamento del bianco. 
Molto utile è anche la possibilità di scatta¬ 
re una sequenza di foto da comporre in 
orizzontale, verticale o come tessere ret¬ 
tangolari, per ottenere un'unica immagine 
grazie al software in dotazione 

Infine, la funzione macro permette im¬ 
magini nitide e definite anche a 12 cm 
dall'obiettivo e allo zoom ottico è possibi¬ 
le combinare un ulteriore ingrandimento 
digitale fino a 4 volte, che stupisce per la 
qualità del risultato. Insomma, questa Ca¬ 
non è uno strumento quasi senza pecche 
per chiunque voglia sfruttare tutte le pos¬ 
sibilità della fotografia digitale senza fatica 
e con minimo ingombro. 


L a piccola Canon sparisce nel palmo 
di una mano ma non le manca men¬ 
te quanto a versatilità e soprattutto a 
qualità dell'Immagine. Merito dei 2,11 
megapixel e dello zoom 35-70 mm (equi¬ 
valente), gestiti da un'ottica e un'elettro¬ 
nica di primissimo livello che rendono fa¬ 
cile e divertente ottenere eccellenti risul¬ 
tati. Bellissima e moderna nel suo look 
tutto metallico, la S10 è un concentrato di 
tecnologia pesante meno di 300 grammi. 
Malgrado abbia la forma di un parallelepi¬ 
pedo, quasi privo di sporgenze e zone sa¬ 
gomate, la sapiente disposizione dei co¬ 
mandi ne rende l'uso comodo e intuitivo. 


Unica pecca la disposizione del mirino ot¬ 
tico, al quale è difficile avvicinarsi adegua¬ 
tamente. La tendenza sarà quindi ad usa¬ 
re il nitido e luminoso display da 1.8 polli¬ 
ci, in grado di mostrare, con grande fe¬ 
deltà. il risultato prima ancora dello scat¬ 
to; e non ci si dovrà nemmeno preoccu¬ 
pare troppo dei consumi, visto che nella 
confezione è compreso un accumulatore 
NiMH con relativo caricabatteria, che può 
anche alimentare la fo¬ 
tocamera se le batterie 
sono del tutto scariche, 
cosa che avviene dopo 
circa 50 scatti con LCD 


Caratteristiche tecniche dichiarate 


Sensore CCD 2,11 megapixel - Risoluzioni utilizzabili: 1.600x1.200, 
1.024 x 960, 800 x 600 pixel - Memoria a corredo. Compact Flash 8 
MB - Autonomia con la memoria fornita: da 4 a 61 foto JPEG - 
Mirino ottico e LCD da 1,8 pollici - Obiettivo: 6.3-12.6 mm (Equivale 
a 35-70 mm su standard 35 mm), t/2. 8-4.0 - Zoom digitale: 2X, 4X - 
Distanza di messa a fuoco manuale: da 12 cm a infinito - 
Otturatore: 2 - 1/1000 sec. - Sensibilità: equivalente a ISO 100. 200 o 
400 - Effetti immagine: bianco e nero, notturno, scatto lento, unione - 
Interfacce: In/Out digitale (RS232C). USB, uscita video (PAL) - Dimen¬ 
sioni (LxAxP) 104.4 x 69.4 x 33,8 mm - Peso 270 g senza batterie. 


Canon PowerShot S10 

Produttore e distributore: 

Canon Italia S.p.A. 

02.82 49.20.00 
www.canon.il 

Prezzo (IVA compresa!: 

L. 1.499.000 


124 


MCmicrocomputer n. 208 - luglio/agosto 2000 












di Aldo Ascenti 


Fotocamere 


digitali 


Epson PhotoPC 800 




nominata HiPict, anche se in questo mo¬ 
do la memoria in dotazione risulterà com¬ 
pleta dopo appena 10 scatti e si allunghe¬ 
ranno notevolmente i tempi di elaborazio¬ 
ne tra una cattura e l’altra. Ad ogni modo, 
i migliori risultati si ottengono a 
1600x1200, in virtù anche di un autofo¬ 
cus che non sbaglia un colpo. Interessan¬ 
te la possibilità di sfruttare speciali risolu¬ 
zioni panoramiche, come 1600x600 o 
1984x744, e di regolare sensibilità ed 
esposizione, dando un tocco personale 
ad ogni scatto. 

Tra le funzioni "accessorie" va ricorda¬ 
ta la possibilità di catturare sequenze fino 
a 10 fotografie ad una velocità che può ar¬ 
rivare a circa 2 scatti al secondo (senza 
flash), e di accompagnare le immagini 
con brevi commenti audio. Utile anche la 
possibilità programmare la macchina per 
scattare automaticamente a intervalli pre¬ 
fissati un sistema eccellente per docu¬ 
mentare fenomeni naturali e astronomici. 

In conclusione, la piccola Epson non fa 
sentire la mancanza di uno zoom ottico, 
sopperendo egregiamente con la ricchez¬ 
za delle sue funzionalità e la bellezza delle 
immagini che produce. 


C ol modello PhotoPC 800 Epson si 
conferma all'avanguardia nella tec¬ 
nologia delle compatte digitali, gra¬ 
zie ad un prodotto senza fronzoli ma con 
pochi rivali in fatto di qualità delle immagi¬ 
ni Due i megapixel disponibili, gestiti da 
un software impeccabile e accompagnati 
da un apparato ottico molto luminoso. 

Semplice, compatta ed elegante, que¬ 
sta fotocamera piace a prima vista per la 
comoda impugnatura, resa salda da un in¬ 
serto in gomma, e l’invidiabile semplicità 
dei comandi, di immediata comprensione 
grazie ai pulsanti che circondano il display 


da 1,8 pollici e cambiano funzione a se¬ 
conda del contesto. 

Completa la dotazione di accessori, 
che comprende un set di quattro batterie 
ncaricabili NiMH, laddove per far funzio¬ 
nare la fotocamera ne bastano soltanto 
due, una Compact Flash da 8 MB e tutto 
il necessario per i collegamenti ed il tra¬ 
sporto. Per quanto riguarda il trattamento 
delle immagini, la PhotoPC 800 può rag¬ 
giungere la notevole ri¬ 
soluzione di 1984x1488 
pixel, grazie alla tecnolo¬ 
gia di interpolazione de- 


Caratteristiche tecniche dichiarate 

Sensore CCD: 2.1 megapixel - Risoluzioni utilizzabili 1984x1488, 
1 984 x 744. 1600 x 1200. 1.600 x 600, 640 x 480 pixel - Memoria a 
corredo: Compact Flash 8 MB - Autonomia con la memoria fornita 
10, 12, 24 o 120 foto JPEG - Mirino: ottico e LCD da 1.8 pollici - Obiet¬ 
tivo: 7 mm (equivalente a 38 mm su standard 35 mm). f/2.4 - Zoom di¬ 
gitale: 2X - Distanza di messa a fuoco manuale da 0.5 m a infinito (da 
0,15 a 0,5 m in modalità macro) - Otturatore Meccanico, da 1/2 a 1/750 
sec - Sensibilità selezionabile, equivalente a ISO 100, 200 o 400 - Inter¬ 
facce: In/Out digitale (RS232C), uscita video (PALI, USB - Dimensioni 
(LxAxP) 1 13 x 67,5 x 35,5 mm - Peso 235 g senza battene 


Epson PhotoPC 800 

Produttore e distributore: 

Epson Italia S.p.A. 
v le F.lti Casiraghi, 427 
20099 Sesto San Giovanni (Mll 
www epson.it 

Prezzo (IVA compresal: 

L 1448.000 


MCmicrocomputer n. 208 - luglio/agosto 2000 


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fc' . - cLo.Lo Fotocamere digitali 


di Aldo Ascenti 


Fuji MX-1700 




re le dimensioni, da qui la scelta di dotar¬ 
la di schede SmartMedia e di una batte¬ 
ria ricaricabile agli ioni di litio di formato 
inconsueto. Le notevoli qualità dello 
zoom ottico sono, però, parzialmente ri¬ 
dimensionate dal CCD di "soli" 1,5 me¬ 
gapixel, comunque sufficiente a ottenere 
discrete, anche se non troppo definite, 
immagini a 1280x1024 pixel, mentre ab¬ 
bassando la risoluzione a 640x480 si po¬ 
tranno memorizzare fino a 141 foto sulla 
scheda da 8 MB o scattare in sequenza a 
3 frame al secondo. Non mancano fun¬ 
zionalità di macro, di riproduzione e di ge¬ 
stione della stampa, oltre alla possibilità 
di connettersi alla seriale di un PC, o di 
effettuare un collegamento video con il 
televisore di casa. A parte qualche limite 
nella risoluzione offerta, questa Fuji di¬ 
mostra sfacciatamente quanto la fotogra¬ 
fia digitale possa stravolgere i modi con¬ 
sueti di approcciarsi ad una fotocamera. 
Si tratta di un oggetto nato per stupire, 
che riesce, quasi per caso, ad essere an¬ 
che utile e divertente offrendo, tra l'altro, 
uno zoom tra i più efficaci della categoria. 


S i accende con una squillante se¬ 
quenza di bip, un roteare di led co¬ 
lorati e una palpebra metallica e 
luccicante che scorre di lato a mostrare 
l'obiettivo dotato di zoom con una focale 
equivalente a 38-114 mm. La Fuji MX- 
1700 sembra uscita da un racconto di 
fantascienza, ma sotto il design si na¬ 
sconde anche molta sostanza. 

Nel disegno avveniristico di questa 
compatta c'è posto anche per la praticità 


d’uso. Infatti, malgrado sia poco più gran¬ 
de di un pacchetto di sigarette la MX- 
1700 si impugna davvero bene e si usa 
ancora meglio, grazie al generoso display 
da 2 pollici che occupa quasi tutto il dor¬ 
so del minuscolo appa¬ 
recchio e all'eccellente 
disposizione dei coman¬ 
di azionabili con il polli¬ 
ce. In questa Fuji ogni 
sa è pensata per limita- 


Caratteristiche tecniche dichiarate 

Sensore CCD 1,5 megapixel - Risoluzioni utilizzabili: 1.280 x 1024, 
640 x 480 pixel - Memoria a corredo SmartMedia 8 MB - Autono¬ 
mia con la memoria fornita: da 11 a 141 foto JPEG - Mirino ottico 
e LCD da 2 pollici - Obiettivo 6,6-19,8 mm (Equivalente a 38-114 mm 
su standard 35 mm) - Otturatore. 1/4 - 1/2.000 sec. - Sensibilità: 
Equivalente a ISO 125 - Distanza di messa a fuoco: da 25 a 80 cm 
(macro) e da 80 cm a infinito - Interfacce: In/Out digitale (RS232C), 
uscita video (PALI, slitta flash- Dimensioni (LxAxP): 79 x 97,5 x 33,4 
mm - Peso: 230 g senza batterie. 


FujiMX;1700_ 

Produttore e distributore: 

Fuji Film Italia S p A 
Via De Sanctls, 41 
20141 Milano 
Tel. 02.89.58.21 
Fax. 02.84.64.121 
www.iuiiinm.li: 

Prezzo UVA compresa) L 1.526 000 


126 


MCmicrocomputer n. 208 - luglio/agosto 2000 












di Aldo Ascenti 


Fotocamere digitali £ 


HP PhotoSmart C 200 




C hi ha appena iniziato a interes¬ 
sarsi di fotografia digitale po¬ 
trebbe desiderare, come punto 
di partenza, un apparecchio facile e 
immediato, che permetta foto grade¬ 
voli senza costare un capitale. HP ha 
pensato a costoro progettando l'eco¬ 
nomica C200, che col suo CCD da 1 
milione di pixel ha tutto quel che serve 
per dare il via ad una nuova passione. 

L'estetica un po' leziosa e la legge¬ 
rezza dei materiali possono far pensa¬ 
re alla C200 come ad un grazioso gio¬ 
cattolo. Sensazione, peraltro, subito 
smentita dalle prestazioni del CCD 
che, pur penalizzato dal ridotto nume¬ 


ro di pixel, si rivela dotato di buone do¬ 
ti di sensibilità e nitidezza. 

Tra l'altro anche la dotazione di ac¬ 
cessori della C200 è tutt'altro che limi¬ 
tata. visto che la confezione contiene 
una Compact Flash da 8 MB e il ne¬ 
cessario per connettere la C200 al te¬ 
levisore o ad un PC via RS-232. 

Il peggior difetto della C200 è la len¬ 
tezza della visualizzazione sul display 
TFT da 1.8 pollici, che 
non riesce a seguire 
movimenti repentini e 
visualizza immagini 
sempre un po' "scat- 
tose”. 


Per il resto tutto è molto facile con 
la C200 e ben presto chiunque impa¬ 
rerà a destreggiarsi con lo zoom 2x di¬ 
gitale e con l'amministrazione dello 
spazio sulla scheda in dotazione, che 
può ospitare fino a 80 immagini in bas¬ 
sa qualità. 

La risoluzione ottenibile è 1152x872 
pixel, con tre livelli di qualità, ed è pos¬ 
sibile anche regolare manualmente 
l'esposizione. 

Non mancano scontate comodità 
come l'autoscatto e il flash anti-occhi 
rossi, oltre ad una completa gestione 
delle presentazioni sullo schermo del 
televisore- 

Peccato che le batterie ricaricabili e 
l'alimentatore vadano acquistati sepa¬ 
ratamente: le quattro batterie alkaline 
necessarie a far funzionare la C200 du¬ 
rano davvero poco con l'LCD acceso. 

Con la C200 la fotografia digitale 
non ha nulla di complicato e padroneg¬ 
giarne le tecniche sarà un gioco da ra¬ 
gazzi, peraltro senza penalizzare trop¬ 
po la qualità e spendendo una cifra 
decisamente inferiore al milione di lire. 


Caratteristiche tecniche dichiarate 

Sensore CCD 1 megapixel - Risoluzioni utilizzabili 1152 x 872 pixel 
- Memoria a corredo Compact Flash 8 MB - Autonomia con la me¬ 
moria fornita 17, 40 o 80 foto JPEG - Mirino ottico e LCD da 1,8 
pollici - Obiettivo equivalente a 39 mm su standard 35 mm, f/2.8 - 
Zoom digitale 2X - Sensibilità equivalente a ISO 100 - Interfacce 
In/Out digitale (RS232C), uscita video (PALI. - Dimensioni (LxAxP): 
127 x 80 x 48 mm - Peso 300 g senza batterie 


HP PhotoSmart C 200 

Produttore e distributore: 

Hewlett Packard Italiana SpA 
Va G . di Vittorio. 9 
20063 Cernusco sul Naviglio (Mll 
tei, 102)9212 I fax, (02)92.10.44.73 
www np.com 
www.pnotosmari.com 

Presto UVA compresa): 

L 898.000 


MCmicrocomputer n. 208 - luglio/agosto 2000 


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Fotocamere digitali 


di Aldo Ascenti 


HP PhotoSmart C 500 




Caratteristiche tecniche dichiarate 


Sensore CCD 2.1 megapixel - Risoluzioni utilizzabili: 1600 x 1200 
pixel - Memoria a corredo. Compact Flash 16 MB - Autonomia con 

la memoria fornita 160. 80. 28 o 14 foto JPEG - Mirino ottico e 
LCD da 2 pollici - Obiettivo, da 6,9 a 20,7 mm (equivalente a 38 - 115 
mm su standard 35 mm), f/2,8 - 4,1 - Zoom digitale: 2X - Sensibilità: 
equivalente a ISO 80 - Interfacce In/Out digitale (RS232C), uscita vi¬ 
deo (PALI, USB, JetSend (infrarossi) - Dimensioni (LxAxP) 153 x 85 
x 64 mm - Peso 370 g senza batterie. 


è però reso poco agevole dall'eccessiva 
lentezza nella risposta dell'obiettivo al 
comando elettrico. 

Ampio e leggibile il display da 2 polli¬ 
ci, il cui uso intensivo pregiudica la du¬ 
rata delle batterie ricaricabili NiMH for¬ 
nite. che possono essere sostituite, in 
caso di emergenza, con comuni stilo al¬ 
caline. Non mancano ampie funzionalità 
per rivedere e stampare le fotografie, 
che possono essere inviate direttamen¬ 
te tramite una porta a infrarossi Jet- 
send, di cui sono dotati diversi modelli 
HP. 

Completa anche la dotazione di 
software, che consente di trasferire le 
immagini su PC tramite una connessio¬ 
ne USB e di stamparle con un applicati¬ 
vo sviluppato appositamente da HP per 
la gestione delle fotografie digitali 

Se la qualità complessiva di questa 
C500 appare, per alcuni aspetti, miglio¬ 
rabile, è anche vero che la vendita in 
bundle con la stampante HP-950C sem¬ 
bra proprio un'occasione ghiotta, viste 
pure le eccezionali caratteristiche di 
quest'ultima. 


bastanza peso alla ricerca dell'impugna¬ 
tura migliore e di una ottimale disposi¬ 
zione dei comandi. 

La "pellicola" della C500 è una Com¬ 
pact Flash da 16 MB sulla quale posso¬ 
no essere memorizzate 14 immagini 
catturate a 1600x1200 e sfruttando al 
massimo le possibilità del CCD da 2 
megapixel e fino a 160 con la qualità 
minore. 

Eccellente anche il 
livello di zoom ottico, 
equivalente a un 38- 
115 mm, il cui impiego 


H ewlett Packard è un altro grande 
nome dell'informatica che si ci¬ 
menta nel giovane scenario del¬ 
la fotografia digitale, e lo fa con un mo¬ 
dello di punta che assomiglia più ad una 
"prova generale" che ad un prodotto 
definitivo. Malgrado questo la C500 
sfoggia caratteristiche di assoluto rilie¬ 
vo e viene lanciata con un’offerta com¬ 
binata davvero allettante 

Non bastano le azzeccate scelte cro¬ 
matiche a rendere aggraziata questa 
C500, che mantiene dimensioni piutto¬ 
sto importanti senza che si sia dato ab¬ 


HP PhotoSmart C500 

Produttore e distributore: 

Hewlett Packard Italiana SpA 
Via G. di Vittorio, 9 
20063 Cernusco sul Naviglio IMI) 
tei. (02) 9212.1 tax. (02) 92.1044.73 
www.np.corr 


Prezzo (IVA compresa): 

HP PhotoSmart C500 « stampante HP 950C 
L. 2.038.000 


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MCmicrocomputer n. 208 - luglio/agosto 2000 









di Aldo Ascenti 


Fotocamere digitali 


Kodak DC215 Zoom 




Kodak DC215 Zoom 


Produttore e distributore: 

Kodak S p A 
v ie Matteotti, 62 
20092 Cimsello Balsamo (MI) 
www.kodak.com 

Prezzo (IVA compresa): 

L 766.000 


Caratteristiche tecniche dichiarate 


Sensore CCD 1 megapixel - Risoluzioni utilizzabili 1152x864. 
640x480 pixel - Memoria a corredo Compact Flash 8 MB - Mirino 
ottico e LCD da 1,8 pollici - Obiettivo 4,4 - 8,8 mm (equivalente a 29 
- 58 mm su standard 35 mm), f/4 - 4,8 - Distanza di messa a fuoco 
manuale da 0.5 m a infinito (da 0.2 a 0.5 m in modalità macro) - Sen¬ 
sibilità equivalente a ISO 140 - Interfacce In/Out digitale IRS232C), 
uscita video (PALI- Dimensioni (LxAxP) 115 x 43.3 x 67,5 mm - 
Peso 303 g senza batterie. 


e il classico 640x480 per risparmiare 
spazio e scattare più rapidamente La 
Compact Flash in dotazione è da 8 MB, 
più che sufficiente per le necessità del¬ 
la fotocamera, e non mancano i cablag¬ 
gi necessari per sfruttare le uscite, pro¬ 
tette da sportellini in gomma contro 
l'umidità, verso il computer e la TV. An¬ 
dranno invece acquistati a parte alimen¬ 
tatore e batterie ricancabili. indispensa¬ 
bili se non si vuole dilapidare una fortu¬ 
na nell'acquisto di costose alcaline usa 
e getta Manca, inoltre, la possibilità di 
connettere la fotocamera tramite una 
porta USB, per ottenere la quale si po¬ 
trà optare per la versione "gold" della 
DC215 che. a fronte di un costo solo 
leggermente superiore, è dotata di un 
accessorio esterno per trasferire dati di¬ 
rettamente dalla Compact Flash via 
USB 

Questa fotocamera non è di sicuro 
un prodotto professionale, ma rimane 
un buon compromesso tra prezzo d'ac¬ 
quisto e versatilità d'uso La consiglie¬ 
remmo tanto per farsi qualche CD con 
le foto delle vacanze che per cercare 
nuovo materiale per il proprio sito Web. 


Q uesta compatta è lo strumento 
ideale per completare il proprio 
PC con l'ultimo grido in fatto di 
acquisizione di immagini in libertà, sen¬ 
za dover essere per forza dei patiti della 
fotografia Economica e leggera, la 215 
ha tutto quel che serve per ''digitalizza¬ 
re” le prossime vacanze, ad un costo 
che è una frazione di quello dei modelli 
superiori 

L'aspetto lineare e le dimensioni 
contenute aiutano a farsi un'idea della 
DC215 come di un prodotto robusto e 
razionale In effetti, nell'uso quotidiano 
tutto sembra essere al suo posto, co¬ 


me il selettore scorrevole a portata di 
pollice o il comodo bilancere superiore 
con cui si può azionare il piccolo zoom, 
che si spinge fino all'equivalente di un 
58 mm tradizionale Più piccola e com¬ 
patta. questa Kodak lamenta, rispetto 
alla sorella maggiore, la DC280, un 
CCD meno dotato (1 contro 2,3 mega¬ 
pixel) ma ne condivide molte funziona¬ 
lità e la gradevole in¬ 
terfaccia con la logica 
di gestione. Quanto al¬ 
la risoluzione, questa 
può essere impostata 
tra un buon 1160x864 


MCmicrocomputer n. 208 - luglio/agosto 2000 


129 








Fotocamere digitali 


di Aldo Ascenti 



Kodak DC280 




Caratteristiche tecniche dichiarate 


Sensore CCD: 2,3 megapixel - Risoluzioni utilizzabili 1760x1168, 
896x592 pixel - Memoria a corredo Compact Flash 20 MB - Mirino 
ottico e LCD da 1,8 pollici - Obiettivo: 6,5-13 mm (equivalente a 30 - 
60 mm su standard 35 mm). f/3 - 3,8 - Zoom digitale: 3X - Distanza 
di messa a fuoco manuale: da 0,5 m a infinito (da 0,25 a 0,5 m in mo¬ 
dalità macro) - Sensibilità equivalente a ISO 70 - Interfacce In/Out 
digitale (RS232C), uscita video (PALI, USB - Dimensioni (LxAxP) 133 
x 52 x 76 mm - Peso 342 g senza batterie. 


cabile cavo video, ampiamente sfrutta¬ 
bile dato che la DC280 è dotata di una 
completa gestione delle presentazioni 
su schermo. Molto curato anche il si¬ 
stema di navigazione tra i menù, che fa 
largo uso di grafica e coloratissime ico¬ 
ne per rendere più gradevole e imme¬ 
diato trovare la funzione cercata. 

Le immagini riprese con questa Ko¬ 
dak sono molto definite ma peccano un 
po' quanto a luminosità (la fotocamera 
ha una sensibilità equivalente ad una 
ISO 70). Ben sfruttabile invece lo zoom 
ottico, dotato di una rapida risposta ma 
limitato dall'escursione equivalente ad 
un 30-60 mm tradizionale. Lo aiuta, al 
bisogno, un ulteriore zoom digitale 3x, 
mentre per gli oggetti vicini si potrà 
sfruttare il modo macro e mettere a 
fuoco anche a 25 cm dall’obiettivo. 

La DC280 è un prodotto valido e com¬ 
pleto, anche se non ha forse l'appeal dei 
modelli più compatti né le possibilità di 
regolazione manuale di quelli più seriosi. 
Ad ogni modo si può trovare in vendita 
questa fotocamera a prezzi piuttosto 
vantaggiosi, specie se si considera il va¬ 
lore degli accessori a corredo. 


P robabilmente non finiranno "su 
carta Kodak" (nell'accezione 
"chimica" del termine) le imma¬ 
gini prodotte dalla DC280, ma faranno 
comunque la loro figura perché acquisi¬ 
te con quanto di meglio è concesso ad 
una compatta che costa circa 1,5 milio¬ 
ni di lire ed ha in dotazione 20 MB di 
memoria. 

L'aspetto accattivante e aggressivo 
della DC280 nasconde un accurato stu¬ 
dio ergonomico che ha portato ad 
un'eccellente disposizione dei tasti e 
del mirino. La presa, con la mano de¬ 
stra, è sicura in ogni occasione, grazie 
alla zona gommata, e la gomma è pre¬ 


sente anche sul fondo dell’apparecchio, 
per evitare che si muova anche poggia¬ 
to su una superficie liscia. 

Con un CCD da 2,3 megapixel que¬ 
sta Kodak può esprimere immagini a ri¬ 
soluzione molto elevata: 1760x1168. 
Per questo è stata dotata di una Com¬ 
pact Flash "di serie" con capacitò di 
ben 20 MB. 

Oltre a ciò, la fotocamera viene forni¬ 
ta con quattro batterie stilo ricaricabili. il 
relativo kit per la ricari¬ 
ca e il necessario per i 
collegamenti a PC e 
Mac tramite seriale o 
USB, oltre all’imman¬ 


Kodak DC280 

Produttore e distributore: 

Kodak S.p.A 
v lo Matteotti. 62 
20092 C.nisello Balsamo (MI) 
www.kodak.com 

Frazzo II VA compresa) 

L 1 436.000 


130 


MCmicrocomputer n, 208 - luglio/agosto 2000 










di Aldo Ascenti 


Fotocamere digitali 


Nikon Coolpix 800 




to JPEG la Coolpix 800 può essere confi¬ 
gurata per salvare UFF e non perdere, 
così, alcun dettaglio. In questa modalità, 
per contro, saranno sufficienti due sole 
immagini ad esaurire la scheda in dota¬ 
zione. Con la 800 Nikon offre il necessa¬ 
rio a collegare la fotocamera a un PC o 
ad un Mac e scaricare direttamente le fo¬ 
to, un cavo video per visualizzare le im¬ 
magini anche su un comune televisore e 
una completa dotazione di software che 
comprende una versione limitata di Pho¬ 
toshop 5. Manca invece l'alimentatore, 
che va acquistato separatamente. 

Buona l'ergonomia e la risposta dei 
comandi, completi e di utilizzo immedia¬ 
to, e si fa apprezzare anche la velocità 
del display, che non perde fotogrammi 
anche in caso di rapidi spostamenti. 

Interessante la possibilità di regolare 
manualmente la messa a fuoco e di ef¬ 
fettuare sequenze di scatti fino a 2 foto¬ 
grammi al secondo in funzione della qua¬ 
lità, mentre non è possibile regolare la 
sensibilità a valori ISO equivalenti diversi 
da 100. 


C on la linea Coolpix Nikon mette 
tutta l'esperienza di un nome di ri¬ 
ferimento nella fotografia tradizio¬ 
nale al servizio di quanti vogliono approc¬ 
ciarsi, con stile, al mondo delle compatte 
digitali. La 800 è la "piccola" della produ¬ 
zione del marchio giapponese, ma vanta 
comunque un CCD da 2,11 milioni di 
pixel ed un buon numero di possibilità di 
configurazione, ad un costo inferiore a 
molte offerte della concorrenza. 

L'aspetto di questa fotocamera com¬ 
patta è serioso e gradevolmente profes¬ 
sionale, anche se la notevole leggerezza 


dell'insieme e una scelta un po' povera 
nei materiali ridimensionano le aspettati¬ 
ve una volta che si è tenuto il prodotto 
tra le mani. La Coolpix 800 non starà nel 
taschino della camicia, ma mantiene co¬ 
munque dimensioni piuttosto ridotte ed 
una salda impugnatura, che cela il vano 
per le quattro batterie stilo che ne con¬ 
sentono il funzionamento. La dotazione 
di accessori comprende una Compact 
Flash da 8 MB che può immagazzinare 
32, 16 o 8 fotogrammi a seconda del li¬ 
vello di qualità imposta¬ 
to. Oltre che nel forma¬ 






IÉÉÉÉÉÉA 


Caratteristiche tecniche dichiarate 


Sensore CCD 2,11 megapixel - Risoluzioni utilizzabili 1600x1200; 
640x480 - Memoria a corredo Compact Flash 8 MB - Autonomia 
con la memoria fornita da 32 a 8 foto JPEG - Mirino: ottico e LCD 
da 1,8 pollici - Obiettivo: Nikkor 7-14mm f/3,5-4,8 (equivalente ad un 
38-76mm per il formato 35mm) composto da 7 lenti multi-coated in 5 
gruppi, con funzione macro; può montare converter grandangolo, tele 
e fisheye (acquistabili separatamente) - Otturatore da 8 a 1/750 sec. 
- Campo di messa a fuoco, da 30 cm ad infinito; in macro, da 7 cm 
ad infinito - Modi di messa a fuoco, autofocus continuo, singolo, ma¬ 
nuale (43 posizioni da 7 cm ad infinito) - Modalità di cattura: scatto 
singolo, continuo, sequenza - Flash: numero guida 8 - Dimensioni 
(LxAxP): 1 14mm x 69mm x 61 mm - Peso circa 270 g senza batterie. 


Nikon CoolPix 800 

Distributore: 

Nital S p.A 

Via Tabacchi 33 

10132 Tonno 

Tel 011/899.68.04 

Fax 011/899,62.25 
www.niial.it 


Prezzo (IVA compresa): 

L 1.498 000 


MCmicrocomputer n. 208 - luglio/agosto 2000 


131 












di Aldo Ascenti 



Olympus Camedia 2020 zoom 



a 2020 zoom è una compatta molto 
ricca di funzionalità che. pur mante¬ 
nendo la portabilità dei modelli più 
orientati al consumer, offre una versati¬ 
lità invidiabile e permette di sfruttare a 
fondo i due megapixel del suo CCD e 
l'ampia capacità zoom dell'obiettivo, che 
raggiunge una focale equivalente a 
105mm. A fronte di una qualità di assem¬ 
blaggio migliorabile, il corpo macchina 
della 2020 è comunque ben sagomato e 


tutti i comandi, compresa la regolazione 
dello zoom, sono a portata di dita, anche 
se districarsi tra le numerose funzioni 
avanzate può essere, inizialmente, un po' 
faticoso. La fotocamera memorizza le im¬ 
magini su sottili schede Smart Media, ad 
una risoluzione che può essere imposta¬ 
ta tra 640x480, 1024x768 e 1600x1200 
con due livelli di compressione in forma¬ 
to JPEG o, senza compressione, in UFF. 

La dotazione di accessori prevede, ol- 


Olympus Camedia 2020 zoom 

Distributore: 

Polypholo SpA 

Via Cesare Pavese 11/13 

20090 Opera - Zertx) (Milano) 

Tel 02,53.00.21 
Fax. 02 57 60 68 50 

Prezzo (IVA compresa): 

L 2.388.000 


tre al collegamento seriale per Mac e PC, 
un minuscolo telecomando e un cavo vi¬ 
deo per sfruttare la relativa uscita. Man¬ 
cano, invece, un alimentatore o un set di 
batterie ricaricabili, offerti solo in opzione. 

Da segnalare anche la possibilità di 
dotare l'obiettivo di lenti di conversione 
macro, tele e grandangolo e di aggiunge¬ 
re un flash esterno, ampliando ulterior¬ 
mente i campi di utilizzo di questa fotoca¬ 
mera. In azione la 2020 presenta una ri¬ 
sposta dello zoom e del display a colori 
sufficientemente rapida, anche se il flash 
incorporato ha tempi di ricarica un po' 
lunghi. Giocando con le caratteristiche 
avanzate si potrà regolare manualmente 
la messa a fuoco o sfruttare i programmi 
spot e macro, ottenendo ottimi risultati in 
ogni condizione d'uso. Memoria permet¬ 
tendo, alla piccola Olympus non manca 
la possibilità di memorizzare brevi se¬ 
quenze filmate, con o senza autofocus, e 
la funzione di stampa diretta permette di 
comandare una stampante con la sola fo¬ 
tocamera e riprodurre su carta le immagi¬ 
ni memorizzate, applicando, se necessa¬ 
rio, tagli e ingrandimenti 



Caratteristiche tecniche dichiarate 

Sensore CCD: 2.11 megapixel - Risoluzioni utilizzabili 1 600x1 200. 
1.024x768, 640x480 pixel - Memoria a corredo SmartMedia 8 MB- 
Autonomia con la memoria fornita 5.16. 38 o 82 foto JPEG - Mi¬ 
rino: ottico e LCD da 1.8 pollici - Obiettivo Olympus 6.5-19.5 mm, 
f/2.0-2.8, 8 elementi in 6 gruppi. (Equivale a 35-105 mm su standard 
35 mm) - Zoom digitale 1.6X, 2X, 2.5X - Distanza di messa a fuoco 
manuale da 0,2 m a infinito - Otturatore Meccanico. 1/2 -1/800 sec. 
in automatico. 16 - 1/800 in manuale Sensibilità Auto, selezionabile, 
equivalente a ISO 100. 200 o 400- Ripresa video Formato QuickTi¬ 
me Motion JPEG. HO: 320 x 240 pixel, 15 immagini/sec. fino a ca. 15 
sec. SQ: 160 x 120 pixel, 15 immagini/sec. fino a ca. 60 sec. - Effetti 
immagine: Seppia, bianco e nero, black board, white board - Interfac¬ 
ce. In/Out digitale (RS232C), uscita video (PALI, sincro flash - Dimen¬ 
sioni (LxAxP): 107.5 x 73.8 x 66.4 mm - Peso 305 g senza batterie. 



132 


MCmicrocomputer n. 208 - luglio/agosto 2000 












di Aldo Ascenti 


Fotocamere digitali 


Olympus Camedia 2500 



H a caratteristiche senn-professio- 
nali ed un sensore CCD da 2.5 
milioni di pixel, ma, soprattutto, 
la Camedia 2500 è una reflex e consen¬ 
te di regolare manualmente tutti, ma 
proprio tutti, i parametri di ripresa, fa¬ 
cendo dipendere ogni scatto dall'espe¬ 
rienza del fotografo, anche se in digita¬ 
le. 

Il design della 2500 rivela immediata¬ 
mente le sue velleità di prodotto pensa¬ 
to per il mercato semi-professionale, a 
partire dalle generose dimensioni, alla 
cura di dettagli come il flash a scompar¬ 
sa e la possibilità di ospitare contempo¬ 


raneamente una scheda Compact Flash 
ed una SmartMedia. 

Il voluminoso obiettivo consente una 
notevole escursione focale, equivalente 
a un 36-1 lOmm, ed è presente una slit¬ 
ta per il montaggio di un flash esterno. 
Buona anche la dotazione degli acces¬ 
sori a corredo, che comprende, oltre ad 
una SmartMedia da 8 MB, il minuscolo 
telecomando per controllare zoom, 
scatto e riproduzione, e quattro batterie 
NiMH ricancabih con l'accluso carica- 
batterie 

Previste anche la comunicazione se¬ 
riale con PC e Mac, l'uscita video ed 


Olympus Camedia 2500 

Distributore: 

Polyphoto SpA 

Via Cesare Pavese 11/13 

20090 Opera - Zerbo (Milano) 

Tel. 02.53.00.21 
Fax 02.57.60.68.50 

Prezzo UVA compresa): 

L. 3.240 000 


una batteria al litio che mantiene le im¬ 
postazioni anche durante la sostituzio¬ 
ne degli accumulatori principali. 

Nell'uso l'apparecchio risponde rapi¬ 
damente e mostra con chiarezza le op¬ 
zioni disponibili sia sul nitido e luminoso 
display a colori da 1,8 pollici che 
sull’ampio LCD superiore. I numerosi 
pulsanti e i ricchi menù di gestione so¬ 
no comunque ben progettati e, dopo 
una scontata fase di studio, consento¬ 
no di padroneggiare la maggior parte 
delle funzioni disponibili. Inutile dire che 
la macchina può funzionare anche in 
modalità completamente automatica, 
anche se per sfruttarla seriamente non 
ci si può fidare dei soli automatismi. La 
caratteristica più apprezzabile è comun¬ 
que la modalità super macro, che con¬ 
sente di mettere a fuoco oggetti a soli 
2 cm di distanza dall'obiettivo, 

Il costo un po' elevato, in rapporto al¬ 
la qualità delle immagini prodotte, si 
giustifica con la versatilità del prodotto, 
che rimane una valida scelta per chi col 
digitale deve cominciare a lavorare sen¬ 
za, per questo, prevedere investimenti 
onerosi. 




UééAééM 


IÉÉÉÉÉÉÉÉÉÉÉAÉÉÉÉÉÉM 


Caratteristiche tecniche dichiarate 

Sensore CCD 2.5 megapixel - Risoluzioni utilizzabili 1 712x1 368. 
1 280 x 1024, 640 x 512 pixel - Memoria a corredo: SmartMedia 8 MB 
Altra memoria utilizzabile Compaci Flash - Autonomia con la me¬ 
moria fornita da 4 a 83 foto JPEG o 1 TIFF- Mirino, ottico e LCD da 
1,8 pollici con luminosità regolabile - Obiettivo: Olympus 9.2-28 mm. 
f/2.8-3.9, 7 elementi in 7 gruppi. (Equivalente a 36-110 mm su standard 
35 mm) Diaframma Grandangolo: F2.8 o F5.6, Tele: F3.9 o F7.8, im¬ 
postazione manuale possibile Otturatore 1/2 1/10 000 sec in auto¬ 
matico. 8 -1/10.000 sec. con impostazione manuale - Sensibilità Equi¬ 
valente a ISO 100, 200 o 400 selezionabile - Sequenza Fino a 5 imma¬ 
gini - Distanza di messa a fuoco manuale da 0,3 m a infinito - Inter¬ 
facce In/Out digitale (RS232C), uscita video (PALI, slitta flash - Dimen¬ 
sioni (LxAxP) 109 x 79.5 x 128,2 mm - Peso: 480 g senza batterie. 



MCmicrocomputer n. 208 - luglio/agosto 2000 


133 












Fotocamere 






Dimensione 

(MB) 

Memoria a corredo 


Mlrlr 

0 

Marca 

Modello 

Pixel 
del CCD 

Risoluzione massima 
(pixel) 

Autonomia 
(n” di scatti alla 
massima qualità) 

Tipo 

Tipo 

Dimensioni 

display 

Agla 

ePhoto CL30 clic! 

1 milione 

1400x1079 

4 

6 

Compact 

Flash 

ottico e 
display 

1 ,8 pollici 

Agfa 

ePhoto CL30 

1 milione 

14CK)x1080 

4 

6 

Compact 

Flash 

ottico e 
display 

1 ,8 pollici 

Agfa 

ePhoto 7B0C 

300.000 

1024x768 

2 

12 

Smart 

Media 

ottico e 
display 

2 pollici 

Canon 

PowerShot SIO 

2.1 milioni 

1600x1200 

8 

12 

Compact 
. Flash 

ottico e 
display 

1.8 pollici 

Canon 

PowerShot A50 

1.3 milioni 

1280x960 

8 

4 

Compact 

Flash 

ottico e 
display 

2 pollici 

Canon 

PowerShot S20 

3,3 milioni 

2048x1536 

16 

6 

Compact 

Flash _ 

ottico e 
display 

1.8 pollici 

Canon 

PowerShot Pro70 

1.6 milioni 

1536x1024 

15 

39 

Compaci 

Flash 

ottico e 
display 

2 pollici 

Casio 

QV 2000UX/IR 

2.1 milioni 

1600x1200 

8 

8 

Compaci 

Flash 

ottico e 
display 

1 8 pollici 

Casio 

QV 8000SX 

1.3 milioni 

1280x960 

8 

13 

Compatì 

Flash 

ottico e 
display 

1 .8 pollici 

Casio 

QV 3000EX/IR 

3.3 milioni 

2048x1536 

8 

5 

Compact 

Flash 

ottico e 
display 

1.8 pollici 

Epson 

PhotòPC 650 

1.09 milioni 

1152x864 

8 

30 

Compact 
_ Flash 

ottico e 
._ display 

1 ,8 pollici 

Epson 

PhotoPcaoo 

2.1 milioni 

1600 x 1200 

(1984x1488 interpolata) 

8 

12 

Compatì 

Flash 

ottico e 
display 

1 ,8 pollici 

Epson 

PhotoPC 850Z 

2,1 milioni 

1600 x 1200 

(1984x1488 interpolata) 

8 

12 

Compatì 

Flash 

ottico e 

display 

1.8 pollici 

Fuji 

MX 2700 

2.3 milioni 

1800 x 1200 

4 

4 

Smart 

Media 

ottico e 
display 

1 8 pollici 

Fuji 

MX 2900 

2.3 milioni 

1800 x 1200 

8 

1 

Smart 

Media 

ottico e 

display 

1.8 pollici 

Fuji 

MX 1700 

1.5 milioni 

1280x1024 

8 

11 

Smart 

Media 

ottico e 

display. 

2 pollici 

Hewlett- 

Packard 

PhotoSmart C200 

1 milione 

1152x872 

8 

17 

Compatì 

Flash 

ottico e 
display 

1 .8 pollici 

Hewlett- 

Packard 

PhotoSmart C500 

2.1 milioni 

1600 x 1200 

16 

13 

Compact 

Flash 

ottico e 

display 

1 ,8 pollici 

Kodak 

DC290 Zoom 

2.1 milioni 

1792x1200 

_i 2240x1500 interpolata) 

nd 

5 

Compact 
_ Flash _ 

ottico e 

display,. 

1.8 pollici 

Kodak 

DC280 

2.1 milioni 

1760x1168 

20 

nd 

Compact 

Flash 

ottico e 
display 

1.8 pollici 

Kodak 

DC240 Zoom 

1.3 milioni 

1280x960 

8 

21 

Compatì 

Flash 

ottico e 
display 

1 .8 pollici 

Kodak 

DC215 

1 milione 

1152x864 

8 

12 

Compatì 

Eash 

ottico e 
display 

1.8 pollici 

Kodak 

DC215 Gold 

1 milione 

1152x864 

8 

12 

Compact 

Flash _ 

ottico e 

display 

1.8 pollici 

Kodak 

DC240Ì 

1.3 milioni 

1280x960 

8 

21 

Compact 

Flash 

ottico e 
display 

1.8 pollici 

Minolta 

Dimage 2300 

2.3 milioni 

1792x1200 

8 

9 

Compatì 

Flash .. 

ottico e 

display 

1,8 pollici 

Nikon 

Coolpix 800 

2,1 milioni 

1600 x 1200 

8 

8 

Compact 
Flash 

ottico e 

display 

1 .8 pollici 

Nikon 

Coolpix 950 

2.1 milioni 

1600 x 1200 

8 

8 

Compact 

Flash 

ottico e 
display 

1.8 pollici 

Nikon 

Coolpix 990 

3.3 milioni 

2048x1563 

8 

nd 

Compact 

Flash 

ottico e 
display 

1 8 pollici 

Olympus 

Camedia C3030 

3.3 milioni 

2048x1536 

16 

i 

Smart 

Media 

ottico e 
display 

2 pollici 

Olympus 

Camedla C12500 

2.5 milioni 

1712x1368 

8 

i 

Smart 

Media 

ottico e 
display 

2 pollici 

Olympus 

Camedia C2020 

2 milioni 

1600 x 1200 

8 

i 

Smart 

Media 

ottico e 
display 

2 pollici 

Olympus 

C-960 Zoom 

1.3 milioni 

1280x960 

8 

2 

Smart 

Media 

ottico e 
display 

2 pollici 

Olympus 

C-860-L 

1.3 milioni 

1280x960 

8 

2 

Smart 

Media 

ottico e 
display 

2 pollici 

Olympus 

C^I 

2.1 milioni 

1600 x 1200 

8 

1 

Smart 

ottico e 
display 

2 pollici 

Sony 

MVC-FD85 

1.3 milioni 

1280x960 

2.9 

nd 

F d!sk y 

ottico e 

display 

2.5 pollici 

Sony 

MVC FD 90 

1.3 milioni 

1472x1104 

(con interpolazione) 

2.9 

nd 

F d°sk y 

ottico e 
display 

2.5 pollici 

Sony 

MVC FD 95 

2.1 milioni 

1600x1200 

2.9 

nd 

- F S’ _ _ 

ottico e 
display 

2.5 pollici 

Sony 

DSC F505 

2.1 milioni 

1600 x 1200 

4 

nd 

“IS” 

ottico e 
display 

2 pollici 

Sony 

DSC S30 

1.3 milioni 

1472x1104 

(con Interpolazione) 

4 

nd 

Memory 

Stick 

ottico e 

display 

2 pollici 

Sony 

DSCS50 

2.1 milioni 

1600x1200 

4 

nd 

Memory 

Stick 

ottico e 
display 

2 pollici 

Sony 

DSC $70 

3.3 milioni 

2048x1536 

8 

nd 

Memory 

Stick 

ottico e 
display 

2 pollici 

Trust 

PhotoCàm LCD 1000 

< 1 milione 

1024x768 

4 

12 

Compact 

. Flash 

ottico e 
display 

2 pollici 

Trust 

PhotoCam LCD Pro 

< 1 milione 

1024x768 

4 

12 

Compatì 

Flash 

ottico e 
display 

2 pollici 











134 


MCmicrocomputer n. 208 - luglio/agosto 2000 




























































































































































































digitali 


a cura di Alessandro Pelle 


Obiettivo 

Zoom digitale 

Collegamenti 
al computer 

Altre 

connessioni 

Prezzo 
(IVA esclusa) 

Note 

Luminosità 

(0 

Focale dichiarata 

(mm) 

ruudiD cquivdioiHo 

con pellicola 35 mm 

2.8 

nd 

43,44 

2x 

Seriale (PC 
e Mac), USB 

Uscita video 

L 1.320.000 


2,8 

nd 

43,44 

2x 

Seriale (PC 
e Mac). USB 

Uscita video 

L 915.000 


4 

nd 

nd 

nd 

Seriale (PC 

e Mac) 

nd 

L. 580.000 


2.8-4 

6,3-12,6 

35-70 

8x 

Seriale (PC 
e Mac), USB 

Uscita video 

L. 1.249.167 


2.6-4 

nd 

28-70 

nd 

Seriale 
(PC e Mac) 

Uscita video 

L 1.349.000 


2.9-4 

6,5-13 

32-64 

8x 

Seriale (PC 
e Mac), USB 

Uscita video 

L 1.665.833 

Reg.e riprod. comm. audio. 
Batterie ricaricabili incluse. 

2,4-8 

6-15 

28-70 

nd 

Senale (PC 
e Mac),PCMCIA_ 

Uscita video 

L. 1.915.833 


2-2,8 

6,5-19.5 

36-108 

2x 

Seriale (PC e Mac). 
USB,_porla IR 

Usata video 

L 1.575.000 

reg.brevi filmati 

3,2-3.5 

6-48 

40-320 

4x 

Seriale (PC 
e Mac), USB 

Uscita video 

L 1.575.000 

reg brevi filmati 

2-2,5 

7-21 

33-100 

2x 

Seriale (PC 

Uscita video 

L. 2 890 000 

reg.brevi filmati 

2.0 

6 

33 

no 

Senale (PÒ e Mac) 

Uscita video 

l. 565.000 


2.4 

7 

38 

2x 

Senale (PC 

e Mac), USB . 

Uscita video 

L 1.207 000 

Reg commenti audio 

2,0-2,9 

6,5-19,5 

35-105 

2x 

Seriale (PC 
e Mac), USB 

Uscita video 

L. 1.374.000 

BaneneriMricablìnnclusé 0 

3.2-8 

nd 

38 

2.5x 

Seriale 
(PC e Mac) 

Uscita video 

L 1.525.000 

Batterie ricaricabili incluse. 

3,3-5 

nd 

35-105 

2.5x 

Senale 

LPC e Mac) 

Uscita video 

L 1.710.000 

Baitene ricaricagli incluse 

nd 

6,6-19,8 

38-114 

2x 

Senale 

LPC e Mac) 

Uscita Video 

L. 1.272.000 

Batteria ncancabile inclusa. 

2,8 

nd 

39 

2x 

Seriale 
(PC e Mac) 

Uscita Video 

L 748.000 

In bundle con HP 950C 

28-4,1 

6.9-20.7 

38-115 

2x 

Seriale (PC 
e Mac), USB 

Uscita video 

L. 1.699 000 

3-4.7 

8-24 

38,4-115,2 

2x 

Senale 

(PCe Mac) 

Uscita video 

L 1.500.000 

Battene'ricariMbilhncluse 

3-3,8 

30 

60 

3x 

Seriale (PC 
e Mac), USB 

Uscita video 

L. 1.100 000 

Batterie incluse 

2.8-4,5 

nd 

39-117 

2x 

Seriale (PC 
e Mac), USB 

Uscita video 

L 780.000 

Batterie incluse 

4-4.79 

4-4.79 

4.4-8.8 

29-58 

2x 

Seriale 

_(PC e Mac) 

Uscita video 

L. 639.000 

Batterie incluse 

4.4-8.8 

29-58 

2x 

Seriale (PC 
e Mac). USB 

Uscita video 

L. 810.000 

Lettore schede 

Compact Flash USB 

2.8-4,5 

nd 

39-117 

2x 

Seriale (PC 
e Mac). USB 

Uscita video 

L. 1.020.000 

Batterie ricaricagli e 

3 

8.2 

38 

2x 

Seriale (PC 

e MacJ JJSB 

Uscita video 

L 890.000 

Baitene ricaricatiliIncluse 

3.5-4,8 

7-14 

38-76 

nd 

Seriale 

LPC e Mac) 

Uscita Video 

L. 1.100.000 


2,6-4 

7-21 

38-115 

3x 

Seriale (PC e Mac). 

Uscita video 

L. 1.498 000 


nd 

8-24 

38-115 

4x 

Seriale (PC 

e Mac). USB 

Uscita video 

L. 2.498 000 


2.8 

6.5-19,5 

32-96 

2.5x 

Seriale (PC 
e Mac). USB 

Uscita video 

L. 2.580 000 

Filmati QuickTime Jpeg 

2.8-3,9 

9.2-28 

36-110 

nd 

Seriale 
(PC e Mac) 

Uscita video 

L. 2.700.000 

Filmati QuickTime Jpeg 

2-2,8 

6.5-19.5 

35-105 

3x 

Seriale 
(PC e Mac] 

Uscita video 

L. 1.990.000 

Filmati QuickTime Jpeg 

2,8-4,4 

5.4-16.2 

35-105 

2x 

Senale 

LPC e Mac). 

Uscita video 

L. 1.350.000 


2,8 

5,5 

36 

2x 

Senale 

(PC e Mac) 

Usata video 

L 900 000 


2,4 

7 

38 

2.5x 

Seriale 

LPC e Mac) 

Uscita video 

L. 1.200.000 


nd 

nd 

nd 

6x 

nd 

Uscita Video 

L. 1.400.000 

Batterie ricaricagli e 
alimentatore inclusi 

nd 

2.8-4,7 

41-328 

(con zoom digitale! 

16x 

nd 

Uscita video 

L. 1.783.000 

Batterie ricaricagli e 
alimentatore inclusi 

nd 

nd 

nd 

20x 

nd 

Uscita Video 

L 2.790.000 

Batt. rie. e alim. inclusi. 
Memory stick opzionale 

nd 

2,8-7,1 

38-190 

Leon zoom digitale! 

lOx 

Seriale (PC 

e Mac), USB 

Uscita video 

l 2.470.000 

Batt. rie. e alim. inclusi. 

^ Ottica Cari Zeiss 

nd 

2.8-6.1 

39-117 

(con zoom digitale) 

6x 

USB 

Uscita Video 

L 1.490.000 

Batterie ricaricabili e 

alimentatore inclusi 

nd 

2.8-6.1 

39-117 

(con zoom digitale) 

6x 

USB 

Uscita Video 

L 1.750.000 

Brevi filmati Mpeg. 

Ban. rie. e alim. inclusi. 

2 

2-7 

34-102 

(con zoom digitale) 

6x 

USB 

Uscita Video 

L 2.330.000 

Batterie ricaricabill e 
alimentatore inclusi 

nd 

nd 

nd 

nd 

Seriale (PC 

e Mac). USB 

Uscita video 

L. 629.000 


nd 

nd 

nd 

nd 

Senale (PC 

e Mac). USB 

Uscita video 

L. 689.000 










MCmicrocomputer n. 208 - luglio/agosto 2000 


135 


































































































































di Alessandro Pette 



AcerPower 8600 
Workstation 


La linea AcerPower nasce con l'in¬ 
tento di rafforzare la presenza della ca¬ 
sa giapponese nel settore aziendale 
L'introduzione di questa nuova linea di 
Personal Workstation garantisce, sia al¬ 
le aziende che ai singoli utenti, una no¬ 
tevole capacità di calcolo e delle ottime 
prestazioni. 

Gli AcerPower trovano il loro impie¬ 
go naturale soprattutto dove c’è biso¬ 
gno di un intensivo uso di programmi 
grafici e di progettazione software op¬ 
pure, grazie alla presenza della scheda 
di rete, possono essere considerati del¬ 
le vere e proprie postazioni aziendali 
specializzate. 


Potenza 

a portata di tastiera 

L'interno dell’AcerPower 8600 è ordi¬ 
nato e pulito, lasciando ampio spazio di 
manovra ad eventuali interventi. Da no¬ 
tare l'estrema compattezza dell'alimen¬ 
tatore, che accetta un carico massimo 
pari a 145 W, non molti, ma sufficienti 
ad alimentare stabilmente tutte le elet¬ 
troniche di bordo. In tanto ordine spic¬ 
ca, per il volume occupato, la CPU: un 
Pentium III Coppermine a 733 MHz. raf¬ 
freddato da una potente ventola. Prose¬ 
guendo il nostro viaggio tra le piste ar¬ 


gentate della motherboard. troviamo 
l'alloggiamento della Flash Eprom del 
Bios dell'ultima generazione, che sup¬ 
porta il collegamento delle periferiche 
Plug and Play. Ma a far da padrone 
all'interno di questa eccellente Work¬ 
station sono le RDRAM PC-800. che at¬ 
tirano l'attenzione anche del più distrat¬ 
to non solo per la loro estrema compat¬ 
tezza, ma anche per il colore blu elettri¬ 
co dello scatolotto di alluminio che co¬ 
pre i chip della memoria. Una scritta 
ben leggibile ci avverte del pericolo di 
scottature, cosa alquanto facile vista 
l'enorme quantità di energia impiegata 
per far lavorare questi due "semplici" 
banchi ram da 64 Mb, che sfoderano un 
data transfer pari a 1,2 Gbps. La scheda 
audio è integrata nel nuovo chipset del¬ 
la Intel, l’820, che è anche il vero cuore 
di tutto il sistema. Lo slot AGP è occu¬ 
pato dalla potente ACER nVidia TNT 2 
AGP 4X, fornita di 16 Mb di sdramm 
non espandibile, mentre uno dei quattro 
alloggiamenti PCI è occupato da una 
scheda di rete 100 base T da 10/100 
Mbps, abilitata alla funzione Wake On 
Lan. La macchina giunta in redazione è 
equipaggiata con un HD della Segate, il 
Barracuda, un driver ATA/33 da 8 Giga 
Infine troviamo l'immancabile driver del 


136 


MCmicrocomputer n. 208 - luglio/agosto 2000 

















AcerPower 8600 Workstation 


AcerPower 8600 


Produttore e distributore: 

Acer Italy - centro direzione Colleoni 

Via Paracelo 12 

20041 Agrate Brianza (MI). 

Tel. 039/6842287 
Fax 039/652206 

Web: www areni 

Prezzo UVA esclusa): 

Ut. 5990 000 


floppy e un CD-ROM 40X di fabbricazio¬ 
ne giapponese. Vi è comunque la possi¬ 
bilità di sfruttare ancora 3 slot, di cui 
due da 5,25" e uno da 3.5”, Ovviamen¬ 
te la configurazione può variare in fun¬ 
zione delle richieste dell'utente finale, 
che può scegliere HD. CPU. RDRAM e 
scheda di rete diversi da quelli proposti 
in questa prova. 


La prima accensione 

Una volta acceso, l'AcerPower ci gui¬ 
da a terminare l'operazione di installa¬ 
zione di Win NT Workstation. Un'opera¬ 
zione che consente all'utente di inserire 
le informazioni necessarie alla configu¬ 
razione finale e all'eventuale identifica¬ 
zione della Workstation in una rete 
aziendale. Una volta terminata la proce¬ 
dura possiamo "giocare" subito con 
una suite di programmi proprietari, quali 
l'AcerTime, utile software che, in caso 


Da notare come ad 
ogni tipo di connessio¬ 
ne diversa sia associa¬ 
to un colore, cosi da 
facilitare l'installazione 
della Workstation nella 
postazione di lavoro 


L mgegnerizzazione 
dei singoli componenti 
ha permesso di ricava¬ 
re una notevole riserva 
di spazio anche dentro 
una Mmitower Al cen¬ 
to della foto sono bene 
visibili i due banchi oc¬ 
cupai i dalla RDRAM 
PC-800 




di malfunzionamento della macchina, ci 
riporta indietro nel tempo reinstallando i 
vecchi file di sistema, e il tool di gestio¬ 
ne ASM Pro Suite, che comprende In¬ 
tel LDCM, impiegato per momtorare e 
gestire il proprio Personal in totale ade¬ 
renza alle tecniche per ridurre i costi di 
gestione Completa la dotazione 
software l'immancabile antivirus PC-Cil- 
lin 98. Per un prodotto destinato ad un 
mercato professionale, è importante 
l'aspetto delle compatibilità e delle cer¬ 
tificazioni dei vari sistemi operativi. Cosi 
tutta la serie AcerPower, come il mo¬ 
dello in prova, viene certificato per tutti 
i sistemi operativi in commercio, quali 
Win98, Win NT, Nowell NetWare, Sun 
Sco Unix, Red Hat Linux. Il prezzo, che 
si attesta su valori medio-alti, è giustifi¬ 
cato dalla presenza di una CPU molto 
potente e, soprattutto, dall'impiego di 
due banchi di memoria rambus a 800 
MHz. che incidono pesantemente sia 
sotto il profilo delle prestazioni, che sot¬ 
to quello della cifra da sborsare. «E 


MCmicrocomputer n. 208 - luglio/agosto 2000 


137 


































di Alessandro Pette 



Rem Prestige 
Computerline 

Pentium III 700 MHz, G400Max, 
SoundBlaster Live! Platinum 


Il Rem Prestige è un computer gene¬ 
rai purpose che, in termini di outboard 
installati, ricorda senza farle rimpiangere 
certe workstation dedicate all'audio edi¬ 
ting. Non a caso, la prima impressione 
che si ha nell'esaminare superficialmen¬ 
te il case è quella di avere tra le mani un 
PC dedicato ai professionisti del rap digi¬ 
tale o della registrazione multitraccia. 
Inoltre, il corredo software prevede di¬ 
versi programmi utili ad avventurarsi 
nell'Hard Disk Recording. Ma la forte in¬ 
tegrazione tra l’audio ed il video tradisce 
inequivocabilmente la tendenza "gio- 
chereccia" del PC in esame, con la Ma¬ 
trox G400 che ci lascia sempre col fiato 
sospeso nel susseguirsi delle immagini 
3D con un refresh rate impressionante, 
mentre per quanto riguarda gli effetti so¬ 


nori, beh... la SoundBlaster Live! è 
quanto di meglio possiamo trovare oggi 
sul mercato a parità di prezzo. Ma ora 
andiamo a divertirci... 


La sorpresa 

Cosa ci aspettiamo di trovare dentro 
un uovo di cioccolato...? Immaginate la 
faccia di un bimbo che, leccandosi golo¬ 
samente le mani, scava dentro il suo 
ovone per scoprire che magnifica sor¬ 
presa ci sia dentro; beh, avevo la stessa 
espressione mentre mi accingevo a ri¬ 
muovere i coperchi del Rem Prestige. 
Si potrebbe parlare di sorpresa, si, ma 
nel senso che ad un prezzo decisamen¬ 
te concorrenziale questa macchina offre 


Rem Prestige 

Costruttore e distributore: 

Computerline 
VìaJ.F Kennedy 15/T 
42100 Reggio Emilia 
Tel. 0522 38 58 16 
www.computerlme.it 

Software a corredo: 

Mixman Studio, Steinberg Cubase VST, Stem- 
berg Wavelab Lite, Steinberg Recycle, Rollca- 
ge. Aliens Predator, Lotus SmartSuite Millen¬ 
nium OEM, Symantec Norton Antivirus 5.02 
ITA OEM, WORLDONLINE Internet 

Prezzo UVA esclusa!: 

Lit. 3.900.000 (monitor compreso! 


veramente molto e tutto di qualità. 

Molti ospiti d'eccezione. Partiamo 
dalla SoundBlaster Live!, non per im¬ 
portanza, ma per l'evidente presenza di 
un driver aggiuntivo, dal nome appunto 
di Live! Drive II, montato direttamente 
sul frontale della macchina. Non mi di¬ 
lungo sulle originali e utilissime funzioni 
del driver in questione, perché, se foste 
interessati all'argomento, vi rimando 
all'articolo del buon Pierfancesco Fravo- 
lini pubblicato sul numero di Aprile. Per 
le orecchie piu raffinate, quindi, c'è da 
smanettare, eccome!! Ma andiamo ol¬ 
tre. Per la sua compattezza spicca subi¬ 
to la motherboard atx PA61 della Sy¬ 
stem Board, equipaggiata con il chipset 
VIA 693/596 che parla sottovoce con la 
CPU alla notevole velocità di 133 MHz e 
un Front Side Bus da 234 MHz Ci tro¬ 
viamo di fronte, quindi, ad una mother¬ 
board dell'ultima generazione, con il PCI 
Bus Master Ide controller che supporta 
dischi rigidi sia Ultra ATA/33 che 
ATA/66, CD-ROM ATAPI, LS-120 e Zip 
drive. E le connessioni con il mondo 
esterno? Oltre alla onnipresente porta 
parallela, ci sono due porte Comm, due 
porte PS/2 e, infine, due USB. Il tutto è 
messo in moto dal Bios versione 4.51 
PG della Award Software International. 
Sequential Boot-up SCSI, Wake-on Lan 
Activity, Flash EPROM da 2 MB, sup¬ 
porto DMI 2.0 (acronimo di Dynamic 
Management Interface) e infine NCR 
810 SCSI Bios: queste le caratteristiche 
di targa del bios, che lascia null'altro da 
dire. Un'altra piacevole sorpresa è stata 
quella di trovare, all'interno dello chàs¬ 
sis, un ordine e una disposizione dei dri¬ 
ver così razionale che l'accesso ai vari 
componenti è semplice e veloce, senza 
rischiare di staccare o piegare qualche 
delicato contatto. Anche nel caso in cui 
dovessimo sostituire o aggiungere altra 
RAM al banco DIMM da 128 Mb PCI 00 


138 


MCmicrocomputer n. 208 - luglio/agosto 2000 














Rem Prestige 



L'interno è pulito e ordinato, con i cablaggi essenziali e senza spreco di cavalleria Impressionante l'alta in- 
gegnerizzazione utilizzata per costruire la scheda madre. Con le sue dimensioni lillipuziane contribuisce 
non poco alla pulizia generale 


presente in uno dei tre alloggiamenti 
previsti, l'accesso è semplice e non 
presenta difficoltà. Unico neo, ma par¬ 
zialmente perdonabile dato il notevole 
ingombro, è l'impossibilità di smontare 
il BOX che ospita il Pentium III, se non 
prima di aver svitato il piccolo conteni¬ 
tore dell'alimentatore. 

Impressionante la dotazione di que¬ 
sto Personal, quasi a farci credere che 
si tratti più di una piccola home work¬ 
station piuttosto che di un semplice ho¬ 
me PC. Nell'alloggiamento AGP trovia¬ 
mo l'ormai famosa Matrox G400 
DualHead, nella versione Max 32 Mb, 
di seguito troviamo i tre alloggiamenti 
PCI di cui due ospitano nell'ordine la 
SoundBlaster Live! Platinum e il mo¬ 
dem ISDN TA della ASUS. Tre sono le 
porte ISA che, seppur appartenenti ad 
un vetusto ricordo dei tempi che furo¬ 
no, rimangono libere, semmai ce ne 
fosse bisogno. La velocità di calcolo pa¬ 
ri a 700 MHz è assicurata da un genero¬ 
so Pentium III, con una cache interna di 
256 Kb, aiutata da altrettanti 256K di 
L2 Al posto del vecchio e superato 
CD-ROM troviamo un lettore DVD- 
ROM EIDE della Toshiba, capace di un 
transfer rate di ben 3.200 Kb al secon¬ 
do per la lettura di un DVD e di oltre 
16.000 Kb al secondo per gli antichi 
CD-ROM. Del Floppy credo sia inutile 
parlare, ma dell'Hard Disk è d'obbligo, 
visto che buona parte della velocità del 
"picei" è dovuta a questo bel drive 
marchiato IBM. Si tratta di un IDE ul¬ 
tra/DMA ATA/66 da 20.5 Giga. Infine il 
monitor è un Philips serie 107P, uno tra 
i modelli più gettonati della casa olan¬ 
dese per l'ottimo rapporto qualità/prez¬ 
zo. costruito secondo la tecnologia 


"Aperture Grille Reai Fiat", con un'area 
visibile di 16", dot pitch di 0.25 mm e 
una risoluzione massima di 1940 x 
1440 a 60 Hz. Da notare la presenza di 
una connessione RGB. 


L’utilizzo 

Ma qual è l'impiego di una macchina 
così equipaggiata? In realtà una confi¬ 





si// frontale è subito riconoscibile l'espansione della 
SoundBlaster Live! Platinum con tutte le connes¬ 
sioni necessarie per registrare e scaricare musica 
Da notare i due nottolini neri che sono rispettiva¬ 
mente l'ingresso e l'uscita ottica digitale SP/DIF 


gurazìone così generosa si presta a sva¬ 
riati utilizzi, non necessariamente ne 
dobbiamo trovare uno specifico al Rem 
Prestige Vero è che, dopo aver consta¬ 
tato le forti inclinazioni per l'audio edi¬ 
ting, la presenza della Matrox G400 e le 
ottime prestazioni dell'hard disk IBM 
fanno venire la voglia di saggiare anche 
le possibili attitudini ad un uso video 
della macchina. 

La mancanza di un dispositivo di ac¬ 
quisizione potrebbe far sembrare una 
forzatura l’impiego in tal senso, in realtà 
nessuno ci vieta di pensare di usare le 
capacità del Prestige per il trattamento 
di immagini già acquisite altrove o pre¬ 
levate da CD e DVD. Detto fatto, Pre¬ 
mier 5.1 prende posto nell'HD impe¬ 
gnando poco più di 200 Mb, mentre 
servono molti mega in più per caricare 
la sua library. Ma lo spazio per fortuna 
non rappresenta un problema. Certo, 
non dobbiamo pensare di trovarci di 
fronte ad una workstation vera e pro¬ 
pria, quindi piano con effetti, sfumature 
e rendering, ma per un uso prettamen¬ 
te casalingo l'attesa per vedere monta¬ 
to il filmato è accettabile, con una qua¬ 
lità video degna di nota, grazie anche 
all'uscita S-Video, poi, che non ne dete¬ 
riora la qualità originale, è possibile rive¬ 
dere il nostro lavoro anche sul televiso¬ 
re 28 pollici del salotto di casa. Unico 
neo della G400 è, come abbiamo detto, 
che non possiede un ingresso video, 
anche di bassa qualità, e questo non fa 
altro che tradire la vocazione spiccata- 
mente ludica di questo oggetto. Non 
contento del fatto che di fronte a tanto 
lavoro la macchina non ha dato segni di 
scompenso, sono passato alla grafica 
3D, sempre con la speranza di trovare 
un punto debole. 

Niente da fare, il motore grafico della 
Matrox G400, grazie anche alla velocità 
di calcolo della CPU e ad una robusta e 
più che sufficiente capacità di memoria, 
non ha mostrato il minimo affaticamen¬ 
to nella progettazione e renderizzazione 
delle animazioni in 3D. 


Conclusioni 

Dopo quanto visto e provato la con¬ 
clusione sembra quasi banale e sconta¬ 
ta. Ma d'altra parte non può essere che 
così: una macchina ottimamente equi¬ 
paggiata, potente, equilibrata, preparata 
ad ogni tipo di utilizzo già con la confi¬ 
gurazione proposta, e pronta, con qual¬ 
che soluzione aggiuntiva (scheda di ac¬ 
quisizione, doppio hard disk, aumento 
di RAM e quant’altro), ad affrontare do¬ 
veri più gravosi se necessario. ps§ 


MCmicrocomputer n. 208 - luglio/agosto 2000 


139 

































Secessione 


CD ROM 


di Nero Berri 


Data Inside 



■ani!! 

1 fu Modfc. v* 2 1 

|~ DbÙMris liifltt» uaìumi ' . 4— — . — «.«J 

(^ 

Moiu» | Care* | 

o*:*uon« VoeiUovaU 0 

analisi, sf. 

1 Metodo di ncerca in cu l’oggetto deU’indagme viene esaminato nei suoi elementi costitutivi 
SIN scomposinone CONTO amen 2 Trattamento psicoanahtico 3 In informatica, fase 
che precede la programmarne 4 Studio accurato 

INGL sj. 1 analysu 2 (esame medico) test 3 (grammaticale) parsmg 

ENC In chimica è il procedimento che consente di nconoscere la nature dei componenti di 
una sostatila o di un insieme di sostante (analisi qualitativa) e di determinare la quantità dei 
componenti la sostanra (analisi quantitativa) La determinarne quantitativa pud essere 
tatta per via gravimetnea. o ponderale ( analisi gravimstnca). per stabilire i rapporti m peso 
delle singole sostante, o per via volumetrica, più rapida e precisa, 1‘analisi organica 
tlsmsnlars permette solo di determinare gb elementi Accanto ai metodi classici, esistono 
cosiddetti metodi strumentali, che si servono di apparecchiature più complesse i metodi 
elettrici (potennometna. polarografia, amperometna, coulombometria), i metodi ottici 
(spettroscopici, spettrofotometrici, nfrattometnci, polanmetnei). vi sono poi metodi basati su 
particolan propnetà -iella materia (cromatografia, dosimetria, spettrometria di massa, 
radiometria) 

In matematica l'analisi ujinitesimalt è il ramo che include il calcolo diiferenaale e integrale 
e le applicazioni del concetto di limite Gb studi applicati a questo campo nsalgono ad 
Anassagora, a Zenone, a Eudosso e ad Archimede, ma sono Newton e Leibniz i ven 
fondatosi dell'analisi infante «male moderna Questi studiosi, per primi, stabilirono un 
procedimento di calcolo per determinare la velociti istantanea di un moto, definendo cosi la 
dtnvaia 

Analisi numsnca 

Appbcata soprattutto ai calcolaton elettronici, é basata sulla solanone quantitativa dei 
problemi matematici 

I 

Stenll^TmikW N»w*: Date L. 

310* 


Istallare II DOS 4.01 su un 8086 era 
un incubo. Si era costretti ad un algorit¬ 
mo di incredibile complicazione oltre 
che ad una ginnastica del tutto parago¬ 
nabile alla break dance in voga di li a 
qualche anno. 

L'incredibile procedura, nulla che le 
si potesse paragonare, originava dal fat¬ 
to che detto sistema operativo veniva 
fornito su quattro/sei dischetti da 5,25" 
e da 360 KByte! 

Qualcuno desisteva, qualcuno tenta¬ 
va l'impresa, e la raccontava ogni volta 
con nuovi particolari, alcuni si sentivano 
tentati dall'idea di riportala sul curricu¬ 
lum vitae. 

Dischi flosci e nerissimi andavano e 
venivano dal drive e i polsi s’affaticava- 
no ad aprire e chiudere la leva del letto¬ 
re con movimento in coordinate polari 
nel terzo o quarto quadrante cartesiano, 
naturalmente dopo aver atteso che si 
spegnesse la lucetta ad evitare di corro¬ 
borare leggende metropolitane di e su 
dischi ridotti in coriandoli dai frettolosi. 

Se si aveva un tower (uno di quelli in 
lamiera zincata che promettevano so¬ 
pravvivenza eterna alla ruggine ed agli 
spostamenti, come se lavorassimo in 
un cantiere navale o lo usassimo come 
portatile nei traslochi), la fatica coinvol¬ 
geva anche addominali e grande dorsa¬ 


le. E poi alcuni, li odiavo con fredda de¬ 
terminazione, ti prendevano in giro e ti 
dicevano: 

- lo ho il drive da 1,44 MByte, li ho 


copiati tutti e su due dischetti e ci met¬ 
to un quinto del tempo. 

Un po' ti prendevano per il didietro 
anche quelli col settevventi, ma scatta¬ 
va subito la rivincita: aspetto che calino 
i megaequattro e compro quello. 

Quando potei permettermelo io, feci 
una pazzia e cambiai anche l'hard disk 
da dieci mega con uno da quaranta! 
Questo flashback mi è venuto in mente 
quando ho letto la descrizione di Data 
Inside fatta dall'editore Tecniche Nuove 
Multimedia, un dizionario enciclopedico, 
un vocabolario inglese/italiano e vice¬ 
versa, un dizionario dei sinonimi e con¬ 
trari, un compendio etimologico con 
un'ampia legenda di sigle e simboli 

Tutto in soli quaranta mega e rotti! 
L'applicazione parte senza splash 
screen, ha una sola schermata che si 
modifica (poco) in base alla funzione ri¬ 
chiesta e vi apre con buona facilità ed 
una interfaccia molto semplice al limite 
dello scarno il mondo della lingua italia¬ 
na, farcito non solo dalle normali defini¬ 
zioni ma da aneddoti e nozioni legate al¬ 
la parola ricercata che sono talvolta di¬ 
vertenti e talvolta portano la vostra cu¬ 
riosità in primo piano, facendovi iniziare 
un percorso di ricerca teso a capacitarsi 
di quanto, su un dato argomento, traia¬ 



mo 


MCmicrocomputer n. 208 - luglio/agosto 2000 
















































sciate con prodotti analoghi ma più con¬ 
venzionali. Buona la velocità dell'altret¬ 
tanto buono dizionario bilingue 

Utile senz'altro il compendio etimolo¬ 
gico e quello di sinonimi e contrari. Be¬ 
ne, se questo fosse l'ennesimo prodot¬ 
to della serie, avrei detto "ancora un di¬ 
zionario su CD-Rom, che offre allo stes¬ 
so prezzo della concorrenza le stesse 
cose della concorrenza, con le stesse 
immagini sgranate della concorrenza e 
non potrebbe essere altrimenti perché 
un prodotto fatto un po' meglio coste¬ 
rebbe un bel po' di più e sarebbe subito 
fuori mercato". 

In nessuna delle suddette caratteri¬ 
stiche Data Inside primeggia od eccelle 
nella sua categoria, e se confrontato 
con suoi concorrenti nella stessa fascia 
di prezzo ne esce persino un po' pena¬ 
lizzato dall'interfaccia 'old-style' con un 
sapore tanto Win 3.x. Invece, il prodot¬ 
to della Tecniche Nuove, per 24.000 lire 
(12,40 euro) vi offre tutto il materiale 
che abbiamo elencato con buona qua¬ 
lità e sempre a portata di mano. 
L'applicazione ed i dati si caricano sulla 
macchina la prima volta e non abbiso- 


Data Inside 

CD-Rom pier Windows 

Novembre 1999 

Prezzo l 24.000 (Euro 12.4) 

ISBN 88-481-09616 

Edilore Tecniche Nuove SpA 

Via Ciro Menotti 14-20129 Milano 

www.tecnet.it 


gnano più del CD-Rom; il drive dunque 
rimane libero e vi permette di sentire il 
vostro sassofonista preferito mentre 
scrivete una lettera od un brano ovvero 


fate la recensione di un CD-Rom e non- 
vi-viene-proprio-la-parola, con il vostro 
fido dizionario e vocabolario di lingua 
minimizzato e pronto a soccorrervi nelle 
trafficate strade del lessico e della 
grammatica, dove gli ingorghi sono fre¬ 
quenti e le conseguenze sotto gli occhi 
di tutti. In questa ottica il prodotto è giu¬ 
stamente scarno e proporzionalmente 
veloce e molto parco di risorse macchi¬ 
na restando a sonnecchiare senza infi¬ 



ciare lo svolgimento delle altre opera¬ 
zioni dell'ospite. 

Considerando che i requisiti sono un 
Windows 9x ed un hardware davvero 
minimale, l'emulazione su Mac non 
crea problemi e mantiene la caratteristi¬ 
ca di poter convivere con altri applicativi 
senza apprezzabili rallentamenti del si¬ 
stema. Siccome ai tempi del CD-Rom 
stipato come il floppy del millennio 
scorso, della derisione di coloro che 
hanno il DVD e possono permettersi di 
avere quasi venti volte il contenuto mul¬ 
timediale dei dischi ottici di prima gene¬ 
razione comincio ad averne abbastanza, 
avere un prodotto sul disco che occupa 
lo spazio che spesso serve al solo pro¬ 
gramma-visore di altre opere mi sembra 
una buona opportunità. 

Sempre in tema di ricordi, quanto ero 


lettore di MC ed in fondo alla rivista 
c'era l'elenco dello shareware che Te- 
chnimedia (allora) distribuiva a noi che 
di rete avevamo solo quella ortopedica, 
comprai un vocabolario italiano che sta¬ 
va su di un 5 e 1/4, si caricava sull'HD e 
si richiamava con una combinazione di 
tasti (e costava quindicimila lire!). Que- 
st'ultima funzione a Data Inside dareb¬ 
be la possibilità di centrare appieno il 
suo target. 



tndilt llbilflrcntUf 


MCmicrocomputer n. 208 - luglio/agosto 2000 


141 





































mi 


Guerra al crimine 


Con una progressione che ha del geometrico, il Web è divenuto arena di trappole ben nascoste, 
di anticamere per qualche brutta avventura, d’imbroglioni pronti a prelevare dalla nostra carta 
di credito soldini senza alcuna fatica. Come fare per evitare spiacevoli incontri, o evitare che i 


nostri figli, più o meno 
inconsciamente, si ficchino in 
qualche pasticcio? 

Ci pensa ABC! 

di Raffaello De Masi 


Caos, anarchia e pericolo! Cosi re 
centemente un periodico di grande ti 
ratura ha definito Internet. Utilità, rapi 
dità, costo virtualmente nullo, corno 
dità, questo lo di¬ 
cono gli addetti ai 
lavori. A chi dare 
ragione? 

Il riquadro, pub¬ 
blicato su un paio 
di numeri or sono 
della rivista, riguar¬ 
do ai pacchetti di 
"protezione" utiliz¬ 
zabili per consenti¬ 
re una piu sicura 
navigazione ai no¬ 
stri figli, ha desta¬ 
to un vivace inte¬ 
resse nei lettori, 
che ci hanno scrit¬ 
to lodando l’inizia¬ 
tiva e invitandoci a 
riprendere l'argo¬ 
mento in una ma¬ 
niera, se possibile, 
un po' più detta¬ 
gliata. anche sotto 
forma di consigli e 
di prodotti da utiliz¬ 
zare.Mi sono senti¬ 
to, quindi, amici 
lettori di questa ru¬ 
brica, chiamato in 
causa per conti¬ 
nuare il discorso, 
al fine di condivi¬ 
dere altre informa¬ 
zioni, consigli prati- 


CartaSi 


Mi*»* Jb 


Ccr fitto ■•(«ri/Mappa d 



Al contrario di quanto si pensa gene¬ 
ralmente. quantoè stato prelevato 
dalla nostra caria di credito non è per¬ 
so irreparabilmente, è sufficiente ri¬ 
volgersi alla sede piu vicina o alla no¬ 
stra banca per ricevere i migliori con¬ 
sigli sul da farsi 



FU <-»•••» 


Dtmtn llat 

Cuslomer Service 


□ 


Dinei* Club D'Italia S.F.A. 


Wtlrotot to Ih» ilOy Culto®*! Satiri itrtioo 


Ifyou aiiDs.ni Club C« 
pi* a** copiaci ibi foOcw>| 


i* Cani wti iaiu«d m llafy. 


ni fot aO ot jota limi» nini» 


Ifyou* Datata CM» Catti •** loft o. noli*, a. Ita*. pitti» cali «ih», ih» 
Loci Card phor» cunbo belo* ot ih* Loti Card phon. nutabtr of ih» 
country Ihtl u*u»d your Dui*** Club Card 

Pilone Nomber» 

Gavnl Cauri S*r*rt 

Inlha country 0/3J7JJD 
Oul or Ih» r : unlry NW1175JJJ 

tothTreiMry OV3J75JB 
Oulc/th. country K>«6rtJ7JM3 

Rapati Loal Stola* Card 

In Ih* country 167-M4064(fra* ta>t> 

Oul of Ih. : uutalry VW32I »41 or 3M*/JJ7S»| 


Inlha country 167JDII11 r6».U.i 
Oul oTIh* country 


In ih* country 06/15? 1624 
Oul oT Ih* country »OM551624 


In Ih* country 06*»1000 
Oul of Ih* country *to/6WIOOO 

Attpart Utofilitto 

In ih* country Oh*5di4M) 

Oul of Ih. country 79^65614*43 


'ircuaiwi’Mi cuti 


142 


MCmicrocomputer n. 208 - luglio/agosto 2000 















































ci, indirizzi da visitare. 

Devo confessarvi la verità, quelli 
dell'istitutore sono panni che mi 
riesce difficile vestire (forse perché 
i benemeriti rappresentanti di que¬ 
sta categoria sono tutti magri e io 
indosso, con inauditi sforzi ed 
apnee spaventose, la taglia 54?). 
Non sono, per indole e per caratte¬ 
re, una persona molto attenta e 
presente a se stessa (mia moglie 
sostiene che io "...so 1 chillo ca' 
votta 'o carro p'a scesa", nel sen¬ 
so che sono buono solo a fare le 
cose inutili) e, poco attento alla 
mia protezione (sono stato, credo, 
uno dei primi in Italia ad aver aper¬ 
to il file attached ad "Y love youl", 
pur sapendo che non mi era stato 
mandato da Naomi) mi pare di fare 
un torto a me stesso discutendo di 
attenzione, vigilanza, sistemi d'al¬ 
larme. Ma il lavoro è lavoro, gli or¬ 
dini non si discutono, ed eccomi 
qui a cercare quel che di meglio si 
può trovare per la nostra sicurezza. 


Prudenza, 
non terrore 


Ad ogni grande salto della tec¬ 
nologia, o meglio a ogni salto che 
coinvolga le masse, nascono, _ 
come funghi in un umido e cal¬ 
do sottobosco, i grandi solom 
del pensiero educativo e socia¬ 
le. Quando l'automobile fece 
la sua comparsa, turbe di pen¬ 
satori benpensanti gridarono 
alla follia della tecnologia, che 
avrebbe fatto imbizzarrire i ca¬ 
valli veri disgraziatamente in¬ 
crociami quelli d'acciaio. Lo 
stesso valse ovviamente per il 
cinematografo che, pare accer¬ 
tato, non abbia creato folli ine¬ 
betiti uscenti dalle sale cine¬ 
matografiche, bianchi di terro¬ 
re per la paura di essere inve¬ 
stiti dal treno. Per giungere più 
da presso, ricordo, agli inizi de¬ 
gli anni '50, quante polemiche 
fece scoppiare l'avvento della 
televisione, che avrebbe distol¬ 
to noi scolari dalle sudate in¬ 
combenze quotidiane per con¬ 
durci sulla strada del vizio e 
dell'ignoranza. Fortunatamente 
il tempo ha fatto e continuerà 
a fare giustizia di tanta occulta 
sapienza, e la tecnologia, rullo 
compressore inarrestabile co¬ 
me una locomotiva in corsa, 



Restiamo anonimi anche nella corrisponden- 
za fvir ■t, iva supgimensio'i c3p| ci olire 
un servizio PÒR based in cw la privacy è tan¬ 
to tutelata che non ci viene chiesto neppure 
Il nostro nome, all'iscrizione 



non si accorge nemmeno della loro 
presenza, e tira via per la sua stra¬ 
da. 

Qualunque cosa, nella vita, può 
essere pericolosa; un coltello da 
cucina, un disco da atletica, perfino 
un libro delle preghiere lanciato in 
testa a una persona possono esse¬ 
re pericolosi; ma nessuno per que¬ 
sto si sognerebbe di non affettare 
il pane, di evitare di allenarsi per 
una gara o di rinunciare a mettersi 
in pari con il buon Dio. E lo stesso 
vale per Internet 

Per inquadrare bene il problema 
, dobbiamo solo tenere conto che 
Internet è una massiccia collezione 
di persone, non di cose. E' una so¬ 
cietà , non una biblioteca, e come 
una società si evolve in continua¬ 
zione, ha angoli bui e pericolosi co¬ 
sì come contrade soleggiate e prati 
fioriti, Se scegliamo l'uno o l'altro 
posto per passeggiarci , tutto quel¬ 
lo che vedremo o che ci succederà 
sarà colpa nostra, non del vicolo 
buio o del lungomare in sé L'im- 
portante è seguire un po’ di 
buon senso, e una serie di re¬ 
golette neppure tanto difficili 
da tenere a mente. 

Come ogni società, anche 
questa ospita individui che non 
è consigliabile invitare a cena. 
Fortunatamente ci sono diversi 
sistemi per stare alla larga da 
tali sgradevoli ospiti, e la stes¬ 
sa Rete mette a disposizione 
diversi servizi (basati su volon¬ 
tariato o di tipo ufficiale) capaci 
di venirci in aiuto in caso di ne- 


cessitè. 


Anonimo è bello! 

La prima cosa che è bene 
tenere a mente durante la na¬ 
vigazione è rimanere, per 
quanto possibile, anonimo. 
Chiudiamo subito i siti che ci 
domandano, per l'accesso, dati 


Cyberangels è la più accreditata orga¬ 
nizzazione per la tutela degli utenti del 
Web, ma se possibile . evitiamo di 
cacciarci net guai I 


MCmicrocomputer n. 208 - luglio/agosto 2000 


143 




























































, come si suol dire, "sensibili", come 
numero del conto corrente bancario 
(dato comunque poco "aggredibile") o 
estremi della carta di credito (pericolo 
potenziale altissimo!). 

Come dicevamo, è ben poco giusti¬ 
ficabile che , ad esempio, un fornitore 
di accesso gratuito abbia necessità di 
un dato di questo genere. Se siete in 
procinto di fare acquisti via Internet, 
usate sempre una connessione protet¬ 
ta (lo si rileva dal simbolo di lucchetto 
o di catenella presente alla base della 
pagina) prima di fornire dati "appetibi¬ 
li” da occhi estranei, come appunto 
quelli della carta, 

Ricordiamoci di non usare, nel no¬ 
stro indirizzo di posta elettronica, le no¬ 
stre generalità. Usiamo magari un ser¬ 
vizio di redirecting o, ancora meglio, di¬ 
vidiamo la posta tra una casella perso¬ 
nale, privata e invisibile a chi non ci co¬ 
nosce, e un'altra, dall'username anoni¬ 
mo, magari su un sito fornitore di 
Web-mail. Questo sito ci servirà come 
indirizzo di servizio e, se pure sarà in¬ 
vaso dallo spamming, il danno sarà, al¬ 
la fine, poco meno che insignificante. 
Se desideriamo usare posta POP ba- 
sed e restare anonimi, basta un salto a 
http://www subbimension.coni per es¬ 
sere sicuri che , nella nostra casella, 
saremo più invisibili dalle Primula 
Rossa 


Professione: 
angeli custodi. 

Cyberangels, http://www.cyberan- 
gels.org, è uno dei più vecchi e rispet¬ 
tati gruppi di web-police presenti sul 
Net. Nato quattro anni fa da una piccola 
iniziativa locale, oggi conta 1300 volon¬ 
tari. Sorto come programma di servizio 
di supervisione e aiuto per donne che 
incautamente fossero state coinvolte e 
irretite da malintenzionati nelle chat- 
room, ha. nel tempo, assunto funzione 
di vigile tutore contro la pornografia, e 
ha istituito corsi in linea destinati a 
informare sulle tecniche della sicurezza 
in linea. 

Cyberangels ha assunto, man mano, 
nel tempo , importanza e prestigio 
sempre più avanzati, tanto da essere 
oggi punto di riferimento anche per le 
forse di polizia. 

Per chi conosce l'inglese letto, una 
visita al sito permette di leggere un'am¬ 
pia messe di articoli destinati alle diver¬ 
se forme di sicurezza, e c'è perfino un 
Internet Agreement form, da firmare e 
restituire anonimamente, per entrare a 
far parte del gruppo delle persone di¬ 
sposte a seguire certe regole di naviga¬ 
zione. Si può invocare un "angelo" in li¬ 
nea e anche ricevere consigli su come 
fare per da creare un ambiente sicuro 


Dieci consigli per vivere tranquilli: 


1) 

2 ) 
3) 


attenti ai virus; la recente recrudescenza di questo fenomeno ha destato l'attenzio¬ 
ne e le precauzioni da parte degli utenti, ma non dobbiamo per questo attendere il 
passaggio di questa ondata di popolarità per abbassare la guardia Usiamo un buon 
antivirus e aggiorniamolo continuamente. E' unico sistema valido per difendersi! 
apriamo un secondo account di posta da usare come indirizzo usa-e-getta, oggi 
non costa nulla e ci consente di rimanere anonimi, destinando l'account principale 
solo per la posta personale e importante 

quando si acquista in linea, controllare che l'interlocutore sia ben noto e che mo¬ 
stri, nella sua home page, indirizzo e numero di telefono; diffidare di chi offre solo 
un recapito e-mail. Non usare la carta di credito per acquisti di shareware, meglio 
mettere un paio di biglietti di banca in una busta e mandarli al produttore. 


4) 

5) 

6 ) 

7) 

8 ) 
9) 

10 ) 


Sicuramente si rischia di menol 

se abbiamo dei bambini, cerchiamo, per quanto possibile, di navigare insieme con 
loro (i filtri indicati nella scorsa puntata non sono infallibili); mettere il computer in 
un punto della casa accessibile a tutti 

controllare che . in caso di acquisti con carta di credito, il sito sia sicuro, con l'icona 
del lucchetto chiusa. 

rispettare i diritti d'autore; immagini e musica sono proprietà altrui, difesa da preci¬ 
se leggi. 

se usiamo le chat-room, non adottiamo mai il nostro vero nome , ma scegliamo un 
nickname. Nel caso di ragazze, per evitare commenti offensivi e messaggi osceni, 
usiamo nomi di tipo neutro (ad esempio Goodzilla o PR22) 

non forniamo MAI a sconosciuti alcun nostro dato personale, fosse anche un nu¬ 
mero di telefono. Non si sa chi ci può essere dall'altra parte della linea, 
non lasciamo mai la nostra carta di credito incustodita o a portata dei bambini 

se decidiamo di incontrare qualcuno, conosciuto in linea, diamo appuntamento in 
un luogo pubblico, e portiamo sempre con noi un amico 



144 


MCmicrocomputer n. 208 - luglio/agosto 2000 













































































1-1=23 

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e se proprio ne abbiamo combinala Qualcuna, cerchiamo di correre ai ripariI 


Net-Traci 


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Prolection. Law Enfo 
Delacboa fMora..l 


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Inaine * Cartandv in lata MMM|. 
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Imi», «n4 !•««»• ih« ••••uic* lyaciflc t« y««» 
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A ccid ent l Computar I Corporale. 
Criminal I Dabuflomo I factual I Pira B 
Anon | In tur ance l Leo al I Private 
Inveitiaator I Survaillanca I Undarcovar 
Ornrationi 


CAttUk>.t.PlClftmOD I KfllttMltl I 

InittUiaintt i ì.é w E ntgrttmeni l Ut 
Ucltdian 1 m» Adiuiùna l— 
P fovantion l Militari l 
jecunt» 


• ••) inf««n«4 «ith »h* N«t*T»«c« Mtm 
fead pigi Cowont »««4» mcl»4« lnu»n«« 
Crlmt, luiindi ••*••». Mining P*>a«n«, «n4 
«•«•••I *l«l 


Adootion I Bulinasi I C hild CuPPQrt 
unua 1 jtnml.ScittliM l Inlc 
lliBhtn I ua»l I tlminartiiaiu l 

Peobla Searcha i I Referanca I Moit 


D«v«l«p«4 f«« th«i« in Pr*t«ctlv« t«<«my 4 
lM«llig*nc« IUI4t «h« h«v« th« n««4 «• «•«»•» 
lM*liia«n<« «n4 4«v«lop C«M«CII prt»» w Iv4n«y 
3000 Olympic 0«m*i. Click hara . 


Multir |fre«»>** r 1 A<rvntfi:«i 0 | Ila lol*« 1 Alpi <tr 

AuNlnMuwili» l^nli* |*p. 1 .*v 11r>m« 8 C.robio otO*a < • 


N««*T»»<« «pp'ni•*• 1 «Il link 1 1« 
«li in*. *“4 r» «4>i «n4 •• *>••• 
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Diractort 11 • n*« nt« 4««»lop«4 k» M«t*Ti»c» ipaottcally farthu purp«i* 

All Auititlamn linkf. irtuMi. Pr»4«ct «n4 •«rvlc* piovl4«ri. «n4 »•••. lt y*«‘u k»i«4 m 
th« A«m*l«iian «•ai«n. thu 11 th« nt« *•• »•«. 


iw»ilml.»l làttwlll-- I *.h-r«t« ••! il.* tulli iAiWS«* 

AmlM4«.**i »r.vUja.» (Vf«torv • tnm> S ol U.» I> a 


di navigazione nella propria casa. E, infi¬ 
ne, forse la cosa più importante, esiste 
un punto di riferimento per denunciare 
siti che, in una maniera o per l'altra, sia¬ 
no pericolosi od offensivi. 

Consideriamo che acquistare con la 
carta di credito è considerato, per la leg¬ 
ge, allo stesso modo che acquistare per 
telefono, per posta 0 direttamente. Se 
si ritiene di essere vittime di una frode. 


occorre chiamare 
immediatamente il 
servizio clienti della 
propria carta di cre¬ 
dito (http://www. 
cartasi.it/ per VISA 
e MasterCard, 
http://www10.ame- 
ricanexpress. 
com/sif/cda/pa- 
ge/0,1641,554,00. 
asp per American 
Express, 
http://www.dmer- 
sclub.com/service/ 
italy.html per 
Diners, giusto per 
citare le più diffuse) 
e contestare imme¬ 
diatamente l'impro¬ 
prio o fraudolento 
addebito con 1 mez¬ 
zi e i tempi che ci 
verranno indicati. In 
ogni caso non è as¬ 
solutamente vero 
che , una volta ad¬ 
debitati sulla nostra carta, i danari sono 
stati persi, anzi occorre ricordare che al¬ 
meno due carte provvedono immediata¬ 
mente a rimborsare, con buona valuta, 
l’indebito addebito con la formula "sal¬ 
vo buon fine". Ancora, se si rileva che 
siti in linea usano tecniche ritenute in¬ 
gannevoli o fraudolente occorre, se il si¬ 
to è italiano, rivolgersi alla polizia, circo¬ 
stanziando tutti i dati rilevati. 


WWW IM’flI .M I* llllll |MI 


Un aiuto in linea. 

Per concludere, una serie di indicazio¬ 
ni, su come il Net ci può aiutare ed assi¬ 
stere. Oltre Cyberangels, già nominato, 
c'è WebPolice, http://www.Web- 
Police.org una agenzia internazionale fa¬ 
cente capo a InterGov (http://www.imer- 
gov.org), che offre assistenza e supporto 
per qualsiasi forma di attività illecita sul 
Web, Il sito ricorda di avere la collabora¬ 
zione di numerosi governi e forse di poli¬ 
zia in diverse nazioni, e afferma di poter 
perseguire qualunque illecito in tutto il 
mondo. SpamCop. |nttp7/spamcop.nel , 
invece, combatte io spamming in tutte le 
sue forme. Collegandosi a questo sito si 
riceveranno tutte le informazioni per con¬ 
sentire a questa organizzazione di rintrac¬ 
ciare l'origine dei messaggi; il sito dimo¬ 
stra, dati alla mano, di aver fatto "chiude¬ 
re" diversi siti responsabili di tale com¬ 
portamento. 

Yahooligans! è il lato di Yahoo dedica¬ 
to al problema; destinato soprattutto ai 
bambini, è ricco di informazioni sui siti li¬ 
beramente accessibili dal ragazzi e forni¬ 
sce una serie di utili consigli su come 
evitare sorprese ai nostri figli. Net-Trace, 
http://www.nettrace.com.au/ è invece 
non un'organizzazione, ma una collezio¬ 
ne di tool investigativi, che permette di 
risalire a possessori di domini, numeri di 
telefono, indirizzi di e-mail e altro. Il sito è 
anche interessante perché è un'utile pa¬ 
lestra che mostra e tecniche usate, attra¬ 
verso WWW, per frodare il prossimo. KS 


MCmicrocomputer n. 208 - luglio/agosto 2000 


145 











































































PROVE & PRODOTTI 


a cura di Andrea de Prisco 



di Raffaello De Masi 



Amici lettori, abbiamo 
bisogno di un tool specia¬ 
le per fornire alla nostra 
immaginazione tutto 
quanto occorre per nuovi, 
inimmaginabili mezzi 
d'espressione? Dobbia¬ 
mo creare, per nostro 
piacere personale o per¬ 
ché Spielberg ci ha chia¬ 
mato per il suo ultimo 
film, creature che non 
hanno mai camminato 
sulla terra? Dobbiamo 
creare effetti speciali per 
TV, per film, per giochi, 
per siti Web? LW3D è la 
chiave giusta. 

Il pacchetto è di quelli 
che si facevano una vol¬ 
ta; poderosa documenta¬ 
zione, assistenza pronta e 
amichevole, ambiente 
professionale a tutti i co¬ 
sti, fosse pure a costo di 
allontanarci dalla piu abi¬ 
tuale finestra cui Win¬ 
dows ci ha abituato. Il tut¬ 
to su un CD zeppo di ma¬ 
teriale. Dopo l'installazio¬ 
ne, viene creata una car¬ 
tella, della bellezza di cir¬ 
ca 300 MB, contenente I 
sia il programma sia una 
serie quasi illimitata di li¬ 
brerie e layout. 

LightWave 3D fornisce un facile mo¬ 
do per creare la più sofisticata animazio¬ 
ne 3D. Il suo sistema di ripresa "Layout 
e di Modellazione" è intuitivo, completo 
e facile da usare, e permette il controllo 
creativo nei dettagli, senza, per questo, 
richiedere sforzo o conoscenze peculia¬ 
ri. Potenti caratteristiche di modellazio¬ 
ne, definizione delle superfici, illumina¬ 
zione ed animazione sono i suoi punti di 
forza. 

Negli ultimi sei anni, il gruppo di pro¬ 
gettazione NewTek ha collaborato con 
alcuni dei talenti più innovativi di Hol¬ 
lywood per sviluppare un sistema d'ani¬ 
mazione 3D avanzato. LightWave 3D 


INTEL 


PAL 


Model 


version 


Animate 


Render 


Putting 
creative energy 
in motion. 


Includine 


- Myp*»Vo«rli 

. NjiwtjI ihftdtn 


NewTek 


LIGHTWAVE 3 D 


LightWave 3D vereione 5.5 


Newtek Partners, L.P 
8200 WIH 10, Suite 900 
San Antonio TX 78230 
http //www newtek.com 

Distribuito in Italia da: 

Db-line s.r.l. 
vìa Abolì e Sassi, 18 
21026 Gavirate VA 
tei. 0332-749018 
fax 0332-749099 
http://www.dbline.it 

Prezzo L. 5.900.000 Iva Inclusa 


racchiude potenzialità e 
grande ricchezza di stru¬ 
menti: Raytracing, sfoca¬ 
tura di movimento, Meta- 
Mation, cinematica inver¬ 
sa (IK). bones, rendering 
dei semiquadri, riflessioni 
delle lenti, montaggio de¬ 
gli effetti. Il supporto dei 
sistemi OpenGL e Quick¬ 
Draw permette di vedere 
le proprie creazioni in 
tempo reale 

Dalla collaborazione 
con alcuni studi di Hol¬ 
lywood, quali Will Vinton 
e Digital Domain, New¬ 
Tek ha sviluppato una po¬ 
tente tecnica di anti-alia- 
sing con un aumento di 
qualità del 300% rispetto 
alle precedenti versioni 
La NewTek ha anche mi¬ 
gliorato la funzione di ci¬ 
nematica inversa IK. e ha 
aumentato la velocità 
d'esecuzione del 500% 
La sua robusta architettu¬ 
ra ed i sui moduli aggiun¬ 
tivi permettono di sceglie¬ 
re opzioni in base alle esi¬ 
genze operative. Tali doti 
lo rendono una scelta 
ideale per gli effetti spe¬ 
ciali in televisione, film, la¬ 
vori commerciali, videogiochi Web, 
ecc.. 

LightWave 3D è disponibile per tutte 
le piattaforme più popolari: Windows 95 
e NT, Power Macintosh, DEC Alpha. Si¬ 
licon Grafie Ine. e Sun Microsystems. 
Nonostante tale potenza, il programma 
ha girato bene su macchine di potenza 
del tutto differente, come un Athlon e 


Giusto al momento di andare in stampa, 
apprendiamo che a giorni sarebbe stata 
disponibile sul mercato la release 6.0 del 
prodotto. Non mancheremo di informare 
i lettori delle novità e delle caratteristi¬ 
che del nuovo pacchetto. 


146 


MCmicrocomputer n. 208 - luglio/agosto 2000 














un Pentium MMX! 00. Notevole la qua¬ 
lità del suo motore di rendering. Con ca¬ 
ratteristiche come Morph Gizmo per l'a¬ 
nimazione facciale, Super Cel Shader 
per quell'effetto di colorazione manuale 
che simula il cartone animato, il calcolo 
multi-threaded, la Cinematica Inversa 
ed il Ray-Tracing particolarmente curato 
e facile da gestire, il lavoro diviene im¬ 
mediatamente più facile, veloce e so¬ 
prattutto creativo. 

Interessante notare che LightWave 
3D è il solo pacchetto multi-piattaforma 
con funzioni complete reperibile sul 
mercato. Vale a dire che. qualunque sia 
la piattaforma utilizzata, qualunque ap¬ 
plicazione sarà intercambiabile, senza 
eccessiva preoccupazione su come lo 
stesso sistema sarà implementato sulla 
macchina del destinatario. 


Lo splashscreen e la 
finestra di default di 
LightWave 3D 




Alcuni esempi di costruzione di superila, gradienti, skin, immagini, logo precostruiti 


MCmicrocomputer n. 208 - luglio/agosto 2000 


147 






































































































Produzione, 
innanzi tutto 

Imparare ad usare LightWave 3D è 
veloce e facile. Già dopo qualche ora 
d’uso la sua interfaccia intuitiva si fa ap¬ 
prezzare, per essere progettata per 
operare conformemente al modo di la¬ 
vorare e di pensare degli animatori. Con 
il suipporto OpenGL, la visualizzazione 
in tempo reale delle textures ed il colo¬ 
re di fondo dell'oggetto selezionabile 
dall’utente sono una realtà Non solo si 
potranno posizionare le tessiture in ma¬ 
niera interattiva, ma si avrà anche una 
migliore visualizzazione del modello o 
della scena. Il rendering multi-threaded 
implementato nel pacchetto permette 
agli utenti che dispongono di sistemi 
multiprocessori di sfruttare la potenza 
addizionale delle loro CPU Questo si¬ 


Alcurn esempi di costru¬ 
zione di superila, gra- 
dient ,. skm. immagini, 
logo precostruili 


gnifica meno tem¬ 
po d'attesa per la 
rappresentazione 
delle immagini, e 
rendering comples¬ 
si in tempi ragione¬ 
volmente brevi (a 
tal proposito sono 
presenti i nuovi co¬ 
mandi Screamer- 
Net, che fornisco¬ 
no lo stato del pro¬ 
cessore ed il tem¬ 
po d aggiornamen¬ 
to dei nodi definibi¬ 
le dall'utente). Alla 
complessità e potenza dell’ambiente 
coopera Morph Gizmo, destinato all'ani¬ 
mazione caratteriale in generale, e a ge¬ 
stire il sincronismo delle labbra, in parti¬ 
colare. Con Morph Gizmo, si potrà ope¬ 
rare il morphing immediato e visibile tra 
un oggetto e bersagli multipli - per 
esempio, una serie d’espressioni faccia¬ 
li abbinate a fonemi. Dialogo ed espres¬ 
sioni facciali sono gestite trascinando i 
cursori (un’espressione o una posizione 
della bocca, per esempio) in posizione 
ed osservando la combinazione animar¬ 
si in tempo reale. 

Un nuovo motore di illuminazione vo¬ 
lumetrica permette di creare effetti di 
luce ultra-realistici, e un nuovo sistema 
di particelle inclusivo, consentono di av¬ 
vantaggiarsi dell'illuminazione con 
"emissioni gravitazionali”, animazioni di 
particellari animate. Alcune caratteristi¬ 
che hanno dell’incredibile; le luci negati¬ 


ve di Lightwave 3D, ad esempio, per¬ 
mettono all’utente di "sottrarre” la luce 
o il suo colore da una superficie. L'illu¬ 
minazione "ad area”, vale a dire limitata 
a particolari superfici, permetterà la 
creazione di ombre, in ray-tracing, dai 
bordi diffusi e il dimensionamento della 
luce definibile dall'utente. 

L-Script permette di creare script per 
controllare virtualmente ogni caratteri¬ 
stica del pacchetto. 

Ci sono anche due nuovi strumenti di 
modellazione, Dragnet e Smooth Scale, 
progettati per lavorare con modelli orga¬ 
nici Entrambi sono particolarmente effi¬ 
cienti con oggetti MetaNURBS. E' stato 
aggiunto un modulo per la conversione 
di dati di lettura del movimento, compa¬ 
tibile con i formati Acclaim e Wave- 
front. Se si fanno animazioni caratteriali, 
sarà di grande aiuto la creazione di ge¬ 
rarchie delle bones, gestibile con Skele¬ 
ton Maker. 

L'originale MetaNURBS di LightWa- 
ve 3D è un modo elegante e facile di 
modellare gli oggetti trasformando i 
modelli poligonali in superfici NURBS in 
tempo reale 

MetaNURBS fornisce un grande det¬ 
taglio e un'alta flessibilità, in modo da 
levigare efficacemente oggetti organici 
anche se il modello è, in effetti, basato 
su una geometria poligonale. E con Li- 
ghtWave 3D, si può passare immediata¬ 
mente dalla modellazione poligonale al¬ 
la potenza organica di NURBS per il me¬ 
glio di entrambi i mondi. Ancora, grazie 
al fatto che LightWave 3D supporta 
OpenGL e QuickDraw 3D. è ora possi¬ 
bile vedere gli oggetti, le superfici, la 
composizione e l'illuminazione in tempo 
reale. 

Nessun programma 3D è completo 


148 


MCmicrocomputer n. 208 - luglio/agosto 2000 










































Alcune fasi di costruitone di modelli, Il rendering, la fase più complessa e noiosamente lenta di tanti pacchetti, è qui piacevolmente rapida, anche su macchine non 
al top della poterne 


senza raytracing, e LightWave 3D non 
manca all'appuntamento. Grazie alle 
sue riflessioni e rifrazioni realistiche, alla 
grande capacità di ombreggiatura e alla 
velocità del rendering, il pacchetto è 
professionalmente riconosciuto come 
uno dei motori di calcolo con la più alta 
qualità sul mercato. 

Con LightWave 3D, si ha un numero 
quasi inesauribile di obiettivi e di effetti 
luminosi, includendo le luci puntiformi, 
localizzate, lineari. Se si vuole profon¬ 
dità di campo, sfocatura di movimento, 
rendering dei semi-quadri ed altro anco¬ 
ra, LightWave 3D è il programma idea¬ 
le. Inoltre, con la sua robusta architettu¬ 
ra orientata verso i moduli aggiuntivi, Li¬ 
ghtWave offre una lista interessante di 
moduli specializzati per creare precisa- 
mente ciò di cui si ha bisogno. 


Caratteristiche di 
pregio avanzato 

LightWave 3D 5.6 offre HyperVoxels, 
una tecnologia di rendering volumetrico 
sub-pixel che traccia il raggio attraverso 
superfici virtuali continue che possono 
essere perturbate con diverse iper-tessi- 
ture, o tessiture algoritmiche che per¬ 
mettono la definizione di superfici 3D 
estremamente dettagliate. Questa tec¬ 
nologia fornisce uno strumento di geo¬ 
metria efficiente per gli utenti di Li¬ 
ghtWave 3D, con cui si possono rappre¬ 
sentare più facilmente effetti organici 
come fluidi, superfici rocciose, materiali 
corrosi, ed altri fenomeni naturali. Il nuo¬ 
vo Steamer Shader, incluso per la prima 
vola in questa release. permette a Li¬ 


ghtWave 3D di calcolare ombre, rifrazio¬ 
ni e riflessi dell'effetto volumetrico in 
modo più accurato; questa elaborazione 
molto complessa, unica di LightWave 
3D. si giova del motore raytracing molto 
robusto implementato nel pacchetto 
principale. E' garantito il supporto (nella 
versione Intel) per Render GL 3.0, per 
utilizzare l'accelerazione dell'hardware 
OpenGL, per una più rapida rappresen¬ 
tazione delle immagini con nebbia, im¬ 
magini di sfondo, gradienti di colore, an- 
ti-aliasing, trasparenza dei bordi, riflessi, 
rifrazioni, texture anti-aliasìng, mappe 
sferiche di riflessione ed una più accura¬ 
ta levigatura delle superfici. Altre carat¬ 
teristiche interessanti sono: 

• Jolt, un Plug-In di movimento che 
permette agli oggetti di avere dei foto¬ 
grammi chiave che provocano dei tre- 


MCmicrocomputer n. 208 - luglio/agosto 2000 


149 






















mori casuali basati sulla posizione nella 
scena 

• Super Jitter, un'estensione del Plug- 
in Jitter che permette l'utente di anima¬ 
re uno Jitter a caso ad un oggetto. 

• La possibilità di LightWave 3D di uti¬ 


lizzare i filtri Photoshop per l'elaborazio¬ 
ne delle immagini 

• Sky Tracer Doubler, che migliora il 
tempo di calcolo ed aumenta la qualità 
attraverso tecniche di campionamento 
originali 


• Plugln di supporto NetRender, che 
permette agli utenti di archiviare auto¬ 
maticamente una scena, e trasferire i 
dati ad Asset Factory (una divisione di 
NewTek) in modo sicuro, dove la scena 
sarà rappresentata e rispedita all'utente 


150 


MCmicrocomputer n. 208 - luglio/agosto 2000 




































Alcuni esempi, tratti dai tutoriaI inclusi nel pacchetto 

ad un prezzo ragionevole. 

• Miglioramenti di SDK (usati dagli svi¬ 
luppatori di terze parti per semplificare 
la creazione di Plug-In): Layout Monitor 
(monitoraggio del progresso). Plug-In 
Preview Services e Gradient Services, 
nuovo selettore globale per il colore. 

• Supporto per viste ombreggiate in 
tempo reale negli standard OpenGl o 
QuickDraw 3D Include il supporto sino 
a 8 luci interattive, utilizza attributi di su¬ 
perficie quali Diffusione, Specularità, 
Luminosità, Poligoni a doppia faccia. 
Solo Contorni, e Smussatura, vista fron¬ 
tale degli oggetti per una più veloce vi¬ 
sualizzazione e un'interfaccia piu pulita; 
modalità Crea AutoKey per l’assegna¬ 
zione veloce dei fotogrammi "chiave"; 
Animazioni di Anteprima realistiche con 
OpenGL; Opzioni mosaico e del canale 
Alpha per la mappatura delle tessiture; 
Funzioni dolly, tracciatura e carrellata 
per movimenti lungo l'asse di un ogget¬ 


to; Infinita stratificazione della 
superficie; Antialiasing della mappatura 
della texture definibile dall'utente. 

• MetaMation, il modulo aggiuntivo per 
l'animazione "organica", leviga automa¬ 
ticamente gli oggetti creati con Me- 
taform prima della rappresentazione del 
fotogramma 

• Il supporto di OpenGL o di Quick- 
Draw3D rende possibile la visualizzazio¬ 
ne in tempo reale delle ombreggiature, 
includendo molti attributi di superficie; 
lo strumento di modellazione Meta- 
NURBS combina la facile e flessibile 
modellazione poligonale con la potente 
ed organica sensazione della modella¬ 
zione NURBS 


Conclusioni 

LightWave 3D è un tool eccellente 
per la produzione di animazioni tridi¬ 


mensionali su cui poi applicare effetti 
praticamente illimitati. 

Purtroppo le immagini offerte non 
fanno giustizia della grande qualità del 
prodotto, ma possiamo a assicurarvi 
che si apprezzano subito alcune carat¬ 
teristiche che sono poi il tallone 
d'Achille di altre ben note applicazioni: 
velocità del rendering, efficacia del ray- 
tracing, rapidità di produzione del pro¬ 
dotto finito. 

Unico neo. in tanta dovizia di qualità, 
la presenza di un'inutile e ridicola chia¬ 
ve hardware; mutile perché si tratta so¬ 
lo di una sterile e fastidiosa limitazione 
per l'acquirente diretto, e ridicola come 
la nostra porta di casa di fronte al più 
scalcinato degli scassinatori. 

Meglio sarebbe averla lasciata a ca¬ 
sa, tanto non serve a nulla e non im¬ 
paurisce più nessuno! L'hanno capito 
tutti, o quasi! 

MS 


MCmicrocomputer n. 208 - luglio/agosto 2000 


151 








































Windows Media Player 
& Multimedia Builder 

Le novità salienti del nuovo riproduttore per Windows riguardano una nuova interfaccia 
(il player ora può cambiare “pelle” come WinAmp!) e l’ampliamento dei livelli 
d’interazione, che ora gli garantiscono un display tipo browser sul quale interattivare, 
in linea e non, con applicazioni ASF/ASX di carattere ipermediale. 

Windows Media Player 7.0 lo proponiamo sia nella versione beta del riproduttore, 
che in quella SDK del tool di sviluppo. 

Multimedia Builder a sua volta è un po’ il software applicativo più in voga del momento: 
moltissimi programmatori multimediali lo hanno eletto come software da preferire, 
ma soprattutto da usare, per realizzare - rapidamente, efficacemente e facilmente - 
applicazioni ipermediali di livello. Infine, ancora una piccola galleria composta 
da un programma per la misurazione dei segnali video, una serie di clip audio di 
riferimento e alcuni video da provare e utilizzare in sigle e stacchi di vario genere! 

di Bruno Rosati 


Windows Media Player 7 

Dovendo dire cosa c'è di nuovo nella 
versione 7 rispetto alle precedenti - il 
salto dalla release precedente, la 6.4, è 
netto! - facciamo sicuramente prima a 
lasciarci andare a una semplice affer¬ 
mazione: tutto! 

In effetti, siamo innanzi ad un vero e 
proprio salto generazionale. Il Media 
Player, così come lo ricordiamo, dalle 
prime versioni dell'Active Movie fino al 
pur estensivo 5.2, non esiste più. A so¬ 
stituirlo e con sicure possibilità di suc¬ 
cesso, nonché (come al solito) di sbara¬ 
gliamento della concorrenza - vedi il 
Reai Player, come il diffusissimo Wi¬ 
nAmp - c'è ora il Media Player 7. Tutta 
un'altra cosa. 

La lista delle caratteristiche è densa 


e qualitativa. Partendo dalla facilità 
estrema all'utilizzo, nell’elenco possia¬ 
mo annoverare: 

• funzioni ipermediali integrate: ol¬ 
tre alla normale esecuzione dei file au¬ 
dio, video, multiformato, Mp3 compre¬ 
so, MP7 è ora in grado di eseguire an¬ 
che file interattivi: come ad esempio gli 
ASF/ASX, che conglobano pagine 
HTML con link di riferimento per l’ese¬ 
cuzione di file mediali o il caricamento 
di specifiche pagine in HTML, sia in li¬ 
nea che offline. 

• generatore di playlist: com e ormai 
tendenza in tutti i riproduttori multime¬ 
diali, anche MP7 è ora in grado di sup¬ 
portare, in lettura e scrittura, le playlist 
di esecuzione, compresa la caratteristi¬ 
ca di acquisirle direttamente dal sup¬ 


porto (da CD Audio, ad esempio, se 
questo ne è dotato) o anche via rete 
• lettura e rippering da CD Audio: 
WMP7 è difatti in grado di leggere e 
contemporaneamente acquisire da 
traccia audio lineare. Allo scopo, anzi¬ 
ché procedere usualmente con un 
compressore lineare - tipicamente il 
WAV-PCM - WMP7, almeno per de¬ 
fault, grabba le tracce direttamente in 
formato Windows Media Audio. A di¬ 
sposizione dell’utilizzatore, tramite il 
pannello Options (menu Tools) ci sono 
4 preset preparati a 64 Kbps (28 Mby¬ 
te per copiare un intero CD), 96 Kbps 
(42 Mbyte per un CD), 128 Kbps (56 
Mbyte per un CD) e 160 Kbps (69 
Mbyte per un CD). Le fasi di ascolto- 
rippering-compressione sono simulta¬ 
nee. Quindi, la codifica in WMA è ef- 


152 


MCmicrocomputer n. 208 - luglio/agosto 2000 


towfetr fr W&k 


fettivamente in tempo reale! 

• display sincronizzato audio e vi¬ 
deo. 

• interfaccia grafica riprogrammabi¬ 
le: vedi le "skin" tipo WinAmp. Anche 
WMP7 si adegua alla tendenza genera¬ 
lizzata che garantisce al singolo utente 
di poter modificare forma e colorazione 
dell'interfaccia d'interazione dell'appli¬ 
cativo. A disposizione di WMP7 già ci 
sono decine e decine di "skin" prefab¬ 
bricate e, tramite il tool WMP7-SDK, è 
possibile provvedere a crearsene di 
nuove e originali direttamente. 

• Internet Radio Tuner: per la ricezio¬ 
ne e sintonizzazione di Web Radio in li¬ 
nea. Un link verso un motore di ricerca 
dedicato - tramite WindowsMedia.com 
-, con WMP7 e ora possibile ascoltare 
le Web Radio, memorizzarne il canale e 
ricercarne di nuove in base agli specifi¬ 
ci contenuti 

• Media Guide: Engine di ricerca in re¬ 
te - attraverso WindowsMedia.com 
Hlntp://winclowsmedia.microsotl.com7c| 


La nuovissima, rivolu¬ 
zionaria interfaccia 
Iper i tipi di Microsottl 
del Media Playei 7 . 



stallazione del file 
d'installazione 
WMP7_beta.exe 
(oltre 7 Mbyte di 
file autoestraente 
che, una volta 
scompattato, di¬ 
stribuisce librerie 
e moduli attivi per 
oltre 15 Mbyte!). 

WMP7 è ovvia¬ 
mente compatibile 
e pienamente uti¬ 
lizzabile sia stand- 

alone che in embedding su lExplorer. 
Per quanto riguarda il suo utilizzo con 
Netscape Navigator è necessario prov¬ 
vedere all'installazione dell'apposito 
plugin. 

Per inciso, sul 
CD sarà possibile 
trovare anche una 
scorta di ben 7 nuo¬ 
ve “skin", da 
scompattare (sono 
in formato .zip) e 



Lanciata la modalità CD, 
MP7 modifica i coman¬ 
di in linea e si predispo¬ 
ne - grazie ad un pul¬ 
sante rosso - al rippe- 
nng del brano Rippe- 
nng che avviene esclu¬ 
sivamente in formalo 
Windows Media Audio 
IWMAI itami le cinque 
presei di qualità, setta- 
bili nel pannello Op- 
tions 


efault.asp) - con il quale è possibile vi¬ 
sualizzare sul display di MP7 le pagine 
di ricerca (che tra l’altro già contengo¬ 
no decine e decine di migliaia di conte¬ 
nuti) connesse a vari media-provider, 
come ad esempio MSNBC, Bloom- 
berg, Fox Sports, AtomFilms, ecc., che 
forniscono ai naviganti ore e ore di fil¬ 
mati, suoni, musiche in WMA (con 
copyright) o Mp3 (senza copyright...). 

Questo ed altro è Windows Media 
Player 7. La versione in questo mo¬ 
mento - si calcoli che scriviamo queste 
note sul finire di maggio - è una beta, 
candidata a diventare la release finale 

Agendo tramite l'articolo elettronico 
di C&V presente su MCD-ROM di que¬ 
sto mese, sarà sufficiente lanciare l'in¬ 



mstallare seguendo le semplici istruzio¬ 
ni, 

• Windows Media Player 7 Beta 
(WMP7_beta.exe - 7,185 Mbyte) 

• Windows Media Player Plugin per 
Netscape Navigator (wmpplugin.exe 
- 291 Kbyte) 

• Skin Kit (skin_kit.zip - 1.45 Mbyte) 


Windows Media Player 
SDK 7 Beta 

Insieme al player in versione "stand- 
alone" abbiamo pensato che fosse utile 
e interessante mettere a disposizione 
dei nostri lettori anche la beta ("candi¬ 
date final release" anch'essa) del Win¬ 
dows Media Player SDK 7. Il tool di svi¬ 
luppo per applicazioni multimediali in 
ambiente Visual Basic è comunque in 
case compatibili con la tecnologia COM 
(Component Object Model). 

Tramite WMP-SDK 7 sarà possibile 
realizzare: controlli 
del player in em¬ 
bedding, un control¬ 
lo ActiveX capace 
di fondersi nelle in¬ 
terfacce di altre ap¬ 
plicazioni; skin cu- 
stomizzabili, conte¬ 
nenti grafica e te¬ 
sto; animazioni (vi- 
sualization), che 
possono essere 
eseguite dal display 
in sincronismo con 


Una traccia audio in 
esecuzione accompa¬ 
gnala da un pannello 
"visualization". 


MCmicrocomputer n. 208 - luglio/agosto 2000 


153 




































tonirrtiu? (:■. V/frW, 





qualsiasi file audio-musicale. 

• Windows Media Player SDK 7 Beta 
(WMPSDK7 BETA.exe - 4,81 Mbyte) 

Multimedia 
Builder Mp3 

Il secondo ospite d'onore di questa 
panoramica è il gettonatissimo Multi¬ 
media Builder Mp3. Un tool autore con 
la capacità, tanto potente quanto facili¬ 
tata, di poter creare autorun per CD, 
applicazioni ipermediali, dimostrativi, 
presentazioni interattive, riproduttori 
Mp3 e altre applicazioni multimediali 
più o meno simili. 

La fortuna di MMB-Mp3 è sotto gli 


WMP7 in modalità 'se¬ 
leziona skin". 


La lista onlme ima che 
abbiamo anche inserito 
nel COI di tutte le skin 
prodotte per WMP7 


l’authoring effetti¬ 
vo. Il risultato è 
che con rapidità e 
facilità si arriva a 
realizzare moduli 
applicativi che la 
maggior parte di 
noi, digiuni di espe¬ 
rienze programma¬ 
tone, forse non 
osava neanche 
pensare. In questa 
ultima implementa¬ 
zione MMB-Mp3 si 
è tra l'altro evoluto 
proprio verso il codec audio più di mo¬ 
da verso il quale ha ormai una predile¬ 
zione naturale - ed è questo che ha 
fatto innamorare di MMB -. In partico¬ 
lare MMB è in grado di sfruttare il 
Layer-3 non tanto per realizzare il soli¬ 
to, ennesimo lettore mediale, quanto 
per utilizzarlo direttamente come for¬ 
mato audio standard in tutte le sue 
produzioni. 

Particolare riferimento va fatto ri¬ 
guardo alle possibilità applicative del ri¬ 
conoscimento alla sintesi vocale. Gra¬ 
zie all'ulteriore resa compatibilità con le 
Speech API, MMB, più Mp3, adesso 
possono essere gestiti anche per far 
''leggere" alla scheda audio non le soli¬ 
te (e comunque lunghe) sintesi sonore, 
bensì direttamente file di testo. Appog¬ 
giandosi sull'engine (in versione runti- 
me) del TextToSpeech, MMB-Mp3 
apre quindi ad ulteriori orizzonti applica¬ 
tivi. Su MCD-ROM sarà possibile trova¬ 
re tutto il necessario. Dal file zippato di 
Multimedia Builder 4.5 Mp3 agli autoe- 
straenti dello Speech Engine: il TextTo¬ 
Speech Engine e il runtime delle Spee¬ 
ch API. Per completare l'argomento, 
nonché il "kit del creativo multimedia¬ 
le", abbiamo pensato anche di aggiun¬ 
gere a ciò le Multimedia Builder FAQ 
Un utile archivio di "domande-rispo¬ 
sta” su questioni, problemi e consigli 
posti in una mailmg list sviluppatasi nel 
tempo sul sito del distributore ufficiale 
del prodotto. MMB-FAQ è nel formato 
pdf di Adobe Acrobat. 

• Multimedia Builder 4.5 Mp3 (mm- 
bld45.zip - 4.47 Mbyte) 

• MMB-FAQ (how-to.zip - 110 Kbyte) 

• Microsoft TextToSpeech Engine 
(mstts22l.exe - 2.04 Mbyte) 

• Microsoft Speech API (spchapi.exe 
- 800 Kbyte) 


Vista d'insieme sulle 
skin e i pannelli ani¬ 
mati di visualizzazio¬ 
ne. 




occhi di tutti: diffu¬ 
sissimo tra tutti i 
programmatori mul¬ 
timediali, ha saputo 
imporsi in vari am¬ 
biti di produzione - 
così come WinAmp 
ha fatto nell'ambito 
della riproduzione - 
grazie a criteri pro¬ 
gettuali estrema- 
mente semplici e 
funzionali. Non è 
difficile imparare ad 
utilizzare MMB- 
Mp3, e dopo aver 
imparato è tutt'altro 
che difficile utiliz¬ 
zarlo con profitto e 
realizzare le proprie 
applicazioni interat¬ 
tive. Il segreto del successo sta tutto 
nella sua modularità. Non c'è una riga 
di codice da scrivere, ma solo pannelli 


di settaggio che, una volta settati i vari 
parametri, compilano i vari comandi nel 
codice a basso livello che governa 


154 


MCmicrocomputer n, 208 - luglio/agosto 2000 



































imwrttin fì- Wxa 





Spot su Multimedia 
Builder Mp3. Un vero e 
proprio gioiello della 
programmazione iper- 
medialel 


Piccola prova 
pratica. Incuriositi 
dalle tanto potenti 
quanto facili capa¬ 
cità di programma¬ 
zione offerte da 
MMB-Mp3, abbia¬ 
mo subito voluto 
provare l'ebbrezza 
di realizzare qualco¬ 
sa di multimediale. 

Cercando tra i sam- 
ple, abbiamo cosi 

individuato il solito player Mp3. Stavol¬ 
ta con la variante (originale ed utilissi¬ 
ma) di avere anche un piccolo motore 
di ricerca interno, per mezzo del quale 
il player riesce anche a trovare tutti i fi¬ 
le Mp3 sparsi per il nostro hard disk, a 
farne una bella playlist e a cominciare 
ad eseguirli per noi. 

Caricato il progetto, ancora un po' 
scettici al riguardo, abbiamo allora volu¬ 
to procedere ad una sua rapida compi¬ 
lazione. 

Realizzato l'eseguibile, ne abbiamo 
quindi provato nella pratica tutte le ca¬ 
pacità che nei vari pannelli di comandi 
ci venivano via via offerte ed elencate. 
Risultato: siamo rimasti a bocca aperta. 
Tutto funzionante, stabile e preciso. A 
tal punto che abbiamo deciso di rimet- 
tervene il giudizio, inserendo il player - 
autorun.exe sul CD. Un link, un click 
e parte alla ricerca dei file Mp3 presen¬ 
ti sul nostro hard disk. Una volta trova¬ 
ti, si mette pure ad eseguirli... 

Per fare le cose per bene, sul CD 
abbiamo riposizionato alcuni trial: 

- "Dimmi se c'è" (EVO) 

- "L'emozione non ha voce" (Celen- 
tano) 

- "Mi manchi" (Pooh) 

Piccoli trial che vale la pena d'ascol¬ 
tare, oltre che dai link diretti, anche 
grazie alla valenza del player-search 
realizzato (anch'esso al volo) da Multi¬ 
media Builder 4.5 Mp3. 


Media Gallery 

VectorScope. VectorScope è un 
programma in grado di effettuare misu¬ 
re video rilevando la capacità e la qua¬ 
lità dei circuiti di acquisizione delle 


schede di cattura e di encoder. 

In congiunzione con un generatore 
esterno di pattern, VScope, oltre che 
per effettuare le suddette misure, può 
anche essere usato per calibrare i cir¬ 
cuiti di conversione analogico/digitale, 
digitale/analogico. Ciò si dimostra estre¬ 
mamente utile, ad esempio, nelle tran- 
scodifìche da segnali analogici a equiva¬ 
lenti digitali. 

Il suo funzionamento è garantito su 
qualsiasi tipo di segnale d'ingresso (NT- 
SC. PAL. SECAMI 

VScope è stato specificamente pro¬ 
gettato per dare massimo supporto nel¬ 
la realizzazione di stazioni di cattura su 
PC e in particolare nella gestione e otti¬ 
mizzazione degli interleaving in formato 
AVI standard di Video For Windows. 




Un primo progetto cari¬ 
cato in MMB-Mp3 la 
realizzazione di prodotti 
ipermediah e insita le 
quindi facilitata e ratti- 
nata) nel progetto di 

base dell'authonng tool 
in questione 


Kiosk 


I - « 


rr=-2 


1 


a 


This tó functionel CD player 

You can use Proiect - Check S DisMxie lo creale 

Stanatone ite and you w* have race CD-player 


Anche noi possiamo inventarci un bel player 
multitormato e magari disegnare un'interfaccia 
grafica sulla quale mterattivare alla grande ' 


Qualsiasi scheda di cattura MCI-compa- 
tibile può essere quindi analizzata e mi¬ 
surata da questo potente applicativo di 
misura. 

• VScope (vscope.exe - 813 Kbyte) 

File audio di misurazione. Una pic¬ 
cola lista di file wave buoni sia per mi¬ 
surare i suoni che per realizzare - il soli¬ 
to gioco dei loop - piccoli stacchi musi¬ 
cali. 

A livello di misurazioni di base fornia¬ 
mo tre file wave per: 

- individuare il centro sonoro dei nostri 
file audio in via di montaggio (Center- 
LeftRight.wav) 

- tarare il livello d'ingresso alla scheda 
audio, a un tono: 

a) Sine1KHz.wav - (0 dB) 

b) Sine440Hz.wav - (-3 dB) 

Sample & Loop. L'elenco si compo¬ 
ne di una serie di loop ad alta qualità, 
unendo e ripetendo i quali è possibile 


MCmicrocomputer n. 208 - luglio/agosto 2000 


155 
















































«faì.rrfru, fi.. V/fr-W 



II progetto di un 
player-search di file 
Mp3 Ci è piaciuto 
cosi tanto che 


abbiamo deciso di 
compilarlo e renderlo 
eseguibile. Messo alla 
prova, il piccolo ripro¬ 
duttore ci ha colpito 
favorevolmente! 


I ’lwn >i» IMI». 


ili ►JliiEi’U Al 

Nini» 

Typ* 

Bll Rata Fr«q 

Bll RMolutlon 
Channali 

iris t«* 

Song: 


Aulii: 

Album: 

Ytan 

Game: 


«Oli* 

Ili-ili 



Il pannello di con¬ 
trollo e misurazione 
di VScope 


realizzare tessuti musicali per stacchi e 
sottofondi. Tutti i file sono campionati 
come wav-PCM a 44 1 KHz: 
bass.wav (920 Kbyte) 


e trasformatevi in 


perc.wav (920 
Kbyte) 

- epiano1.wav (920 
Kbyte) - (piano 
"Rhodes") 

epiano2.wav (920 
Kbyte) - (piano 
"Rhodes") 

- guitar1.wav (920 
Kbyte) 

guitar2.wav (920 
Kbyte) 

Componete felici 
'sarti musicali"... 


Video clip. Per quanto riguarda gli 
anelli video, la categoria che sembrate 


più gradire è quella della cornice per i 
superimpose. Continuando nella serie, 
questo mese abbiamo trovato: 

- un simpatico effetto pellicola (pellico¬ 
la.avi - 160 KByte). Lo poniamo sullo 
sfondo, superimpose della traccia video 
principale, ed ecco il nostro clip che va 
in scena incorniciato dal nero bucherel¬ 
lato di un vecchio 8 millimetri! 

Uno sfondo che si anima 
(bluanim.avi - 1.21 MByte) è sicura¬ 
mente un'ottima idea per farci in supe¬ 
rimpose le nostre belle titolazioni Ma¬ 
gari quelle di coda, con uno stacco un 
po' romantico nel sottofondo. 

- Animazione della che ruota intor¬ 
no alla terra: buona idea anche questa 
per fare uno stacco e scrivere magari il 
proprio indirizzo di e-mail heart.avi - 
2.43 Mbyte. 

«e 



156 


MCmicrocomputer n. 208 - luglio/agosto 2000 





























































in collaborazione con 


La MCmicrocomputer School e la Però srl presentano in esclusiva il corso 


S 1 

'REPARARE LA TESI CON INTERNET 


■dizione per gli studenti delle Facoltà di Biologia, Medicina e Psicologia 

» 


Questo stage fa parte di una nuova collana di corsi dedicati alla risoluzione di 
problemi concreti di varie categorie professionali. I corsi mirano a rendere i 
professionisti in grado di utilizzare Internet ed il computer proficuamente per la 
proprio attività nel più breve tempo possibile, partendo dalla risoluzione concreta 
dei problemi professionali più ricorrenti per fornire una panoramica più ampia delle 
potenzialità di questi ormai indispensabili strumenti di lavoro. 



Internet garantisce un accesso rapidissimo ad 
una mole inimmaginabile di informazioni 
', abbattendo tutte le barriere di accesso di 
I tipo geografico e temporale. Uno studente 
' esperto nell'utilizzo dei servizi web può rea¬ 
lizzare tutte le ricerche necessarie per la 
propria Tesi ad una frazione del tempo e del 
1 costo richiesti dai canali tradizionali. Inoltre, l’e¬ 
sperienza così maturata andrà a costituire un elemento del 
proprio curriculum oggi assai ricercato in qualunque strut¬ 
tura e di fondamentale importanza nell'attività di ogni pro¬ 
fessionista. 

Alla fine del corso il partecipante conoscerà approfondita¬ 
mente i meccanismi di ricerca delle informazioni attraverso 
la banca dati MEDLINE del National Institute of Health 
(oltre 9 milioni di riferimenti bibliografici ed abstract) e saprà 
come procedere per ricevere a casa gli articoli che lo inte¬ 
ressano. Inoltre, sarà in grado di utilizzare con profitto altri 
importanti strumenti di ricerca di informazioni disponibili su 
Internet come il sito della Library of Congress, le librerie su 
Internet ed i principali motori di ricerca. 


Le banche dati del National Institute of Health 
per la medicina, genetica, biologia e psicolo¬ 
gia. MEDLINE: ricerche base ed avanzate di 
articoli scientifici con abstract. L'utilizzo del 
I sistema tassonomico. Come ordinare gli arti- 
r coli. - Ricerche di libri attraverso I siti della 
Library of Congress statunitense e dei princi¬ 
pali iBookshop. - Utilizzo avanzato dei motori di 
Entrare in contatto con esperti del settore attra¬ 
verso Usenet. 

Prerequisiti: padronanza nell'uso degli stumenti di naviga¬ 
zione su Internet e della posta elettronica. 



ricerca. 


Data: 

Orarlo: 


Scheda Tecnica _ ■ 

4 ottobre 2000 
dalle 10.00 alle 17.00 


Iscrizioni: inviare l'adesione scritta, completa di dati anagrafici 
e dati per la fatturazione a: 

Pluricom s.r.l. Divisione corsi, Viale Ettore Franceschini, 73 - 
00155 Roma per posta, fax al n. 06-43219301 oppure e-mail: 
fcorsi@pluricom.itl 

Segreteria didattica: dal lunedi al venerdì dalle 10.00 alle 13.00 - 
Tel. 06-43219312 

PERO s.r.l. - Divisione Corsi lwww.pero.com - aiaatnca@pero. cón| 


La formula abbinata dei due corsi è rivolta a coloro che non 
sono in possesso dei requisiti necessari a seguire lo stage. Il 
corso base di Internet dura 12 ore e segue un 

PROGRAMMA VALIDO ANCHE COME PREPARAZIONE 
AGLI ESAMI PER LA PATENTE EUROPEA DEL COMPUTER. 



Sede dei corsi: MCmicrocomputer School - Viale Ettore Franceschini. 73 Roma (zona Colli Aniene) Collegamenti: Metro linea B 
fermata Ponte Mammolo + 451 fino all'incrocio con Viale E. Franceschini - 309 o 450 fermata Viale E. Franceschini 























PRATICA |http://www.pluricom.it/mcm/internet_pratic3 


Le novità e le appendici 
sull' MCd-rom 

Tre o quattro piccoli, grandi applicativi per fare il webware, più un ospite d’onore: 
la nuova rubrica dei MIDIclip, che ora si estende anche con i link verso i siti degli artisti 
più amati e ne abbozza l'itinerario iniziale in offline. 

A seguire - subito verificabili all’opera sul disco allegato e successivamente scaricabili 
dall’archivio in linea - troverete quattro JavaScript davvero interessanti: due che sfruttano 
la “coda” del mouse come striscione pubblicitario, uno per inserire sui link dei testi 
di introduzione ed un altro per automatizzare la realizzazione di history page a “piè pagina” 
Ultimo, ma non ultimo, il sito “Museo della Satira”, che sarà addirittura possibile navigare 
offline in esclusiva su MCD-ROM! 


di Bruno Rosati 


Webware 

Internet Neighbourhood. Prendete 
Gestione Risorse, owero Windows Ex¬ 
plorer - il nostro abituale ambiente di 
lavoro per la gestione dei file presenti 
sulle varie periferiche del nostro PC - e 
pensate che bello se, oltre a poter ge¬ 
stire tutto ciò che è fisicamente "attac¬ 
cato" al sistema (floppy, CD-ROM dri¬ 
ve, hard disk, ecc.), lo stesso potesse 
anche operare in ambiente Web Per la 
precisione via FTP, in modo che sia in 
grado di vedere i contenuti (autorizzati, 
chiaramente) delle directory di un de¬ 
terminato server. La gestione remota 
dei file eventualmente presenti in parti¬ 
zione direttamente visualizzata ed effet¬ 
tuabile nello stesso abituale ambiente 
di lavoro per tutto quello che è offline. 

Tutto ciò è oggi possibile integrando 
a Windows Explorer - ehi, non confon¬ 
detelo con Internet Explorer! - le funzio¬ 
ni di Internet Neighbourhood II modu¬ 
lo, una volta installato, mostrerà tutte le 
sue funzioni e i suoi comandi, perfetta¬ 
mente integrati tra quelli usuali di Win¬ 


dows Explorer e sarà in grado di visua¬ 
lizzare taglio, tipi e data di tutte le car¬ 
telle e i file presenti nella nostra parti¬ 
zione remota sul server. 

Facile ed immediato da utilizzare, è 
assolutamente inutile presentare Inter¬ 
net Neighbourhood Se conoscete In¬ 
ternet Explorer e con questo gestite le 


vostre risorse di sistema, conoscete 
anche Internet Neighbourhood! 

• Internet Neighbourhood (in32.zip - 
1.85 Mbyte) 

EZ-Pop. Avete ormai accumulato 
svariati account di posta elettronica? 
Non vi ci raccapezzate più, non sapete 
come organizzare il 






Jpub 


3 si tal- I ifelfl > Iffltl j\ 


mfhow _ 

£ Desktop 

M My Compule' 
fi Internet Neighborltood 

• gj Download 

• fcknoWate 

• Si Microio» 

3 Si Netscape 

• J bei 

• _J dev 

• Jetc 

e aito 

• Jpiii 

• Si Tucxjws 
ir Norton Protected Recy 

_I -tJ 


Contenti ol 'pub' 


FTPNETSO*PECOM Sutxesstutt 


Nome 

Sua 

TVP.I 

Date 

_Jcolendor 

1K. 

Directory 

12/05/1997 2002 

_lcoitabro 

1K 

Directory 

08/22/1996 0000 

_| commofwcofot 

1K 

Directory 

02/22/1997 0358 

-Icoottolk 

ik 

Directory 

10/19/199701 37 

_l iNald 

1K 

Directory 

08/22/1996 00 00 

_J Ir-ewue 

1K 

Directory 

12/17/19971920 

_| navigalo» 

i r. 

Deectory 

03/08/1997 2317 

.Jpowerpoc* 

u 

Duectory 

08/22/1996 0000 

Jiwew 

1K 

Directory 

11/22/1997 22 33 

-Jsdk 

1K 

Duectory 

08/22/1996 00 00 

_|smo* 

1K 

Duectory 

08/22/1996 00 00 

_J untupported 

1K 

Directory 

08/22/1996 00 00 


vostro Client di po¬ 
sta elettronica? Per 
avere ordine tra gli 
account. e soprat¬ 
tutto sapere imme¬ 
diatamente quanta 
posta e da quale ac- 


Inlernel Neighbourhood. 
Prendete Windows Ex¬ 
plorer e pensate che bel¬ 
lo se. oltre a poter gestire 
tutto ciò che è tisicamen¬ 
te " attaccato " al sistema 
Ifloppy, CD-ROM drive, 
hard disk, ecc.), lo stesso 
potesse anche operare in 
ambiente Web via FTP.. 


158 


MCmicrocomputer n. 208 - luglio/agosto 2000 


















count è provenuta o sta provenendo 
(se siete in linea!), è sufficiente installa¬ 
re un piccolo applicativo freeware co¬ 
me EZ-Pop, che si sobbarca generosa¬ 
mente tutti i controlli presso i relativi 
mail-server a cui siete accreditati. Pic¬ 
colo, comodo e risparmioso (nel senso 
delle risorse del sistema) EZ-Pop. una 
volta che si è in linea, comincia un'infa¬ 
ticabile opera di interrogazione di tutti i 
server d'account, rintraccia la posta 
proveniente da ciascuno e ve ne dà av¬ 
viso. Nella sua ultima versione, EZ-Pop 
è anche personalizzabile attraverso pro¬ 
prie "skin" alternative. 

• EZ-Pop (ezpop.zip - 748 kbyte) 

Media Wizard. Completa e potente 
soluzione "all-in-one", che a partire dal¬ 
la riproduzione multimediale di svariati 
formati audiovisivi completa la sua pro¬ 
posta applicativa attraverso la gestione 
dei formati musicali - tracce CD lineari, 
Wav, Mp3 e Windows Media Audio 
(WMA) -, che è in grado di gestire sia in 
fase di acquisizione (da CD, quindi ope¬ 
rando come un classico "ripper" oppu¬ 
re da file) che in fase di conversione. In 
quest'ultimo caso sono operabili tutte 
le conversioni incrociate tra i quattro 
formati citati, con una serie di preset 
dedicati. 

Garantito anche il supporto allo stan¬ 
dard d'archiviazione CDDB delle tracce 
lineari. 

Dal punto di vista pratico, le prove da 
noi effettuate hanno subito messo in ri¬ 
salto l'immediata padronanza del tool in 
tutti i suoi moduli applicativi. In partico¬ 
lare ci è piaciuta la facilità d'acquisizio¬ 
ne (da CD Audio) e la rapidità in fase di 
conversione. Al riguardo mettiamo sul 
CD un file-campione ("L'emozione non 
ha voce": 25 secondi di un brano di 
Adriano Celentano) in tre differenti for¬ 
mati di confronto: 

sample1.wav (44.1 kHz-4.28 Mbyte) 

sample1.mp3 (128 kBit - 389 Kbyte) 

samplel.wma (160 kBit -494 Kbyte) 

Sentiteli in preview dal Media Player 
e, se la cosa vi soddisfa, passate ad in¬ 
stallare Media Wizard per cominciare a 
fare le vostre brave prove. Siamo sicuri 
che l’applicativo non vi deluderà. 

• Media Wizard (setup_mw.zip - 10.64 
Mbyte) 


MIDIclip più MIDIIink 

Visto il successo riscontrato negli ul¬ 
timi tempi - sono gli "hits" contati sta¬ 
tisticamente su IPweb a confermarcelo 
- abbiamo deciso di aumentare i conte- 


Piccolo, comodo e risparmio¬ 
so (nel senso delle risorse del 
sistema), EZ-Pop, una volta 
che si è In linea, comincia 
un'infaticabile opera d'inter¬ 
rogazione di tutti I server 
d'account, rintraccia la posta 
proveniente da ciascuno e ve 
ne dà avviso sonoro. 

nuti della rubrica dei MIDIclip aggiun¬ 
gendo quella dei MIDIIink. Ovvero, una 
rubrica in cui, col pretesto dei file MIDI 
(ed eventuali "karaoked" compresi!) sia 
poi possibile salire verso i siti dei mag¬ 
giori artisti del momento e realizzare 
delle piccole navigazioni offline di pre¬ 
sentazione al sito. In tal modo, speria¬ 
mo di arrivare a sfruttare al meglio le 
caratteristiche d'interazione che il CD¬ 
ROM ci offre ed amplificare al massimo 
delle possibilità quella che così diventa 
una rubrica effettivamente ipertestuale. 
Ricerca, selezione e prova dei file MIDI, 
navigazione offline delle Home Page 
delle stelle della musica. Il tutto per 
ascoltare buona musica e vedere ottimi 
siti. 

Sperando di aver raggiunto lo scopo 
vi rimettiamo il resoconto della naviga¬ 
zione (tutti i particolari, invece che "in 
cronaca " come si usa sui giornali, ... 
sul CD-ROM!). 


uguale per tutte le occasio¬ 
ni e, per mezzo di una ge¬ 
stione a cornice, guiderà il 
lettore alla visita offline di 
alcune tra le pagine più in¬ 
teressanti. In più, ci sarà 
sempre una pagina da noi 
redatta nella quale sarà 
possibile rintracciare un po' di materiale 
utile (e liberamente distribuibile) che ri¬ 
guarda gli specifici artisti. 

Nel caso di Cher, la nostra MIDIIink 
ci porta subito a visualizzare l'Home Pa¬ 
ge originale, che è all'URL: 
|http://www.cher.corrt 
e, attraverso i link attivabili dalla cor¬ 
nice superiore, le altre pagine principali 
costituite dalla serie: Famiglia, Musi¬ 
che, Film, Libri, Store e News. 

Di click in click potrete cosi trovare la 
biografia della Star, la discoteca, la fil¬ 
mografia (con in primo piano l'ultima 
apparizione in "Un tè con Mussolini"), i 


M««*o Wi/.iM 


nn nn —in 

UU'UU Cu 





Pensando di averla avuta sufficiente- 
mente carina, l'idea dei MIDIIink - che 
inauguriamo con la recensione interatti¬ 
va del sito di Cher! - punta a presenta¬ 
re, per mezzo di una pagina di link e 
con la visualizzazione in offline delle pa¬ 
gine principali dell'artista, quello che è 
l'insieme dei contenuti del sito. Cosa 
sarà possibile trovarvi, com’è fatto il 
layout, ecc. 

Da questo punto di vista MIDIIink 
avrà sempre una pagina di partenza 


ooooe o n o 


Media Wizard: Il comodo ed essenziale remote del 
tool. 


libri scritti su (e da) l'artista, lo Store - il 
posto dove è possibile trovare i "Web- 
talk" di Cher e tutta una serie di gadget 
acquistabili in linea. Quindi, la sfilza del¬ 
le notizie più recenti, compresa quella 
relativa al compleanno dell'artista avve¬ 
nuto nel mese di 
maggio. 

L'unico nostro in¬ 
tervento esterno av¬ 
viene cliccando su 
MIDIclip e visualiz¬ 
zando la pagina sulla 
quale abbiamo po¬ 
sto i bottoni per 
ascoltare i file MIDI 
di "Believe" e 
"Dov'è l'amore", 
nonché il testo delle 


Media Wizard: vista d'in¬ 
sieme sul remote, il pan¬ 
nello del Ripper per ac¬ 
quisire da CD Audio e 
quindi quello del conver¬ 
titore. Realmente un "all- 
in-one"! 




MCmicrocomputer n. 208 - luglio/agosto 2000 


159 





































parole della prima delle due canzoni. 
Believe.mid e il file believe.txt sono 
pronti per essere importati nell'editor 
per file karaoke, WinOKE, che più avan¬ 
ti segnaliamo. Per inciso, "Dov'è l'amo¬ 
re" è un file MIDI già "karaoked", Spe¬ 
riamo che gradiate la novità! 

Non paghi, siamo comunque voluti 
andare ancora oltre e, insieme alla no¬ 
vità del MIDIIink, abbiamo ovviamente 
continuato ad alimentare il nostro archi¬ 
vio di file MIDI (e non solo!), selezio¬ 
nando per chi apprezza questa rubrica 
una lista di brani davvero niente male 

Eccola! 



L Home Page del silo di 
Cher vista dal trame di 
MIDIIink. 


sito. Ciascuno de¬ 
gli script di seguito 
descritti sono dei 
riadattamenti del 
codice relativo che 
proviene dalla col¬ 
lezione di The Ja¬ 
vaScript Source 
(http://javascript- 
source.com). 


1- Pooh: Alessandra 

Parsifal 1* parte 
Parsifal 2* parte 

Innamorati sempre, innamorati mai * 

Piccola Katy * 

2- Artisti vari: L'emozione non ha voce (A Celentano) * 

Ciao (L. Dalla) 

La notte dei pensieri (M. Zarrillo) 

3- MIDIclassic: Sonata "Al Chiaro di Luna" (5:15) (L. Van Beethoven) 

Concerto brandeburghese n, 41 (7:32) (J S Bach) 


A tutti i file MIDI che risultano mar¬ 
cati con l'asterisco siamo anche riusciti 
ad abbinare i file .txt del testo della can¬ 
zone che. chi vuole, potrà cosi provare 
a fondere insieme e ricavarci un bel Ml- 
Dloke. Ciò può realizzarsi sia con il ge¬ 
neratore Karakan, presentato sul nume¬ 
ro scorso, che per mezzo di WinOKE, 
che consigliamo su questo stesso nu¬ 
mero e che mettiamo subito a disposi¬ 
zione attraverso il CD-ROM 

Non bastandoci ancora tutto ciò, infi¬ 
ne, abbiamo voluto probabilmente esa¬ 
gerare ed ecco quindi aggiungersi alla 
lista due ottimi applicativi: 

un generatore di file karaoke come 
WinOKE (woke138.zip - 2,33 Mby¬ 
te): probabilmente il migliore, nonché 
il più facile da 
usare tra i "kar- 
editor" che è 
possibile rintrac¬ 
ciare sul merca¬ 
to 

un sequencer 
di file MIDI, 
semplice ed effi¬ 
cace all'utilizzo 
qual è MIDI 
Synth Player 
(msp zip - 862 
Kbyte). 

Scaricateli, pro¬ 
ba pagina della disco¬ 
grafia di Cher. A dispo¬ 
sizione campioni di qua¬ 
lità in formato .au e in 
formato Reai Audio per 
lo streaming Online. 


vateli e comin¬ 
ciate a sincro¬ 
nizzare i vostri 
karaoke preferi¬ 
ti e, già che ci 
siete, a scrive¬ 
re notazioni 
musicali diret¬ 
tamente. 

Insomma, 
questo mese, 
clip & link, nella 
rubrica musicale abbiamo messo pro¬ 
prio di tutto. Anzi, di più , 

Javatrips: 
code di mouse, 
testi a commento e 
history-page 

Come dinamicizzare il movimento 
del mouse - al limite applicandovi anche 
del testo informativo oppure un piccolo 
"spot pubblicitario"... -, aree di com¬ 
mento ai link ed infine Thistory delle pa¬ 
gine linkabili che compongono il nostro 


Elastic Bullets 

Elastic Bullets, nella pratica applicati¬ 
va, altro non è che uno "sciame” di pal¬ 
line colorate che si spostano sullo 
schermo seguendo i movimenti del 
mouse. 

Codice alla mano, è possibile rende¬ 
re un po’ più viva e sicuramente origi¬ 
nale la nostra Home Page. Lo script (da 
inserire direttamente nel <BODY>) è. 
in effetti, un po' articolato, anche se 
può essere facilmente riadattato alle 
nostre personali esigenze. 

• Elastic Bullets (elastbul.zip- 2 Kbyte) 

Footer Text 

Uno stile spesso usato nei siti pro¬ 
fessionali, ma anche in quelli personali 
(che ai primi si sono "ispirati") è quello 
di stampare a fine pagina una riga dedi¬ 
cata a tutti i link delle pagine che com¬ 
pongono il sito. L'elenco, più o meno 
lungo e simile a quello che si usa come 
barra di navigazione, benché funzionale 

- e quindi raccomandabile - risulta esse¬ 
re un'autentica disperazione per tutti i 
webmaster (anche quelli improvvisati) 
allorché, cambiando qualche link, ovve¬ 
ro cambiando oppure aggiungendosi 
nuove pagine, non c'è più corrisponden¬ 
za tra quanto visualizzato nella barra di 
navigazione (e quindi linkato) e la realtà 
delle pagine effettivamente navigabili 
Se uno costruisce un sito da dieci pagi¬ 
ne e lista l'elenco linkato delle stesse, 
ogni volta che modifica oppure aggiun¬ 
ge il nome di una o più pagine dovrà 
inevitabilmente cambiare i link dell'elen¬ 
co pagina per pagina. Se le pagine sono 
solo dieci, anche con un semplice copia 
e incolla non ci si mette neanche molto, 
ma se le pagine sono di più... 

L'uso dello script .|S esterno viene al¬ 
lora in soccorso: basta scrivere questo 
magico file di testo, elencando in esso 

- e solo in esso - tutti i link e il gioco è 
fatto. Il resto dello script che vive su 
ogni singola pagina Web andrà a cerca¬ 
re il file .js e prowederà ad aggiornare 
automaticamente i link a fondo pagina 
senza il nostro benché minimo inter- 



160 


MCmicrocomputer n. 208 - luglio/agosto 2000 



















■ fl-MJ o-^ 


'jrb 1 - off mal site 


mouits 


ItloUirs 





Cher, oltre che una grande cantante, non ce lo dimentichiamo, è anche un 
premio Oscarl Eccone la filmografia... 



Click sulla voce MIDI clip ed eccoci sulla pagina delle "sorprese": i file MIDI di 
“Believe" e "Dov’è l'amore", nonché II testo di ~Believe“ e il generatore Wi- 
nOKE per costruirci da noi il file "karaoked"! 

L'Home Page del Museo della Satira. 



La pagina del magazzino. Qui c'é propno di tuttol 




■i .r.j.t.u 


vento! 

Nel file js basterà descrivere l’elen¬ 
co dei link. Seguendone anche la sin¬ 
tassi, potremo ad esempio descrivere i 
link principali di IPweb: 

<!-- Begin 


Salvato il file con un nome di riferi¬ 
mento - ad esempio "footer js’' - sarà 
la semplicissima riga di codice Java¬ 
Script presente all’interno dei <BODY> 
della pagina: 


a cercare il file "footer.js’’ e, dopo aver¬ 
ne letti i link, a farli visualizzare a fondo 
pagina. Semplice ed efficace. 

• Footer Text (footertxt.zip - 3 Kbytel 

Info 
Stories 

A parte 
tutti colo¬ 
ro i quali 
ci sguaz¬ 
zano felici 
e con il 
massimo 
spirito 
d’avventura - che bello, un link! Chissà 
dove porta... il testo marcato che in¬ 
contriamo sulle pagine Web, pronto per 
portarci (appunto) chissà dove, spesso 
ci appare misterioso. Ci lascia solo capi¬ 
re che, quella parola sot¬ 
tolineata, ci può condurre 
su una certa pagina ma, 


di questa pagina, nulla sappiamo. Cosa 
ci sarà sopra? E dopo averla caricata, 
saremo delusi ed avremo perso inutil¬ 
mente del tempo? Perché, insomma, 
appena si clicca su un link, magari in 
un'area di testo dedicata, non ci viene 
brevemente descritto il contenuto della 
pagina che troveremo ad attenderci? 
Se ciò accadesse, sapremmo anticipa¬ 
tamente se cliccheremo a ragione ve¬ 
duta o meno e, di conseguenza, po¬ 
tremmo risparmiarci il tempo del carica¬ 
mento e cercare con maggior profitto 
altrove. Un sito organizzato in tal senso 
offre un occhio di riguardo ai suoi av¬ 
ventori e si lascia decisamente apprez¬ 
zare. 

Per ottenere ciò, poi, è sufficiente 
utilizzare lo script che qui vi presentia¬ 
mo: Info Stories. Un codice in grado di 
far visualizzare in un'area di testo dedi¬ 
cata la descrizione breve del contenuto 
della pagina che risponde al determina- 


<SCRIPT LANGUAGE= , 'JavaScript' , src=“footer.js"> 
«/script» 


documentante! «center» I; 

document.writel’l «a href="index.htm"»Home Page«/a» '); 
document.writel'l «a href="webware.htm"»Software per il Web«/a» ‘); 
document.writel'l «a href="clip.htm''»MIDI e Karaoke!«/a» '); 
document.writel'l «a href="ipclub.htm"»Home Page Club«/a» '); 
document.writel'l «a href=''ip_cd.htm"»lndice MCD-ROM«/a» '); 
document.writel'l«/center»'j; 

Il End -» 


MCmicrocomputer n. 208 - luglio/agosto 2000 


161 












r — — — — — — — — — — — — — — — — — — — — — — — — — — — — — — — — -i 

! IPweb è cambiata! ! 


Adeguandola alla nuova linea produttiva di MCD-ROM, il CD di MC, e in particolare dando¬ 
le il passo e il tipo di contenuti della versione che d'Internet Pratica appare sul CD-ROM, 
abbiamo infine modificato l'impostazione di IPweb. 

Questo a tutto vantaggio di chi ci legge e che ora, dall'articolo cartaceo a quello elettroni¬ 
co fino alla versione telematica, troverà massima corrispondenza. In pratica, se il cartaceo 
si completa immediatamente con i contenuti del CD-ROM, via via che i numeri della rivi¬ 
sta si succederanno, tutto il materiale che verrà mensilmente inserito sul disco troverà il 
contenitore di IPweb pronto a fargli da serbatoio. Ovvero, IPweb diventa l'archivio in linea 
di tutti i numeri pubblicati in cartaceo e di tutti i contenuti - programmi, JavaScript, MIDI- 
clip. ecc. - che mese dopo mese i CD-ROM porteranno con sé. 

Se ci si perde un numero di MCD-ROM e in particolare si ha urgenza di reperire un dato 
script oppure qualche utility (da pochi Kbyte) o i MIDIclip presentati, basterà salire sul sito 
e quanto non si è fatto in tempo ad acquistare in edicola sarà disponibile in linea. Ovvia¬ 
mente c’è una evidente eccezione: nel catalogo online di IPweb non appaiono gli applicati¬ 
vi Mentre sarà possibile trovare le utility e in genere quei programmi che hanno un taglio 
contenuto entro 1-2 Mbyte, dei programmi applicativi - tool e authoring in genere - che ec¬ 
cedono tali dimensioni non faremo serbatoio Metteremo solamente il link verso il sito 
della software-house e comunque, fin d’ora, vi consigliamo di fare richiesta presso i nostri 
uffici dell'arretrato del CD-ROM specifico CD-ROM dei cui contenuti terremo mese per 
mese un sommano dettaglio del contenuto generale sulla pagina principale di MCweb e 
del particolare di Internet Pratica sulla Home Page di IPweb 

Chi nel frattempo ha navigato verso IPweb già dal mese di maggio, avrà senz'altro notato 
che la struttura della nostra rubrica telematica è già cambiata. Chi si domandava il perché 
di questo nuovo cambiamento (non solo estetico, ma anche strutturale) ha ora la risposta: 
con un mese di anticipo, IPweb aspettava la pubblicazione del CD-ROM di giugno. 

Dal mese scorso, ovvero dal primo CD allegato a MC, IPweb è già al passo con la rivista e 
la sua struttura ora riprende quella della rubrica presente sul CD. 

L'Home Page a sua volta - rinnovata anch'essa - fa ora lo "strillo" del mese, elenca a 
scendere i contenuti e i link dei numeri precedenti ed infine... non dimentica quanto di 
buono avevamo messo in linea nelle precedenti edizioni (e che i 5mila visitatori mensili 
sembravano proprio gradire...). Non lasciamo, bensì raddoppiamo! 

Da una tabella dedicata è ora possibile portarsi sui vecchi archivi di JavaScript, dei MIDI- 
clip e del software per il Web che, dal giugno '99 fino ad aprile 2000, avevamo mensil¬ 
mente messo in linea 

E non buttiamo via - ci mancherebbe! - neanche le pagine delle Home Page personali. IP- 
club, difatti, vive ancora. Per visitare l'elenco dei soci basta fare click sul bottone omoni¬ 
mo che appare nella tabella in alto a destra sulla Home Page. 

Chiara o non chiara che sia questa esposizione, il nostro invito è comunque quello di salire 
su IPweb e vedere con i vostri occhi, (br) 


Mouse Banner è un semplice script 
per mezzo del quale è possibile "lega¬ 
re" in coda alla freccia del mouse un 
messaggio d'avviso. Questo, sinuoso 
come un serpente, seguirà ogni movi¬ 
mento della freccia portandole appres¬ 
so qualsiasi frase (o spot...) che noi 
vorremmo. Chi sale sulla pagina non 
potrà che leggere e, forse, apprezzare. 

Non nascondiamo che, con un pizzi¬ 
co di civetteria, dopo averlo provato, 
l'abbiamo implementato sulle pagine di 
IPweb adeguandone il testo alla specifi¬ 
cità dei contenuti delle singole pagine: 
Internet Pratica On The Web! 

• Mouse Banner (mouseban.zip - 3 Kbyte) 

IPclub: il Museo della Satira in of- 
fline! 

Poche parole, tante immagini - quel¬ 
le che chiudono la galleria a corredo di 
questo articolo - e il piacere di navigare, 
tra battute e vignette, in offline all’inter¬ 
no di un originalissimo museo. Un mu¬ 
seo fatto non di statue, cimeli ed altre 
anticaglie, bensì di satira. Satira allo sta¬ 
to puro che un gruppo di entusiasti ha 
via via intercettato da riviste, giornali, 
strisce di varia natura, gag audio-televi¬ 
sive, ecc., andando a catalogarle e ri¬ 
partirle per stanze virtuali. 

A parte l'invito di navigare subito l'of- 
fline, due e tre cose da segnalare al ri¬ 
guardo di alcune pagine o stanze parti¬ 
colari vale la pena di dirle. In particola¬ 
re, per quanto riguarda esclusivamente 
la versione in linea (cliccando sui rispet¬ 
tivi link di quella offline ci si connette e 
le pagine in linea vengono raggiunte au¬ 
tomaticamente) il Museo della Satira 
mette a disposizione "schede critiche e 
tante vignette satiriche, riferite alle pas¬ 
sate edizioni del festival" che, come 
appena accennato, possono essere 
sfogliate nel museo virtuale online. 

Uno slideshow da non perdere - 
questo nella versione offline - è quello 
dei Javatoons. Lo potrete raggiungere 
partendo dal link omonimo che è posi¬ 
zionato sulla pagina di presentazione di 
"Un museo per ridere". La sfilata che 
vedrete sarà prettamente politica. 

• Il Museo della Satira è navigabile in of¬ 
fline su MCD-ROM 

ras 


Museo della Satira: un 
museo per ridere, un 
museo virtuale. Una 
collezione di Javatoons 
a stondo politico. 


Museo della Satira: un 
museo per ridere, un 
museo virtuale. 


to link sul quale s'è cliccato. A disposi¬ 
zione, se la descrizione ci ha soddisfat¬ 
to, ci sarà un bel bottone di conferma 
che preleva l'URL dal descrittore e ci 


porta finalmente sul sito prescelto. 

• Footer Text (infostory.zip- 3 Kbyte) 

Mouse Banner 


162 


MCmicrocomputer n, 208 - luglio/agosto 2000 


























Il concorso 
europeo per i migliori 
prodotti ed applicazioni 


I contenuti multimedia di alta qualità che aggiungono un valore 
supplementario per gli utilizzatori sono la chiave per la società 
d’informazione - per i produttori e per i consumenti. 

Seguendo il successo straordinario di EuroPrix 98 e 99, il 
concorso di quest'anno è stato esteso e offre ancora più 
vantaggi ai partecipanti! 

Per partecipare, informatevi sul concorso e le sue categorie, il 
premio speciale per studenti e su altri dettagli presso 

www.europrix.orcj 

L'EuroPrix MultiMediaArt invita partecipanti dei paesi 
dell’Unione Europea, dell’Associazione Europea di Libero 
Scambio, dei paesi applicanti dell’Europa centrale e dell’Est e 
anche di Cipro, Malta e della Turchia. 

Termine ultimo di submissioni è il 30 giugno 2000. 


Organised by 



Info: EuroPrix Secretariat c/o Techno-Z F&E 

Jakob-Haringer-Str.5/lll 
A-5020 Salzburg 

T +43.662.2288-500 
F +43.662.2288-505 

<secretariat@europrix.org> 










Una visita alla Inktomi 

Cosa prova un pellegrino quando entra, per la prima volta, in S. Pietro? E il meccanico 
sotto casa invitato nei box della Ferrari? E un oscuro redattore di una rivista di 
informatica invitato nel camerino di Naomi? Non ci è dato di saperlo, specie 
nell’ultimo caso! Ma ci è possibile certo immaginarlo! Più o meno come, per un 
navigatore incallito, visitare il sito della madre di tutti i motori di ricerca! 

di Raffaello De Masi 


Inktomi, un nome che incute, agli 
addetti ai lavori, soggezione al solo no¬ 
minarlo. Eppure, a darci un’occhiata, al¬ 
la home page di tutte le home page, 
non ci si accorge neppure di quale suo¬ 
lo si sta calpestando. 

Ad entrare in S. Pietro ci si trova 
nell'anticamera di Dio, ad essere am¬ 
messo nei box del Cavallino si può da¬ 
re un'occhiata a quello che, forse, la 
tecnologia renderà disponibile sulla no¬ 
stra auto tra vent'anni, ad entrare nel 
camerino di Naomi si tocca ... beh, la¬ 
sciamo perdere! A battere http://www. 
inktomi.com ci si ritrova in una pagmet- 
ta home semplice semplice che, a ben 
vedere , passerebbe più o meno inos¬ 
servata , non più né meno dell'altro mi¬ 
liardo e più di pagine presenti su 
WWW. Eppure siamo approdati alla più 
avanzata frontiera della tecnologia del 
WWW, un tempio in cui viene di cam¬ 
minare in punta di piedi, data la fama 
del nome intravisto qua e là di sfuggita 
nelle pagine dei più prestigiosi motori 
di ricerca. "Powered by Inktomi" , giu¬ 
sto un righino in corsivo a fondo pagi¬ 
na, ma è come la sigla seminascosta di 
Mercedes sulle MacLaren, né più né 
meno! 


Un motore per tutti! 

Inktomi, anzi per essere precisi, Ink- 
tomi Corporate, fu fondata, nel feb¬ 
braio 1996, da due ricercatori dell'Uni¬ 
versità della California, Eric Brewer e 


Paul Gauthier. Basandosi sui risultati di 
un progetto finanziato con fondi fede¬ 
rali, questi due esperti svilupparono un 
iniziale progetto destinato a sviluppare 
potenza di calcolo superiore a prezzi 
molto ridotti. La prima applicazione ba¬ 
sata su questo principio fu un prototi¬ 
po di motore di ricerca, costruito su un 
algoritmo del tutto originale, e diverso 
dai classici motori di database. Fu que¬ 
sto Il nucleo su cui poi si sviluppò Ink- 
tomi. In quattro anni, anche grazie 
all'apporto del CEO David Petersch- 
midt, Inktomi è divenuto il punto di ri¬ 
ferimento mondiale dei motori di ricer¬ 
ca, e offre un ampio ventaglio di servizi 
e di prodotti per il network, tra cui 
l'Inktomi Search Engine, l'Inktomi Di¬ 
rectory Engine, l'Inktomi Shopping En¬ 
gine, l'Inktomi Traffic Server, e l'Inkto¬ 
mi Content Delivery Suite. 

Ognuna di queste sezioni non è indi¬ 
pendente, nello sviluppo progettuale e 
nella gestione dei servizi, dalle altre. 
Cosi tutta l'area della Core Technology 
(basata suH'Inktomi Couplet Cluster ar- 
chitecture) permette a workstation 
multiple di collaborare, attraverso con¬ 
nessioni ad alta velocità, per funziona¬ 
re come un unico potente computer. 
Questo principio della scalabilità per¬ 
mette di aggiungere continuamente al 
nocciolo di calcolo centrale altre risor¬ 
se, accrescendo senza limiti di potenza 
e di tempo, l'efficacia e la velocità del 
sistema stesso. 

Il concetto di scalabilità è pienamen¬ 
te applicato nel prodotto sicuramente 


più famoso del gruppo, l'Inktomi Sear¬ 
ch Engine, che rappresenta oggi lo sta¬ 
to dell'arte della tecnologia dedicata a 
motori e portali. Le caratteristiche at¬ 
tuali del sistema consentono di soppor¬ 
tare, per ogni stazione di gestione, ol¬ 
tre 40 milioni di richieste di ricerca al 
giorno (con più di 120 milioni di pagine 
raggiunte). A questo tool di base, vero 
cavallo da tiro del sistema, si sovrappo¬ 
ne il Directory Engine, destinato a crea¬ 
re directory logiche del contenuto del 
Web (l'esempio più splendidamente 
realizzato è certamente Yahoo!), 

Con algoritmi che sfiorano l'incredi¬ 
bile, questo motore usa tecniche avan¬ 
zate, finora destinate ai supercompu- 
ter, per simulare classifiche concettuali 
umane, permettendo di ottenere distri¬ 
buzioni logiche di informazioni potente- 
mente sfrondate da materiale mutile o 
ridondante. Ancora più interessante e 
avveniristico è lo Shopping Engine, che 
utilizza ancora queste tecniche "intelli¬ 
genti" per analizzare tutte le compo¬ 
nenti di un processo che determina un 
acquisto, e permette, confrontando i ri¬ 
sultati ricavati dalle tecnologie prece¬ 
dentemente descritte, di offrire il ven¬ 
taglio migliore di proposte per l'acqui¬ 
sto finale. 

Una grossa sezione dell'ambiente di 
sviluppo è destinata ai servizi di 
network. Questi, basati su una robusta 
piattaforma di network - l'Inktomi Traf¬ 
fic Server - , affronta e risolve le pro¬ 
blematiche sempre più urgenti e one¬ 
rose legate alle esigenze di gestione 


164 


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dei Service provider e delle imprese, 
prodotto accresce la banda efficace di 
comunicazione eliminando il traffico 
inutile o ridondante, aumenta l'effica¬ 
cia del servizio, e rende un servigio pa¬ 
rimenti gradito al fornitore e all’utente 
finale, riducendo i tempi di utilizzo del- 



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Mm&L 



166 


MCmicrocomputer n. 208 - luglio/agosto 2000 






































































































le tecnologie, e mettendo più effica¬ 
cemente l'end-user di fronte al risulta¬ 
to cercato. 


Conclusioni. 

Con un portafoglio di clienti di gran 
prestigio (indipendentemente dai mo¬ 


tori di ricerca, Inktomi annovera nomi 
come Sun, AmericaOnLine, Compaq, 
Intel, Microsoft, NBC, British Telecom, 
Silicon Graphics, giusto per citare qual¬ 
cuno) Inktomi Ine. non ha praticamente 
rivali nel campo delle risorse di ricerca 
in rete. 

Presente in quasi tutte le nazioni 
con filiali dirette o con rivenditori quali¬ 


ficati, si è orientato recentemente ver¬ 
so la ricerca pura, raggruppando in uno 
staff selezionato elementi provenienti 
da diverse nazioni e predisponendo 
piani pluriennali di sviluppo di grande 
respiro. Il tutto nascosto dietro una pic¬ 
cola riga alla base della pagina home 
del nostro motore di ricerca. 

«e 


Curiosità di bottega 


Un motore di ricerca ne ha di cose da raccontare! Partendo da uno 
spunto presente nella pagina ci siamo messi alla ricerca, e abbiamo 
trovato le curiosità e i record che, anche nel Web, sono stati rag¬ 
giunti. Leggiamoli come curiosità, appunto; non sono altro! 

Numero di documenti indicizzati nel database di Inktomi: 

oltre 1 . 200 . 000.000 


Numero dei server mondiali (al 30/5/2000) 6.409.521 

Numero dei mirrar presenti nei server 1.457.946 

Numero dei siti (server - mirrar) 4.951.247 

Numero dei siti stabili (dopo dieci giorni) 4.217.324 

Numero dei siti instabili (dopo dieci giorni) 733.923 


Distribuzione dei tipi di server: 


Apache 60,33% 

Microsoft-IIS 25,26% 

Netscape-Enterprise 3,78% 

RapidSite 2,07% 

Lotus Domino 1,47% 

thttpd 1,37% 

WebSite Pro 1,21% 


altri server come WebStark, Zeus, StrongHold, NCSA, CnG, BE- 
STWWWD, Coincentric, RoxenChallenger, RedHat, mod_perl e Ti- 
gershark, sono presenti con percentuali inferiori all'1. 

Distribuzione dei suffissi di dominio: 

,com 54,68% 

net 7,82% 

.edu 6,69% 

.org 4,35% 

.gov 1.15% 

.mil 0,17% 

le altre percentuali sono distribuite in base ai suffissi regionali. 

La pagina più diffusa, dopo default.html, default.htm, mdex.htm, in¬ 
dex.html, home.html, home.htm e default.asp è: contact.html 

Il più lungo nome di dominio al mondo è: 

Iwww tax taxadvicfì.taxatinn ira taxsfirvicfisltaxreptesentation.tax- 
pavhelp.mternalrevenueservice.audit.taxes.com 
Il sito più semplice da ricordare è. probabilmente 
pitp:;<www.apc.corn , sito ufficiale di ABC Television. 

Il sistema operativo più utilizzato su server Internet è Linux, segui¬ 
to da Windows NT e Solaris 

Il browser più diffuso è Explorer (nelle versioni 4 e 5). seguito da 
Netscape e Lynx. tnttp://www.nzo.cubenet.ae/ioscount/i 
Linux è il S.O. che supporta il maggior numero di sistemi ; il brow¬ 
ser grafico che supporta il maggior numero di sistemi operativi è 
Netscape tnttpv/www.statmarxet.com/l 

Il linguaggio più diffuso in Internet è l'inglese (57%) seguito dal 
giapponese (8%), dallo spagnolo (6,5%), dal cinese e dal francese 
(5%) 

L'80% della tecnologia di base di Internet è costruita da Cisco. 


Il dominio Web più visitato è Yahoo! con 42 milioni di accessi 
mensili, seguito da AOL e MSN (31 milioni ciascuno) (www.rele- 
vantknowledge.com / iwww.meOiametrix.conl ) 

La pagina Web più grande si trova (ammesso di avere la pazienza 
di scaricarla) a iwww.recoranoiaers org/de/iaengste/| essa e lunga 
563.62 km, e tu realizzata da Ralph Laue della Mitsubishi Electric 
per il Cebit del 1999. Il record precedente spettava a Overnet, che 
ospitava una pagina di 220 km. 

Il maggior numero di link a una pagina Web è relativo alla Microsoft 
La persona più nominata sulle pagine di WWW è il presidente Bill 
Clinton 

Il motore di ricerca più ricco è HotBot, che "conosce" circa il 16% 
del Web. Il motore/directory più usato è Yahoo!, seguito da AltaVi¬ 
sta ed Excite. (.|www.wwwmetnc;;.c;pm] 

La parala più usata nei semi di ricerca è "sex" (http://www.eye- 
scam.com/yahootop200. html) seguita da "chat". Il nome più ricer¬ 
cato è "Pamela Anderson", la città è "Las Vegas" e la band "Me¬ 
tallica". 

Il file video MPEG più lungo è un filmato commerciale della Televi- 
sion Associates 

Hhttp://www. netvideo.com/netvideo/whatsnew. html] che dura la 
bellezza di 28,17 minuti e "pesa" più di 1600 MB 
La Web-cam storica di WWW la travate a http://cl.cam.ac.uk/cof- 
fee/coffee.html 

Il più grande Internet Provider è AOL, con oltre venti milioni di 
utenti; il più grande CyberCafé, Easy-Everything , lo si trova a Lon¬ 
dra. La più grande mailing list è eGroup. con tredici milioni di sotto¬ 
scrittori e 600.000 liste, mentre il più grande fornitore di posta 
Web-based è Hotmail 

Il record di maratona in Internet spetta a Claude Messier, in Cana¬ 
da, che rimase in "mare" per 103,6 ore; maggiori dettagli presso 
|nttp://tiger8.com/lnternet 1 hon97/Menuf-r.html| Il record di Chat 
spetta a Chris Donnei. con 61,50 ore 
|inttp://www. recoranoiaers.org/en/list/chat.ntmll ci si può iscrivere 
per la prossima gara) 

I più fedeli nell'e-mail? Certamente Boris Kester (Olanda) e la sua 
ragazza Daniela in Svezia, che in un anno si scambiarono 6447 
messaggi. 

La più grande frode basata su carte di credito operata su Internet 
fu messa a punto nel 1998, colpì circa 90.000 vittime e fruttò oltre 
cinquanta milioni di dollari (http://www.labmed.umn.edu/~john/cc- 
fraud.html) . 

II più giovane sviluppatore professionista di pagine Web è Jeffer¬ 
son Sooknarine Jr. (età 10 anni); il suo sito è http://www.pchop- 
per.com. 

E infine, il più costoso dominio di primo livello appartiene alle isole 
Tuvalu, che hanno la fortuna di avere come suffisso .tv. I diritti so¬ 
no stati venduti alla Dot TV Corporation, inttp://www. internet. tv7l 
una compagnia di marketing canadese che ha acquistato il nome 
mito. //www.tv q ne avrà pieno diritto per il prossimo decennio a 
fronte di un pagamento annuale di 300.000 $. Neanche tanto, se si 
pensa che il dominio lhttp://www.Dusiness. corri è stato venduto 
per 7.5 milioni di dollari nel 1999. 


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167 































AVVISI Al NAVIGANTI 

Pinocchio 

Come andò che maestro Ciliegia, falegname, trovò un pezzo di legno, che piangeva e 
rideva come un bambino. 

La favola di tutti i bambini del mondo rivive su WWW in forma di curiosità, antiche 
illustrazioni e un testo da leggere sullo schermo, visto che i libri sono divenuti, per i nostri 
figli, oggetti da preistoria! 


di Raffaello De Masi 



C'era una volta... 

- Un re! - diranno subito i miei 
piccoli lettori. 

No, ragazzi, avete sbagliato. 

C'era una volta un pezzo di le¬ 
gno. 

Non era un legno di lusso, ma 
un semplice pezzo da catasta, di 
quelli che d'inverno si mettono 
nelle stufe e nei caminetti per ac¬ 
cendere il fuoco e per riscaldare 
le stanze. 

Cosi comincia la favola incan¬ 
tata di Pinocchio, quella storia sempiterna 
che ha accompagnato tante generazioni e, ci 
auguriamo, tante ne accompagnerà. MC è 
andato a scavare in WWW per scoprire cu¬ 
riosità, aneddoti e miti relativi a questo gran¬ 
de mito della nostra infanzia. 

Un grande libro di un 
piccolo scrittore. 

Carlo Lorenzini, eroe del nostro risor¬ 
gimento, nacque a Firenze il 24 novem¬ 
bre del 1826, da modestissima fami¬ 
glia. Frequentò, come seminarista, 
le scuole medie e superiori, e ini¬ 
ziò la sua carriera di scrittore col- 
laborando con un giornale fio- — 
rentino thttp://www crs4| #•*' 
it/~riccardo/Letteratura/Pinoc- 
chio/bionot.html#1 ) . Allo 
scoppiare della prima guerra 
d'indipendenza, si arruolò vo¬ 
lontario e partecipò alla battaglia 
di Montanara. Nel frattempo fondava 
un periodico di satira politica, "Il Lam¬ 
pione", che ebbe effimera fortuna, vi¬ 


sto che fu soppresso dopo la restaura¬ 
zione austriaca. Merito e onore di Col¬ 
lodi, come fu chiamato dal comune di 
nascita della madre, Angela Orzali (lo 
pseudonimo viene usato per la prima 
volta solo nel 1856 e, probabilmente, è 
stato dettato, oltre che per l'affetto, dai 
ricordi d'infanzia, per aver a lungo sog¬ 
giornato lì durante l'estate ), fu quello di 
essere stato comunque un ardente 
amante della patria, visto che non ebbe 
alcuna difficoltà a partecipare anche alla 
seconda guerra d'indipendenza. E fu 
presente alla stipula della pace di Villa¬ 
franca. 

La sua attività di 
scrittore non brilla, 
per qualità, fino a 
cinquant'anni circa. Fino 
a quel momento, 
Collodi, pur ferti¬ 
le nella quantità, 
si era limitato a 
scritti per giornali 
dell’epoca, in forma e qualità del tutto 
mediocre. Interessante la sua collabora¬ 
zione con la rivista "L’Italia musicale", 


unico periodico del tempo ri¬ 
guardante l'argomento II li¬ 
bro più famoso, si fa per di¬ 
re, di tanta produzione fu 
"Vita militare", un polpetto¬ 
ne retorico sulla nobiltà del 
servire la patria, che poi fu 
riportato sugli scudi dalla 
cultura del ventennio fasci¬ 
sta.. Nel 1975 curò la tradu¬ 
zione di alcuni libri di fiabe di 
Perrault per un editore fio¬ 
rentino e di qui nacque la 
sua passione per la lettera¬ 
tura infantile II risultato fu 
una fortunata sene di libri (Giannettino, 
1876, Minuzzolo, 1878, e poi L'Italia di 
Giannettino, la Geografia di Giannetti- 
no, la Grammatica 
di Giannettino, 
L'Abaco di Giannet¬ 
tino, e cosi via, libri 
che fortemente im¬ 
pregnati di retorica, 
mostrano ingenua¬ 
mente fini pedago¬ 
gici mascherati sot¬ 
to forma di libri di 


Per saperne di più: 


http V/www.mediatel it/i| berliber/bibliote- 
ca/biografie/collodi/fotografia.html 
httpV/www.mailbasèTail uk/lists/italian- 
studies/1998-11/0036.html 
http://www.gritte.com/proiects/worldlit/itil 

ly/collodi.html _ 

http//www. pinocchio. it/parco 2 htn| 
http://search7.Virgilio it/cgi/go pl?http;//me 
mbers.tnpod.com/- DonAlfredo/index htm 




168 


MCmicrocomputer n. 208 - luglio/agosto 2000 





















rosa") , che erano 
una rivisitazione cri¬ 
tica e satirica di Pi¬ 
nocchio. Altrettanto 
singolare è la vicen¬ 
da (http://www.pi- 
nocchio.it/homeit. 
htm) per cui la ver¬ 
sione originale del 
romanzo terminava 
al capitolo 16° , con 
Pinocchio appeso 
penzolante e mori¬ 
bondo alla quercia. 

Una specie di som¬ 
mossa popolare co¬ 
strinse Collodi a ri¬ 
mettere mano alla 
narrazione, con la 
conclusione a noi 
nota.Altrettanto 
particolari sono le 
notizie sui plagi; il 
più clamoroso fu, 
tra tutti, quello legato alla pubblicazio¬ 
ne, in Germania , nel 1905,di un volu¬ 
me, a nome di Otto Julius Wierbaum, 
intitolato "Zapfelkerns Abenteuer, Av¬ 
venture di un nocciolo di pigna / un pi¬ 
nolo" Pinocchio fu pure adottato dal ci¬ 
nema e sarà preso come soggetto da 
uno dei pionieri della "lampada magi¬ 
ca", il conte Giulio Ce¬ 
sare Antamoro, che, 
nel 1911 realizzò un 
film di una trentina di 
minuti, colorato a ma¬ 
no, e recentemente re¬ 
staurato. 

Scrittore dalla vena 
inesauribile, Collodi 
scrisse altri libri, suc¬ 
cessivamente: "Occhi 
e nasi", "Storie alle¬ 


gre", "Note gaie" e "Divagazioni criti¬ 
co-umoristiche”. Mori, nel 1990, a Fi¬ 
renze (dove aveva sempre vissuto), im¬ 
provvisamente, mentre preparava la 
trama di un altro romanzo. 

La sua tomba è . ancora oggi, nel ci¬ 
mitero monumentale di S. Miniato al 
Monte. Le sue carte furono in gran par¬ 
te donate dalla famiglia alla Biblioteca 
Nazionale Centrale di Firenze, dove tut¬ 
tora si trovano. 

La storia 
di un illustratore 

Due parole prima di chiudere, nomi¬ 
nando Enrico Mozzanti, illustratore della 
prima edizione del volume di Pinocchio. 
Nacque a Firenze il 5 aprile del 1850 : 
ingegnere, visse sempre lavorando co¬ 
me illustratore di opere scientifiche e 
letterarie. Fu illustratore di Le Monnier, 
Paravia, Hoepli e Bemporad. «ts 


avventura). 

Nel 1879 Collodi metteva mano alla 
storia di un burattino. Il libro, che dove¬ 
va essere inizialmente un racconto, e 
che subito dopo fu riscritto compieta- 
mente in forma di romanzo, fu pubbli¬ 
cato a puntate, a partire dal 7 luglio 
dell'81, sul "Giornale dei bambini" di 


Ferdinando Martini, con 
il titolo "Storia di un bu¬ 
rattino". Le puntate furo¬ 
no poi raccolte e stam¬ 
pate, usando i formati 
originali, dall’editore Feli¬ 
ce Paggi di Firenze, che 
ne affidò l’illustrazione a 
Enrico Mazzanti. Da quel 
momento Pinocchio en¬ 
tra nella storia italiana e 
di quella dei capolavori 
della letteratura mondia¬ 
le per ragazzi (e non so¬ 
lo). 

Curiosa e poco nota è 
la notizia che Collodi 
pubblicò poi un’altra se¬ 
rie di racconti ("Pipì", 
"Lo scimmiottino color 


Chi desidera notizie, o pensa di visitare 
Collodi, può rivolgersi alla Fondazione 
Nazionale Carlo Collodi, http://www.pi- 
nocchio.it/fondazione.htm, pinocchio@pi- 
nocchio.it, Ente Morale riconosciuto dal¬ 
lo Stato con D.P.R. n. 1313/1962 e inseri¬ 
to nella Tabella ufficiale delle Istituzioni 
Culturali di rilevante interesse nazionale 
del Ministero dei Beni Culturali prevista 
dalla Legge 2 aprile 1980. n. 123 e pubbli¬ 
cata nella Gazzetta Ufficiale n. 239 del 12 
ottobre 1990, per il triennio 1 990/1 992 e 
nella G. U. n. 133/1993 per il triennio 
1993/1995. 


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Corso alternativo di programmazione 

A proposito di date, 
del millennium bug, 
dei calendari 

In questo secondo articolo dedicato a temi “alternativi di programmazione" parleremo di date, 
da sempre considerate elementi da trattare con le “molle” da tutti i programmatori, 
sempre pronte a tirar loro qualche “colpo basso”, ultimo della serie il famigerato “millennium 
bug”, che fortunatamente non ha causato i disastri temuti, ma che ha costretto le aziende 
a notevoli investimenti che hanno in gran parte contribuito ad arricchire numerosi consulenti. 

di Francesco Petroni 


Cosa è una data 

La data può essere considerata un 
modo convenzionale per indicare un 
giorno. 

Una data, secondo il nostro calenda¬ 
rio, è composta da un numero che rap¬ 
presenta l'anno, da un numero che rap¬ 
presenta il mese (ed i mesi sono sem¬ 
pre 12), da un numero che rappresenta 
il giorno (ed i giorni nel mese possono 
essere 31, 30, 28 oppure 29). 

Ogni sette giorni costituiscono una 
settimana, entità che quindi non è un 
sottomultiplo né del mese né dell'anno. 
Un calendario rappresenta una sequen¬ 
za di giorni variamente organizzati, per 
giorno, per settimana, per mese e per 
anno. 

Poi esistono altri concetti legati alle 
date, ieri, oggi e domani, ad esempio, 
che possono essere anche questi mani¬ 
polati in un programma. 


La data dal punto di 
vista del programmatore 

Insomma, ma perché per i program¬ 
matori le date sono difficili da maneg¬ 
giare? 

• Innanzi tutto perché per rappresen¬ 
tarle si usano caratteri numerici oppure 
letterali, oppure un misto tra i due e 
quindi facilmente equivocabili: es. 
12052001 
12/5/2001 
12MAG01 
5/12/2001 
2001/5/12 

sabato 12 maggio 2001 
Inoltre per affermare che queste sei ri¬ 
ghe rappresentino una data e che la da¬ 
ta sia la medesima, ci servono assoluta- 
mente altre informazioni, ad esempio 
quella che indichi la modalità di rappre¬ 
sentazione utilizzata. 


• La data è un concetto relativo nel 
senso che necessita di un punto di rife¬ 
rimento. L'età di una persona altro non 
è che la differenza tra due date, i dino¬ 
sauri sono vissuti 50.000.000 milioni di 
anni fa, le nozze d'oro corrispondono 
all'età di un matrimonio, scoccano 50 
anni dopo il matrimonio, ecc. 

• Esiste una data di "partenza" con¬ 
venzionale per il nostro calendario che 
è la nascita di Cristo. E' talmente im¬ 
portante che anche le date precedenti 
alla nascita di Cristo fanno riferimento a 
tale data convenzionale. 

• Nel trattare le date spesso ci imbat¬ 
tiamo in espressioni non immediata¬ 
mente traducibili in codice. Eccone al¬ 
cuni esempi. 

La frase "ci vediamo tra tre mesi" 
non può essere tradotta in un numero 
fisso di giorni (possono essere 92, 91, 
90 oppure 89), né di settimane, in 
quanto dipende dal giorno in cui viene 


170 


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3' III I II 

Venerdì 24 e Sabelo 25, « ll.Jl-flU 

al TEATRO BRANCACCIO 

jm Hendrix 
Experience 

PREZZI 

*<»••• Il 

Mr.r- ‘ 22 I rtr."*- ìs 

Figura 1 - In che anno Jlmì Hendrix ha suonato a 
Roma? Questo é un "volantino ", a dir poco rudi¬ 
mentale, ma che conservo gelosamente, del con¬ 
certo tenuto a Roma da Jlmi Hendrix al quale ho 
assistito. Sul volantino, di cui vedete solo la parte 
superiore, manca l'indicazione non solo dell'anno, 
che doveva essere II 1968 o II 1969 (Hendrix è 
morto nel 1970, il 18 settembre), ma anche del 
mese. Chi lo guarda, ad esempio i miei figli, che 
sono nati negli anni ' 80 , non ne ricavano nessuna 
indicazione e quindi nessuna sensazione tempora¬ 
le. In questo artìcolo parliamo di date. Non preoc¬ 
cupatevi, non ne parliamo in termini filosofici - il 
passare del tempo, il loro rapporto con I ricordi, 
ecc. -, ma in termini tecnici, da rudi programma- 
tori quali siamo e quali vogliamo essere. 

pronunciata. 

Alcuni calcoli finanziari utilizzano dei 
mesi "ideali" di 30 giorni, per cui il 28 
febbraio capita tre giorni prima del gior¬ 
no successivo, mentre il 31 di ogni me¬ 
se è del tutto equivalente al giorno pre¬ 
cedente. 

In certe procedure è necessario cal¬ 
colare il primo giorno feriale del mese. 

Nelle banche si usa il concetto di da¬ 
ta valuta, che indica quanti giorni dopo 
un versamento la somma versata è 
realmente disponibile. 

Alcune feste non capitano gli stessi 
giorni di ogni anno: la Pasqua e il Natale 
si comportano diversamente. Pasqua 
cambia di anno in anno ma capita sem¬ 
pre di Domenica, Natale... penso che lo 
sappiate. 

Nella gestione del personale l'anzia¬ 
nità, e quindi il diritto ad andare in pen¬ 
sione, si misura in anni, mesi e giorni. 
Es. 20 anni, 6 mesi e 1 giorno. 

I giorni lavorativi di un mese non so¬ 
no sempre gli stessi. Ad esempio un 
mese può avere 21 giorni lavorativi e lo 
stesso mese dell'anno successivo 2 
giorni in più. Se ipotizziamo una produ¬ 
zione giornaliera fissa, la produzione 
mensile invece è del 9,5% superiore. Il 
dato mensile diventa non significativo, 
anzi palesemente errato. 

Un uomo nato il 28 agosto 1945, il 




31 maggio 2001 ha compiuto 54 anni, 9 
mesi e 2 giorni, ma anche 2857 setti¬ 
mane, oppure 20.000 giorni. Non esiste 
il compigiorno, né il "buon non com¬ 
pleanno" di Alice nel Paese delle Mera¬ 
viglie... 

Dopo questa serie di amenità, eccovi 
alcune premesse importanti prima degli 
esercizi. 

Come Windows 
vede le date 

Sotto sotto il calendario di Windows 
è fatto di giorni, conseguentemente 
una data corrisponde ad un semplice 
numero intero. Se anche noi ragionassi¬ 


mo solo con i giorni, tutti i calcoli con le 
date sarebbero molto più semplici; inol¬ 
tre, poiché tutti i calcoli tra le date sono 
calcoli "relativi", basta anche in questo 
caso stabilire un giorno convenzionale 
per la "partenza" della numerazione, ad 
esempio, come fa Window, il primo 
gennaio 1900, che è quindi il giorno nu¬ 
mero 1. 

Tutti i prodotti per Windows, comun¬ 
que, dispongono di strumenti per "tra¬ 
durre" questo numero nella data, così 
come la vediamo noi umani. Tali stru¬ 
menti sono le funzioni ed i formati di vi¬ 
sualizzazione. E‘ importante non 
confondere gli uni con le altre. 

Aprite un foglio Excel e scrivete il nu¬ 
mero 37000. Nel calendario di Win¬ 
dows questo numero corrisponde a 


Figura 2 • Spenmentazìoni 
sulle date con il foglio di 
MS Excel. 

In questo articolo parliamo 
quindi di date, intese sia 
come “tipo di dato", da 
non confondere né con le 
stringhe né con i numeri, 
sia come elemento da ma¬ 
neggiare. con la dovuta 
cura, nelle varie applicazio¬ 
ni. Il primo esercizio che vi 
proponiamo ha come fina¬ 
lità una prima tamihanzza- 
zione con il concetto di 
data, con i suoi formati di 
visualizzazione, con le fun¬ 
zioni che manipolano le 
date e con le operazioni 
“aritmetiche" che le pos¬ 
sono riguardare. Per il no¬ 
stro primo esercizio utiliz¬ 
ziamo Il loglio di Excel, che 
contiene tutto il necessano 
per iniziare. 



Figura 3 - Macro di MS 
Excel per creare dei ca¬ 
lendari - Primo esempio 
e codice. 

Usiamo ancora Excel per 
imparare a maneggiare, 
anche da un programma, 
le date. Excel dispone sìa 
di funzioni usabili diretta¬ 
mente sul foglio, che ab¬ 
biamo in parte visto 
nell'esempio precedente, 
sia di funzioni VBA (Vi¬ 
sual Basic for Applica¬ 
tion), usabili all'interno 
delle macro. Ecco due 
programmi che creano, 
su 12 colonne di un fo¬ 
glio. un calendario. Nel 
primo caso eseguiamo 
un semplice ciclo (istru¬ 
zione For Next) numerico 
tra due date, sfruttando 
l'affermazione, meglio 
approfondita nel testo, 
che "per Windows una 

data equivale ad un numero". Nota una data, ne sono noti sia il relativo mese (che corrisponde alla colon¬ 
na) che il relativo giorno (che corrisponde alla riga) e quindi la stessa è facilmente posizionabile sul foglio. 



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171 




































giovedì 19 aprile 2001. Per controllarlo 
basta formattare la cella con un forma¬ 
to data. Possiamo provare a controllare 
il contrario. Scriviamo la data digitando¬ 
la secondo uno dei formati riconosciuti 
come data, ad esempio 19/04/2001, op¬ 
pure 19-apr-2001, e poi formattiamola 
come numero generico. Rivedremo il 
numero 37000. 

La stessa data può essere vista in 
tanti formati differenti, ma rimane sem¬ 
pre una data, la stessa data, e il conte¬ 
nuto della cella rimane sempre di tipo 
data. Insomma il formato di una cella è 
solo un fatto "estetico" che non ne al¬ 
tera il valore reale. 

Le funzioni invece producono gene¬ 
ralmente una modifica del tipo di dato. 
Ad esempio: 

MM = Month(DD) 

MN = MonthName(NN) 

YY = Year(DD) 

GG = Day(DD) 

GG = WeekDay(DD) 

FF = Format(DD,"gggg gg mmmm aaaa") 
DD = Dateserial(YY.MM.DD) 

Tre precisazioni. 

La prima è che in Excel ci sono due 
famiglie di funzioni, purtroppo simili ma 
non identiche: quelle usabili sul foglio e 
quelle usabili in un programma VBA. Al¬ 
cune sono in comune, altre sono pre¬ 
senti nel foglio e non in VBA e vicever¬ 
sa. Altre sono differenti come sintassi, 
ma svolgono lo stesso lavoro. 

Ad esempio la DateSerial vale in 
VBA, mentre sul foglio lo stesso servi¬ 
zio è svolto dalla funzione Date 

La seconda precisazione riguarda il 
fatto che il patrimonio di funzioni in ge¬ 
nerale evolve da versione a versione 
del prodotto. 

Quelle citate ed utilizzate nell’articolo 
sono abbastanza standard, ad esempio 
nei prodotti Office 97, e sono presenti 
da tantissime versioni. In MS Office 
2000, nel suo VBA, ed in MS Visual Ba¬ 
sic 6.0 ce ne sono di nuove. Citiamo - 
anche se, come detto, non ne mostria¬ 
mo esempi - MonthName. dal signifi¬ 
cato ovvio, e DateDiff (alla quale va 
passato un parametro che indica quale 
unità visualizzare, tra anni, mesi, setti¬ 
mane, giorni, ecc.) 

La terza precisazione riguarda il fatto 
che un programmatore tende a risolve¬ 
re "in proprio" i problemi, ad esempio 
costruendosi proprie funzioni persona- 
lizzate. Ve ne proponiamo immediata¬ 
mente una che serve a contare quanti 
giorni feriali ci sono in un dato mese di 
un dato anno. 



Figura 4 - Macro di MS 
Excel per creare dei ca¬ 
lendari - Secondo esem¬ 
pio. 

Nella seconda macro, in¬ 
vece di utilizzare un solo 
scorrimento tra due date 
sfruttiamo due scorri¬ 
menti, il primo che gene¬ 
ra i 12 mesi di un anno 
ed il secondo che genera 
tutti i giorni del singolo 
mese. In questo secondo 
caso, quindi, costruiamo 
la data partendo dal gior¬ 
no e dal mese, usando 
l'utilissima funzione Da- 

teSehal. Nota una data ne è, ovviamente, noto il giorno della settimana (funzione WeekDay, che restituisce 
un numero, 1 per la Domenica e cosi via). Se vogliamo invece il giorno della settimana ‘‘in chiaro", possia¬ 
mo utilizzare le funzioni dì formattazione, come la ben nota Format. 


I parametri in entrata sono quindi il 
numero dell'anno e il numero del me- 

DD è una data, MM un numero, entra una data esce un numero 

NN è un numero, MN una stringa 

DD è una data, YY un numero 

DD è una data. GG un numero, il giorno del mese 

DD è una data, GG un numero, il giorno della settimana, 1 è domenica 

DD è una data, FF una stringa 

YY. MM, DD sono numeri, DD una data 


se, mentre in uscita abbiamo il numero 
dei giorni feriali, quelli che non sono né 
Domenica né Sabato. Nella funzione, 
che abbiamo chiamato ContaFer, calco¬ 
liamo la data con la funzione DateSerial, 
alla quale passiamo il numero di giorno, 
di mese e di anno. Poi con la funzione 
WeekDay controlliamo quale giorno 
della settimana è e se è feriale lo con¬ 
tiamo. Aumentiamo via via i giorni a 
partire dal primo giorno del mese poi, 
per verificare se abbiamo "sforato", 
usiamo la funzione Month per verificare 
se il mese della data è ancora quello 
che ci interessa. 

Questo è reso possibile dalla caratte¬ 
ristica della funzione DateSerial di gesti¬ 
re i "riporti", quindi il mese 13 è il gen¬ 
naio dell’anno dopo, il giorno 32 è il pri¬ 
mo giorno del mese successivo, se il 
mese precedente è di 30 giorni, ecc. 

Ecco il listato: 


Questa funzione non tiene conto del¬ 
le feste infrasettimanali. 

Per tenerne con¬ 
to occorrerebbe in¬ 
serire un elenco, in¬ 
somma una sempli¬ 
ce matrice, con le 
date dei giorni co¬ 
munque festivi, co¬ 
me Pasqua, Natale, 
Ferragosto, la Festa 

del Patrono, ecc. 

Sempre rimanendo in tema di funzio¬ 
ni, ne cito altre due molto utili. 

La prima è la IsDate(DD), che resti¬ 
tuisce un valore true o false a seconda 
che DD sia o meno un dato di tipo da¬ 
ta. 

Questa funzione, che appartiene ad 
una numerosa famigliola di funzioni 
Is..qualcosa, è comodissima per tutte 
le problematiche di controllo dell'input. 

La seconda, presente purtroppo so¬ 
lo nel foglio di Excel, è la 
Days360(D1,D2), che esprime la diffe¬ 
renza in giorni tra due date. Tale diffe¬ 
renza è calcolata considerando mesi di 
30 giorni e quindi anni di 360 giorni e 
facilita tutti i calcoli dell’anzianità nelle 
problematiche del personale e nei cal¬ 
coli dei ratei e degli interessi nelle pro¬ 
blematiche finanziarie. In uno degli 
esercizi proposti abbiamo ricostruito la 
funzione. 


Function ContaFer(AA As Integer, MM A3 Integer) As Integer 
ContaFer * 0 

DC = DateSerial(AA, MM, 1) ' Data iniziale 

Do 

If Weekday(DC) * 1 Or Weekday(DC) - 7 Then • Controllo sabato o domenica 
Else 

ContaFer * ContaFer + 1 ' Conta i feriali 

End If 

DC *> DC +■ 1 * Giorno successivo 

If Month(DC) <> MM Then Exit Do ' Controllo mese successivo 

Loop 

End Function 


172 


MCmicrocomputer n. 208 - luglio/agosto 2000 








rrrr—r 


Figura 5 - Grafo di MS 
Excel con tulli i giorni di 
un anno sull'asse delle X. 

La conoscema delle dale 
non è mai fine a se stes¬ 
sa. La data è spesso uno 
dei tanti elementi presenti 
In un certo problema che 
deve essere trattato insie¬ 
me agli altri, In questo 
esempio, solo apparente¬ 
mente semplice, sono 
stati affrontati e risolti una 
serie di problemi legati al¬ 
le date, ad esempio la 
realizzazione della scala 
del grafico che Indica il 

singolo mese, anche se I dati visualizzati sono giornalieri, oppure il "buco" nella produzione di Agosto, 
perché ad Agosto la produzione viene sospesa, ecc. Sapreste fare altrettanto? 



resse principale degli esercizi sta nella 
differenza "filosofica" delle due soluzio¬ 
ni. Nella prima eseguiamo un ciclo nume¬ 
rico tra due date. Dalla generica data rica¬ 
viamo tutto quello che ci occorre, ovvero 
giorno della settimana, giorno del mese 
e mese, queste ultime due informazioni 
necessarie al posizionamento del risulta¬ 
to sul foglio. Nella seconda "cicliamo" su 
12 colonne, che corrispondono al mese, 
e su 31 righe, che corrispondono al gior¬ 
no. Con la funzione DateSerial (confesso, 
è la mia preferita) costruiamo la data e la 
posizioniamo al suo posto. 

Dobbiamo controllare se sforiamo 


Applicazione del 
concetto di data 

Altro tema che ci sembra opportuno 
premettere agli esercizi è quello che ri¬ 
guarda l'uso che si fa delle date. 

Ad esempio, se in una tabella di un 
database è presente un campo di tipo 
data, lo si può usare per eseguire sele¬ 
zioni (ne vediamo alcuni esempi nelle 
varie figure), per eseguire ricerche, per 
eseguire ordinamenti, raggruppamenti 
per giorno, settimana, giorno della setti¬ 
mana, mese, ecc. 

Anche nella grafica dì tipo Business 
si fa molto uso delle date, in tutti i grafi¬ 
ci statistici, in tutti i grafici che mostrano 
le quotazioni di Borsa nel tempo, ecc. 

Anche un calendario è in definitiva un 
modo di utilizzare le date, sia perché è 
un modo per impaginarle, sia perché un 
calendario, normalmente, visualizza al¬ 
tre informazioni, ad esempio il santo del 
giorno, o permette di inserirne altre, an¬ 
che a mano, ad esempio gli appunta¬ 
menti. Spesso una vista in chiave tem¬ 
porale è il miglior modo per analizzare 
un dato. 


Passiamo agli esercizi 

Essendoci dilungati nelle premesse, 
saremo brevi nella descrizione degli eser¬ 
cizi che troverete nel CD in dotazione alla 
rivista. 

Esercizio 1 - Pratica con Excel. 

Lo vediamo in figura 2. E 1 un esercizio 
libero, che ha come scopo quello di pro¬ 
vare i formati di visualizzazione delle da¬ 
te, di provare le funzioni che maneggiano 
date, disponibili sul foglio di Excel, di pro¬ 
vare un po' di aritmetica delle date: 

una data più un numero X restituisce 
una seconda data di X giorni successiva 
la differenza tra due date restituisce 
un numero di giorni solari. 



Figura 6 - MS Access - 
Cosa si può tare con una 
data. 

In questa videata vedia¬ 
mo, in un'applicazione 
realizzata con MS Ac¬ 
cess, come sia possibile 
creare un campo di tipo 
data, come di questo sia 
possibile impostare un 
formato di visualizzazione 
direttamente nella struttu¬ 
ra della tabella, come sia 
possibile impostare una 
regola di validità in fase di 
immissione. Tutte queste 
impostazioni varranno 
"per sempre", nel senso 
che in nessun caso sarà 
possibile trasgredirle. Sul¬ 
la destra vediamo inoltre 
la struttura di una query 
un po' "spinta". Si tratta 
di una query parametriz- 
zata, che esegue una se- 

lezione di dati sulla base di un intervallo dì date. Se non si immette uno dei due parametri viene presa una 
data lontanissima, sia per quanto riguarda la data iniziale che la data finale. Nel testo la descrizione detta¬ 
gliata di questo utile meccanismo, sfruttabile anche per I campi numerici. 


Figura 7 - MS Visual Basic 
- Costruzione di funzioni 
personalizzate - Output 
con II listato sullo sfondo. 
Molto spesso nelle nostre 
applicazioni occorrono 
delle funzioni particolari 
non presentì nella dota¬ 
zione del prodotto che 
stiamo usando. Si debbo¬ 
no quindi realizzare delle 
funzioni personalizzate. 
Nel nostro caso ne propo¬ 
niamo tre, la prima, CON- 
TADS, che conta i giorni 
testivi oppure I giorni fe¬ 
riali tra due date e quindi 
restituisce un numero; la 
seconda, TEFtZOM, che 
trova II terzo mercoledì di 
un dato mese e di un dato 
anno, e quindi restituisce 
una data; Infine la funzio¬ 
ne NDIFF, che calcola la 
differenza tra due date, 
espnmendola in anni, me¬ 
si e giorni. Nel nostro caso 



restituisce i tre numeri ed anche un numero con II totale dei giorni. 


Esercizio 2 e 3 - Due macro Excel. 

Scriviamo due Macro per realizzare 
due "calendari" sul foglio di Excel. L'inte- 


con il mese utilizzando la funzione 
Month, poi dobbiamo controllare il gior¬ 
no della settimana perché vogliamo evi- 


MCmicrocomputer n. 208 - luglìo/agosto 2000 


173 


















































































deliziare le domeniche e quindi usiamo 

la WeekDay 

Esercizio 4 - Un grafico di Excel in 
scala temporale. 

Immaginate delle rilevazioni giornalie¬ 
re (tipico le quotazioni della Borsa) ese¬ 
guite per un anno intero da riportare in 
un grafico. Il problema principale è la vi¬ 
sualizzazione delle etichette sull'asse X: 
non si possono vedere tutti i giorni, né al¬ 
cuni giorni opportunamente intervallati. 
Ci aiuta Excel, che "capisce il nostro im¬ 
barazzo" e ci permette di visualizzare i 
mesi. 

Esercizio 5 - Una tabella di Access. 

Questo esercizio ricade tra quelli di 
"avvicinamento" al problema delie date. 
In Access la data esiste come tipo di da¬ 
to e quindi si può indicare a livello di 
struttura. Poi se ne può impostare, una 
volta per tutte, il formato di visualizzazio¬ 
ne, se ne possono impostare il valore di 
default e le regole di validità. Tali impo¬ 
stazioni cosi rigorose servono a garantire 
"nei secoli" la correttezza del dato im¬ 
messo e non potranno mai essere tra¬ 
sgredite, qualsiasi sia il sistema o il pro¬ 
dotto che si utilizzi per accedere ai dati. 

Sulla destra della videata abbiamo si¬ 
stemato una "query" un po' spinta. Si 
tratta di una query parametrizzata che 
esegue una selezione in intervallo di da¬ 
te. Chiede quindi una data iniziale ed una 
data finale. 

Permette alcune varianti. 



Figura 8 - MS Visual Ba¬ 
sic - Esempio di appli¬ 
cazione delle date 
Come abbiamo già detto 
in una delle precedenti 
didascalie, una data non 
è mai line a se stessa. 
Qui vediamo un’applica¬ 
zione VB che mostra dati 
sintetici organizzati per 
mese. Il mese, scelto 
dalla linguetta (tab) del 
controllo TabStrip di Vi¬ 
sual Basic, diventa ele¬ 
mento per la selezione 
dei dati. 







Figura 9 - Calendario 
realizzato in JavaScript. 

Anche tutti I linguaggi 
di programmazione per 
Internet permettono dì 
manipolare date. I lin¬ 
guaggi per Internet so¬ 
no tutti di tipo "inter¬ 
pretato" e si dividono in 
due categorie, quelli 
Client, che vengono 
quindi interpretati dal 
browser che incorpora 
Il motore di Interpreta¬ 
zione, e quelli server, 
che vengono interpreta¬ 
ti da un motore sul ser¬ 
ver. In questo secondo 
caso al Client viene in¬ 
viato il risultato del cal¬ 
colo e non il codice, 
mentre nel primo viene 
inviato II codice. Il lin¬ 
guaggio più ditiuso “la¬ 
to Client" è II Java¬ 
Script, dì cui mostriamo 

un esempio. In pratica si tratta della traduzione In JavaScript delle routine di produzione del calendario 


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IO ita»* 

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Il Meli* *kwki> 

Il Vanti* faterai» 

US*— Mar» 

U Marnila* Oen»M> 

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1 » OUtva* Uar u 

ii- 


_ lif 1 


H« l>* I I 


i record la cui data sla compresa nell'intervallo 
tutti i record a partire dalla data iniziale 
tutti i record fino alla data finale 
tutti i record. 


Inserimento di ambedue le date 
Inserimento della sola data iniziale 
Inserimento della sola data finale 
Inserimento di nessuna data 

Il trucco, un po' scorretto per i puristi 
della query, ma efficace e riutilizzabile 
con qualsiasi tipo di campo, si basa sul 
fatto che la data è un numero, quindi 
con la funzione IIF si controlla che la da¬ 
ta iniziale - lo stesso discorso vale per la 
data finale - sia stata digitata Se non è 
stata digitata si prende un valore numeri¬ 
co piccolissimo. La sintassi SQL è la se¬ 
guente: 


Un maggior controllo si potrebbe ot¬ 
tenere usando la funzione IsDate, che 
permette di intercettare se è stata digi¬ 
tata una data oppure una espressione 
scorretta. 

Esercizio 6 - Tre funzioni personaliz¬ 
zate realizzate con il Visual Basic. 

Nella figura 7 vediamo solo le tre fun¬ 
zioni e non il programma che le utilizza. 

Alla funzione CONTADS vanno passa¬ 


te due date ed un parametro numerico, 
che può valere 1 o 2 e che indica se la 
funzione stessa deve contare i giorni fe¬ 
riali o quelli festivi tra le due date. 

Alla funzione TERZOM, che ritorna il 
terzo mercoledì del mese, va passata 
una data dalla quale viene estratto l'anno 
ed II mese necessari per calcolare quan¬ 
to richiesto. La funzione restituisce una 
data. La funzione NDIFF ha un mare di 
parametri, due in entrata: 
le due date, iniziale e fi¬ 
nale, per le quali calcola¬ 
re la differenza in anni, 
mesi e giorni, e quattro in uscita, il nu¬ 
mero di anni, il numero di mesi ed il nu¬ 
mero di giorni: inoltre, la funzione resti¬ 
tuisce direttamente il totale di giorni con¬ 
siderando mesi di 30 giorni e quindi anni 
di 360 giorni. Da notare lo sfruttamento 
della clausola ByRef (che è quella di de¬ 
fault) nel passaggio dei tre parametri nu¬ 
merici, che in questo modo diventano 
parametri in uscita. 


Anche di Visual Basic proponiamo un 
esempio in cui le date vengono usate 
come elemento di elaborazione. Lo ve¬ 
diamo in figura 8. Usiamo i mesi per im¬ 
postare le tab di un controllo TabStrip, e 
quindi per selezionare i dati e produrre 
un grafico al click sulla "linguetta". 

Passiamo 

alla programmazione 
per Internet 

Penso che ormai la maggioranza dei 
programmatori sia impegnata a lavorare 
su applicazioni che girano sul WEB e 
quindi nei nostri articoli dobbiamo pensa¬ 
re anche a loro. 

Fortunatamente quanto detto fino ad 
ora sulle date vale anche su Internet, so¬ 
prattutto per il fatto che per programma¬ 
re per tale ambiente vengono sfruttati 
tutti i linguaggi tradizionali che si affianca¬ 
no e collaborano con i linguaggi specifici, 
tipo HTML e DHTML 

I due linguaggi più diffusi sono il Java- 


Between II£(IsNull(|Data Iniziale));0;[Data Iniziale]) 
And Ilf(IsNull(|Data Finale]);99999;|Data Finale]) 


174 


MCmicrocomputer n, 208 - luglio/agosto 2000 


































































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Parativi!), 1.1■ 

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CONTROLLO DELLE DATE 
IN JAVASCRIPT 


t taf i 




Figura 10 - Maschera 
con controlli in Java¬ 
Script. 

Uno del principali compiti 
dei programmi lato Client 
è quello di controllare “il 
più possibile" quanto i 
vari utenti inseriscono 
nelle torm. Tutti i controlli 
formali, ad esempio che 
un campo obbligatorio 
sia stato effettivamente 
riempito, che un campo 
numerico contenga effet¬ 
tivamente un numero, 
che un campo data con¬ 
tenga effettivamente una 

data, che un campo in cui inserire un indirizzo e-mait contenga II carattere @, ecc., vanno eseguiti sul Client. 
Nel nostro esempio vediamo come, In JavaScript, sia possibile controllare che la data sia una data e che la 
stessa sia compresa tra due date prefissate. Altri tipi di controlli, ad esempio che una password sia stata di¬ 
gitata correttamente e corrisponda all'ldentificativo dell'utente, devono essere eseguiti lato server. 


* • '(«mai 


•/ 1*11»'. • 


ta la submit della form, ovvero i dati digi¬ 
tati possono essere inviati al server per la 
loro registrazione. 

Esercizio 9 - Programma ASP, esegui¬ 
to lato server, che crea un calendario. 

Per finire vi presentiamo un calendario 
applicato nel senso che contiene anche 
dei dati. In figura 11 vi mostriamo solo il 
risultato del programma, mentre il listato, 
troppo lungo per essere pubblicato, lo po¬ 
trete trovare sul CD allegato alla rivista. 

Il dinamismo dell'applicazione sta ne 
fatto che è possibile "navigare" tra i me¬ 
si e gli anni attraverso una apposita pul¬ 
santiera. In base al mese e all'anno cosi 
determinati vengono calcolati, sfruttando 
la dotazione di funzioni per la manipola- 


Figura 11 - Calendario 
“programmato" in una 
pagina ASP. 

Diamo per nota, almeno 
dal punto di vista concet¬ 
tuale, la tecnologia ASP, 
che é parte integrante 
dell'IIS, Internet Informa¬ 
tion Server, Il server In¬ 
ternet della Microsoft. 
Una pagina ASP (Active 
Server Pages) In genere 
contiene, oltre al nonvaie 
codice HTML, del codice 
Visual Basic Script, op¬ 
pure JavaScript, che vie¬ 
ne eseguito dal server e 
che produce ed invia al 
cileni, su richiesta di que¬ 
st'ultimo, pagine HTML. 
Dall'Interno del codice 
ASP si possono richia¬ 
mare funzioni presenti 
nelle DLL di Windows, 
sla quelle in dotazione al 
sistema, sia quelle realiz¬ 
zate “in proprio“ dal programmatore. La più importante è la ADO Library (siamo alla versione 2.5, in Windows 
2000), che permette di accedere ai database. Nel nostro caso, ipotizziamo la produzione di un calendario 
contenente dati disponibili in un database Interrogato “dinamicamente " allo scorrere delle pagine. 



Script e il Visual Basic Script e ambe¬ 
due possono essere utilizzati sia lato 
Client, ed in questo caso è il browser che 
si occupa di interpretare il codice, che la¬ 
to server, ed in questo caso è il motore 
del server che interpreta il codice e pro¬ 
duce il codice HTML da inviare verso 
client. 

Esercizio 7 - Calendario realizzato con 
JavaScript (figura 9). 

Per quanto riguarda le date, vale tutto 
quanto detto fino ad ora: si usano formati 
e funzioni, per cui le nostre soluzioni as¬ 
somigliano terribilmente a quelli realizza¬ 
te con il Visual Basic o con il Visual Basic 
for Application. 

Anche in JavaScript esiste il tipo data, 
anche se è espresso in millisecondi ed a 
partire dal 1 gennaio 1970 e quindi contie¬ 
ne in sé anche le informazioni sull’orario. 

In JavaScript per costruire una data si 
può usare l'istruzione: 

var DX = new Date(YY,MM,GG) 
dall'ovvio significato. 

Invece se si vuole impostare la data di 
oggi: 

var DX = new Dateli 
Ecco due funzioni che lavorano sulla 
variabile DX, che è di tipo data: 
DX.GetDayO 
DX.GetMonthO 
DX.GetYearO 

che restituiscono numero del giorno, 
numero del mese, numero dell’anno. Per 
italianizzare mesi e giorni, per il nostro 
esercizio, abbiamo creato delle semplici 
array, in cui abbiamo memorizzato i nomi 
dei giorni della settimana e quelli dei mesi. 
Esercizio 8 - Controllo dei dati immessi. 

Sempre in JavaScript è stato realizza¬ 
to l’esercizio che presentiamo per affron¬ 
tare la problematica "controllo dati in fa¬ 
se di immissione”. Vi proponiamo una 
routine per controllare che una data digi¬ 
tata sia stata immessa, che sia formal¬ 
mente valida e che sia compresa tra due 


date estreme. La funzione: 

Date.Parse(DX) 

è una funzione logica che ritorna true 
o false a seconda che DX sia effettiva¬ 
mente una data o meno. Superato il con¬ 
trollo formale per eseguire i successivi 
confronti, bisogna conoscere la simbolo¬ 
gia JavaScript per gli operatori booleani: 

! = Not 

I = Or 

& = And 

ecc. 

II programma mostrato esegue anche 
controlli sul campo matricola, obbligato- 
rio e lungo 4 caratteri, nominativo, obbli¬ 
gatorio, oltre che sul campo data, obbli¬ 
gatorio, di tipo data e compreso tre 
1/1/90 e 31/12/99. 

Nel caso in cui uno o più di uno di 
questi controlli non vengano superati, 
viene preparato e mostrato un messag¬ 
gio. In caso contrario può essere esegui- 


zione delle date del VBS, tutti gli elemen¬ 
ti necessari alla costruzione della tabella, 
come quale sia il giorno della settimana 
del primo giorno del mese, indispensabi¬ 
le per determinare la casella di partenza, 
oppure il meccanismo di sincronizzazione 
tra i giorni della settimana e del mese, 
che serve per scalare di una riga quando 
la data corrisponde ad un sabato. 

Il problema di cosa inserire nella sin¬ 
gola cella, che è indipendente dal proble¬ 
ma della costruzione del calendario, lo 
abbiamo risolto in modo elementare. Ad 
ogni giorno corrisponde anche un conte¬ 
nuto testuale che abbiamo inserito in una 
matrice di stringhe per poi riversarlo nelle 
varie celle. La matrice può essere ovvia¬ 
mente letta da un file, selezionando solo 
i dati necessari in base all'accoppiata me¬ 
se e anno. Nel nostro caso l'abbiamo 
riempita "a mano", non avendo trovato 
un database con i santi. KS 


MCmicrocomputer n. 208 - luglio/agosto 2000 


175 





































a cura di Francesco Romani 


MathWorld: Enciclopedia 
Online della Matematica 

Come promesso presentiamo l’enciclopedia della matematica di Eric Weis- 
stein. Questa interessante ed esauriente raccolta di informazioni è organizza¬ 
ta su tre supporti, come libro stampato, come sito Web (ospitato nel sito di 
Mathematica) e come CD-ROM in formato HTML. Le informazioni contenute in 
questo articolo sono tratte dalla documentazione originale di Eric Weisstein. 


Introduzione 


Come vi avevo anticipato due mesi fa. navigando nel sito 
della Wolfram, mi sono imbattuto in MathWorld una enci¬ 
clopedia interattiva della matematica sviluppata con l'aiuto 
di Mathematica 

L'oggetto è decisamente interessante e al sito si affiancano 
un libro e un CD-ROM. 


Il materiale è abbastanza per specialisti e (ovviamente) è 
tutto in inglese. Lo scopo dell'opera non è certamente quel¬ 
lo di insegnare da zero l'argomento ma può certamente 



> -II' •I« t Ari.fly.r. 

■ Calmili» 

■ Funmonal AnUwu. 

■ Operar TVory 

■ Calmilo o( Vallano 

■ Pukooiu 

■ PolynomMbóJi 

■ Calajuopha Theoiy " 

■ Cianciai Analysu i. 

■ Root*'• 

■ Compiali Analysu ó) 

■ OanaralBed Puncnoi» - 


■ Diriamnilal Ehimoo 

■ InatjiiAlnv» 

■ SlAK ularir» s 

■ Dilfennnal Pomo 

■ Invaia] Tkuuformi 

■ Spalai Puhcodìu 

■ Dilhiaunal Ceomeny 

■ Maiulolil»^ 

■ TranJfonwibom 

■ Dyiwnucal Situano 1 

■ MeaJ'iia Ttmoiy • 

m wwfev 

■ Fune Pomo 

■ Mora» 



Figura 2 


servire come fonte di consultazione per studenti del liceo o 
universitari e per docenti frettolosi (che non hanno il tempo 
di accedere ai testi "canonici"). 

Particolare attenzione è riservata agli argomenti di partico¬ 
lare interesse "ludico" ad uso di appassionati dilettanti 

L'autore è un astronomo che, evidentemente, ha molto in¬ 
teresse alla divulgazione perché, oltre a quello della matem¬ 
atica gestisce anche altri 7 siti scientifici. 

Il sito 

In Figura 1 si vede la schermata iniziale di http://math- 
world.wolf ram.com . 

L'enciclopedia è divisa in 11 capitoli. Algebra, Matematica 
applicata, Analisi, Matematica discreta. Fondamenti. 
Geometria, Storia e terminologia. Teoria dei numeri, Proba¬ 
bilità e statistica, Matematica divertente, Topologia. 


176 


MCmicrocomputer n. 208 - luglio/agosto 2000 


























Funcllonal Analysìs 


1 o Abel 1 5 Duphcadon Foimula © Piai Hoim 

© Lai-MUfram Theorem 

© Abel'* PuncdonaJ Equauon 

o Pu^We’jCoojeCTure 

© Nonn (Operstw) 

o Baue Puncnon 

© Pua:donai 

© RayWu^h-Rrc: Vana donai 

© Bnrop Puardon 

© Fune donai Analysu 

© Riwr’s TUorem 

© C IrJinity PurartJon 

© Pura: donai Equa don 

© Schioder à Equai»n 

©C*IftfmiTyTopolo«y 

© OrothendKcfc s TUorem © Self-Emal 

oC-i Furie don 

© H«hn-B(uiA:h Theorem 

© Spectral Theorem 

© Coercive Puricaoo*»l 

© L 2-Poncdon 

© Speculi Theory 

o Concentr»«td 

© L 2-Inner Produci 

© Specmim (Oper»»>r) 

o Cumnt 

© L 2* Space 

© Umbre] Algebra 

© Dinchlei'a PiTnctple 

© Lp -Space 


© Ei^enfuncoon 

o £ -Infìruiy-Space 



Figura 3 


Applied Mathematics 


■ Algorithms (4) 

■ Business (4) 

■ Computer Science (4) 

■ Complex Systems (4> 

■ Control Tlieory (3) 

■ Data V isualizaoon (11) 

■ Dynamical Systems@ 

■ Engineering (6) 

■ Ergodic Theory (9) 

■ Game Theory (43) 

■ Information Theory < 18) 

■ Music (1) 

■ Numerica! Methods (?) 

■ Operations Research (39;. 

■ Populaton Dynamics 12) 

■ Science ( 3) 

■ Signal Processing (5) 

Figura 5 


Foundations of Mathematics 


■ Axioms (30) 

■ Category Theory. 19) 

■ Logic (6) 

■ Point-Set Topology© 

■ Problems in Mathematics (10) 
B Set Theory ili) 

■ Theorem Proving ( 13) 

Figura 6 


Ogni capitolo è diviso in sottocapìtoli che puntano alle varie 
pagine dell'enciclopedia. 

Per esempio dal capitolo Analisi (Calculus and Analysis, 
Figura 2) si può accedere al sottocapitolo Analisi Fun- 



■ Algebraic Equanons IO) 
a Algebraic Geometry (4) 

■ Algebraic IdentitK3 (18) 
a Algebraic Invanant3 7) 
a Algebraic Operauons ; 1 7) 

■ Coding Theory® 

■ Cyclotomy 10 
a Ellipuc Curves® 

B Field Theory (705 
a General Algebra :8> 
a Group Theory (7) 
a Linear Algebra (8) 

O Modular 1S) 

a Hamed Algebras (4) 

■ Polynomials (89 > 

■ Quadrane Forms ( 1 7) 

■ Quatemions and Clifford Algebras (10) 

■ Recurrence Relations 1 2 > 

■ Ring Theory -ió) 

■ Sums (19) 

■ ValuaUon Theory ( 5) 

Figura 4 


SEARCH THE SITE 


■Mas •• iMT«klac TW WiO taanl »«W4 *AHD* ftafc ><r < «eMUattf allotti ipMffM(k« » 

im>urUTi«MNNwk«M TW *Or Mani *«W>4 fato aoMaUUf alba» oat od 'W «or* TW 

-Roohoa' taartk »«k>4 wat M»ktttfloas od OR aM AHD, M a foohu mot fi aa Ttv AHD «ttT «ni 
>oHUKUf tha vw* T*v taf fcarrkas (or aOaMM ««■ an «vnatiy tot porr Oh 

Mtf ikiaf o u am* mais oatf [*f , surtWaf (or ’anmym*' «HI aa* a«ik "•oapoMflMnoa") tabu (W vtìWord 
rWrwr.» • U i Viltà* .aa oal» a|paar tliW ni od a MrUf li a . 'indi ma-iiaf'l. - b »« 


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PI Poanulas A mattod suukr t AirtanadW can te «md t> tarami PpiS by sturine via tu $n$ -fon 
uid ten Rktsy te area of snteeq*r.» $2n$ -foas Ut libati te te «tle fioro te correr of om of te 
pol*cm'i*nn*nts.ttecio(dJspkyn*tt»| ite» - 0»xwjfrU\ow4n<ii-3*pl.Wnd(dBplaynM«L. 


Pi Digit» fio » Enc WeisswiB*» World of M a ibernane a 

PI Dljns S »U tea recondy (Sep 20.1999) been computi o • vorM ncoid $206.158.430^06 Wpptox 
3tcdot r 136)$ Decimai Dipo byY Kantea (Kanada, Pbuffa) TTus cakmkoon v«s done usirg 
Borvwn’a fotnteotdei convergent algonthm and requned 46 houo od a massively paralkl 
1024-processor.. 

£V- * rrjt AVtJa. 


Aigr/r» 7 


MCmicrocomputer n. 208 - luglio/agosto 2000 


177 










































zionale tFunclional Analysìs, Figura 3) 

Le Figure 4,5 e 6 mostrano gli Indici per l'Algebra, la 
Matematica applicata e i Fondamenti. I sottocapitoli pun¬ 
tano alle pagine che in tutto sono oltre ottomila. 

Qualche esempio 

Oltre che attraverso la suddivisione in capitoli e sottocapitoli 
si può cercare un argomento attraverso il tool di ricerca. 

In Figura 7 si vede l'inizio della schermata di ricerca di Pi¬ 
greco (in inglese Pi) con le prime tre pagine trovate (su 



re ,\M iK«ottv<*» 20.1999) b**ncompti*d fa • ncort 2Ufl. li». *1341. 2U8 se . - l ?'* I" . ■ • ■ by 
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Figura 10 


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1 Bk*i»‘i 1.94,153.12*30. 32788. 2S5945 

2 Itlnw* s 6. 135. 17». 4902.65260. 963024. 

3 BkMM'1 9,M. 1698.70467.35467.710100. 

4 IM*'| 3.59.7707. 54525. H08660. 878499. 

5 IkMW’l 4 4. 130. 177. 74416.74466.74445J 

6 SbMM l 7,117. 3440. 31880. «09, 757<f». 

7 Stonai • 13.559.1589 1589.163348.799579 

8 Stonai II.M.4751.4751,213245.222299, 

9 Stonai 5,44.763.763.763.763. 1732776, 

Th* fui» <ui* Va -666 «pp*m a diurni 7440 Tt* dm* 314)59 «pp«u •< lw< iu «irai m 0* lui' IO iruilua 

die liuti pU«r*i o| r (Priori, 1995) V* n*uik« 0123456789 occun »*|Uuui« .Mulo 17.387.594.880 26.852.899.245. 
30^43.957.439. 34.549.153.953. 41.953.536,16).«4 43.389.964.000 tla i«jwdc* 9876543710ormi bnlnnin* d*i* 
21.981.157,633. 29.832.636.867. 39,232.573.6*. 42.140.457.481 «d 43.065.796,2 >4 Thr mante» 77187818284 (tt* lui 
I*vdi*io ol ’ >occw bffinnutc •*d<lt45 111,908,393 TTan ri» il» u\*r»>tm* p*T*mj fot \/r 0133456709occun «t 
6^14,876.462.9876543210 OCain .< 15.«13.388.145 ud 51.507.034.812. ud 999999999999 ocetoi «112.479.071.132 Ol 
»/" 

Figura 11 


1084 citazioni di "Pi" nell'enciclopedia).. 

La prima pagina contiene la definizione di n e alcune delle 
proprietà fondamentali. 

Un frammento è mostrato in Figura 8 

La seconda pagina tratta delle formule conosciute per il cal¬ 
colo di n: questa è una pagina molto lunga e anche di essa 
ne presentiamo (in Figura 9) solo l'inizio. 

La terza pagina (Figura 10) trovata tratta del calcolo delle 
cifre di n citando anche i record attuali: 206 miliardi di cifre 
decimali ottenute nel 1999 con un supercomputer a 1024 
processori. 

Un altro frammento di questa pagina (Figura 11) mostra i 


MCmicrocomputer n. 208 - luglio/agosto 2000 


178 























risultati dei calcoli delle occorrenze nell'espansione deci¬ 
male di n di gruppi di cifre consecutive e di gruppi particolari 
di cifre come 0123456789. 

I lettori che hanno una copia di Mathematica su un comput¬ 
er abbastanza dotato di RAM possono provare a vedere 
quanta parta di questa tabella possono ricalcolare e in quan¬ 
to tempo. 

II Libro e il 
CD-ROM 

L'enciclopedia è stata 
scritta dall'autore in 
11 anni di lavoro. 

All'inizio era un docu¬ 
mento in Word scrit¬ 
to usando un Macin¬ 
tosh Plus e constava 
di circa 200 pagine. 

Successivamente il la¬ 
voro venne convertito 
in LATEX e poi in 
HTML aggiungendovi 
i link ipertestuali e le 
animazioni bidimen¬ 
sionali e tridimensionali. Il libro stampato (Figura 12) costa 
99.95 dollari ed è composto da oltre 1900 pagine. 




gf AffiUUUV 

U2ÌLU0U 

«Vidi 

«mirali» 

ìmj inurbi 

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Jl Bua 

IO fIMITI 

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S? Eiwua 

io limai 

«vaili 




Figura 13 


biografie degli scienziati, i libri scientifici, la Chimica, il "gio¬ 
co vita" di Conway, la Musica (la teoria non dei musicisti o 
delle opere) e la Fisica (Figura 13). 

Tutte queste raccolte sono aperte, nel senso che è possi¬ 
bile inviare contributi o correzioni seguendo le indicazioni 
esposte di volta in volta nelle varie pagine. 

«ss 


Il CD-ROM contiene una versione elettronica del libro (con 
qualche correzione). In più essendo materiale soft¬ 
ware e non hardware sono attivi gli hyperlink e 
sono presenti le animazioni e i grafici tridimension¬ 
ali interattivi come nel sito web. 

Il formato è ISO 9660 con HTML e JAVA e dovrebbe essere 
compatibile con tutti i sistemi dotati di un browser aggior¬ 
nato. 

Anche il CD-ROM costa 99.95 dollari. 

Infine è disponibile presso il negozio on-line della Wolfram 
l'accoppiata libro/CD-ROM al prezzo di 149 dollari, 

TreasureTroves of Science 

L'interesse divulgativo di Eric non si è fermato alla matem¬ 
atica, alla URL http: //www. treasure-troves . com si 
trovano i link ad analoghe enciclopedie per l'Astronomia, le 


Bibliografia 

Eric Weisstein, The CRC Concise Encyclopedia of 
Mathematica CRC Press. 

Eric Weisstein, The CRC Concise Encyclopedia of 
Mathematlcs CD-ROM. CRC Press. 

Eric Weisstein, MathWorld, http; //mathworld.wol¬ 
fram. com . 

Eric Weisstein, TreasureTroves of Science, 

Ihttp://www.treasure-troves■ com] 


MCmicrocomputer n. 208 - luglio/agosto 2000 


179 
























Adobe Illustrato!": 
9 in Web 


Eccolo finalmente, dopo l’arrivo di CorelDraw 9 e di FreeHand 9, è ora la volta di Adobe lllustrator 
che si presenta anch’esso sul mercato con la versione 9. Da sempre un programma di 
illustrazione, la nuova versione di lllustrator focalizza la propria potenza su ciò che tra pochi mesi 
sarà possibile realizzare per la rete. Ma introduce anche nuove funzionalità per l’uso tradizionale 
e nuove modalità operative per rendere il lavoro più veloce. MC ha provato l’ultimissima versione 
prima ancora che fosse sul mercato e vi racconta cosa troverete nel nuovo prodotto. 


di Mauro Gandini 


Obiettivo Vettoriale 

La storia del disegno vettoriale sg 
trova Adobe lllustrator tra i prota¬ 
gonisti: è inutile ricordare che Ado¬ 
be è la società che per prima ha 
intuito la necessità di rendere di¬ 
sponibile uno standard in grado di 
rendere effettivamente fruibile il 
concetto del disegno vettoriale, e 
naturalmente stiamo parlando del 
linguaggio PostScript, lllustrator 
quindi raccoglie l'esperienza fatta 
dalla società in questo settore e 
segue la crescita di PostScript af¬ 
fiancandolo in una sorta di virtuale 
gemellaggio "potenzialità di Post¬ 
Script/funzionalità di lllustrator". 

Dopo tanti anni di competizione 
a livello di funzionalità di disegno i 
vari CorelDraw, FreeHand e lllustrator 
spostano gradatamente il loro focus dal 
tradizionale lavoro di illustrazione per la 
stampa all'illustrazione per il mondo vir¬ 
tuale di Internet. Fino a pochi mesi or- 
sono, la grafica per il mondo Web sem¬ 
brava doversi limitare ai due formati 
compressi cardine del sistema, il jpg 
per le immagini di qualità e il gif per le 
immagini più semplici e per le piccole 
animazioni. Ora l'orizzonte si amplia no¬ 
tevolmente con l’avvento delle nuove 
tecnologie che consentiranno di trasfe¬ 
rire il disegno vettoriale nel mondo vir¬ 
tuale di Internet, con enormi benefici 


Adobe 
lllustrator 9.o 



nei tempi di trasferimento delle pagine 
e in generale con un miglioramento del¬ 
le prestazioni della rete. 

La versione da noi provata di lllustra¬ 
tor è senza dubbio focalizzata proprio 
sulla possibilità di offrire agli utenti un 
prodotto in grado fin da ora di generare 
grafica per l'attuale e per la prossima 
generazione di pagine Web, Abbiamo 
quindi suddiviso la nostra presentazione 
del prodotto in tre aree relative alle no¬ 
vità introdotte: la grafica per Web, la 
grafica tradizionale e i miglioramenti le¬ 
gati alla operatività del programma e al 
flusso di lavoro verso altri programmi. 


Una crescita 
in “famiglia” 

Prima di passare ad esamina¬ 
re nel dettaglio le caratteristiche 
di lllustrator, vorremmo dare 
un'occhiata a come si presenta il 
programma dal punto di vista 
dell'interfaccia grafica. L'opera¬ 
zione di omogeneizzazione 
dell’interfaccia con l'utente tra i 
due principali programmi di Ado¬ 
be è iniziata già dalle due prece¬ 
denti edizioni ed ora si conferma 
come uno dei punti forza del pro- 
m m gramma. 

Passando da lllustrator 9 a 
PhotoShop 5.5 e viceversa si 
avrà il vantaggio di trovare un co¬ 
mune modo di visualizzare le informa¬ 
zioni e le funzionalità similari dei prodot¬ 
ti a cui si affianca un identico linguaggio 
descrittivo. 

Ineluttabilmente ciò comporta moda¬ 
lità simili di lavorazione dei file e quindi 
la necessità di impiegare meno tempo 
per imparare le convenzioni di un pro¬ 
gramma piuttosto che un altro. Come 
vedremo in seguito questo concetto di 
similitudine è esteso alla gestione dei fi¬ 
le che diventano cosi esportabili in un 
senso o nell’altro mantenendo le carat¬ 
teristiche peculiari come la modifica dei 
testi inseriti e i livelli. 


180 


MCmicrocomputer n. 208 - luglio/agosto 2000 





dard dei monitor, è ben poca cosa ri¬ 
spetto ai tempi "reali" di trasmissione di 
file di qualche migliaio o centinaio di Kb. 

Ma torniamo al nostro beniamino di 
oggi, lllustrator 9. A parte il discorso di 
poter già salvare file in formato utilizza¬ 
bile da Internet tra alcuni mesi, vediamo 
come lllustrator ci offra delle potenti 
funzionalità in grado di aiutarci ad espor¬ 
tare le nostre illustrazioni nei formati più 
tradizionali utilizzabili fin da ora su Web. 

La parola d'ordine in questo caso è 
una sola: ottimizzazione. Una prima basi¬ 
lare scelta può essere fatta su sistemi di 
gestione dei colori: RBG, Pantom e altre 
forme di catalogazione e interpretazione 
si fanno da parte e lllustrator consente 
cosi di lavorare scegliendo direttamente 
i colori dalla tavolozza ridotta ai colori 
propri di web identificati dalle classiche 
tre coppie numeri alfanumerici come 
FFCC99. 

Per offrire il miglior controllo 
dell'esportazione dei file verso Internet, 
lllustrator offre la possibilità di visualizza¬ 
re in anteprima sul proprio monitor l'im¬ 
magine come sarà una volta salvata e 
ottimizzata in uno dei formati disponibili: 
è possibile vedere in contemporanea fi¬ 
no a 4 differenti possibili file da salvare 
con differenti caratteristiche. Selezio¬ 
nando una delle visualizzazioni, l'utente 
potrà variarne i parametri vedendo cosi 
"in diretta" i risultati delle modifiche. 

Per i file GIF e PNG, lllustrator con¬ 
sente il controllo dei colori realmente 
utilizzati dall'illustrazione, aiutando 
l'utente a ridurne il numero mantenendo 
alta la qualità del risultato che il file do¬ 
vrà poi dare una volta inserito nella pagi¬ 
na Web. 


Web design 

lllustrator offre all'utente altre utili fun¬ 
zionalità per generare facilmente illustra¬ 
zioni destinate a Internet, ancor prima di 
arrivare al salvataggio dei file. La più inte¬ 
ressante è senza dubbio quella di avere 
tra le possibili visualizzazioni deU'immagi- 


Web 

fortissimamente Web 

SWF e SVG sono due sigle che cam¬ 
bieranno nei prossimi mesi il modo di fa¬ 
re grafica su Inter¬ 
net. La prima sigla Ip 
deriva da ShockWa- J 
ve Format (SWF) e 
viene direttamente 
da uno dei primari 
concorrenti di Ado¬ 
be, Macromedia e il 
suo prodotto Flash, 
in grado appunto di 
generare anche 
questo tipo di file: 
negli ultimi mesi 
Mcromedia ha deci¬ 
so di aprire il forma¬ 
to rendendolo di¬ 
sponibile a tutti co¬ 
loro che vogliono in¬ 
tegrarlo nelle loro 
applicazioni di dise¬ 
gno. 

La seconda sigla, 

SVG, sta per Scala¬ 
le Vector Graphics 
e qui entriamo nel 
vivo dell'argomen¬ 
to. Una rappresen¬ 
tazione vettoriale e 
quindi scalabile 
(cioè di cui si può 
cambiare il livello di 
zoom mantenendo 
inalterata la qualità 
visiva e di eventua¬ 
le stampa) è il prossimo passo della gra¬ 
fica nelle pagine Web: il consorzio W3C 
ha sviluppato questo standard con il 
contributo praticamente di tutti i princi¬ 
pali "player" di Internet: Adobe. Apple 
AutoDesk, Corel, Hewlett-Packard, IBM, 
Macromedia, Microsoft, Netscape, 
Quark, Sun, Visio e Xerox, solo per cita¬ 
re quelli più conosciuti in Italia. 

Ma la cosa interessante è che il for¬ 
mato SVG è in qualche modo "scritto" 
in XML (eXtensible Markup Language), 
in parole povere il futuro di Internet. 
Sempre per parlare in maniera semplice, 
i prossimi browser includeranno sempli¬ 
cemente un filtro per interpretare il for¬ 
mato SVG e il gioco è fatto. In pratica il 
concetto è semplice: fino ad ora le im¬ 
magini sulle pagine Web erano rappre¬ 
sentate più o meno compresse diretta- 
mente in punti, mentre in futuro verran¬ 
no inviate al browser in formato vettoria¬ 
le, quindi con la massima scalabilità e il 
minimo ingombro, lasciando che sia poi 
il browser stesso a rasterizzarle (cioè 
trasformare la rappresentazione vettoria¬ 
le in bit fisici da illuminare sul monitor). 


lllustrator 9 consente di vi¬ 
sualizzare fino a ri esempi di 
come un file gii può essere 
salvato, mostrando diretta- 
mente il risultato . 


Tra poco anche su Inter¬ 
net si utilizzeranno imma¬ 
gini di tipo vettoriale con il 
vantaggio di avere un det¬ 
taglio molto maggiore dei 
particolari, con possibilità 

persino di zoomare sulle immagini stesse; questo grazie ai lite SVG che 
sono già tra i formati esportabili da lllustrator 9 


Qualcuno potrebbe dire che l'opera¬ 
zione di rasterizzazione deve essere 
eseguita sul computer e che quindi il ri¬ 
sparmio di tempo, ottenuto dall'invio di 
un file vettoriale anziché bitmap, viene 
vanificato: bisogna ricordare che il brow¬ 
ser deve comunque decomprimere e in¬ 
terpretare le immagini che gli arrivano 
negli attuali formati compressi e che il 
tempo di elaborazione di una rasterizza¬ 
zione a 72 dpi, cioè a definizione stan- 




rxrr- c F - * 
I* f • * r~« 

PJT « (—* 

r«r- 
r » rr 




Quando si devono visualizzare i colori del 
Web, basta segnare la casella in basso a sini¬ 
stra per avere a disposizione solo quelli 


MCmicrocomputer n. 208 - luglio/agosto 2000 


181 











































































Products 

_ A 


. 

Registration 



Support 


% 

Search/Site Map 


E' possibile generare automaticamente un'om¬ 
bra sfumata sotto gli oggetti per creare l'effet¬ 
to pulsante. 


ne anche quella Pixel Preview: in questo 
modo è possibile controllare istantanea- 
mente come apparirà l'immagine una 
volta trasformata in Pixel, quindi con la 
semplificazione e la riduzione in punti an¬ 
che delle curve. 

Un altro interessante effetto è quello 
di poter generare automaticamente delle 
ombre a sfumatura al di sotto di oggetti 
come per esempio bottoni che consen¬ 
tono di introdurre dei link nelle pagine di 
Internet. Sempre in aiuto del progettista 
di immagini per Internet, abbiamo la pos¬ 
sibilità di creare oggetti dinamici. Facen¬ 
do sempre il classico esempio del botto¬ 
ne, possiamo avere un oggetto nel quale 
dobbiamo inserire il nome della destina¬ 
zione relativa al link che intendiamo appli¬ 
care al quell'oggetto: a seconda che il te¬ 
sto da inserire sia corto o lungo avremo 
un adeguato dimensionamento dell'og¬ 
getto stesso (es. un ovale o un rettangolo 
che si allungano o si accorciano seguen¬ 
do la lunghezza del testo). Un’altra possi¬ 
bilità che vi segnaliamo è quella relativa 
alla funzione "Realese to layers": con 
questo comando è possibile spostare su 
più livelli i vari elementi che compongono 
un disegno per poi consentire di esportar¬ 
li come frame individuali di un'animazione 
in formato Flash oppure renderli disponi¬ 
bili esportandoli in formato Photoshop 
per poi utilizzarli con Adobe ImageReady 
per creare un file Gif animato. 


Erotiche trasparenze 

Gli "amanti" di lllustrator saranno ora 
veramente "appagati" dal "rapporto" 
che li lega ad esso, grazie all'effetto "tra¬ 



^ * J* 

X ** : 

* 

/ * + 




* 


Eseguendo una distri¬ 
buzione di oggetti su 
un percorso fatto con 
il mouse, sarà possibi¬ 
le avere ogni singola 
immagine su un livello 
da cui poi esportare 
un file GIF animato , 





Trasparenze senza 
problema per lllustator 
9 

A. Il foglio di lavoro 
può essere rappresen¬ 
tato anche con il fon¬ 
do trasparente 

B. Possono essere ap¬ 
plicati effetti di traspa¬ 
renza anche a più og¬ 
getti raggruppati. 

C. Trasparenza appli¬ 
cata ad una fotografia 
importata. 

D. Testo con effetto di 
trasparenza sfumata 
su tutta la parola. 

E. Trasparenza appli¬ 
cata ad un semplice 
box colorato 


sparenza", finalmente "introdotto" fino 
nelle più recondite ed "eccitanti" possi¬ 
bilità: le signore che leggono questo arti¬ 
colo, ci scuseranno per una descrizione 
un po' eccessivamente "maschilista", 
ma le funzioni di trasparenza offerte da 
lllustrator sono veramente di classe su¬ 
periore. 

Per prima cosa possiamo attivare sul¬ 
lo sfondo della nostra pagina la classica 
rappresentazione dell'effetto trasparen¬ 
za, cioè quella scacchiera di quadratini 
bianchi e grigi. Sopra di questa possiamo 
mettere qualsiasi tipo di oggetto e appli¬ 
care le più svariate forme di trasparenza. 

• Abbiamo un'immagine bitmap come 
una fotografia e vogliamo applicare qual¬ 
che effetto di trasparenza? Non c'è pro¬ 
blema! 

• Abbiamo una forma qualsiasi disegna¬ 
ta con gli strumenti di lllustrator e colora¬ 
ta variegatamente a cui vogliamo appli¬ 
care un effetto di trasparenza? Non c'è 
problema I 

• Avete un testo, magari disposto su 
una linea tortuosa e volete applicare una 
trasparenza? Non c'è problema! 

• Avete sbagliato a scrivere il testo e do¬ 
po aver applicato tutti gli effetti di traspa¬ 
renza lo dovete modificare? Non c'è pro¬ 
blema! Il testo resta sempre "editabile", 

• Avete un gruppo di oggetti dalle diffe¬ 
renti caratteristiche a cui volete applicare 
un determinato effetto di trasparenza? 
Non c'è problema! 

• Volete applicare differenti effetti di tra¬ 
sparenza ad ogni singola lettera di un te¬ 
sto, lasciandolo completamente modifi¬ 


cabile oppure volete applicare un effetto 
che parte dalla prima lettera e finisce 
nell’ultima come una trasparenza sfuma¬ 
ta? Non c'è problema! 

• Volete spostare sopra e sotto gli og¬ 
getti per vedere eventuali differenze di 
effetto della trasparenza? Non c’è pro¬ 
blema! 

• Volete avere un effetto di transizione 
da un oggetto ad un altro grazie ad un 
passaggio graduale e trasparente del co¬ 
lore tra i due oggetti? Non c'è problema! 

Pensiamo che questi esempi siano 
sufficienti per darvi una prima idea di co¬ 
sa riesce a fare lllustrator 9 nel campo 
delle trasparenze. Ma vediamo altri parti¬ 
colari che ci consentiranno di compren¬ 
dere meglio le possibilità di applicazione 
delle trasparenze. 

Applicando un'opacità ad un oggetto, 
lllustrator offre all'utente di scegliere il ti¬ 
po di effetto che i due oggetti sovrappo¬ 
sti dovranno mostrare: le possibilità sono 
le stesse offerte da Photoshop e cioè 
Dissolvi, Modifica, Colora, Sovrapponi, 
Luce Intensa, Luce Soffusa, ecc. Il punto 
di contatto con Photoshop non si esauri¬ 
sce a questa possibilità: lllustrator, lavo¬ 
rando con i livelli, salva i file mantenendo 
questa caratteristica memorizzata in es¬ 
si, nella stessa identica maniera di Pho¬ 
toshop. L'utente può quindi riaprire i file 
di lllustrator in Photoshop e ritrovarsi in 
condizione di poter continuare ad appor¬ 
tare modifiche al file e alle trasparenze 
senza alcun problema. Questo è vero sia 
per i livelli classici sia per i livelli che ven¬ 
gono utilizzati come maschere. 


182 


MCmicrocomputer n, 208 - luglio/agosto 2000 






























Per ollenere elleili spe¬ 
ciali come quello visua¬ 
lizzato da questa imma¬ 
gine, è sulhcienle appli¬ 
care l'effetto “father" 
che attraverso la traspa¬ 
renza riesce a trasfor¬ 
mare una fiamma stiliz¬ 
zata in una molto simile 
all'effetto originale. 


getto, per esempio ad un rettangolo. Inol¬ 
tre è possibile "catturare" lo stile (anche 
se non salvato) da un oggetto e applicarlo 
subito dopo ad un altro. 

• Organizzazione dei livelli - Alcuni grafi¬ 
ci sono abituati a lavorare con moltissimi 
livelli che spesso risulta difficile gestire: 
lllustrator consente di creare livelli e sot¬ 
tolivelli in numero a piacere con possibi¬ 
lità di raggrupparli e mostrarli con il volu¬ 
to livello di dettaglio. 

• File Acrobat - La novità di lllustrator 
sta nel fatto che al proprio interno gesti¬ 
sce il file proprio come Acrobat e quindi 
il passaggio ad un file PDF è di quanto 
più immediato si possa immaginare: nel¬ 
le prossime versioni di Acrobat verrà in¬ 
trodotta la possibilità di aprire diretta- 
mente file lllustrator. 

• Gestione del colore - Risulta migliora¬ 
ta nella nuova versione di lllustrator: è 
per esempio possibile definire uno stile 
per tutti i colori/immagim del documen¬ 
to, RGB o CMYK, in maniera da non 
avere sorprese in fase di realizzazione di 
pellicole o di esportazione delle illustra¬ 


Altre caratteristiche 


Vediamo altre opportunità offerte dal¬ 
la nuova versione di Adobe lllustrator. 

• Esportazione del testo editabile - Come 
già detto più volte esistono alcuni livelli di 
compatibilità con Photoshop: non ultima 
la possibilità che il testo incluso in un file 
di lllustrator resti completamente modifi¬ 
cabile all'interno di Photoshop come se 
fosse nativo di questo programma. 

• Effetti agli oggetti e ai livelli - Questo 
significa che una volta applicato un ef¬ 
fetto specifico ad un oggetto o a un li¬ 
vello sia possibile modificare questo ele¬ 
mento mantenendo l'effetto applicato. 
Se per esempio applichiamo un effetto 
di rotazione ad un testo, esso resterà 
ancora completamente modificabile sia 
dal punto di vista della scritta, sia da 
quello della grandezza e della tipologia 
del font utilizzato. 

• Apparenza e Stili - lllustrator introduce 
la cosiddetta apparenza degli oggetti e lo 
stile a loro applicabile. Per apparenza si 
intende la forma con cui un oggetto vie¬ 
ne visualizzato: essa indica solo la forma 
esteriore visibile dell'oggetto, in quanto 
l'oggetto di base resta integro. Da qui la 
possibilità di applicare degli stili: se per 
esempio applichiamo ad un ovale un de¬ 
terminato contorno e un determinato 
riempimento, essi potranno essere salva¬ 
ti come stile e poi applicati a qualsiasi og¬ 



Apparenza e stili: con l'apparenza si determinano le caratteristiche principali di un oggetto, come profi¬ 
lo e riempimento, che poi possono essere salvati come stili applicabili a qualsiasi altro oggetto. 


zioni per utilizzo su Internet. 

• Semplificazione delle curve - È possi¬ 
bile ora domandare al programma di 
semplificare una curva: l'ottimizzazione 
verrà realizzata eliminando i punti non 
necessari, mantenendo inalterato il per¬ 
corso della curva stessa. 

• Lazzo - Per la selezione degli oggetti, 
lllustrator introduce il lazzo che consen¬ 
te di selezionare più oggetti non dispo¬ 
sti razionalmente rispetto ad altri. 

• Scorciatoie - Per coloro che sono abi¬ 
tuati a lavorare con lllustrator 8, Adobe 
offre la possibilità di continuare a lavora¬ 
re con le stesse convenzioni relative alle 
scorciatoie da tastiera, ma è anche pos¬ 
sibile crearne di proprie. 

• Import&Export - Sono ben 33 i for¬ 
mati di file importabili e 20 quelli espor¬ 
tabili: il testo specificamente può esse¬ 
re importato in 6 differtenti formati. 

• Overprinting Preview - Talvolta capita 
di sovrapporre parti con colori differenti: 
essendo gli inchiostri di stampa traspa¬ 
renti per loro natura, spesso non si rie¬ 
sce ad intuire l'effetto che un overprin¬ 
ting possa avere, specialmente se si 
usano colori di quadricromia e colori 
Pantone aggiuntivi, lllustrator 9 consen¬ 
te di avere una preview in modo da vi¬ 
sualizzare l'effetto sul proprio monitor. 

Questo elenco comprende le novità 
principali e significative offerte dal pro¬ 
gramma: ovviamente lllustrator offre an¬ 
che altre migliorie in altri settori che tut¬ 
tavia sono di minore importanza e che 
lo spazio a disposizione ci impedisce di 
illustrare. 


Conclusioni 

Avete bisogno di un prodotto che vi 
consenta di elaborare illustrazioni da 
pubblicare su pagine Internet con le tec¬ 
nologie odierne e con quelle disponibili 
domani? lllustrator 9 vi può aiutare, of¬ 
frendovi strumenti validi oggi, ma già 
pronti per il domani, Avete necessità 
spesso di lavorare con effetti di traspa¬ 
renza? lllustrator 9 vi offre strumenti tra 
i più potenti per questa specifica attività. 

Per chi ha necessità più generiche, 
senza dubbio lllustrator 9 si dimostra 
un prodotto estremamente valido e con 
una consolidata tradizione. Se poi si la¬ 
vora spesso con Photoshop, ovviamen¬ 
te lllustrator diventa l'indispensabile 
compagno: ormai la strada è segnata 
con InDesign, la famiglia è completa, 
dal programma di di gestione delle im¬ 
magini fotografiche alle illustrazioni fino 
poi all'impaginazione classica, ma con 
tutte le utility per passare alla pubblica¬ 
zione su Internet. «S 


MCmicrocomputer n. 208 - luglio/agosto 2000 


183 

































































coordinamento di 
Andrea de Prisco 


itti rffcrf rii 


EudoraMail 4.3.1 


Grande tra i grandi, Eudora è il pacchetto di posta elettronica lato 
Client più noto al mondo, con numero di installazioni che si contano in 
diecine di milioni. Eppure questa suite “universitaria” di posta, un 
Client capace di girare senza problemi in mano al principiante e tanto 
potente da soddisfare qualunque esigenza di uno specialista, non 


cessa di stupirci! 


di Raffaello De Masi 


Come abbiamo appena detto, 
Eudora è forse il miglior pacchetto di 
posta esistente al mondo, e sicuramen¬ 
te lo è in area Macintosh. Dire che è 
quanto di più professionale ci sia attual¬ 
mente disponibile è dire poco, insom- 
ma è per gli utenti quello che una 
Ferrari è per un meccanico. Anche se 
finora costava poche diecine di dollari. 

Ebbene, dal febbraio scorso neppure 
questo è più vero. Ricordate, di Eudora 
ne esistevano due versioni? 

La prima, la Lite, era la sorella mino¬ 
re della release principale, mantenen¬ 
done l’impostazione, anche se con pre¬ 
stazioni ridotte, e gratuitamente scari¬ 
cabile da WWW. 

La versione Pro, completa e raffina¬ 
ta, era in offerta venale, anche se era 
possibile scaricare una versione demo 
dal sito di Qualcomm. 

Da febbraio, dicevamo, le cose sono 
radicalmente cambiate; la versione Lite 
non esiste più, e quella Pro è in libera 
distribuzione direttamente dal sito. 

Come mai Qualcomm ha deciso di 
uccidere la sua gallina dalle uova d'oro? 
Eh, per amore dei soldini, niente altro. 
Gli introiti, pur lauti, provenienti dall’ac¬ 
quisto da parte dei clienti, sono stati so¬ 
stituiti dalla pubblicità; vale a dire che le 
nuove versioni, dalla 4.3 in poi, incorpo¬ 
rano un banner pubblicitario, neppure 
tanto fastidioso, che, per quel che è da¬ 
to di capire, frutta a Qualcomm ben più 
dei pur numerosi apporti dei clienti! 

La cosa, ovviamente, vista dalla no¬ 
stra parte, non può che farci piacere (ve 
l'immaginate se vi offrissero gratis una 
macchina di grossa cilindrata, imponen- 






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Eudora 


© 1988-1992 by thè University of Illinois Board of Trustees 
© 1992-2000 by QUALCOMM Incorporateti 

Por more Information about upgrades and other Eudora© products. contact us at 
<eudora- rep^eudora com> or vlsit our Web site 

Eudora© and Eudora Prosare reglstered trademark» of QUALCOMM Incorporated 
Reglstered To <no registretlon name>. «no registrationcode> (Free) 

Memory sizes Current 1800K, Minimum 958K 


43 1 


Vlsit Web Site 


Crediti 



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Gas 


Lo splashscreen di 
Eudora 4 3 


Il ben noto ambiente 
d'uso del Client, dove 
poco è cambiato, alme¬ 
no all'apparenza, 


184 


MCmicrocomputer n. 208 - luglio/agosto 2000 




















































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AuOwnttcHOn fi Piagar» Q*«r turni QàPOf 
QSandancMck Q 3av* paaavora 

(3 Ut# Oactfragnd mraadina 


Oain^ Vana* 


plwricam li 


untomi! 


□ OffHna (nacannaetiana) 


landing Hall 


Sonding Hall 


Uè numerosissime opzioni disponibili nella sezione delle preferenze; nono¬ 
stante l'apparenza, orientarsi è abbastanza tacile. 




nirpo<l«»|ilurlcQnul. 11D3 /.Vtft-?0O) *0?Q0. Dg M«*i 


mcpiutafcltmconui. 11 0 ] Zl-OS- a») .mio. 


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3 Drav noriaanlal m parafar 11 ara 

□ Drav varllcal aaparalor Unta 

□ Uaa flndar IIH calar Khan» 

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Largo al Re! 


dovi di metterci però attaccato un mani¬ 
festo di una fabbrica, che so, di pasta 
fresca? Chi direbbe di no?) e la cosa de¬ 
ve aver, credo, accontentato tutti se, a 
distanza di due mesi, Qualcomm ha rila¬ 
sciato una nuova versione che migliora 
diversi piccoli particolari del prodotto. 
Insomma, il paese della cuccagna? 


Eudora Pro 4.3.1 

Qualcomm Ine, 

San Diego, 

CA 92021, USA 
ht 1 p://www.qualcomm.com 
htlp/Avww eudora.com 


Di Eudora abbiamo parlato, per la 
prima volta, diversi anni fa proprio in 
questa rubrica, presentando la versio¬ 
ne 1.0 Pro. Già allora avemmo modo 
di lodare la chiarezza e l'amichevolez¬ 
za dell'ambiente, facile da gestire e 
immediatamente intuitivo nelle funzio¬ 
ni. Dopo tanti anni ci pare giusto ri¬ 
prendere daccapo l'argomento, ripre¬ 
sentando questo Old One, ancora in 
perfetta forma dopo i continui re¬ 
make. 

Innanzi tutto, due parole sulla in¬ 
stallazione; occorre ricordare che esso 
gira ormai solo su Mac dotati di PPC, 
e abbisogna di QuickTime, almeno 
nella versione 3. Se quest'ultimo non 
è disponibile, è lo stesso installer che 


si incarica di scaricare dal sito della 
Apple il file; si tratta però di una "scia¬ 
bolata" da oltre 6 MB, per cui sarebbe 
forse stato meglio inserire nel pac¬ 
chetto questa utility, specie in consi¬ 
derazione che molti utenti non dispon¬ 
gono poi di accessi e collegamenti 
estremamente rapidi. 

Una volta lanciato, Eudora si pre¬ 
senta con una semplice barra di me¬ 
nu, del tutto personalizzabile, che ac¬ 
coglie tutti i comandi principali, com¬ 
preso il Forward e il Redirect, qui di¬ 
stinti e non riuniti assieme come in al¬ 
tri package. Il menu si compone di 
sette voci principali, oltre la solita me¬ 
la e la sezione di help, che qui può so¬ 
stituire davvero il manuale. In ogni ca¬ 
so quello completo e definitivo è pre¬ 
sente nel prodotto, in forma di docu- 


MCmicrocomputer n. 208 - luglio/agosto 2000 


185 






































































































































































4 file EOK Mailbox Menage .i> < Spedai Wlndow Aiuto 16*8 




nateli: 

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I npv» *HK « I | foia»? 


mento PDF. 

La sezione più interessante è, 
senz'altro, quella delle preferenze. 
Abbiamo ben 22 sezioni da gestire, 
per personalizzare al massimo la no¬ 
stra corrispondenza, ma niente paura; 
il sistema si configura pressoché auto¬ 
maticamente inserendo soli gli stret¬ 
tissimi dati necessari, vale a dire no¬ 
me e caratteristiche del POP, 
delI'SMTP e dell'eventuale IMAP. 

Ma accedere a queste risorse e 
usufruirne pienamente consente di ot¬ 
tenere davvero il meglio dal program¬ 
ma, e di personalizzare la gestione 
della posta in maniera, per cosi dire, 
chirurgica. 

Molti comandi sono interconnessi, 
per cui settare certe preferenze in una 
finestra porta auto¬ 
maticamente a 
certe selezioni in 
altre. Cosi eccoci a 
parlare di filtri e di 
qualità degli stessi 
(vero fiore all'oc¬ 
chiello, questo, di 
Eudora), di gestio¬ 
ne fortemente arti¬ 
colata della posta 
in arrivo e partenza 
(si può perfino la¬ 
sciare questa sul 
server, cancellan¬ 
dola automatica- 
mente quando la 
copia scaricata vie¬ 
ne eliminata dal 
nostro computer). 

Gli attached file 
possono essere 

trattati in quattro formati diversi 
(BinEx, AppleDouble-Mime, 

AppleSingle eUuencode Data Fork), si 
può a priori stabilire con quale applica¬ 
zione il lettore dovrà aprirla, e in che 
modo e con quali modalità di indirizza¬ 
tati si deciderà di rispondere. La fine¬ 
stra del messaggio può autodimensio- 
narsi in funzione del contenuto, e il te¬ 
sto HTML e le animazioni possono es¬ 
sere letti direttamente nella finestra di 
arrivo. Si può ancora stabilire che un 
messaggio venga marcato come letto 
se "sbirciato" anche solo nella fine¬ 
stra di anteprima, per un certo nume¬ 
ro di secondi, e i messaggi in arrivo 
possono essere maneggiati in forma 
assolutamente personale e quanto si 
desidera complessa. 

Assolutamente nuova, per questa 
versione, è la possibilità di visualizzare 
una "history" dei messaggi che, resi¬ 
dente nell'address book, a sua volta 


La finestra dell'Indiriz¬ 
zario. completa in ogni 
sua parte e capace di 
accogliere informazioni 
molto diversificate. 


inserito nella lista 
dei nickname, con¬ 
tiene nomi, nickna¬ 
me e indirizzi di 
posta delle perso¬ 
ne che sono state 
in qualche modo 
contattate da noi 
in forma di invio di¬ 
retto, differito o re¬ 
diretto. In caso di 
rispedizione alla 
stessa persona di 
altri messaggi, i 
nomi e gli indirizzi 
sono inseriti auto¬ 
maticamente nella 
rubrica dei nick. 

E' stata anche 
migliorata la gestione dell'autocomple- 
tamento. Oggi è possibile inserire una 
porzione del nome nelle righe TO: CC: 
BCC, per vedersi offrire una lista di 
possibilità. 

Un particolare comando inserito in 
occasione di questa versione, 
Command+, mostra la lista dei nomi, 
quando si tratta di indirizzatati multipli, 
presente sia nella rubrica, sia 
nell'elenco storico. Basterà solo sce¬ 
gliere il nome scorrendo con le frecce 
selettrici, e l'indirizzo completo sarà 
inserito nel nuovo messaggio. 


La potente finestra dei 
filtri, forse la caratteri¬ 
stica più avanzata di 
Eudora, fin dalla prima 
release. 


Par un pugno di dollari! 


Eudora autocontiene tre metodi operativi diversi, sponsored mode, paid mode e light 
mode. Tutti e tre coesistono nella stessa applicazione, e sono cosi rappresentati: 

Sponsored mode; si tratta della versione completa e funzionale del Client desktop, 
utilizzabile senza alcun costo e senza alcun limite; i costi dell'applicazione sono soppor¬ 
tati dagli sponsor e dalla pubblicità che appare in un riquadrino. Questo ha portato alla 
scomparsa definitiva della versione Lite, ancora usata da milioni di utenti, che hanno po¬ 
tuto in tal modo passare alla versione superiore senza costi. 

Paid mode; pagando una piccola somma si può acquistare da Qualcomm una licenza 
d'uso, sotto forma di un numero di serie, che disabiliterà la finestra dei banner e ne im¬ 
pedirà la visione. In altri termini si tratta, né più né meno, del vecchio sistema di com¬ 
mercializzazione del prodotto. Quest'opzione è destinata a chi proprio non sopporta 
neppure il piccolo banner, che peraltro, lo ripetiamo, non dà alcun fastidio. 

Ligth mode. Si tratta di un upgrade della versione freeware precedentemente distri¬ 
buita, la Eudora Light. Essa include prestazioni e caratteristiche più ridotte rispetto alla 
versione full, ma la finestra pubblicitaria evidenzia solo l'immagine o il logo dello spon¬ 
sor, senza messaggistica pubblicitaria. 

La stessa finestra di registrazione contiene anche una strip, che permette di tenere 
sempre aggiornato il nostro pacchetto, collegandoci al sito Eudora-Qualcomm, e per¬ 
mettendoci di scaricare, quando necessario, gli opportuni aggiornamenti, se disponibili 


V 


186 


MCmìcrocomputer n. 208 - luglio/agosto 2000 

































































































































Filtri e altre storie 

I filtri sono stati sempre il cavallo di 
battaglia di Eudora. 

Sebbene questo pacchetto avesse 
già raggiunto grande sofisticazione in 
proposito fin dalla prima versione, non 
è mancata l'occasione di apportare ri¬ 
tocchi, anche di una certa importanza , 
pregevoli ed efficaci. 

Costruire un filtro ben organizzato e 
potente facilita inoltre la vita quando la 
quantità di corrispondenza in arrivo è 
tanta e, magari, si dispone anche di un 
certo numero di account di posta. 
Tanta potenza va, comunque, gestita 
con oculatezza, visto che non esiste un 
sistema di controllo incrociato (peraltro 
ben difficile da realizzare), per cui è 
molto facile ritrovarsi con filtri che si 
contraddicono tra loro. 

Migliorata è anche l'applicazione 


E' (già) in arrivo la 4.3.21 




n 

Giusto prima di andare in stampa, apprendiamo che Qualcomm offre un nuovo aggior¬ 
namento, la versione 4.3.2. Si tratta di un "maintenance upgrade", vale a dire dedicato 
ad eliminare i bug funzionali riportati, nella maggior parte dei casi, dagli utenti 
Ciononostante Qualcomm non ha perso l'occasione per apportare alcune migliorie fun¬ 
zionali di un certo pregio. 

La lista dei documenti attached soggetti a avviso di pericolo in caso di apertura è au¬ 
mentato; oggi sono considerati sospetti i file del tipo: ade, adp, bas, bat, ehm, cmd, 
com, cpl, crt, do - , exe, hip, ht\ inf, ins, isp, js*. Ink. md - , ms\ ped, pif, pi*, pot, pp - , 
pwz, reg, scr, set, shs, uri, vb\ ws\ xl*. La lista è aggiornabile dell'utente , e comple¬ 
tamente modificabile. 

Altre modifiche riguardano la possibilità di importare da Outlook 2000, l'aggiunta di nuo¬ 
vi bottoni customizzabili, la modifica della gestione della messaggistica MAPI, la traspa¬ 
renza con la posta residente in Netscape Communicator. 

1 Par ulteriori notizia:_ 

http://www.eudora.com/pro email/updaters.html 

i o, meglio, contattare l'importatore italiano: 

http://www.italsel.com/index.htmlPqualcomm/index.html 


il 

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La finestra di registra¬ 
zione. attraverso cui si 
possono abilitare le pre¬ 
stazioni dei diversi pac¬ 
chetti. 



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Patiti Mirati I Loi Anpltt.bavarlg Mills, I 


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complementare più interessante (ce 
ne sono diverse, sotto forma di add- 
on; collegarsi al sito Eudora per mag¬ 
giori notizie), Pure Voice, che permette 
di inserire messaggi vocali all’interno 
di una e-mail. A proposito di plug-in, 
conviene tenere d'occhio il sito per 
scoprire se c'è qualcosa che possa fa¬ 
re al caso nostro. 


Conclusioni 

Eudora è, al di fuori di qualsiasi dub¬ 
bio, il miglior pacchetto di posta elettro¬ 
nica disponibile oggi su Mac, e, proba¬ 
bilmente, in tutta l'area PC. La sua lun¬ 
ga storia, I riconoscimenti avuti, la lunga 
opera di miglioramento cui è stato sot¬ 
toposto ne hanno fatto un prodotto sta¬ 
bile, facile da controllare, incredibilmen¬ 
te potente. 

Ci spiace solo di dover evidenziare 
due peccatucci veniali; non ne esiste 
una versione italiana, ma questo è il 
meno, e tutta l'area dell'applicazione 
non è proteggibile. 

Cosa intendiamo indicare? Presto 
detto. Immaginiamo di lavorare in uffi¬ 
cio; se scarichiamo posta personale o 
comunque riservata dovremo esportarla 
dal nostro HD, e metterla lontano da oc¬ 
chi indiscreti. 

Chiunque, altrimenti, aprendo l'appli¬ 
cazione, avrebbe accesso immediato al¬ 
la nostra posta in ricezione. Perché non 
prevedere una "serratura” a qualche 
cartella o, magari, a tutto il sistema? Ho 
scritto in proposito a Qualcomm, ma 
non ho ricevuto risposta! ^ 


MCmicrocomputer n. 208 - luglio/agosto 2000 


187 




























































































































a cura di Amiga Group Italia 


AmigaOS 3.5: 

dentro il sistema 


In attesa dell’uscita dell’Amiga “Nuova Generazione", riprendiamo il discorso sul sistema 
"classico”, nella sua ultima incarnazione, quella versione 3.5 uscita pochi mesi fa e di cui abbiamo 

già parlato su MC di dicembre ’99. 

di Daniele Franza 



"tool launcher", come ToolManager o 
TooIsDaemon, che finora utilizzavano 
tecniche di programmazione non ufficia¬ 
li per ottenere una funzionalità equiva¬ 
lente. 

• Più controllo sul Workbench 

WorkbenchControlO viene incontro 
alle esigenze di tutte quelle applicazioni 
che interagiscono con il Workbench per 
estenderne le funzionalità. In preceden¬ 
za, molte delle informazioni e delle fun¬ 
zionalità messe a disposizione da que¬ 
sta funzione dovevano essere ottenute 
utilizzando tecniche di programmazione 
tutt'altro che lecite (difatti, alcuni di 


AmigaOS 3.5 ha costituito, dopo anni 
di aggiornamenti ufficiosi e patch di ter¬ 
ze parti, una novità "ufficiale" tangibile 
nei nostri computer. La nuova versione 
ha introdotto alcune novità non subito 
apprezzabili, ma addirittura nascoste o 
non propriamente documentate. Com¬ 
pito di questo articolo è di "entrare" 
dentro al sistema, per analizzarne in 
dettaglio tutte le le nuove funzionalità. 

La nuova API della 
workbench.library 


Moltissime novità in¬ 
trodotte nel nuovo Work¬ 
bench riguardano l'inter¬ 
faccia con le applicazioni, 
e sono dunque visibili so¬ 
lo nelle applicazioni appo¬ 
sitamente programmate 
per sfruttarle La libreria 
workbench.library contie¬ 
ne parecchie novità; se¬ 
gnaliamo qui le principali. 

• Apertura di oggetti 

Una nuova funzione, 
la OpenWorkben- 
chObjectO, permette alle 
applicazioni di lanciare 
programmi in modo 
Workbench. in pratica si¬ 
mulando il doppio clic su 
un’icona Questa carat¬ 
teristica è estremamen¬ 
te utile per i cosiddetti 


questi trucchetti sono divenuti inefficaci 
già in questa versione). 


• Applcons intelligenti 

Fino al Workbench 3.1 l'interazione 
con le Applcon (le icone create dalle ap¬ 
plicazioni sulla finestra principale del 
Workbench) poteva avvenire solamente 
effettuando un doppio clic o rilasciando 
icone su di esse. Per alcune applicazioni 
era sentita l'esigenza di manipolare le 
Applcon come se fossero delle normali 
icone. Il nuovo Workbench permette fi¬ 
nalmente alle Applcons di rispondere in 
modo congruente a tutte le operazioni 
che si possono effettuare sulle icone. 

E' inoltre possibile 
creare icone con imma¬ 
gini animate o generate 
dinamicamente. Il tag 
WBAPPICONA_Ren- 
derHook specifica una 
funzione utente che 
verrà chiamata in luogo 
delle normali routine di 
disegno impiegate dal 
Workbench. In questo 
modo si possono creare 
icone a più stati (come il 
cestino del Macintosh), 
o con funzioni informati¬ 
ve (come l'IconClock del 
Directory Opus). 


• Drop Zones 

A partire dal Work¬ 
bench V36 (2.0), le appli¬ 
cazioni possono abilitare 
il drag&drop delle icone 


188 


MCmicrocomputer n, 208 - luglio/agosto 2000 






















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Proforoncos Tr»shcan 


Il programma IconEdit 
del Workbench 3.5 è 
un esempio di applica - 
zione che utilizza le 
Drop Zones 


sulle proprie fine¬ 
stre utilizzando la 
funzione Ad- 
dAppWindowl). A 

partire dal Workbench V44, è possibile 
definire aree rettangolari all'interno del¬ 
le finestre in cui è consentito il drop (ri¬ 
lascio) delle icone utilizzando la nuova 
funzione AddAppWindowDropZoneO. Il 
programma IconEdit del Workbench 3.5 
è un esempio di applicazione che utiliz¬ 
za questa nuova caratteristica. È possi¬ 
bile rilasciare icone sia sull'area di dise¬ 
gno che su ciascuna delle due immagini 
(normale e selezionata), ottenendo cosi 
la sostituzione di una sola delle due im¬ 
magini, 

Le icone di AmigaOS 
3.5: la nuova 
icon.library 

Amiga ha sempre potuto vantare un 
sistema di icone di gran lunga più flessi¬ 
bile di quelli presenti in MacOS ed in 
Windows, per non parlare dei desktop 
UNIX (ad eccezione, forse, di Open- 
Step). Sebbene non vi siano particolari 
impedimenti tecnici ad ostacolarne l'im- 
plementazione, il Workbench rimane 
tuttora il solo desktop in cui sia possibi¬ 
le creare icone di dimensioni arbitrarie e 


con una seconda immagine per lo stato 
selezionato. La possibilità di associare 
qualsiasi icona a ciascun file o directory 
offre inoltre un grado di libertà in più ri¬ 
spetto a sistemi in cui le icone sono 
stabilite esclusivamente in base al tipo 
del file o, peggio ancora, all'estensione 
di tre caratteri. 

Queste caratteristiche erano presenti 
fin dalle primissime versioni del Work¬ 
bench. Con l'introduzione del Kickstart 


2.0, la icon.library fu estesa con alcune 
funzioni per associare delle icone di de¬ 
fault ai file che ne sono privi. Si trattava 
tuttavia di uno schema piuttosto limita¬ 
to, successivamente esteso da commo- 
dity di terze parti come Deflcons. 

Tradizionalmente, le icone del Work¬ 
bench erano disegnate in quattro colon 
(blu, nero, bianco e arancio), anche se il 
formato non poneva limiti sul numero di 
bitplane utilizzabili. 

Presto gli utenti di Amiga iniziarono a 
stancarsi dell'aspetto piatto e poco co¬ 
lorato delle icone standard. Molti si 
sbizzarrirono a creare collezioni di icone 
dall'aspetto più gradevole, o perlomeno 
più vivace. Questi tentativi culminarono 
nel pacchetto di icone shareware realiz¬ 
zato da Martin Huttenloher, chiamato 
MagicWB, che per anni si impose come 
standard de-facto grazie ad una efficace 
procedura di installazione e una serie di 
utility a corredo che ne rendevano facile 
l'adozione. L'aspetto sfumato a 8 colori 
delle icone MagicWB e le dimen¬ 
sioni adeguate alle alte risoluzioni 
costituivano, in effetti, un grosso 
passo avanti rispetto al passato. 

Un ulteriore passo avanti fu 
compiuto da Nicola Salmoria con 
l'introduzione della newicon,li¬ 
brary, accompagnata da un patch 
di sistema chiamato Newicon. 
Senza rompere completamente 
con il passato, le Newlcons 
estendevano il formato originale 
delle icone aggiungendovi un'ul¬ 
teriore coppia di bitmap dotata di 
una propria palette. Il patch inseri¬ 
to nella icon.library consentiva di 
rimappare i colori delle icone su 


Le icone di Amiga 
OS. versione I x. 
2.x. e 3 51 


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MCmìcrocomputer n. 208 - luglio/agosto 2000 


189 


































































quelli dello schermo Workbench al mo¬ 
mento del caricamento, eventualmente 
allocandone di nuovi in caso di neces¬ 
sità. Per evitare problemi di compatibilità 
nel formato dei file ".info", le bitmap 
estese erano codificate in stringhe 
ASCII memorizzate sotto forma di 
tooltype, Questa soluzione, sebbene po¬ 
co elegante, risolveva efficacemente il 
problema. 

Grosso modo un anno e mezzo fa, 
comparve una collezione di Newlcons 
denominata Glowlcons, il cui stile vivace 
e pulito era contraddistinto da un effetto 
di "illuminazione" nello stato seleziona¬ 
to. Seppure incompleta, questa collezio¬ 
ne piacque a molti utenti... finché non 
uscì il 3.5, che la adottò come standard 
dì sistema. 

Il team di sviluppatori di AmigaOS 
3.5, ben sapendo che gli utenti si aspet¬ 
tavano che il nuovo sistema operativo 
mettesse ordine nel caos che si era ve¬ 
nuto a creare in un interregno durato 
ben sei anni, ha dovuto prendere una 


ta la compatibilità binaria dei file ".info" 
con le versioni precedenti del sistema 
operativo. Restano infatti presenti le 
due immagini prive di palette che ven¬ 
gono visualizzate dalle applicazioni igna¬ 
re della presenza delle immagini palette- 
mapped. Il formato delle icone è stato 
però esteso senza ricorrere a trucchi 
con i tooltype, ottenendo così file di di¬ 
mensioni più contenute ed una velocità 
di lettura decisamente migliore. 


La gestione dei dischi 

Anche in questo caso AmìgaOS 3.5 
conferma il suo ruolo di integratore e 
consolidatore degli standard precedenti, 
chiudendo una volta per tutte le spacca¬ 
ture che si erano venute a creare nel 
corso degli anni di anarchia che hanno 
seguito il fallimento di Commodore. 
Tutto sommato il limite di 4 GB sugli 
hard disk su Amiga, limite presente fino 
alla versione 3.1 del sistema operativo, 
era un problema di 


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L'output di SetPat- 
ch mostra i moduli decisione per tut- 
residenti caricati , e nguardo a) | e 

icone. Rompere 
completamente con il passato o asse¬ 


condare gli standard stratificatisi negli 
anni? 

Dopo un'attenta valutazione dei prò e 
dei contro di ciascuna possibilità, è stato 
deciso che il formato Newlcons doveva 
essere in qualche modo supportato, ma 
non adottato. Sebbene ben congegnato, 
il sistema delle Newlcons rimaneva pur 
sempre un patch, con tutti i limiti che 
questo comporta. Il nuovo schema pre¬ 
vede delle funzioni aggiuntive nella 
icon.library per offrire alle applicazioni la 
possibilità di manipolare l'immagine e la 
palette delle icone in modo consistente. 
Come nelle Newlcons, è stata mantenu- 


poco conto, se pa¬ 
ragonato all'assur¬ 
dità dei limiti che 
ancor oggi affliggo¬ 
no il mondo dei 
cloni PC. Per non 
parlare poi della 
miriade di "soluzio¬ 
ni" che hanno ten¬ 
tato di aggirarli, fi¬ 
nendo per aggiun¬ 
gerne di peggiori. 
Chi possiede un 
PC con almeno 
due hard disk sa a 
cosa ci riferiamo. 
Tutti gli altri posso¬ 
no vivere tranquil¬ 
lamente anche 
senza conoscere sigle astruse come 
LBA, FAT32, INT13h, LARGE, MBR, 
CHS, unità logiche e partizioni estese. 

L'OS 3.5, comunque, risolve brillan¬ 
temente anche il suddetto limite dei 4 
GB. La versione 45 del FastFileSystem, 
realizzata da Heinz Wrobel, corregge 
inoltre alcuni dei bug che erano rimasti 
irrisolti nella V43. Il comando SetPatch 
installa su tutti i device presenti nel si¬ 
stema un patch che li rende conformi 
allo standard NSD (New Style Device). 

Un'altra nuova funzionalità presente 
in SetPatch è la possibilità di sostituire 
alcuni moduli del Kickstart con le rispet¬ 
tive versioni aggiornate presenti all'in¬ 
terno del file "Devs:Amiga ROM Upda- 
te". Al primo boot, SetPatch determina 
i moduli corretti per il modello di Amiga 
che si possiede e li rende residenti in 


memoria riavviando il sistema. 

SetPatch sostituisce la versione del 
FastFileSystem presente in ROM con la 
V45, ma le partizioni possono comun¬ 
que utilizzare una versione diversa me¬ 
morizzata nell'RDB. L'RDB (Rigid Disk 
Block) è una struttura dati che occupa i 
primi blocchi dell'hard disk e ne descri¬ 
ve la geometria e la tavola delle partizio¬ 
ni. HDToolBox consente di memorizza¬ 
re nell'RDB i filesystem richiesti dalle 
partizioni di tipo automount, ed è prassi 
comune inserirvi anche l'ultima versio¬ 
ne del FastFileSystem. 


Le altre novità 

• I datatype 

La tecnologia dei datatype, introdotta 
per la prima volta nella versione 3.0 di 
AmigaOS, costituiva un'innovazione ina¬ 
spettata, la cui reale portata non venne 
compresa appieno per molto tempo. A 
quei tempi ogni sistema operativo pos¬ 
sedeva un proprio insieme di formati na¬ 
tivi per ogni tipo di file. Per importare da¬ 
ti provenienti da altri ambienti si doveva 
spesso ricorrere a programmi di conver¬ 
sione. 

Come tanti altri concetti presenti in 
Amiga, i datatype costituivano una tec¬ 
nologia resa disponibile ben prima del 
suo tempo. Se l'idea era assolutamente 
rivoluzionaria, lo stesso non si può dire 
dell'implementazione, decisamente infe¬ 
riore alle necessità degli utenti. Multi- 
View era spesso messo da parte in fa¬ 
vore di una mirìade di programmi speci¬ 
fici (visualizzatori di immagini, animazio¬ 
ni, testi e suoni. Ognuno di questi supe¬ 
rava MultiView sia in velocità che in ric¬ 
chezza di opzioni, Con il rilascio di Ami- 
gaOS 3.5, il sistema dei datatype ha go¬ 
duto di un completo raffinamento. La 
datatypes.library V44 è stata estesa con 
alcune funzioni che semplificano l'inca- 
psulazione dei datatype all'interno di altri 
oggetti. Inoltre è stata prevista la possi¬ 
bilità di passare un buffer in memoria 
come origine dei dati anziché un file. 

• IPrefs 

IPrefs è un programma che viene lan¬ 
ciato nella Startup-Sequence e controlla 
numerose impostazioni del sistema. 

L'introduzione dei sistemi RTG e del¬ 
la grafica true-color aveva reso IPrefs 
inadeguato per la gestione dello sfondo 
dello schermo Workbench. Anche in 
questo caso la comunità di sviluppatori 
Amiga intervenne per colmare la lacuna 
lasciata da Commodore. FastlPrefs, di¬ 
sponibile su Aminet, risolveva efficace¬ 
mente il problema degli utenti Cyber- 


190 


MCmicrocomputer n, 208 - luglio/agosto 2000 







GraphX e Picasso 96. 

Nell'OS 3.5 IPrefs ha subito un'opera 
di restauro completa, per mano del soli¬ 
to Olaf Barthel. Oltre ad essere RTG- 
friendly e compatibile con le estensioni 
di FastlPrefs, il nuovo IPrefs controlla le 
preferenze del Workbench e di ReAc- 
tion (rendendo cosi obsoleto il vecchio 
comando CAPrefs). 

• ConClip 

La nuova versione dell'OS 3.5 ag¬ 
giunge le funzioni di copia & incolla an¬ 
che ai gadget stringa, rendendo cosi 
inutili i numerosi patch che svolgevano 
la medesima funzione. 

• I requester di sistema 

I requester di sistema sono sempre 
stati considerati troppo lenti e scomodi. 
Per questo molti utenti utilizzavano pat¬ 
ch di vario tipo per sostituirli con quelli, 
decisamente più versatili, forniti dalla 
reqtools.library. Parte di queste motiva¬ 
zioni cadono con l'OS 3.5, perché la 
asl.library è stata ottimizzata ed arricchi¬ 
ta di funzioni al punto da tornare ad es¬ 
sere un'alternativa più che valida alla 
ReqTools. 

Personalizziamo 
il sistema 

Per finire, parliamo degli strumenti ri¬ 
lasciati, solitamente da terze parti, dopo 
l'uscita di AmigaOS 3.5, con la funzione 
di migliorare il proprio ambiente e/o atti¬ 
vare alcune funzioni già presenti nel co- 
re del sistema operativo. 

TweakWB è una commodity per mo¬ 
dificare alcuni parametri interni del 
Workbench e per sfruttarne alcune nuo¬ 
ve caratteristiche; la comoda interfaccia 
utente permette ad esempio di abilitare 
l'"RTG Mode", cioè di caricare le icone 
e genericamente le immagini utilizzate 
dal Workbench nella memoria Fast, in¬ 
vece che in quella Chip (come da sem¬ 
pre avviene nel sistema operativo Ami¬ 
ga). Altra possibilità è quella di rimuove¬ 
re le barre di riempimento presenti a la¬ 
to nelle finestre dei volumi, riportando il 
look da OS 3.1, o quella di utilizzare i 
datatype per identificare i tipi di file e 
quindi assegnare ai file senza icona 
un'immagine specifica al posto del clas¬ 
sico simbolo "vuoto". 

WBCtrl assolve ad alcune delle fun¬ 
zioni già proposte da TweakWB, ridu¬ 
cendosi però a semplice comando 
Shell. 





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La pratica interfaccia di TweakWB all'opera, assieme ad una finestra di informazioni aperta dopo l'in¬ 
stallazione di RAWBInfo. 


WBStartEmu, dello stesso autore di 
WBCtrl, offre invece l'emulazione della 
libreria wbstart.library, utilizzata prece¬ 
dentemente aH'AmigaOS 3.5 per simu¬ 
lare il lancio di un programma come se 
questi fosse stato lanciato da Workben¬ 
ch: poiché tale caratteristica fa ora parte 
della nuova workbench,library, i vecchi 
programmi non possono più utilizzare la 
wbstart.library (per incompatibilità) e 
quindi questa nuova versione della libre¬ 
ria si propone semplicemente di sosti¬ 
tuirsi alla vecchia utilizzando però fun¬ 
zioni di sistema. 

T.H.E. è invece un interessante 
script Arexx che utilizza l'omonima por¬ 
ta del Workbench, introdotta proprio 
con AmigaOS 3.5, per aggiungere voci 
al menù Strumenti, personalizzandole 
tramite una comoda interfaccia grafica 
(anch'essa programmata in Arexx e ge¬ 
stita tramite l'ottimo handler AWNPipe). 

RAWBInfo viene incontro a coloro 
che hanno subito notato un possibile 
mancato miglioramento della nuova ver¬ 
sione del sistema operativo: la finestra 
contenente le informazioni su file e di¬ 
rectory, benché migliorata e riorganizza¬ 
ta, sfrutta ancora la vecchia interfaccia 
grafica, e non le nuove classi ReAction. 
Ecco quindi che RAWBInfo viene in aiu¬ 
to installando un sostituto per tale fine¬ 


stra, creato in ReAction e quindi perfet¬ 
tamente ridimensionabile e personaliz¬ 
zabile a piacere. 

Il lavoro continua 

Il primo aggiornamento dell'OS 3.5 
(Boing Bag 1) è stato completato a bre¬ 
ve distanza dal rilascio ufficiale del pro¬ 
dotto. Nei mesi successivi il team di 
sviluppo di AmigaOS ha continuato a la¬ 
vorare per correggere i bug segnalati, e 
anche per introdurre qualche nuova mi¬ 
glioria. Nel momento in cui scriviamo il 
rilascio del Boing Bag 2 viene dato per 
imminente, perciò sarà probabilmente 
già disponibile quando leggerete queste 
righe. 

Tra le novità di rilievo spicca il nuovo 
ram-handler con supporto dei softlinks, 
prestazioni decisamente superiori e la 
correzione di numerosi bug di vecchia 
data. Anche al Workbench è stata ap¬ 
portata qualche piccola miglioria, come 
la possibilità di inserire dei sottomenù 
nel menù Strumenti, 

La squadra di AmigaOS 3.5 è ricca di 
personaggi dotati di grande abilità e mo¬ 
tivazione, e ha già ampiamente dimo¬ 
strato di essere all'altezza di condurre lo 
sviluppo del sistema operativo più unico 
ed innovativo che sia mai esistito. 

KS 


MCmicrocomputer n. 208 - luglio/agosto 2000 


191 




































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